Novità fiscali del 13 febbraio 2012: il riassunto del DL semplificazioni

Pubblicato il 13 febbraio 2012

studi di settore: annullabile l’accertamento anche se il contribuente salta la fase del contradditorio; imposte sulle attività finanziarie scudate: codici tributo per il versamento; come presentare la domanda per l’attività conservazione dei documenti informatici; in G.U. le istruzioni per la modulistica al REA; pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. semplificazioni: abrogato il DPS sulla privacy, diritto di precedenza per la trasformazione dei rapporti di lavoro part time; modifica regolamento emittenti e mercati: delibera Consob in G.U.; modifiche alla disciplina del sindaco unico nelle S.r.l e nelle S.p.a.

 

 

Indice:

 

1) Studi di settore: Annullabile l’accertamento anche se il contribuente salta la fase del contradditorio

 

2) Imposte sulle attività finanziarie scudate: Codici tributo per il versamento

 

3) Come presentare la domanda per l’attività conservazione dei documenti informatici

 

4) In G.U. le istruzioni per la modulistica al REA

 

5) Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.L. semplificazioni: Abrogato il DPS sulla privacy

 

6) Diritto di precedenza per la trasformazione dei rapporti di lavoro part time

 

7) Modifica regolamento emittenti e mercati: Delibera Consob in G.U.

 

8) Modifiche alla disciplina del sindaco unico nelle S.r.l e nelle S.p.a.

 

 

1) Studi di settore: Annullabile l’accertamento anche se il contribuente salta la fase del contradditorio

Studi di settore: Annullabile l’accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate anche se il contribuente salta la fase del contradditorio, purché sia congruo.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1864 del 08.02.2012, ha, infatti, stabilito che se il contribuente non partecipa al contraddittorio l’accertamento può essere annullato a patto che il reddito risulti congruo.

Vi sono, dunque, conseguenze meno severe per il contribuente che non fornisce spiegazioni all’Amministrazione finanziaria fisco sugli studi di settore. Infatti, nel caso di reddito “congruo” rispetto agli standard l’accertamento del fisco può essere annullato nonostante la mancata partecipazione al contraddittorio.

Secondo i giudici supremi, gli studi di settore costituiscono un sistema di presunzioni semplici, cui deve seguire la fase del contradditorio al fine della dimostrazione dell’applicabilità dello standard prescelto.

L’esito del contraddittorio, tuttavia, non condiziona l’impugnabilità dell’accertamento.

Il giudice tributario può, infatti, valutare liberamente sia l’applicabilità degli standard al caso concreto sia la controprova del contribuente che non è obbligato al contraddittorio, anche se di questo se ne assume le responsabilità.

Non basta, quindi uno scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standard, serve, invece, il contraddittorio da attivare a pena di nullità dell’accertamento.

L’accertamento non si esaurisce nel rilievo dello scostamento, ma va integrato con la dimostrazione dell’applicabilità dello standard prescelto.

Contenuti innovativi

In tema di studi di settore, la Corte di Cassazione ha, dunque, stabilito che l’accertamento potrà essere annullato anche nel caso in cui il contribuente, risultato congruo, non partecipi al contraddittorio.

Infatti, il giudice potrà liberamente valutare sia l’applicabilità degli standards al caso concreto, sia la prova offerta dal contribuente.

Pertanto, le presunzioni restano di tipo semplice, anche qualora il contribuente non abbia partecipato al contraddittorio.

 

 

2) Imposte sulle attività finanziarie scudate: Codici tributo per il versamento

Ecco i codici tributo per versare mediante il Modello F24 l’imposta di bollo speciale, l’imposta straordinaria e le sanzioni per omesso versamento relativamente alle attività finanziarie scudate.

Difatti, l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 14/E del 09.02.2012, ha istituito i codici tributo e fornito le istruzioni per la compilazione del Modello F24.

In particolare, le imposte vanno pagate utilizzando i seguenti codici tributo:

- “8111” denominato “Imposta di bollo speciale”

- “8112” denominato “Imposta straordinaria”

- “8113” denominato “Sanzione per omesso versamento”

Il Modello F24 va compilato indicando i codici tributo nella sezione “ERARIO” in corrispondenza delle somme riportate nella colonna “importi a debito versati” e l’anno cui si riferisce il versamento nel campo “anno di riferimento”.

 

 

3) Come presentare la domanda per l’attività conservazione dei documenti informatici

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 32 del 08.02.2012 la circolare DIGITPA n. 59 del 29.12.2011 rilasciata per chiarire le modalità per presentare la domanda di accreditamento da parte dei soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici.

In particolare, tale circolare indica le modalità con le quali i soggetti, pubblici e privati, che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici (conservatori) e intendono conseguire il riconoscimento dei requisiti del livello più elevato, in termini di qualità e sicurezza, devono presentare a DigitPA domanda di accreditamento per la conservazione dei documenti informatici ai sensi dell’art. 44-bis, comma 1, del Decreto Legislativo n. 82 del 07.03.2005 (Codice dell'amministrazione digitale).

(Circolare DIGITPA n. 59 del 29.12.2011 in G.U. n. 32 del 08.02.2012)

 

 

4) In G.U. le istruzioni per la modulistica al REA

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 32 del 08.02.2012, la circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3649 del 18.01.2012 recante le istruzioni per la compilazione della modulistica per l’iscrizione ed il deposito nel Registro delle Imprese e per la denuncia al Repertorio delle notizie Economiche ed Amministrative realizzata secondo le specifiche tecniche approvate con Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 29.11.2011.

Essendo, ormai, trascorsi oltre due anni dall’ultimo rilascio delle specifiche tecniche, il Ministero dello Sviluppo ha dovuto procedere ad un adeguamento delle stesse che prendesse atto di alcune modifiche intervenute nel quadro normativo.

Tra le novità viene segnalata l’attuazione dell’art. 80 del D.Lgs. n. 59/2010, cui è seguita l’emanazione di 4 decreti ministeriali per delineare le nuove procedure di iscrizione nel Registro delle Imprese, a seguito dell’abolizione dei rispettivi ruoli ed elenchi, degli agenti di affari in mediazione, degli agenti e rappresentanti di commercio, dei mediatori marittimi e degli spedizionieri.

Detti decreti ministeriali, con l’eccezione del decreto relativo agli spedizionieri, prevedono, per la prima volta, in determinate circostanze, l’iscrizione di persone fisiche non collegate ad una impresa nel REA, seppure in una apposita sezione dello stesso.

Ciò ha comportato l'inserimento nei moduli I1 e I2 di un nuovo campo “per la tipologia di soggetto”, che consente di evidenziare se l’adempimento pubblicitario sia relativo ad un’impresa individuale oppure, appunto, ad una persona fisica.

Per semplificare ed armonizzare gli adempimenti pubblicitari nei confronti del registro delle imprese e del REA che le imprese