Dichiarazione IVA 2012: ecco le novità dei modelli per la dichiarazione sull’anno 2011

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 6 febbraio 2012



tutte le novità al modello della dichiarazione IVA 2012 relativa all'anno 2011, già pronta per la presentazione

I modelli relativi alla Dichiarazione Iva 2012 sono stati approvati con i Provvedimenti del 16.01.2012, recependo le novità introdotte con le diverse manovre del 2011, tra cui le modifiche al nuovo regime dei minimi.

Peraltro, la dichiarazione Iva 2012, relativa all’anno 2011, deve essere presentata:

- Nel periodo compreso tra il 01.02.2012 ed il 01.10. 2012 (poiché il 30.09.2012 cade di domenica), se il contribuente è tenuto alla presentazione in via autonoma;

- entro il 01.10.2012, se il contribuente è tenuto a comprendere la dichiarazione IVA nella dichiarazione unificata.

Scadrà, invece, il 29.02.2012 il termine per l’invio telematico della Comunicazione Dati 2011 concernente le operazioni Iva (per le registrazioni eseguite nell’anno 2011).

Da ricordare, che saranno esonerati dalla presentazione di tale Comunicazione dei Dati per il 2011 tutti i contribuenti (sia a credito, sia a debito) che presenteranno la Dichiarazione Annuale Iva 2012 (per l’anno 2011) entro il prossimo 29 febbraio.

Modello di Dichiarazione annuale Iva/2012

Il modello di Dichiarazione annuale Iva/2012 concernente l’anno d’imposta 2011 deve essere utilizzato sia dai contribuenti tenuti alla presentazione di tale dichiarazione in via autonoma, sia dai contribuenti obbligati a comprendere la dichiarazione annuale Iva nel Modello Unico 2012.

Peraltro, per la presentazione della Dichiarazione annuale Iva è possibile utilizzare, in alternativa al presente modello, il Modello Iva BASE/2012, cui è possibile consultare le relative istruzioni per la compilazione.

Arrotondamenti

Gli importi devono essere indicati nella dichiarazione in unità di euro, arrotondando l’importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite.

A tal fine, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i due zeri finali dopo la virgola.

Le novità contenute nella Dichiarazione Iva

Le stesse istruzioni ministeriali illustrano le principali modifiche che sono state introdotte nei modelli di Dichiarazione Iva 2012.

QUADRO VA

Il rigo VA14 è stato ridenominato “Regime per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all’articolo 27 del decreto legge n. 98 del 2011”. Da quest’anno, infatti, è riservato ai soggetti che presentano l’ultima dichiarazione Iva prima di aderire al nuovo regime dei minimi (disciplinato dall’art. 27 del D.L. n. 98/2011).

È stata introdotta la sezione 3 riservata all’indicazione degli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari (art. 7, comma 6, del D.P.R. n. 605 del 1973).

QUADRO VE

La sezione 2 è stata ampliata con l’introduzione del rigo VE23 riservato all’indicazione delle operazioni con aliquota al 21%.

Per conseguenza i righi della sezione 3 sono stati rinumerati.

Nella sezione 4 sono stati introdotti i nuovi campi 6 e 7 nel rigo VE34 riservati alle cessioni di telefoni cellulari e di microprocessori per le quali è obbligatoria l’applicazione dell’imposta secondo il meccanismo del reverse charge.

QUADRO VF

La sezione 1 è stata implementata con l’introduzione del rigo VF12 riservato all’indicazione delle operazioni con aliquota al 21%.

Anche in questo caso i righi successivi sono stati rinumerati.

Inoltre, da quest’anno, è prevista l’indicazione delle operazioni d’acquisto per le quali la detrazione è esclusa o ridotta ai sensi dell’art. 19-bis1 nel nuovo rigo VF18 appositamente dedicato.

I righi della sezione 2 sono stati rinumerati.

QUADRO VJ

Il quadro è stato ampliato con l’introduzione dei righi VJ15 e VJ16 riservati agli acquisti di telefoni cellulari e di microprocessori per i quali è obbligatoria l’applicazione dell’imposta secondo il meccanismo del reverse charge.

Quindi, il rigo del totale è stato rinumerato in VJ17.

QUADRO VO

Nei righi VO24 e VO25 sono state previste le caselle per comunicare la revoca dell’opzione in precedenza esercitata.

Soggetti che presentano la dichiarazione Iva in via autonoma

La presentazione “in via autonoma” (cioè in forma non unificata) del modello di dichiarazione Iva relativa all’anno 2011 (Modello Iva/2012) è prevista per alcune categorie di contribuenti, quali:

- Le società di capitali e gli enti soggetti ad IRES con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare nonché i soggetti, diversi dalle persone fisiche, con periodo d’imposta chiuso in data anteriore al 31 dicembre 2011;

- le società controllanti e controllate, che partecipano alla liquidazione dell’IVA di gruppo ai sensi dell’art. 73, anche per periodi inferiori all’anno;

- i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive tenuti a comprendere nella propria dichiarazione annuale il modulo relativo alle operazioni dei soggetti fusi, incorporati, trasformati, ecc., qualora quest’ultimi abbiano partecipato durante l’anno alla procedura della liquidazione dell’IVA di gruppo;

- i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, per le dichiarazioni da questi presentate per conto dei soggetti falliti o sottoposti a procedura di liquidazione coatta amministrativa, per ogni periodo d’imposta fino alla chiusura delle rispettive procedure concorsuali;

- i soggetti non residenti che si avvalgono di un rappresentante fiscale tenuto a presentare la dichiarazione IVA per loro conto;

- i soggetti non residenti identificati direttamente ai sensi dell’art. 35-ter;

- particolari soggetti (ad es., i venditori “porta a porta”), qualora non siano tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata, giacché titolari di redditi per i quali non sussiste l’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi;

- i soggetti risultanti da operazioni straordinarie o da altre trasformazioni sostanziali soggettive, avvenute nel periodo compreso tra il 01.01.2012 e la data di presentazione della dichiarazione relativa al 2011, tenuti a presentare tale dichiarazione annuale per conto dei soggetti estinti a seguito della operazione intervenuta (fusione, scissione, ecc.).

Inoltre, possono presentare la dichiarazione in via autonoma:

- i soggetti che intendono utilizzare in compensazione ovvero chiedere a rimborso il credito d’imposta risultante dalla dichiarazione annuale (art. 3, comma 1, del D.P.R. n. 322 del 1998, come modificato dall’art. 10 del D.L. n. 78/2009);

- i soggetti che presentano la dichiarazione entro il mese di febbraio al fine di poter usufruire dell’esonero dalla presentazione della comunicazione annuale dati Iva (come chiarito dalla circolare n. 1 del 2011).

Modalità e termini di presentazione della dichiarazione

La presentazione della dichiarazione annuale Iva da parte dei soggetti tenuti a tale adempimento deve essere effettuata esclusivamente per via telematica. Pertanto, le dichiarazioni presentate tramite un ufficio postale sono ritenute redatte su modello non conforme a quello approvato e conseguentemente si rende applicabile la sanzione da € 258,00 a € 2.065,00.

In base all’art. 8 del D.P.R. n. 322 del 1998, la dichiarazione IVA, relativa all’anno 2011 deve essere presentata nel periodo compreso tra il 1° febbraio e il 1° ottobre 2012 nel caso in cui il contribuente sia tenuto alla presentazione in via autonoma ovvero entro il 1° ottobre 2012 nel caso in cui il contribuente sia tenuto a comprendere la dichiarazione IVA nella dichiarazione unificata.

Da tenere presente che la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa mediante procedure telematiche e precisamente nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate (C.M. n. 6/E del 2002).

Il D.P.R. n. 322 del 1998 non prevede un termine di consegna della dichiarazione agli intermediari, che dovranno poi provvedere alla trasmissione telematica, ma viene unicamente stabilito il termine entro cui le dichiarazioni devono essere presentate telematicamente all’Agenzia delle Entrate.

Peraltro, le dichiarazioni presentate entro 90 dalla scadenza dei suddetti termini

sono valide, salvo l’applicazione delle previste sanzioni.

Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a 90 giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell’imposta che ne risulti dovuta.

Versamenti e rateizzazione

L’IVA dovuta in base alla dichiarazione annuale deve essere versata entro il 16 marzo di ciascun anno nel caso in cui il relativo importo superi euro 10,00 euro.

I contribuenti possono versare in unica soluzione ovvero rateizzare. Le rate devono essere di pari importo e la prima rata deve essere versata entro il termine previsto per il versamento dell’IVA in unica soluzione. Le rate successive alla prima devono essere versate entro il giorno 16 di ciascun mese di scadenza ed in ogni caso l’ultima rata non può essere versata oltre il 16 novembre.

Sull’importo delle rate successive alla prima è dovuto l’interesse fisso di rateizzazione pari allo 0,33% mensile (misura introdotta dall’art. 5 del Decreto 21.05.2009), pertanto la seconda rata deve essere aumentata dello 0,33%, la terza rata dello 0,66% e cosi via.

Se il soggetto presenta la dichiarazione unificata il versamento può essere differito alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base a detta dichiarazione unificata, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo, tenendo conto dei termini di versamento previsti dall’art. 17 del D.P.R. n. 435/2001 (c.m. n. 51/E del 2002).

Pertanto, se il soggetto presenta la dichiarazione IVA autonoma, può:

- versare in un’unica soluzione entro il 16 marzo;

- rateizzare maggiorando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

Se il soggetto presenta la dichiarazione IVA all’interno della dichiarazione unificata, può:

- versare in unica soluzione entro il 16 marzo;

- versare in unica soluzione entro la scadenza del Modello Unico con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi;

- rateizzare dal 16 marzo, con la maggiorazione dello 0,33% mensile dell’importo di ogni rata successiva alla prima;

- rateizzare dalla data di pagamento delle somme dovute in base al Modello Unico, maggiorando dapprima l’importo da versare con lo 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivi al 16 marzo e quindi aumentando dello 0,33% mensile l’importo di ogni rata successiva alla prima.

Soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione

Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA tutti i contribuenti esercenti attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali, titolari di partita IVA.

Soggetti esonerati

Sono, invece, esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA, in particolare, i seguenti soggetti d’imposta:

- i contribuenti che per l’anno d’imposta abbiano registrato esclusivamente operazioni esenti di cui all’art. 10, nonché coloro che essendosi avvalsi della dispensa dagli obblighi di fatturazione e di registrazione ai sensi dell’art. 36-bis abbiano effettuato soltanto operazioni esenti. L’esonero non si applica ovviamente qualora il contribuente abbia effettuato anche operazioni imponibili (ancorché riferite ad attività gestite con contabilità separata) ovvero se sono state registrate operazioni intracomunitarie (art. 48, comma 2, D.L. n. 331 del 1993) o siano state eseguite le rettifiche di cui all’art. 19-bis2 ovvero siano stati effettuati

acquisti per i quali in base a specifiche disposizioni l’imposta è dovuta da parte del cessionario (acquisti di oro, argento puro, rottami ecc.);

- i contribuenti minimi di cui all’art- 1, commi da 96 a 117, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;

- i produttori agricoli esonerati dagli adempimenti ai sensi dell’art. 34, comma 6;

- gli esercenti attività di organizzazione di giochi, di intrattenimenti ed altre attività indicate nella tariffa allegata al D.P.R. n. 640/1972, esonerati dagli adempimenti Iva ai sensi dell’art. 74, comma 6, che non hanno optato per l’applicazione dell’Iva nei modi ordinari;

- le imprese individuali che abbiano dato in affitto l’unica azienda e non esercitino altre attività rilevanti agli effetti dell’Iva;

- i soggetti passivi d’imposta, residenti in altri stati membri della Comunità europea, nell’ipotesi di cui all’art. 44, comma 3, secondo periodo del D.L. n. 331 del 1993, qualora abbiano effettuato nell’anno d’imposta solo operazioni non imponibili, esenti, non soggette o comunque senza obbligo di pagamento dell’imposta;

- i soggetti che hanno esercitato l’opzione per l’applicazione delle disposizioni recate dalla Legge n. 398/1991 (regime speciale previsto per gli enti non commerciali), esonerati dagli adempimenti Iva per tutti i proventi conseguiti nell’esercizio di attività commerciali connesse agli scopi istituzionali;

- i soggetti domiciliati o residenti fuori dalla Comunità europea, non identificati in ambito comunitario, che si sono identificati ai fini dell’IVA nel territorio dello Stato con le modalità previste dall’art. 74 quinquies per l’assolvimento degli adempimenti relativi ai servizi resi tramite mezzi elettronici a committenti, non soggetti passivi d’imposta, domiciliati o residenti in Italia o in altro Stato membro.

 

Vincenzo D’Andò

6 febbraio 2012