Novità fiscali del 31 gennaio 2012: sindaco unico anche nelle S.p.A.?

Novità fiscali del 31 gennaio 2012

 

 

Indice:

 

1) Anche nelle S.p.A. il sindaco unico

 

2) Deduzione Irap dalle imposte sui redditi anche per i compensi ai collaboratori

 

3) Nella fase del giudizio la concorrenza non rileva per gli studi di settore

 

4) Primo acconto IMU generalizzato

 

5) Ricorso contro fermo amministrativo e ipoteca: Contributo unificato sul valore dei crediti tributari contestati

 

6) E’ nulla la notifica della cartella se non viene indicato il giorno di consegna al destinatario

 

7) Facile l’accesso nel nuovo regime dei minimi per chi perde il lavoro

 

8) Pubblicato il nuovo saggio degli interessi moratori

 

9) Semplificazioni in materia di lavoro

 

 

1) Anche nelle S.p.A. il sindaco unico

Dopo le S.r.l. (nelle Srl la materia è regolata dall’art. 2477 c.c..), adesso anche per le S.p.A. verrebbe introdotto il sindaco unico, in luogo del Collegio sindacale.

Difatti, tra i provvedimenti contenuti nel Decreto sulle semplificazioni, approvato dal Consiglio dei Ministri il 27.01.2012, emerge quello concernente la modifica all’art. 2397 c.c..

Le funzioni di controllo verrebbero esercitate da una sola persona, scelta tra gli iscritti al registro dei revisori, solo quando lo statuto non preveda diversamente e se ricorrono le condizioni per la redazione del bilancio in forma abbreviata. Per passare al sindaco unico sarà necessario modificare lo statuto.

Le S.p.A. medio piccole passerebbero, quindi, dal Collegio sindacale al sindaco unico.

Il condizionale è d’obbligo, basti pensare che l’ultima bozza, diffusa il 28.01.2012 da un quotidiano specializzato in materia, riporta due versioni differenti dell’art. 37 del Decreto liberalizzazioni.

 

 

2) Deduzione Irap dalle imposte sui redditi anche per i compensi ai collaboratori

Deduzione Irap dalle imposte sui redditi (Irpef, Ires) anche per i compensi ai collaboratori.

Nel corso Telefisco 2012, l’Agenzia delle Entrate ha, infatti, chiarito che anche i compensi agli amministratori ed ai collaboratori entrano nel calcolo della nuova deduzione Irap da Ires.

La regola vale a patto che il compenso non rientri nell’attività professionale del contribuente.

Come è noto, a partire dall’esercizio 2012, viene consentita la deducibilità,  dall’imponibile Ires o Irpef, dell’Irap corrispondente al costo del personale dipendente e assimilato.

 

 

3) Nella fase del giudizio la concorrenza non rileva per gli studi di settore

Accertamenti fondati su studi di settore: Nella fase del giudizio la concorrenza tra imprese non rileva per gli studi di settore. Occorre che il contribuente esponga la problematica nella fase che la precede.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 1153 del 27.01.2012, ha, così, respinto il ricorso di un piccolo imprenditore che contestava l’accertamento da studi di settore considerata l’alta concentrazione di concorrenti, anche abusivi, della zona.

Secondo il giudice supremo gli studi di settore si applicano anche in tali fattispecie, per cui l’imprenditore si deve attivare per spiegare in dettaglio all’Ufficio del fisco le proprie ragioni.

Il contribuente, invece, non ha manifestato questa problematica durante la fase amministrativa in cui era stato invitato a fornire spiegazioni. L’inerzia gli è, quindi, costata cara.

Sull’edificio pignorato non è dovuta l’Irpef

Sempre in tema di contenzioso tributario, è stato stabilito dalla Commissione Tributaria Provinciale di Bari, con la sentenza n. 236/1/11, che il proprietario di un immobile pignorato non deve pagare l’Irpef sui canoni di locazione percepiti direttamente dal custode e distribuiti integralmente tra i creditori pignoranti.

In tale contesto, i canoni di locazione non costituiscono reddito dei fabbricati per il proprietario espropriato, mancando del tutto il presupposto impositivo.

L’ipoteca indica i termini di ricorso

Ed infine, secondo quanto stabilito dalla

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