Novità fiscali del 14 febbraio 2012: IVA di gruppo e liquidazioni trimestrali IVA

Pubblicato il 14 febbraio 2012

processo tributario: si continuano ad applicare le previgenti tariffe professionali; semplificazioni per le licenze alle imprese; semplificazione dei controlli sulle imprese; IVA di gruppo: opzione entro il 16 febbraio; la TARSU sul garage è illegittima; indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali e con requisiti ridotti ai lavoratori dello Spettacolo: modifiche e chiarimenti; sentenza di reintegro del lavoratore: il risarcimento - non forfetario - del datore di lavoro può essere ridotto; le novità del prospetto invalidi 2012 in scadenza il 15.02.2012; liquidazione trimestrale IVA: per il limite vale il volume d’affari

 

 

Indice:

 

1) Processo tributario: Si continuano ad applicare le previgenti tariffe professionali

 

2) Semplificazioni per le licenze alle imprese

 

3) Semplificazione dei controlli sulle imprese

 

4) Iva di gruppo: Opzione entro il 16 febbraio

 

5) La Tarsu garage è illegittima

 

6) Indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali e con requisiti ridotti ai Lavoratori dello Spettacolo: Modifiche e chiarimenti

 

7) Sentenza di reintegro del lavoratore: Il risarcimento - non forfetario - del datore di lavoro può essere ridotto

 

8) Le novità del prospetto invalidi 2012 in scadenza il 15.02.2012

 

9) Liquidazione trimestrale dell’Iva: Per il limite vale il volume d’affari

 

 

1) Processo tributario: Si continuano ad applicare le previgenti tariffe professionali

Il Presidente della Commissione Tributaria della Regione Lombardia, con la circolare del 05.02.2012, tenta di colmare il vuoto normativo che si è venuto a creare in tema di liquidazione delle spese del giudizio, a seguito dell’avvenuta abrogazione delle tariffe professionali disposta dal D.L. n. 1 del 24.01.2012,  in materia di liberalizzazioni.

Peraltro, viene adesso stabilito che in caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista deve essere determinato sulla base dei parametri determinati dal decreto del ministro vigilante. Orbene tale Decreto Legge è entrato in vigore in assenza di disposizioni transitorie, e nel contempo non risulta ancora emanato il citato decreto ministeriale.

Ma i Giudici tributari, nell’emettere una sentenza, sono chiamati a provvedere sulla liquidazione delle spese del giudizio.

La norma sinora da applicata è quella dell’art. 15 del D.Lgs. n. 546/1992, in base al quale “i compensi agli incaricati dell’assistenza tecnica sono liquidati sulla base delle rispettive tariffe professionali”.

In particolare, il Decreto Legge n. 1 del 24.01.2012 (sulle c.d. liberalizzazioni) prevede ora che ”sono abrogate le tariffe professionali regolamentate nel sistema ordinistico” e che “nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista è determinato con riferimento ai parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante”.

Il decreto legge è entrato immediatamente in vigore e, quindi, da tale momento, in mancanza di disposizioni transitorie, risultano abrogate le tariffe professionali, con conseguente impossibilità di far ricorso alle stesse, come pur prevedeva l’art. 15 del legge sul contenzioso, per la liquidazione dei compensi a coloro che hanno assistito le parti nel processo tributario.

Al contempo, però, non sono stati ancora emanati i “parametri” di riferimento da parte del ministro vigilante e, quindi, si è determinato un vuoto normativo che sta mettendo in seria difficoltà coloro che devono provvedere sulle spese giudiziali e che ha già provocato un rinvio alla Corte Costituzionale da parte del Tribunale di Cosenza per manifesta irragionevolezza della norma.

La disposizione sarà probabilmente modificata in sede di conversione del decreto, ma intanto essa esiste e dovrà pur essere nel frattempo applicata.

La circolare, nel segnalare il problema, non offre una soluzione interpretativa. Ferma l’impossibilità, di pronunciare sentenza sui capi principali della domanda, rinviando la pronuncia sulle spese al momento in cui saranno noti i parametri ministeriali, evidenzia che molti organi giurisdizionali ordinari, compresi quelli milanesi, si stanno orientando nell’assumere, come criteri di liquidazione, i parametri ricavabili dalle previgenti tariffe professionali, anche perché l’art. 2233 c.c. fa riferimento, per la determinazione del compenso al professionista, anche agli usi, quali possono essere ricavati dalle stesse tariffe professionali.

 

 

 

2) Semplificazioni per le licenze alle imprese

L’art. 13 del D.L. n. 5 del 09.02.2012, in G.U. n. 33 del 09.02.2012, ha modificato talune disposizione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, al fine di favorire le imprese soggette ad autorizzazioni di polizia.

Tra quelle che più interessano le imprese:

- In generale, se non altrimenti previsto, le autorizzazioni di polizia (le licenze, le iscrizioni in appositi registri, le approvazioni) hanno la durata di 3 anni (in luogo di 1 anno);

- le licenze per la fabbricazione e per il deposito di esplodenti di qualsiasi specie sono permanenti; quelle per la vendita delle materie stesse durano 2 anni dalla data di rilascio (e non più fino al 31 dicembre dell’anno di rilascio);

- nel caso di attività soggetta a licenza, qualora l’esercizio risulti chiuso per un tempo superiore ai 30 giorni (anziché 8), senza che sia dato avviso all’autorità locale di pubblica sicurezza, la licenza è revocata;

- le attività di recupero stragiudiziale dei crediti per conto terzi sono soggette alla licenza del Questore, che abilità all’esercizio dell’attività senza limiti territoriali.

Semplificate le procedure per la SCIA

Il decreto ha anche rivisto la disciplina della Scia (segnalazione certificata di inizio attività) sul procedimento amministrativo.

Le segnalazioni certificate di inizio attività dovranno essere corredate dalle attestazioni e asseverazioni dei tecnici abilitati solo nel caso in cui queste siano espressamente previste dalle norme vigenti.

Negli altri casi se ne potrà quindi fare a meno.

Con il D.L. Sviluppo, pare, dunque, che sia venuto meno anche un altro ostacolo all’utilizzo della Scia.

 

 

 

3) Semplificazione dei controlli sulle imprese

L’art. 14 del D.L. n. 5 del 09.02.2012, in G.U. n. 33 del 09.02.2012, contiene norme sulla semplificazione dei controlli sulle imprese.

La disciplina dei controlli sulle imprese, comprese le aziende agricole, deve essere ispirata, fermo quanto previsto dalla normativa comunitaria, ai principi della semplicità, della proporzionalità dei controlli stessi e dei relativi adempimenti burocratici alla effettiva tutela del rischio, nonché del coordinamento dell’azione svolta dalle amministrazioni statali, regionali e locali.

Le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. 30.03.2001, n. 165, sono tenute a pubblicare sul proprio sito istituzionale e sul sito
www.impresainungiorno.gov.it la lista dei controlli a cui sono
assoggettate le imprese in ragione della dimensione e d