Novità fiscali del 7 febbraio 2012: confermato il sindaco revisore unico

Pubblicato il 7 febbraio 2012

controlli contabili e semplificazioni: confermato il sindaco unico nelle società; privacy eliminato il DPS; Banche: richieste ai clienti dichiarazioni dei redditi per espletare finalità antiriciclaggio; possibile l’accertamento analitico per la contabilità inattendibile; titoli intra Ue: mon è dovuta Ires sulla plusvalenza; Colf: contributi dovuti per l’anno 2012; disciplina relativa ai beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari: Circolare IRDCEC; legge sull’usura e sulla crisi da sovraindebitamento

 

 

Indice:

 

1) Controlli contabili e semplificazioni: Confermato il Sindaco unico nelle società; privacy eliminato il DPS

 

2) Banche: Richieste ai clienti dichiarazioni dei redditi per espletare finalità antiriciclaggio

 

3) Possibile l’accertamento analitico per la contabilità inattendibile

 

4) Titoli intra Ue: Non è dovuta Ires sulla plusvalenza

 

5) Colf: Contributi dovuti per l’anno 2012

 

6) Disciplina relativa ai beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari: Circolare IRDCEC

 

7) Legge sull’usura e sulla crisi da sovraindebitamento

 

8) Proroghe fiscali e previdenziali

 

 

1) Controlli contabili e semplificazioni: Confermato il sindaco unico nelle società; privacy eliminato il DPS

Come è noto, il 03 febbraio 2012 il governo ha approvato in via definitiva il pacchetto delle misure ai fini delle semplificazioni da apportare al sistema amministrativo (alquanto farraginoso) del paese.

Tra le misure introdotte, emerge la conferma del sindaco unico nelle società.

Adesso, come annunciano i professionisti interessati, la partita, dunque, si sposta in parlamento.

E’ come si sono soffermati i vari quotidiani specializzati del settore, il governo Monti non ha avuto ripensamenti sulla criticata norma del Decreto Legge semplificazioni che apre la strada al collegio sindacale monocratico anche nelle S.p.A..

E’ stata, quindi, confermata la disposizione contenuta nell’art.35 del testo del D.L. approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri.

S.p.A.

E, dunque, confermata la modifica all’art. 2397, comma 3, del codice civile che, in base alla nuova formulazione, introduce il sindaco unico nella S.p.A. se “lo statuto non dispone diversamente e se ricorrono le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata ai sensi dell’articolo 2435-bis”.

La disposizione prevede pero che, qualora vengano meno le condizioni per il bilancio abbreviato,il collegio sindacale debba essere nominato dall’assemblea entro 30 giorni dall’approvazione dei conti.

In mancanza, provvederà il tribunale.

S.r.l.

Nelle S.r.l., invece, l’organo monocratico di controllo o revisione e “automatico”, nel senso che il collegio sindacale sarà presente solo se l’atto costitutivo lo preveda espressamente.

Diversamente l’organo di controllo sarà costituito “da un solo membro effettivo”, sindaco o revisore.

La norma alleggerisce i costi a carico delle imprese, ma, secondo la tesi degli ordini professionali, rischia di comprometterne la trasparenza e la correttezza dei controlli.

Privacy eliminato il DPS

Privacy: Eliminato l’obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (Dps).

E, dunque, confermata anche tale abrogazione del gravoso adempimento per aziende e professionisti.

 

 

 

2) Banche: Richieste ai clienti dichiarazioni dei redditi per espletare finalità antiriciclaggio

Pubblicata la bozza di provvedimento di Bankitalia sugli adempimenti di verifica della clientela.

Antiriciclaggio: Sotto stretto controllo le fonti di reddito della clientela

La banca e gli altri intermediari chiamati ad adempiere gli obblighi antiriciclaggio potranno anche acquisire bilanci, dichiarazioni Iva e dei redditi nonché dichiarazioni provenienti dal datore di lavoro o da altri soggetti al fine di attribuire il profilo di rischio alla loro clientela.

Lo prevede la Banca d’Italia nel Provvedimento messo in consultazione in questi giorni sul suo sito internet e con il quale vengono dettate disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela.

 

 

 

3) Possibile l’accertamento analitico per la contabilità inattendibile

L’Amministrazione finanziaria può applicare l’accertamento analitico e non necessariamente quello induttivo anche in caso di “inattendibilità del’intera contabilità”.

Inoltre, il giudice tributario non può sostituire d’ufficio il metodo usato dal fisco.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1555 del 03.02.2012, secondo cui la ricorrenza dei presupposti per l’accertamento induttivo (anche nella ipotesi di inattendibilità dell’intera contabilità) non comporta l’obbligo dell’ufficio di avvalersi di tale metodo di accertamento, ma costituisce una mera facoltà che non preclude, pertanto, la possibilità di procedere a una valutazione analitica dei dati comunque emergenti dalle scritture dell’imprenditore, e che l’esistenza dei presupposti per l’applicazione del metodo induttivo non esclude che l’Amministrazione finanziaria possa servirsi, nel corso del medesimo accertamento e per determinate operazioni, del metodo analitico di cui al comma 1 dell’art. 39 del DPR 600/1972, oppure contemporaneamente di entrambe i metodi accertativi.

 

 

 

4) Titoli intra Ue: Non è dovuta Ires sulla plusvalenza

Scambio di titoli nella Ue: La società italiana non paga l’Ires sulla plusvalenza generata dalle azioni sottoscritte ed emesse dalla società estera.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 1553 del 03.02.2012, ha respinto il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare, l’ufficio delle Entrate aveva emesso avviso di accertamento per le imposte sui redditi in relazione a una plusvalenza che una società italiana aveva ottenuto iscrivendo nell’attivo del bilancio la sottoscrizione di azioni emesse da una società olandese.

 

 

 

5) Colf: Contributi dovuti per l’anno 2012

Contributi dovuti per l’anno 2012 per i lavoratori domestici: Sono state determinate le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2012 per i lavoratori domestici.

Lo ha reso noto l’Inps, con la circolare n. 17 del 03.02.2012, la quale ha, inoltre, comunicato che l’aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non ha subito modifiche rispetto al 2011.

Decorrenza dal 01.01.2012 al 31.12.2012

LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI

 

 

 

RETRIBUZIONE ORARIA

 

IMPORTO

CONTRIBUTO ORARIO

 

Effettiva

Convenzio-

nale

Comprensivo

quota CUAF

Senza quota CUAF (1)

fino a € 7,54

oltre € 7,54

fino a € 9,19

oltre € 9,19

€ 6,68

€ 7,54

€ 9,19

€ 1,40 (0,34) (2)

€ 1,58 (0,38) (2)

€ 1,93 (0,46) (2)

€ 1,41 (0,34) (2)

€ 1,59 (0,38) (2)

€ 1,94 (0,46) (2)

Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali

€ 4,85

€ 1,02 (0,24) (2)

€ 1,02 (0,24) (2)

 

(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto tra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento) e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre 1971, n. 1403).

(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.

 

Coefficienti di ripartizione - Dal 01.01.2012 al 31.12.2012

GESTIONE

LAVORATORI DOMESTICI

CON CUAF

 

LAVORATORI DOMESTICI SENZA CUAF

 

ALIQUOTE

COEFFI-CIENTI

ALIQUOTE

COEFFICI-ENTI

F.P.L.D.

D.S.

C.U.A.F.

MATERNITA’

INAIL

Fondo garanzia T.F.R.

TOTALE

17,4275%

2,0325%

0,0000%

0,0000%

1,31%

0,20%

20,9700%

0,831068

0,096924

0,000000

0,000000

0,062470

0,009538

1,000000

17,2075%

2,1525%

0,0000%

1,31%

0,20%

20,8700%

0,824509

0,103138

0,000000

0,062770

0,009583

1,000000

 

 

6) Disciplina relativa ai beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari: Circolare IRDCEC

In presenza di norme che limitano la deducibilità dei costi dei beni concessi in godimento e tassano l’utilizzo del bene aziendale non si applica la “stretta” sulla disciplina relativa ai beni d’impresa concessi in godimento a soci o familiari.

Per la società concedente l’indeducibilità dei costi sul bene concesso in godimento è solo parziale qualora per l’uso del bene aziendale sia previsto un corrispettivo in capo al socio.

Società o impresa individuale che concede dei beni in g