Le novità del CUD 2012

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 10 febbraio 2012



a fine mese scade la consegna del CUD 2012 (redditi 2011) ai dipendenti: un riassunto di tutte le novità della modulistica del 2012

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L'Agenzia delle entrate ha pubblicato in data 17 gennaio 2012 sul proprio sito internet la modulistica definitiva relativa al CUD 2012 che deve essere utilizzato per certificare i redditi da lavoro dipendente e assimilati relativi all’anno d'imposta 2011.

 

REGOLE GENERALI DA APPLICARE

Il termine di consegna del modello è il 28 febbraio 2012 ovvero, in caso di cessazione del rapporto di lavoro, si deve adempiere all’obbligo entro 12 giorni dalla richiesta dell’interessato. Come previsto dalla risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 145 del 21.12.2006 il modello CUD deve essere rilasciato in forma cartacea in duplice esemplare o anche mediante strumenti elettronici purchè sia sempre garantita al dipendente la possibilità di materializzare il modulo (è possibile quindi l’invio in formato elettronico garantendo al dipendente la possibilità di stampa è quindi onere del sostituto accertarsi che il dipendente sia entrato in possesso della certificazione elettronica).

 

I dati fiscali devono essere esposti in centesimi di euro (arrotondando per eccesso se la terza cifra decimale è uguale o superiore a 5 o per difetto se inferiore a tale limite) mentre i dati previdenziali devono essere esposti all’unità di euro (arrotondando all’unità inferiore sino a 49 centesimi ovvero superiore se superiore a 50 centesimi di euro).

 

La certificazione può essere sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante della ditta anche mediante sistemi di elaborazione; il Cud 2012 può essere rilasciato anche per certificare redditi che si riferiscono ad un periodo successivo al 2011 ma fino all’approvazione della nuova modulistica. Per questo motivo ai lavoratori licenziati durante il 2011, che hanno ricevuto la certificazione con il vecchio modulo, dovrà essere rilasciato, sempre entro il 28 febbraio 2012, il modello Cud 2012 integrativo (secondo il nuovo tracciato) che sostituisce a tutti gli effetti quello precedente.

 

La tardiva o mancata consegna del Cud è soggetta ad una sanzione amministrativa che va da euro 258 ad un massimo di euro 2.065,00.

 

Tra le novità più importanti da segnalare vi sono:

- numerazione delle informazioni richieste: rispetto alla versione precedente la numerazione è caratterizzata da un notevole salto della numerazione progressiva;

- dati identificativi del datore di lavoro: termine della fase sperimentale inerente al flusso telematico del 730-4 e da quest’anno è obbligatorio per tutti i soggetti la ricezione telematica dei modelli 730-4 per i dipendenti che si sono avvalsi dell’assistenza fiscale; è anche prevista la possibilità per il datore di lavoro di indicare codici identificativi diversi compilando la casella “codice sede” (valori ammessi da 001 a 999) al fine di gestire gruppi di dipendenti diversi in relazione alla ricezione del modello 730-4;

- parte A dati generali: inseriti due nuovi codici da riportare nel punto 11 eventi eccezionali: codice 5 (alluvionati La Spezia e Massa Carrara ) e codice 6 ( alluvionati Provincia di Genova);

- somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro: sono state eliminate le informazioni dello scorso anno in merito all’imposta relativa agli anni 2008 e 2009; se le somme erogate per l’incremento della produttività sono costituite da importi che concorrono alla determinazione del reddito imponibile nella misura del 50% del loro ammontare ai sensi dell’art. 51, comma 6, del Tuir (è il caso delle indennità di navigazione e di volo), occorre indicare: nel punto 251 le somme che concorrono alla formazione del reddito imponibile e nel punto 255 le somme che non concorrono alla formazione del reddito ai sensi dell’art. 51 del Tuir; inoltre, nel caso in cui sia stata applicata l’imposta sostitutiva, è necessario indicare al punto 252 l’ammontare dell’imposta (pari al 10% della somma degli importi indicati nei punti 251 e 255); se invece è stata applicata la tassazione ordinaria (punto 254), il punto 1 del CUD deve comprendere quanto indicato al punto 251;

- contributo solidarietà: le istruzioni chiariscono che il punto 1 del modello non deve tener conto del contributo di solidarietà del 3% (applicabile alla parte di reddito complessivo che eccede l’importo di 300.000 euro); si ricorda che , nel caso generale, tale contributo è determinato in sede di dichiarazione dei redditi e verrà versato col saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche; nel caso invece dei lavoratori dipendenti o assimilati il contributo, essendo deducibile dal reddito complessivo per competenza, è stato calcolato e trattenuto dal sostituto d’imposta in sede di conguaglio di fine anno (non è prevista la trattenuta se il dipendente ha cessato il rapporto di lavoro durante l’anno e il datore di lavoro deve segnalare tale evenienza nelle annotazioni con il codice BY); l’importo del contributo di solidarietà trattenuto deve essere indicato al punto 136 del cud/2012;

-indennità di cui all’art.17 eccedenti il milione di euro: le istruzioni chiariscono che nel punto 1 deve essere riportato l’importo complessivo delle indennità in oggetto eccedenti il milione di euro da assoggettare a tassazione ordinaria (i.e. TFR, indennità di preavviso, indennità di tipo risarcitorio percepite a seguito di provvedimenti dell’autorità giudiziaria o a seguito di transazioni , indennità percepite per la cessazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa): nelle annotazioni (col codice BZ) deve essere indicato l’ammontare complessivo che eccede il limite del milione di euro;

- redditi di lavoro dipendente delle categorie individuate con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 giugno 2011: al punto 1 vanno anche indicati i redditi di lavoro dipendente delle categorie individuate con il Decreto in oggetto. Occorre quindi riportare il 20% o il 30% dei redditi corrisposti a tali lavoratori ed indicare nelle annotazioni del Cud, col codice BM, l’ammontare complessivo delle somme che non hanno concorso a formare il reddito imponibile (ovvero l’80% o il 70% dell’importo erogato);

- secondo o unico acconto Irpef: a seguito del D.P.C.M. del 21 novembre 2011, col quale si è previsto il differimento di 17 punti percentuali dell’acconto IRPEF dovuto per il periodo d’imposta 2011, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato che, nel caso in cui fosse già stato effettuato il pagamento degli stipendi senza considerare la riduzione in oggetto, i sostituti avrebbero dovuto restituire le maggiori somme trattenute con le retribuzioni erogate a dicembre 2011 o con quelle erogate nel mese successivo (gennaio 2012): le istruzioni del CUD 2012 precisano che solo nel caso in cui le restituzioni siano state effettuate nei mesi di dicembre e gennaio va indicato nel punto 22 l’importo del secondo o unico acconto trattenuto al netto delle restituzioni effettuate indicando poi nelle annotazioni , con il codice BQ “Acconto operato in misura ridotta in base a quanto stabilito dal D.P.C.M. 21 novembre 2011 emanato in attuazione del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78” e col codice CB “Acconto operato in misura ridotta in base a quanto stabilito dal comunicato stampa del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 23 novembre 2011”;

- contributi per la previdenza complementare dei lavoratori di prima occupazione: ai lavoratori di prima occupazione successiva alla data di entrata del provvedimento (1° gennaio 2007) e, solo per i primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari, è consentito, nei venti anni successivi al quinto anno di partecipazione a tali forme, dedurre dal reddito complessivo i contributi eccedenti il limite di 5.164,57 euro, pari alla differenza positiva tra l'importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche e comunque per un importo non superiore a 2.582,29 euro annui: la disposizione ha lo scopo di incentivare l’iscrizione dei giovani lavoratori (lavoratori di prima occupazione successiva al 1° gennaio 2007) alla previdenza complementare; quindi al punto 122del CUD 2012 deve essere indicato l’importo complessivo dei contributi versati nell’anno dal lavoratore di prima occupazione e dal datore di lavoro alle forme pensionistiche complementari; al punto 123 occorreinvece indicare i contributi dedotti nell’anno e negli anni precedenti (limitatamente ai primi cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari a fronte dei contributi complessivamente versati nel quinquennio dal lavoratore di prima occupazione e dal datore di lavoro): nel caso di cessazione del rapporto di lavoro nel corso del 2012 (in relazione ai lavoratori di prima occupazione) nel punto 124(denominato differenziale) dovrà essere riportato l’importo del plafond disponibile (euro 25.822,25 meno i contributi indicati nel punto 123); il differenziale non dedotto dovrà anche essere riportato nelle annotazioni con il codice CA e potrà essere utilizzato nei 19 anni successivi;

- genitori legalmente ed effettivamente separati: in caso di annullamento, scioglimento e cessazione degli effetti civili del matrimonio, o in caso di affidamento del figlio ad uno solo dei genitori, la detrazione spetta interamente al genitore affidatario e, nel caso di specie, si deve segnalare tale casistica nelle annotazioni con il codice BO (i.e. detrazione 100% per affidamento figli; tuttavia è sempre possibile che i genitori si accordino diversamente dividendosi la detrazione nella misura del 50% ovvero lasciare la detrazione al 100% al genitore che percepisce il reddito più elevato;

- rivisitati gli oneri detraibili: eliminati dalla lista degli oneri detraibili quelli che davano diritto alla detrazione nella misura del 20% (acquisto frigoriferi); in quanto in vigore fino al 31.12.2010;

- novità in materia di 5 per mille: inserito nella certificazione CUD 2012 un nuovo spazio per la destinazione del 5 per mille dell’IRPEF ai soggetti che svolgono attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

 

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10 febbraio 2012

Celeste Vivenzi