Novità fiscali del 3 febbraio 2012: il DL “Semplificazioni”

Pubblicato il 3 febbraio 2012



Modello IRAP 2012: pubblicata la versione definitiva; in CDM il "DL semplificazioni": torna la social card e via 333 leggi; "DL liberalizzazioni" al Senato; punto clienti INAIL: Commercialisti ed Avvocati si staccano dai Consulenti del Lavoro; rivalutazione delle pensioni per l’anno 2012; alle retribuzioni applicabile il frazionamento sotto la soglia di tracciabilità di 1.000 euro; violazione delle norme sul contratto a termine; professionista: nel risarcimento danni per incidente anche le parcelle non riscosse; semplificazioni: dai Commercialisti no a nuovi colpi di mano sui collegi sindacali; Genova: pubblicato in G.U. il Decreto per gli aiuti alle vittime dell’alluvione; tariffe professionali dei Commercialisti ancora liquidabili dagli Ordini; plusvalenze immobiliari: pubblicati nuovi studi del Notariato

 

 

Indice:

 

1) Modello Irap 2012: Pubblicata la versione definitiva

 

2) In Cdm testo definitivo del DL semplificazioni: Torna la social card, via 333 leggi

 

3) Decreto Legge liberalizzazioni al Senato

 

4) Punto clienti Inail: Commercialisti ed Avvocati si staccano dai Consulenti del Lavoro

 

5) Rivalutazione delle pensioni per l’anno 2012

 

6) Alle retribuzioni applicabile il frazionamento sotto la soglia di tracciabilità di 1000 euro

 

7) Violazione delle norme sul contratto a termine

 

8) Professionista: Nel risarcimento danni per incidente anche le parcelle non riscosse

 

9) Semplificazioni: Dai Commercialisti no a nuovi colpi di mano sui collegi sindacali

 

10) Prefetto di Genova: Pubblicato in G.U. il Decreto per gli aiuti alle vittime dell’alluvione

 

11) Tariffe professionali dei Commercialisti ancora liquidabili dagli Ordini

 

12) Plusvalenze immobiliari: Pubblicati nuovi studi del Notariato

 

 

1) Modello Irap 2012: Pubblicata la versione definitiva

E’ stata pubblicata il 01.02.2012, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate la versione definitiva del Modello Irap 2012 che i contribuenti dovranno utilizzare per la dichiarazione dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive relativa all’anno 2011.

Il citato modello è accompagnato dal relativo Provvedimento di approvazione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31.01.2012.

Queste le modifiche rispetto al modello dello scorso anno:

Frontespizio

Occorre barrare la casella quando si presenta una dichiarazione integrativa per trasformare la richiesta di rimborso in credito da utilizzare in compensazione.

E’ questa la novità che si rileva nel frontespizio del modello, dove è stata inserita una nuova casella, denominata “Dichiarazione integrativa” (art. 2, comma 8-ter, D.p.r. n. 322/98): Dovrà essere barrata dal contribuente che, dopo aver già presentato una dichiarazione Irap, intende trasformare la richiesta di rimborso dell’eccedenza d’imposta in credito da utilizzare in compensazione.

Tale possibilità è consentita fino a 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione e sempre che il rimborso non sia stato già erogato, anche in parte.

Tabella delle aliquote applicabili per il 2011

A parte le modifiche introdotte da leggi regionali, sono state inserite anche le aliquote statali, comprese quelle maggiorate per effetto del D.L. n. 98/2011 (“manovra di luglio”), che riguardano le imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori, le banche e gli altri enti e società finanziari, le imprese di assicurazione.

La tabella presenta un elenco completo, suddiviso per regione, di tutte le aliquote applicabili, a ciascuna delle quali corrisponde un codice che va riportato nel quadro IR per la ripartizione regionale della base imponibile e dell’imposta.

Soggetti che applicano i principi contabili internazionali

Per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali, è stata prevista una nuova ipotesi di variazione in aumento e in diminuzione (quadri IP e IC): Si tratta dei componenti rilevanti ai fini Irap, imputati direttamente a patrimonio netto o al prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo, per i quali non è mai prevista l’imputazione a conto economico e che rilevano fiscalmente secondo le disposizioni Irap.

Nuova sezione nel quadro IS

E’ stata inserita una nuova sezione del quadro IS, dedicata all’affrancamento dei maggiori valori delle partecipazioni.

In particolare, dovranno essere indicati gli importi assoggettati a imposta sostitutiva rispetto ai valori delle voci avviamento, marchi d’impresa e altre attività immateriali suscettibili di affrancamento.

Deduzioni regionali

Infine, nel quadro IR, appare la colonna “deduzioni regionali” nella sezione relativa alla ripartizione della base imponibile che riguarda i contribuenti delle regioni Piemonte e Umbria per i quali è stata introdotta una deduzione in caso di incremento del numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.

 

 

 

2) In Cdm testo definitivo del DL semplificazioni: Torna la social card, via 333 leggi

Oggi il Consiglio dei Ministri esamina il testo definitivo del decreto legge sulle semplificazioni.

Difatti, sulla base dell’ordine del giorno, la riunione è stata convocata per venerdì a Palazzo Chigi alle 9,30.

Semplificazioni: Torna la social card, via a 333 leggi

Via 333 leggi dall’ordinamento italiano. La prima norma che sarà abrogata é del 1947. Si va dalla legge sui prospetti paga a norme di singoli atenei o a disposizioni per Expò.

Torna inoltre la social card: Viene prevista una sperimentazione finalizzata alla proroga del programma carta acquisti.

Il progetto interesserà i Comuni con più di 250.000 abitanti ed è prevista una dotazione di risorse per 50 milioni di euro.

Bonus assunzioni sud prorogato di un anno

Il credito d’imposta per ogni lavoratore assunto nel Mezzogiorno a tempo indeterminato, introdotto lo scorso anno con il decreto di maggio potrà valere fino al 2013.

L’assunzione deve essere operata, per fruire del credito di imposta, non più nei 12 mesi successivi alla data del decreto di maggio 2011 ma nel giro di 24 mesi.

Carta identità scadrà al compleanno

I documenti di identità sono rilasciati o rinnovati con validità fino alla data, corrispondente al giorno e al mese di nascita del titolare, immediatamente successiva alla scadenza che sarebbe altrimenti prevista per il documento medesimo.

La nuova disposizione si applica ai documenti rilasciati o rinnovati dopo l’entrata in vigore del decreto.

Abolito per i tir lo stop nel giorno pre-festivo

I tir continueranno a non circolare nei giorni festivi ma viene eliminata la norma che prevedeva il divieto di circolazione nell’eventuale o eventuali giorni precedenti o successivi ai giorni festivi.

Il divieto di circolazione dei camion potrà essere deciso anche per altri giorni, in aggiunta a quelli festivi, da individuarsi in modo da contemperare le esigenze di sicurezza stradale, connesse con le prevedibili condizioni di traffico, con gli effetti che i divieti determinano sulla attività di autotrasporto nonché sul sistema economico produttivo nel suo complesso.

Pane sempre fresco, anche la domenica

Pane sempre fresco, anche di domenica. Viene, infatti, prevista la soppressione del vincolo in materia di chiusura domenicale e festiva per le imprese di panificazione di natura produttiva.

(Governo, ordine del giorno del 02.02.2012)

 

 

 

3) Decreto Legge liberalizzazioni al Senato

D.L. liberalizzazioni: Questa settimana la Commissione Industria è impegnata nell’esame del DDL 3110 di conversione del Decreto Legge sulle liberalizzazioni (D.L. n. 1 del 24.01.2012).

Martedì 31 gennaio il provvedimento ha iniziato il suo iter in Commissione con la relazione della sen. Vicari; l’esame del DDL è proseguito mercoledì 1 febbraio ed è stato all’ordine del giorno giovedì 2 febbraio alle ore 14,30.

E’ stato fissato per giovedì 9 febbraio, alle ore 12, il termine per la presentazione di emendamenti ed ordini del giorno.

Mercoledì 1° febbraio l’Ufficio di Presidenza ha svolto le audizioni informali della Banca d'Italia e dei rappresentanti dell’Upi e dell’Anci (Senato, nota del 02.02.2012).

Nel frattempo, il Governo ha ricevuto una risposta negativa in commissione Giustizia sulle seguenti tre misure:

- Creazione dei tribunali delle imprese;

- interventi sulle tariffe dei professionisti;

- risarcimenti assicurativi.

 

 

 

4) Punto clienti Inail: Commercialisti ed Avvocati si staccano dai Consulenti del Lavoro

Per l’Inail Avvocati e Commercialisti distinti dai Consulenti del Lavoro.

L’Inail, con la nota prot. n. 656 del 30.01.2012, ha, infatti, comunicato che dalla stessa data sono state rese disponibili nel “Punto Cliente” le seguenti funzionalità:

attivazione di tutti i servizi telematici (autoliquidazione, denunce, istanze, ecc.) - Per i profili “Servizio associazione - società”, “Servizio associazione” - “Servizio associazione non società” e “CAF imprese”, che in precedenza erano abilitati solamente all’invio delle denunce tramite Comunicazione unica al registro imprese;

- nuovi profili “Società capogruppo” e “Consorzio società cooperative”;

- nuovi profili “Avvocato e “Commercialista ed Esperto Contabile”, distinguendoli dal profilo “Consulente del Lavoro”;

- trasferimento deleghe/pratiche e autorizzazioni alla numerazione unitaria/LUL per gli utenti registrati in profili diversi;

- possibilità per l’utente di essere registrato, con lo stesso codice fiscale, in più profili o in più livelli all’interno dello stesso profilo (“multiprofilo”);

- gestione delle utenze da parte dell’operatore per i servizi Internet di Sede.

Gli Avvocati ed i Commercialisti, già registrati all’Inail nel gruppo dei Consulenti del Lavoro, per essere abilitati a tutti i servizi previsti per gli adempimenti relativi all’obbligo assicurativo (denunce, autoliquidazione, ecc.), compresi i servizi per il LUL, dovranno nuovamente registrarsi nei nuovi profili loro dedicati e trasferirvi le proprie deleghe entro il 30.04.2012.

 

 

 

5) Rivalutazione delle pensioni per l’anno 2012

L’art. 24, comma 25 del D.l. n. 201/2011, convertito dalla Legge n. 214 del 22.12.2011, ha stabilito che per gli anni 2012 e 2013 la rivalutazione automatica è riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100%.

Per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite perequato.

Il Decreto del 18.01.2012, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 18 del 23.01.2012, ha fissato nella misura del 2,6% l’aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via previsionale, per l’anno 2012.

Tale Decreto ha fissato nella misura del 1,6% l’aumento definitivo di perequazione automatica per l’anno 2011.

Pertanto, l’Inps, con la circolare n. 10 del 02.02.2012, ha provveduto a quantificare, con le modalità in uso per la rivalutazione delle pensioni per l’anno 2011 ed illustrate con la precedente circolare n. 167 del 30.12.2010, la differenza tra l’1,4%, attribuito in via previsionale, e l’1,6% che rappresenta l’indice di rivalutazione definitivo.

Il conguaglio a credito eventualmente spettante è stato pagato con la rata di gennaio 2012.

La perequazione per l’anno 2012 è stata attribuita come dal seguente prospetto:

Dal 1° gennaio 2012:

aumento del 2,60 %

fino a € 1.405,05

aumento fino al raggiungimento del limite massimo della fascia

oltre € 1.405,05 e fino a € 1.441,59

Viene garantito l’importo di € 1.441,59

Nessun aumento

oltre € 1.441,59

 

 

 

6) Alle retribuzioni applicabile il frazionamento sotto la soglia di tracciabilità di 1000 euro

Alle retribuzioni è possibile applicare il principio del frazionamento sotto la soglia di tracciabilità di 1000 euro.

Lo afferma la circolare della Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro che ha esaminato le regole in vigore

Il decreto “Salva Italia” ha abbassato, dallo scorso 6 dicembre, la soglia dell’utilizzo del contante a € 1.000,00.

Tale provvedimento riguarda anche i sistemi di pagamento delle retribuzioni.

Si può continuare a pagare in contanti solo fino ad € 999,99.

Il problema si pone, invece, quando le parti danno luogo a più trasferimenti che riguardano stessa operazione.

Sono vietate le operazioni frazionate, intendendo per tale un’operazione unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore ai limiti stabiliti dalla norma, posta in essere attraverso più operazioni, singolarmente inferiori ai limiti, effettuate in momenti diversi ed in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni, fermo restando la sussistenza dell'operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale.

E’ prassi molto diffusa, soprattutto in taluni settori di attività quali edilizia, agricoltura o lavoro domestico, effettuare il pagamento di acconti settimanali in contanti di importo inferiore a 1.000 euro che complessivamente danno luogo ad una paga mensile pari o superiore a tale limite.

Spesso, si tratta di accordi verbali che si protraggono da tempo nelle aziende. Con riferimento ai rapporti di lavoro in essere la prassi adottata costituisce oramai un diritto acquisito dal lavoratore che è penetrato nel contratto individuale, con la conseguenza che non viola alcuna regola di antiriciclaggio.

Per i nuovi rapporti, è bene regolamentare nel contratto individuale i criteri di pagamento della retribuzione anche confermando la prassi esistente per la generalità dei lavoratori presenti in azienda.

Nessun problema si pone nemmeno per i casi di rimborsi spese corrisposti mensilmente in contanti agli amministratori a fronte di giustificativi consegnati, anche se complessivamente dovessero superare la soglia di € 1.000.

Ne consegue, dunque, l’ammissibilità di operazioni di importi anche complessivamente pari o superiori ai 1000 euro, sempre che il frazionamento in più importi “inferiori alla soglia” sia previsto da prassi commerciali, o conseguenza della libertà contrattuale (ad esempio, vendite a rate) e non, invece, artificiosamente realizzato per dissimulare il passaggio di somme ingenti in contanti.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 02.02.2012)



7) Violazione delle norme sul contratto a termine

Pubblicato il 02.02.2012 il Parere della Fondazione Studi n. 02/12 sulla violazione delle norme sul contratto a termine.

Quali sono le conseguenze del mancato rispetto della normativa nel rapporto di lavoro pubblico?

Il D.Lgs. n. 165 del 2001 prevede, quale sanzione per il ricorso abusivo al contratto a termine, il risarcimento del danno in favore del pubblico dipendente.

Il parere n. 2 del 02.02.2012 della Fondazione Studi analizza le diverse soluzioni della giurisprudenza sulle modalità di quantificazione di tale risarcimento.
Il suddetto parere può essere scaricato dal sito
www.consulentidellavoro.it



 

8) Professionista: Nel risarcimento danni per incidente anche le parcelle non riscosse

La Cassazione amplia il parametro dei 3 anni di redditi.

Risarcimento al professionista anche in relazione alle parcelle chieste al cliente e non ancora ricosse.

Il professionista vittima di un incidente stradale non può essere risarcito solo sulla base delle ultime tre dichiarazioni dei redditi.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 1354 del 31.01.2012, ha accolto il ricorso di un professionista che, a causa di un incidente stradale, era rimasto lontano dal suo studio per un periodo di tempo.

Secondo la Suprema Corte, quindi, vanno considerati anche gli introiti patrimoniali detraibili con ragionevole previsione del lavoro svolto, pur se non ancora introitati al tempo del sinistro e nei tempi precedenti.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 02.02.2012)



 

9) Semplificazioni: Dai Commercialisti no a nuovi colpi di mano sui collegi sindacali

Soddisfazione per la discussione di ieri al Senato. Siciliotti: “Dall’aula coro unanime contro modifiche al codice civile per decreto legge su una materia delicata come quella dei controlli societari”

“Abbastanza soddisfatti per gli esiti sugli emendamenti in votazione, molto soddisfatti per il dibattito ed i chiari inviti indirizzati dall’aula al governo”.

E’ la posizione espressa dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili sugli emendamenti in materia di collegio sindacale discussi e votati ieri al Senato, nell’ambito dell’iter di conversione in legge del DL 212/2011.

“Tutti i senatori intervenuti – fanno notare i commercialisti - sia quelli appartenenti ai gruppi che sostengono il governo, sia quelli appartenenti ai gruppi di opposizione, hanno sottolineato l’importanza di porre un freno a colpi di mano e decreti legge per introdurre modifiche a discipline delicate come quella dei controlli societari e a disposizioni del codice civile”.

Proprio in ossequio a tale convinzione, l’unica norma in materia di collegio sindacale “lasciata in vita” dal Senato, nel testo della legge di conversione del DL 212/2011, è stata quella di natura transitoria che fa salvi tutti i collegi sindacali già in carica fino alla naturale scadenza.

“All’esito di questo dibattito – osserva Claudio Siciliotti, Presidente del consiglio nazionale dei commercialisti – siamo convinti che il governo non vorrà disattendere le chiare ed unanimi indicazioni emerse in aula, mandando tra qualche giorno in Gazzetta Ufficiale un ennesimo decreto legge che modifichi ancora la disciplina del collegio sindacale, per di più intervenendo direttamente su norme del codice civile”.

Il riferimento dei commercialisti è al DL semplificazione, dal quale auspicano siano ora eliminate le norme relative alla materia. Le ultime e più accreditate bozze del decreto sembravano prevedere, all’articolo 36, la modifica di ben due articoli del codice civile in materia di controlli societari: l’art. 2397 (per le spa) e l’art. 2477 (per le srl).

“Siamo disponibili a dare il nostro contributo ai lavori di un’eventuale commissione tecnica che il parlamento ritenesse di istituire sulla materia dei controlli societari – conclude Siciliotti – nel mentre, prendiamo atto che, opportuna norma transitoria a parte, siamo tornati al quadro normativo post Legge di Stabilità. Quel quadro normativo su cui il nostro Consiglio nazionale e quello dei notai hanno diramato note interpretative che dall’esito di questo dibattito al Senato ricevono un implicito avallo”.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, comunicato del 02.02.2012)

 

 

 

10) Prefetto di Genova: Pubblicato in G.U. il Decreto per gli aiuti alle vittime dell’alluvione

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 02.02.2012, il Provvedimento del 13.01.2012 che identifica gli enti per mezzo dei quali le imprese possono donare, con diritto alla deduzione, alle vittime dell’alluvione.

Individuate, dunque, le fondazioni, le associazioni e gli enti attraverso i quali è possibile effettuare erogazioni, deducibili dal reddito, in favore delle popolazioni colpite dall’alluvione che, tra il 4 e l’8 novembre dell’anno scorso, si è abbattuta sul territorio del capoluogo ligure e della sua provincia.

In particolare, le erogazioni liberali in denaro sono interamente deducibili dal reddito di imprenditori e società, i beni ceduti gratuitamente non si considerano destinati a finalità estranee all’esercizio d’impresa e non rientrano quindi tra i ricavi o le plusvalenze che concorrono alla determinazione della base imponibile, sia le somme elargite sia i beni donati non sono soggetti all’imposta sulle donazioni.

La norma generale che prevede queste agevolazioni per chi aiuta le popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari è l’articolo 27 della legge n. 133/1999.

Condizione necessaria per la loro fruizione è che le erogazioni devono avvenire attraverso soggetti individuati dal prefetto della rispettiva provincia.

Per quanto riguarda gli eventi calamitosi avvenuti nello scorso mese di novembre nel territorio della provincia genovese, il decreto prefettizio identifica tali soggetti nelle:

- organizzazioni non lucrative e di utilità sociale;

- associazioni, fondazioni, enti e comitati che, tra le proprie finalità, prevedono interventi umanitari in favore di popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari;

- amministrazioni pubbliche statali, regionali e locali, enti pubblici non economici;

- associazioni sindacali e di categoria.

 

 

 

11) Tariffe professionali dei Commercialisti ancora liquidabili dagli Ordini

I Consigli degli Ordini dei Commercialisti possono continuare a liquidare le parcelle inerenti ad incarichi conclusi ed assunti dai professionisti prima dell’entrata in vigore del decreto liberalizzazioni (D.L. n. 1 del 24.01.2012), per i quali non sia stato preventivamente concordato con il cliente il compenso.

Ciò poiché l’art. 9 di tale decreto, che ha disposto l’abrogazione delle tariffe professionali (eliminando il tema delle tariffe dai principi di riforma degli ordinamenti professionali), non ha effetto retroattivo.

(Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, nota informativa n. 1328 del 02.02.2012)

 



12) Plusvalenze immobiliari: Pubblicati nuovi studi del Notariato

I più recenti studi del Notariato pubblicati sul relativo sito internet il 02.02.2012.

Gli ultimi lavori approvati dal Consiglio Nazionale del Notariato sono consultabili nella sezione “Studi e Materiali” ed hanno approfondito tematiche relative al diritto tributario:

- Note in tema di tassazione della caparra confirmatoria nei contratti preliminari - Studio n. 185-2011/T;

- Forestazione e imposte indirette agevolate - Studio n. 180-2011/T;

- La destinazione urbanistica dei terreni ricadenti in “zone bianche” ed applicabilità delle agevolazioni fiscali previste per i terreni “agricoli” - Studio n. 178-2011/T;

- Plusvalenze immobiliari: lo stato dell’arte - Studio n. 45-2011/T.

(Consiglio Nazionale del Notariato, nota del 02.02.2012)

 

 

Vincenzo D’Andò