Novità fiscali del 30 gennaio 2012: le novità dal Decreto semplificazioni

 

 
Indice:
 
1) Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore
 
2) Doppia contribuzione per il socio esercente attività commerciale: Sentenza della Consulta
 
3) D.L. semplificazioni: Controlli sulle imprese semplificati
 
4) Comunicazioni all’anagrafe tributaria dei contratti di somministrazione di luce, acqua e gas
 
5) Apprendistato e inserimento agevolati
 
6) Detassazione anche per il 2012 con vincoli
 

 
1) Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore
Come è noto, nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le prime bozze di istruzioni per la compilazione del modello di comunicazione dei dati rilevanti ai fini degli studi di settore per il periodo d’imposta 2011.
Questo modello deve essere utilizzato per comunicare i dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore e costituisce parte integrante del modello Unico 2012.
Per attività prevalente viene intesa l’attività dalla quale deriva nel corso del periodo d’imposta il maggiore ammontare di ricavi o di compensi.
Soggetti esclusi
Sono esclusi dall’applicazione degli studi di settore i contribuenti:
a) con inizio dell’attività nel corso del periodo d imposta;
b) che hanno cessato l’attività nel corso del periodo d’imposta;
c) con un ammontare di ricavi o compensi dichiarati superiore a 5.164.569 euro.
Le istruzioni di ciascun modello riportano le eventuali eccezioni (in particolare, per gli studi UG40U, VG50U, UG69U, UK23U, ai fini della determinazione del limite di esclusione dall’applicazione degli studi di settore, i ricavi devono essere aumentati delle rimanenze finali e diminuiti delle esistenze iniziali valutate in base a quanto previsto dagli artt. 92 e 93 del Tuir);
d) che si trovano in un periodo di non normale svolgimento dell’attività;
e) che determinano il reddito con criteri “forfetari”;
f) che esercitano l’attività di incaricati alle vendite a domicilio;
g) con categoria reddituale diversa da quella prevista nel quadro degli elementi contabili contenuto nel modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore approvato per l’attività esercitata, secondo le indicazioni fornite al punto 9.1 della circolare n. 58/E del 2002. Ad esempio, un contribuente che esercita in qualità di lavoratore autonomo l’attività di “Portali web” (codice 63.12.00) non deve compilare il modello VG66U poiché questo contiene solo il quadro E destinato ad accogliere i dati contabili riguardanti l’esercizio dell’attività in forma di impresa;
h) che applicano il regime dei “minimi”;
i) che presentano le cause di inapplicabilità indicate nel decreto di approvazione dello specifico studio di settore (si fa riferimento, ad esempio, alle società cooperative, alle società consortili ed ai consorzi che operano esclusivamente a favore delle imprese socie o associate, alle società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano esclusivamente a favore degli utenti stessi).
Gli studi di settore si applicano anche:
1. in caso di cessazione e inizio dell’attività, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla data di cessazione;
2. quando l’attività costituisce mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti.
A titolo esemplificativo, rientrano nelle ipotesi di “mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti” le situazioni di inizio attività derivanti da:
– acquisto o affitto d’azienda;
– successione o donazione d’azienda;
– operazioni di …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it