Novità fiscali del 26 gennaio 2012: le novità dal Decreto “Cresci Italia”

Pubblicato il 26 gennaio 2012

tariffe professionali: preventivo scritto solo a richiesta del cliente; ripristino IVA per housing sociale; Srl semplificata: problema giuridico di ordine pubblico; semplificazioni: torna la social card, tolte 333 leggi; sigarette più care, arriva il ritocco al prezzo; apprendistato con lavoratori in mobilità: dubbi sul regime agevolato; INAIL casalinghe: a giorni la scadenza del pagamento dell’assicurazione obbligatoria; scadenza anche per il bollo auto; INPS: indennizzi commerciali entro fine mese; arriva Unico persone fisiche 2012: online la bozza che accoglie tutte le novità fiscali; Organismo Italiano di Valutazione: nuovo documento online

 

 

Indice:

 

1) Tariffe professionali: Preventivo per iscritto solo a richiesta del cliente

 

2) Ripristino IVA per housing sociale

 

3) Srl semplificata: Problema giuridico di ordine pubblico

 

4) Semplificazioni: Torna la social card, tolte 333 leggi

 

5) Sigarette più care, arriva il ritocco al prezzo

 

6) Apprendistato con lavoratori in mobilità: Dubbi sul regime agevolato

 

7) Inail casalinghe: A giorni la scadenza del pagamento dell’assicurazione, obbligatoria

 

8) Scadenza anche per il bollo auto

 

9) Inps: Indennizzi commerciali entro fine mese

 

10) Arriva Unico persone fisiche 2012: Online la bozza che accoglie tutte le novità fiscali

 

11) Organismo italiano di valutazione: Nuovo documento online

 

12) Impronta dell’archivio informatico: Ennesimo obbligo per contribuenti e intermediari

 

 

1) Tariffe professionali: Preventivo per iscritto solo a richiesta del cliente

Il Decreto Legge (sulle liberalizzazioni) n. 1 del 24.01.2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24.01.2012, quindi, nella sua versione definitiva, adesso stabilisce che per i professionisti, il compenso deve essere pattuito per iscritto solo se lo richiede il cliente.

Gli iscritti agli ordini avranno l’obbligo di comunicare il contenuto analitico della propria parcella al momento del conferimento dell’incarico indicando dettagliatamente costi, spese e contributi.

Prima della versione pubblicata in G.U., si stabiliva (nella bozza) che il preventivo era necessario a prescindere dal conferimento dell'incarico.

Ora viene stabilito, invece, che la determinazione degli onorari avviene nel momento in cui il cliente ha effettuato la scelta.

Il mandato professionale deve inoltre indicare il costo delle singole prestazioni e tutte le voci sopra espresse. Un’indicazione corretta e precisa servirà ad evitare ripensamenti e contestazioni dei clienti.

Disposizioni sulle professioni regolamentate

L’art. 9 del suddetto D.L. n. 1 del 2012, che è in vigore dal 24 gennaio 2012, in particolare, stabilisce che:

- Sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico.

Nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale, il compenso del professionista é determinato facendo riferimento ai parametri stabiliti con decreto del ministro vigilante.

L’utilizzazione dei parametri nei contratti individuali tra professionisti e consumatori o microimprese dà luogo alla nullità della clausola relativa alla determinazione del compenso ai sensi dell’art. 36 del D.Lgs. n. 206 del 2005.

Il compenso per le prestazioni professionali va pattuito al momento del conferimento dell’incarico professionale.

Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell’incarico e deve anche indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale (l’obbligo della polizza assicurativa potrebbe, quindi, riguardare i nuovi incarichi ricevuti a decorrere dal 24.01.2012, ad es. in caso accettazione dell’incarico da un nuovo cliente, vedremo meglio dopo gli attesi chiarimenti ministeriali in merito).

In ogni caso la misura del compenso, previamente resa nota al cliente anche in forma scritta se da questi richiesta, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi.

L’inottemperanza di quanto disposto nel presente comma costituisce illecito disciplinare del professionista.

Durata del tirocinio

La durata del tirocinio previsto per l'accesso alle professioni regolamentate non potrà essere superiore a 18 mesi e per i primi sei mesi, potrà essere svolto, in presenza di un’apposita convenzione quadro stipulata tra i Consigli nazionali degli ordini e il ministro dell’istruzione, università e ricerca, in concomitanza col corso di studio per il conseguimento della laurea di primo livello o della laurea magistrale o specialistica.

Analoghe convenzioni possono essere stipulate tra i Consigli nazionali degli ordini e il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni, all'esito del corso di laurea.

Le disposizioni del presente comma non si applicano alle professioni sanitarie per le quali resta confermata la normativa vigente.

 

 

2) Ripristino IVA per housing sociale

L’esenzione Iva per gli immobili in edilizia convenzionata e sociale si riduce. Tutte le imprese potranno applicare volontariamente l’Iva con l’aliquota del 10% sulle locazioni di abitazioni.

Questa possibilità viene però prevista per i contratti stipulati in attuazione di piani di edilizia residenziale convenzionata o relativi ad alloggi sociali.

Si potrà applicare l’Iva anche alle successive cessioni. Viene, inoltre, estesa alle imprese che effettuano cessioni imponibili ed esenti la facoltà, già accordata alle imprese di locazione, di applicare separatamente l’Iva.

Lo ha previsto l’art. 57 del Decreto Legge (sulle liberalizzazioni) n. 1 del 24.01.2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 19 del 24.01.2012.

Locazioni di fabbricati abitativi

Le locazioni di fabbricati abitativi, ai sensi del n. 8) dell’art. 10 del D.P.R. n. 633/1972, sono esenti dall’Iva tranne le locazioni poste in essere in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata dalle imprese che hanno costruito o ristrutturato il fabbricato, entro quattro anni dall’ultimazione e a condizione che il contratto abbia durata di almeno quattro anni: In tal caso la locazione e imponibile ad aliquota 10%.

Il nel D.L. sulle liberalizzazione rimuove il requisito soggettivo, in modo da estendere tale quadro normativo (locazione almeno quadriennale in esecuzione di piani di edilizia convenzionata) a tutte le imprese, e non più soltanto a quelle che hanno costruito o ristrutturato il fabbricato.

Inoltre, viene esteso il trattamento di imponibilità anche alle locazioni di abitazioni destinate ad alloggi sociali, come definiti dal decreto interministeriale del 22.04.2008.

Cessioni di fabbricati abitativi

In relazione alle cessioni di fabbricati e porzioni di fabbricati abitativi, il testo prima della modifica esenta dall’Iva le cessioni di fabbricati abitati, eccettuate quelle effettuate dall’impresa costruttrice o ristrutturatrice entro cinque anni dal termine dei lavori, ovvero anche dopo se entro tale termine i fabbricati siano stati locati per almeno quattro anni in attuazione di programmi di edilizia residenziale convenzionata.

La nuova disposizione, che conferma il regime di imponibilità obbligatoria delle cessioni infraquinquennali poste in essere dalle imprese che hanno costruito o ristrutturato il fabbricato, introduce poi una norma che permette facoltativamente di estendere il trattamento di imponibilità, su opzione del cedente da esercitare nel relativo atto, alle cessioni degli stessi fabbricati che possono essere locati con l’applicazione dell’imposta ai sensi del riformulato n. 8 dell’art. 10, ossia:

- quelli locati per almeno quattro anni in attuazione dei piani di edilizia residenziale convenzionata;

- quelli destinati ad alloggi sociali ai sensi del citato decreto.

Applicazione separata dell’Iva

Separando le attività, sarà possibile evitare i problemi derivanti dal pro rata generale.

 

 

3) Srl semplificata: Problema giuridico di ordine pubblico

Dal Notariato disponibilità verso il governo a proporre modifiche tecniche.

Il Notariato, con il comunicato stampa del 25 gennaio 2012, ha precisato che “davanti a riforme che riguardano la categoria non ha alzato