Novità fiscali dell’1 febbraio 2012 – tante news dall’INPS

Pubblicato il 1 febbraio 2012



chiarimenti sull’avvio a regime delle trasmissioni telematiche all’IINPS: si parte da oggi; nuove pensioni: niente finestra mobile di accesso al trattamento pensionistico; gestione separata INPS: per i soci commercianti è terminato il contenzioso; DURC: niente autocertificazione anche dopo la semplificazione; “Nolo a caldo”: responsabilità solidale; permessi ai disabili: buon andamento dell’attività imprenditoriale; sanzioni amministrative in materia di collocamento; composizione crisi da sovra indebitamento: Legge in G.U.; prorogato l’invio dell’impronta dell’archivio informatico dei documenti tributari; Parziale soddisfazione da parte del CNDCEC; prolungamento dell’intervento di tutela del reddito; carte termosensibili per l’emissione di scontrini fiscali; arriva il nuovo redditometro


 

 

Indice:

 

1) Chiarimenti sull’avvio a regime delle trasmissioni telematiche all’Inps: Si parte da oggi (01.02.2012)

 

2) Nuove pensioni: Niente finestra mobile di accesso al trattamento pensionistico

 

3) Gestione separata Inps: Per i soci commercianti è terminato il contenzioso

 

4) DURC: Niente autocertificazione anche dopo la semplificazione

 

5) “Nolo a caldo”: Responsabilità solidale

 

6) Permessi ai disabili: Buon andamento dell’attività imprenditoriale

 

7) Sanzioni amministrative in materia di collocamento

 

8) Composizione crisi da sovra indebitamento: Legge in G.U.

 

9) Prorogato l’invio dell’impronta dell’archivio informatico dei documenti tributari; Parziale soddisfazione da parte del CNDCEC

 

10) Prolungamento dell’intervento di tutela del reddito

 

11) Carte termosensibili per l’emissione di scontrini fiscali

 

12) Arriva il nuovo redditometro

 

 

1) Chiarimenti sull’avvio a regime delle trasmissioni telematiche all’Inps: Si parte da oggi (01.02.2012)

A conclusione del periodo transitorio ed avvio del regime di presentazione telematica in via esclusiva a decorrere dal 01.02.2012, l’Inps, con il messaggio n. 1564 del 27.01.2012, ha fornito chiarimenti sul termine di presentazione delle domande.

L’Istituto di previdenza sociale, con la circolare n. 141 del 28.10.2011 ha attivato la modalità di presentazione telematica delle domande di autorizzazione alla Cassa Integrazione Ordinaria Edilizia ed Industria.

Nella citata circolare (al fine di rendere graduale il passaggio dalle modalità tradizionali alle nuove modalità telematiche) è stato previsto un periodo transitorio per dare agli utenti interessati la possibilità di presentare le domande in questione, avvalendosi ancora dei canali previsti in precedenza.

Nel corso di questo periodo transitorio sono pervenute richieste di chiarimento circa l’individuazione del termine di scadenza per la presentazione della domanda nel caso in cui esso coincida con il sabato.

Al riguardo, l’Inps ha confermato la propria prassi consolidata (derivante dall’applicazione del paragrafo 3 della circolare n.93/1984) di consentire la presentazione della domanda entro il lunedì successivo.

Tale Istituto previdenziale ha, infine, confermato la conclusione del periodo transitorio e l’avvio del regime di presentazione telematica in via esclusiva a decorrere dal 01.02.2012.

Da tale data, pertanto, le domande di autorizzazione alla cassa integrazione ordinaria industria ed edilizia dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica (le indicazioni sono contenute nella citata circolare Inps n. 141 del 28.10.2011).

 

 

 

2) Nuove pensioni: Niente finestra mobile di accesso al trattamento pensionistico

Per chi matura i requisiti per la pensione dal 01.01.2012 non si applica più la finestra mobile di accesso al trattamento pensionistico, che comportava l’attesa di 12 mesi per i lavoratoti subordinati e di 18 mesi per quelli autonomi. L’Inps, con il messaggio n. 1405 del 25.01.2012, ha  fornito i primi chiarimenti sul regime introdotto dall’art. 24 del D.L. n. 201 del 2011, convertito in Legge n. 214 del 22.12.2011, precisando che, per l’accesso al trattamento pensionistico, i lavoratori subordinati devono aver comunque cessato il rapporto di lavoro.

Pertanto, per coloro che maturano i requisiti anagrafici e contributivi dal 01.01.2012, la pensione di vecchiaia decorre dal primo giorno del mese successivo a quello della maturazione dell’ultimo requisito, anagrafico o contributivo, purché a tale data si sia verificata la cessazione dell’attività lavorativa dipendente.

Ribadita la necessità della cessazione del rapporto di lavoro, inoltre, coloro che maturano i requisiti per il diritto alla pensione anticipata dal 01.01.2012 hanno accesso al trattamento pensionistico dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.

L’Inps ha poi ricordato che nell’anno 2012, per chi matura il diritto dal primo gennaio di tale anno, valgono, come regola, i seguenti requisiti:

Per la pensione di vecchiaia, le lavoratrici dipendenti del settore privato devono avere 62 anni di età, 63 e mezzo se sono lavoratrici autonome, mentre, gli uomini di qualsiasi settore devono aver compiuto 66 anni. Per tutti vale il requisito contributivo (20 anni); per la pensione anticipata è necessario il requisito contributivo di 41 anni e 1 mese per le donne, 42 anni ed un mese per gli uomini.

Vengono salvati soltanto i diritti al pensionamento già maturati entro il 31.12.2011, difatti, per coloro che possono vantare tale diritto si continua ad applicabile il regime previgente, compresa la “finestra” mobile.

 

 

 

3) Gestione separata Inps: Per i soci commercianti è terminato il contenzioso

Iscrizione gestione separata soci: non è necessaria la prevalenza, contenzioso terminato. L’obbligo della doppia iscrizione all’Inps è ora sancito dalla sentenza di Consulta.

Lo ha precisato il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con la nota del 30.01.2012, che ha così proseguito.

In merito alla doppia contribuzione per i soci amministratori che lavorano in azienda, con la sentenza n. 15/2012 la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art.12 c.11 della legge 78/10 che ha introdotto l’obbligo dal 01.011997, ponendo così fine al lungo contenzioso.

Pertanto, un socio di una S.r.l. commerciale che svolge attività nella società e ne è anche amministratore deve pagare i contributi sia alla gestione commercianti Inps, sia alla Gestione separata dei collaboratori.

Trattandosi di interpretazione autentica la norma è retroattiva.

I soci di società hanno avviato in questi ultimi anni numerosi contenziosi, forti della Legge n. 662/1996 sul principio dell’iscrizione in base alla prevalenza ed anche della sentenza della Corte di Cassazione (3240/2010) che aveva, invece, sancito l’esclusione della doppia contribuzione.

Dopo l’intervento del D.L. n. 78/10, invece, il principio dell’attività prevalente non influisce sui rapporti di lavoro per i quali è obbligatoria l’iscrizione alla gestione previdenziale dei collaboratori, vale solo per le attività esercitate in forma d’impresa dai commercianti, dagli artigiani e dai coltivatori diretti, i quali vengono iscritti in una delle corrispondenti gestioni dell’Inps.

Nel dichiarare non fondata la questione di legittimità della disposizione, la Consulta afferma che il legislatore non ha aggiunto elementi estranei alla legge originaria, ma ha messo in evidenza un significato già presente.

 

 

 

4) DURC: Niente autocertificazione anche dopo la semplificazione

Gli Istituti di assicurazione e previdenza si sono espressi per chiarire la portata delle nuove norme.

Nella nota Inail n. 573/2012, emessa con l’Inps e d’intesa con il Ministero del lavoro sono contenuti alcuni chiarimenti in merito al Durc e alla semplificazione introdotta dalla legge di stabilità (n. 183/2011).

La citata Legge n. 183/2011 ha inserito l’art. 44-bis al D.P.R. n. 445/2000, che ha stabilito: “le informazioni relative alla regolarità contributiva sono acquisite d’ufficio, ovvero controllate ai sensi dell’articolo 71, dalle pubbliche amministrazioni procedenti, nel rispetto della specifica normativa di settore”.

Dal canto suo, il Ministero del Lavoro, con nota protocollo n. 619/2012, ha precisato che la novità della “decertificazione” non riguarda il Durc:

La previsione dell’art. 44-bis al D.P.R. n. 445/2000, stabilisce solo le modalità di acquisizione e gestione del Durc senza però intaccare in alcun modo il principio secondo cui le valutazioni effettuate da un organismo tecnico (nel caso, l’Inps o l’Inail) non possono essere sostituite da un’autocertificazione.

 

 

 

5) “Nolo a caldo”: Responsabilità solidale

Responsabilità solidale nel “nolo a caldo”, ancora qualche dubbio. Con istanza d’interpello il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha chiesto di conoscere quale sia la corretta interpretazione dell’art. 35, comma 28, della Legge n. 248/06, concernente la responsabilità solidale dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori per il versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali ed assicurativi dei dipendenti impiegati nell’esecuzione dei lavori.

In particolare, se il regime di solidarietà possa trovare applicazione anche con riferimento alle tipologie contrattuali del nolo a caldo eccedenti il 2% dell’importo complessivo delle prestazioni affidate, con conseguente responsabilità per l’assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi a carico del committente - noleggiatore.

Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 2 del 27.01.2012, ha risposto che la disciplina in materia di responsabilità solidale è legata alla figura dell’appalto e non a quella del nolo a caldo, sebbene esista anche un importante indirizzo giurisprudenziale volto a interpretare il complessivo quadro normativo nel senso di una estensione quanto più ampia possibile del regime solidaristico in ragione di una maggior tutela per i lavoratori interessati (Corte di Cassazione sentenza n. 6208/08).

La fattispecie del “nolo” è una figura contrattuale atipica diffusa nella prassi commerciale, avente ad oggetto il noleggio ovvero la concessione in uso di un macchinario e l’eventuale prestazione lavorativa di un operatore.

In mancanza di una esplicita definizione legislativa, l’istituto in esame viene inquadrato, dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, nell’ambito della disciplina civilistica del contratto di locazione (artt. 1571 c.c. e ss.), e distinto nelle due tipologie del “nolo a freddo” e del “nolo a caldo”.

La prima fattispecie contempla quale oggetto del contratto esclusivamente la locazione del macchinario; la seconda figura risulta, invece, caratterizzata dallo svolgimento dell’attività lavorativa da parte di un dipendente del locatore, addetto all’utilizzo del macchinario, attività che si presenta comunque accessoria rispetto alla prestazione principale costituita dalla messa a disposizione del bene.

 

 

 

6) Permessi ai disabili: Buon andamento dell’attività imprenditoriale

Permessi Legge n. 104/92 disabili: Su come contemperare a richieste ed attività aziendale ha risposto il Ministero del Lavoro con l’interpello n. 1 del 27.01.2012.

L’istanza era volta a conoscere la corretta applicazione della disciplina in materia di permessi legati alla disabilità (art. 33 Legge n. 104/1992) ed il sistema di contemperamento tra buon andamento della attività imprenditoriale “anche in considerazione degli (…) obblighi derivanti dalla (…) attività svolta in regime di concessione esclusiva, con il diritto all’assistenza da parte del disabile e di garantire la tutela di beni costituzionalmente tutelati quali la salvaguardia delle vita e della sicurezza in mare”.

La tesi del Ministero del Lavoro sulla particolare problematica: Avviare accordi, da prendere anche a cadenza mensile, con i richiedenti i permessi o con le loro rappresentanze aziendali.

Tali accordi dovranno individuare, in ogni caso, una programmazione tale da consentire, senza aggravio di costi per le aziende, l’armamento e l’equipaggiamento dei rimorchiatori di guardia previsti dalle concessioni o degli ulteriori rimorchiatori eventualmente di volta in volta richiesti dall’Autorità marittima per motivi di sicurezza.

 

 

7) Sanzioni amministrative in materia di collocamento

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha presentato istanza d’interpello per sapere se, nel caso in cui l’ispettore qualifichi diversamente un contratto di tirocinio, regolarmente comunicato nei termini al servizio competente (mediante Co), siano o meno applicabili le sanzioni amministrative previste dall’art. 19, comma 3, del D.Lgs. n. 276/2003 (omesse Comunicazioni al Centro impiego).

L’ispettore, oltre a riqualificare il rapporto come subordinato con applicazione delle relative sanzioni (Lul, paga, contratto di assunzione); disponendo il recupero di contributi e premi omessi, secondo l’interpello, deve anche applicare anche una sanzione da 100 a 500 euro per la mancata comunicazione di trasformazione del rapporto di lavoro (Co).

L’adempimento cui la sanzione si riferisce (Legge n. 296/2007), nell’ambito della materia del collocamento, ha esteso l’obbligo della comunicazione a tutti i datori di lavoro per tutte le tipologie di lavoro, ma anche per ogni evento modificativo, includendo in questo ambito anche la trasformazione dei tirocini in lavoro subordinato.

Ai fini dell’applicabilità della sanzione per mancata comunicazione della trasformazione di tirocinio in rapporto di lavoro dipendente, il Ministero ha precisato che la stessa non è legata esclusivamente a una omissione, ma anche a una errata o diversa indicazione dei dati contenuti nell’apposito modello, il quale richiede l’indicazione di alcuni specifici elementi finalizzati al corretto monitoraggio dell’andamento del mercato del lavoro (dati anagrafici, tipologia, data di assunzione, ecc.).

(Ministero del Lavoro, interpello n. 3 del 27.01.2012)

 

 

 

8) Composizione crisi da sovra indebitamento: Legge in G.U.

E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 24 del 30.01.2012, la Legge n. 3 del 27.01.2012, contenente “Disposizioni in materia di usura e di estorsione, nonché di composizione delle crisi da sovra indebitamento”.

Per sovra indebitamento viene intesa una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni.

Le nuove norme, che entreranno in vigore il 29.02.2012, oltre a tutelare maggiormente le vittime del racket attraverso la previsione di una maggiore flessibilità di accesso ai fondi, introducono forme di superamento delle situazioni di sovra indebitamento delle piccole imprese con nuove forme di concordato.

In particolare, Per rimediare alle situazioni di sovra indebitamento non assoggettabili alle procedure concorsuali, viene consentito al debitore di concludere un accordo con i creditori nell’ambito della procedura di composizione della crisi.

La proposta di accordo prevede la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione dei redditi futuri.

L’accordo può essere annullato dal Tribunale su istanza di ogni creditore, in contraddittorio con il debitore, quando sia stato dolosamente aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell’attivo ovvero dolosamente simulate attività inesistenti.

 

 

 

9) Prorogato l’invio dell’impronta dell’archivio informatico dei documenti tributari

L’Agenzia delle Entrate, con il comunicato stampa del 31.01.2012, ha concesso 30 giorni in più per inviare “l’impronta” dei documenti tributari.

Scadrà, infatti, il 01.03.2012 la comunicazione relativa alla conservazione sostitutiva.

Comunicato che, peraltro, ricorda come con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 25.10.2011, siano state approvate le disposizioni attuative della comunicazione telematica dell’impronta dell’archivio informatico dei documenti rilevanti ai fini tributari oggetto di conservazione sostitutiva (art. 5, del Decreto 23.01.2004).

In particolare, tale provvedimento disciplina i soggetti obbligati ed i termini di comunicazione dell’impronta, il contenuto della comunicazione, le modalità di trasmissione della stessa, oltre a prevedere la possibilità di inviare comunicazioni correttive in sostituzione di quella ordinaria precedentemente inviata.

Considerare le numerose segnalazioni pervenute all’Agenzia delle Entrate che hanno evidenziato le difficoltà nel rispettare il termine di invio previsto per le comunicazioni relative alle annualità 2010 e pregresse, anche dovute al vincolo della procedura di acquisizione che consente la trasmissione di file multipli in maniera limitata, l’Agenzia delle Entrate ha comunicato che il termine del 31.01.2012 è prorogato di 30 giorni.

Parziale soddisfazione da parte del CNDCEC

In sede di prima applicazione della norma, ha spiegato il        CNDCEC con il comunicato stampa del 31.01.2012, le impronte da trasmettere sono tutte quelle generate dall’anno 2004, primo anno di applicazione della normativa.

Nella spedizione delle impronte all’Agenzia delle Entrate è emerso che alcuni certificati di emissione delle marche temporali emesse da alcune autorità di certificazione negli anni 2004-2007 vengono scartati dal software di trasmissione dell’agenzia delle Entrate per problemi meramente tecnici, indipendenti dalla volontà del contribuente o dell’intermediario.

E’ questo il motivo per cui è stata rilasciata la proroga dei termini concessa dalle Entrate.

Viene, quindi, auspicato che i problemi segnalati siano al più presto risolti.

Resta comunque critico il giudizio del CNDCEC sull’obbligatorietà dell’invio.

Nei giorni scorsi, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti aveva giudicato la scadenza del 31 gennaio “un adempimento inutilmente vessatorio per contribuenti e intermediari, che può generare una discriminazione tra quanti hanno meritoriamente optato per questo sistema di conservazione, tenuti ora obbligatoriamente alla trasmissione, e quanti hanno preferito continuare a conservare i propri documenti fiscali in formato cartaceo, per i quali l’obbligo di trasmissione non sussiste”.

La conservazione sostitutiva, firmata digitalmente e con marcatura temporale e già una certificazione di veridicità e di immodificabilità giuridicamente sufficiente. Il suo invio alle Entrate è quindi un atto sostanzialmente inutile, che comporta costi e lavoro aggiuntivo per gli studi dei professionisti e per le imprese”.

 

 

 

10) Prolungamento dell’intervento di tutela del reddito

L’Inps è intervenuto, con il messaggio n. 1648 del 30.01.2012, in relazione al Decreto n. 63655 del 5 gennaio 2012 del Ministro del Lavoro per il prolungamento dell’intervento di tutela del reddito di cui all’art. 12 co. 5 bis del D.L. n. 78/2010 convertito in Legge n. 122/2010 ed integrato dall’art. 1 co. 37, della Legge 13 dicembre 2010, n. 220.

In attuazione di tale norma il Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze ha emanato il decreto n. 63655 del 5.1.2012 con il quale viene concesso il prolungamento dell’intervento di tutela del reddito, con esclusione della contribuzione figurativa, in favore di un numero massimo di 677 lavoratori che nell’anno 2011 non rientrano nel contingente di 10.000 unità di cui all’art. 12 comma 5 del suddetto D.L. n.78 del 2010 (c.d. salvaguardia), ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento a decorrere dal 1.1.2011 e comunque entro il periodo di fruizione delle prestazioni di tutela del reddito.

Il prolungamento è concesso per un numero di mensilità non superiore al periodo di tempo intercorrente tra la data computata con riferimento alle disposizioni in materia di decorrenza dei trattamenti pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore dello stesso D.L. n.78 del 2010 e la data della decorrenza del trattamento pensionistico.

 

 

 

11) Carte termosensibili per l’emissione di scontrini fiscali

Disciplina dell’utilizzo di carte termosensibili per l’emissione di scontrini fiscali e di altri documenti fiscali emessi con apparecchi misuratori fiscali: Sostituito l’allegato E.

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 30.01.2012 ha disciplinato le nuove prescrizioni tecniche relative alla carta termosensibile e, inoltre, le norme di conservazione dei rotoli di carta, che vengono stabilite attraverso la modifica e l’aggiornamento dell’Allegato E al D.M. 23.3.1983, introdotto dal D.M. 30.3.1992, al fine di disciplinare il procedimento di messa in commercio della carta termica, tenuto conto dell’evoluzione tecnica del mercato della carta stessa.

In particolare, le caratteristiche attualmente in vigore sono ormai ampiamente superate dalla tecnologia produttiva delle carte attualmente sul mercato, che non possono essere omologate a causa delle prescrizioni del citato Allegato E, ormai obsolete. Tale circostanza crea di fatto un impedimento per gli operatori del mercato delle carte termosensibili,e, inoltre, non offre sufficienti garanzie sulla conservazione nel tempo dei dati riportati sugli scontrini, sia per fini fiscali che di garanzia commerciale.

Col neo provvedimento, pertanto, sono state introdotte semplici norme procedurali da seguire per l’omologazione della carta termosensibile, anche alla luce del parere della Commissione dell’approvazione dei modelli di apparecchi misuratori fiscali che, nelle sedute del 20.10.2009 e del 9.11.2011, si è espressa sulla questione, ritenendo opportuno l’aggiornamento del citato Allegato E.

 

 

 

12) Arriva il nuovo redditometro

Due milioni di controlli fatti nel 2011: oltre 700.000 su imposte indirette; 1 mln sulle dichiarazioni dei redditi e 300 mila su materia di registro. Lo ha detto il direttore delle Entrate Attilio Befera nella audizione alla Camera del 31.01.2012.

Circa 11.500 controlli hanno utilizzato indagini finanziarie, “con un ottima performance: oltre 1 miliardo di euro recuperati”. L’Agenzia delle Entrate ha incassato 11,5 mld dalla lotta all'evasione nel 2011.

Così il direttore delle Entrate alla Camera ha sostenuto che nel 2011, in relazione all’evasione diffusa, i risultati testimoniano un netto miglioramento del suo contrasto.

Il nuovo redditometro, basato sull’analisi di oltre 100 voci di spesa, sarà operativo entro il primo semestre del 2012.

Lo ha detto il direttore generale delle Entrate Attilio Befera in audizione alla commissione Finanze della Camera.

Il nuovo strumento, per risalire al reddito in base alla capacità di spesa del contribuente, è stato messo a punto analizzando i dati di oltre 22 milioni di famiglie ovvero circa 50milioni di soggetti.

La sperimentazione terminerà il mese di febbraio.

L’attività sarà diretta, nel corso del 2012, a incrementarne ulteriormente la qualità e la capacità dissuasiva, attraverso la selezione mirata dei soggetti da sottoporre a controllo sulla base dell’analisi del rischio effettuata per ciascuna macro-tipologia di contribuenti.

Tale obiettivo potrà essere conseguito anche grazie alle recenti previsioni normative.

In particolare, con:

- l’accertamento sintetico - nuovo redditometro;

- il c.d. “spesometro”;

- le nuove funzionalità dell’Archivio dei rapporti finanziari;

- il “tutoraggio” dei Grandi contribuenti.

 

 

Vincenzo D’Andò