Modello Unico SP 2012 e Unico PF 2012: scelta per il regime premiale

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 16 febbraio 2012



ecco una prima guida alla scelta per optare per il nuovo regime premiale teso a favorire la trasparenza sui dati bancari dei contribuenti

Come optare per il regime premiale per favorire la trasparenza

L’art. 10 del D.L. n. 201 del 06.12.2011, convertito dalla Legge n. 214 del 22.12.2011, ha introdotto, a decorrere dal 01.01.2013, un regime premiale per promuovere la trasparenza e favorire l’emersione di base imponibile, destinato ai soggetti che svolgono attività artistica o professionale ovvero attività di impresa in forma individuale o con le forme associative di cui all’art. 5 del TUIR.

Il comma 6 di tale articolo ha previsto che il citato regime è applicabile previa opzione da esercitare nella dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d’imposta precedente a quello di applicazione dello stesso.

Quindi, la scelta da parte dei contribuenti interessati, dovrà essere effettuata nel Modello Unico 2012, sia pure relativo al 2011, la cui presentazione è prevista entro il mese di settembre 2012 (cioè l’anno prima a quello di inizio decorrenza del regime premiale: 2013).

Opzione nel Modello Unico SP 2012

I contribuenti, soggetti alla presentazione del Modello Unico SP 2012 (S.n.c., S.a.s., ecc.) che decideranno di avvalersi di tale regime, poiché in possesso dei previsti requisiti normativi (peraltro, ancora in attesa dei relativi provvedimenti di attuazione), dovranno barrare l’apposita casella, introdotta nel Modello Unico Società di Persone, nel rigo RS44 del quadro RS relativo ai prospetti comuni.

Opzione nel Modello Unico PF 2012

Le persone fisiche  che si vorranno avvalere del regime premiale per promuovere la trasparenza e favorire l’emersione di base imponibile, dovranno, invece, barrare l’apposita casella posta nel rigo RS36 del Modello Unico PF 2012.

Trasparenza fiscale

Il regime della trasparenza fiscale si caratterizza, oltre che per l’invio telematico all’Amministrazione finanziaria dei corrispettivi, delle fatture emesse e ricevute e delle risultanze degli acquisti e delle cessioni fuori campo Iva, anche per lo stretto e continuo controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate delle movimentazioni finanziarie riportate nel conto corrente appositamente dedicato all’esercizio dell’impresa, arte o professione.

A fronte di tali incombenze, il Legislatore, con il Decreto cd. Salva Italia, ha introdotto una serie di agevolazioni e semplificazioni nei confronti di coloro che decidano di accettare un regime di trasparenza totale nei confronti del Fisco.

Il nuovo regime è facoltativo ed è riservato unicamente ai contribuenti persone fisiche e società di persone che, come visto sopra, procederanno ad esercitare l’opzione nella dichiarazione dei redditi presentata nel 2012 (periodo d’imposta precedente a quello in cui troveranno applicazione le nuove disposizioni).

Come premesso, le nuove disposizioni sono riservate soltanto ai soggetti Irpef e non, quindi, ai soggetti Ires.

I benefici variano in funzione del tipo di contabilità adottato (contabilità ordinaria/semplificata) e dell’applicazione o meno della disciplina degli  studi di settore. Ecco di seguito tutti i particolari.

Le condizioni comuni

Vale per tutti la circostanza che il contribuente dovrà provvedere a:

- inviare in via telematica (direttamente o tramite intermediario abilitato) all’Amministrazione finanziaria i corrispettivi, le fatture emesse e ricevute e le risultanze degli acquisti e delle cessioni non soggetti a fattura;

- istituire un conto corrente dedicato ai movimenti finanziari relativi all’attività artistica, professionale o di impresa esercitata;

- non violare la normativa antiriciclaggio di cui al D.Lgs. n. 231 del 21.11.2007.

Attenzione: Ad un minimo errore si decade dai benefici e si è soggetti alla sanzione amministrativa che va da € 1.500,00 a € 4.000,00.

E’ ammesso l’invio telematico con un ritardo non superiore a 90 giorni, non si decade, quindi, dai benefici, ma occorre pagare la sanzione, con la possibilità di utilizzare la disciplina del ravvedimento operoso (art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 18.12.1997).

Contribuenti in contabilità ordinaria non soggetti agli studi di settore

Le agevolazioni e semplificazioni che riguardano i contribuenti in contabilità ordinaria, non soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore. Per questi contribuenti, sono riconducibili a:

- Semplificazione degli adempimenti amministrativi;

- assistenza negli adempimenti amministrativi da parte dell’Amministrazione finanziaria;

- accelerazione del rimborso o della compensazione dei crediti Iva;

- esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;

- riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento. Tale disposizione non si applica in caso di violazione che comporta obbligo di denuncia penale.

Tuttavia, occorre ancora attendere il  Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà essere emanato entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. 201/2011 (06.12.2011).

Comunque, il suddetto provvedimento attuativo potrà prevedere:

- La predisposizione automatica da parte dell’Agenzia delle Entrate delle liquidazioni periodiche Iva, dei modelli di versamento e della dichiarazione Iva, eventualmente previo invio telematico da parte del contribuente delle ulteriori informazioni necessarie;

- la predisposizione automatica da parte dell’Agenzia delle Entrate del modelli 770 semplificato, del modelli Cud e dei modelli di versamento periodico delle ritenute, nonché la gestione degli esiti dell’assistenza fiscale, eventualmente previo invio telematico da parte del sostituto del contribuente delle ulteriori informazioni necessarie;

- la soppressione dell’obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante scontrino o ricevuta fiscale;

- l’anticipazione del termine di compensazione del credito Iva, l’abolizione del visto di conformità per compensazioni superiori a e 15.000 e l’esonero dalla prestazione della garanzia per i rimborsi Iva.

Contribuenti in contabilità semplificata non soggetti agli studi di settore

Il nuovo regime di trasparenza fiscale prevede ulteriori benefici a favore dei contribuenti in contabilità semplificata.

In particolare, vengono previste  le seguenti semplificazioni:

- Determinazione del reddito Irpef secondo il criterio di cassa e predisposizione in forma automatica da parte dell’Agenzia delle Entrate delle dichiarazioni Irpef e Irap;

- esonero dalla tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini delle imposte sui redditi e dell’Irap e

dalla tenuta del Registro dei beni ammortizzabili;

- esonero dalle liquidazioni, dai versamenti periodici e dal versamento dell’acconto ai fini Iva.

Contribuenti soggetti agli studi di settore

Riguardo, invece, i contribuenti soggetti a studi di settore, che risultano “congrui” anche a seguito di adeguamento, avendo regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi medesimi, indicando fedelmente tutti i dati previsti e il cui studio sia “coerente”, fruiscono dei seguenti benefici:

- Esclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici;

- riduzione di un anno dei termini di decadenza per l’attività di accertamento previsti. La disposizione non si applica in caso di violazione che comporti obbligo di denuncia penale;

- la determinazione sintetica del reddito complessivo di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 600 del 1973 è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno 1/3 quello dichiarato (in luogo dell’ordinaria franchigia di 1/5).

Per i soggetti “non congrui” viene, invece, annunciato un apposito piano di controlli, che diverrà più “pesante” per i soggetti che, oltre a non essere congrui, risulteranno anche “non coerenti”; nei confronti di questi i controlli saranno svolti anche con l’ausilio delle indagini finanziarie.

 

 

Vincenzo D’Andò

16 febbraio 2012