Il contribuente ed il redditometro – parte III

di Danilo Sciuto

Pubblicato il 15 febbraio 2012

continuiamo la nostra rassegna di giurisprudenza tributaria con una particolare attenzione alle massime sul redditometro

Premessa
Continuiamo il nostro percorso di illustrazione delle sentenze relative al redditometro e al più esteso istituto dell’accertamento sintetico. Nelle sentenze proposte questo mese, tutte datate 2011, diamo rilievo soprattutto al principio della disponibilità del bene, e alle sue implicazioni.


Il requisito della disponibilità dei beni
Il requisito della disponibilità dei beni indicati come indici e coefficienti presuntivi di capacità contributiva contempla anche le ipotesi di utilizzo a qualsiasi titolo, anche di fatto, da parte di terze persone in quanto obiettivo della disciplina è l’individuazione di fonti di reddito non dichiarate.
(Cassazione, sentenza n. 12448/11)


Rileva la disponibilità, non la proprietà
L'accertamento sintetico fondato sul c.d. "redditometro" è basato sulla disponibilità dei beni costituenti "fatti indice", per cui non ha alcun rilievo la proprietà del bene. Il contribuente "accertato" può dimostrare che il bene è nella disponibilità di altri, adducendo che sono questi a sostenere le spese, ma occorre che le spese siano effettivamente sostenute dal terzo (non è stata ritenuta sufficiente la produzione della quietanza di pagamento dell'assicurazione dell'auto, siccome detto documento, nonostante re