Novità fiscali del 25 gennaio 2012: le novità IVA per il settore immobiliare

Pubblicato il 25 gennaio 2012



autotrasportatori: istanza di rimborso da presentare alle Dogane entro giugno 2012; omissione contributiva, senza notifica nessuna condanna; rimborsi: termini ampliati, purché non scatti la decadenza; le novità dei vari Modelli Unico 2012; privacy: scompare il DPS; novità IVA per gli affitti abitativi; agevolazione sul gasolio per uso autotrazione: confermato il codice tributo; dichiarazioni 2012: pubblicata anche la bozza di Parametri imprese; Professional Day del 1° marzo; indice istat di dicembre in G.U.

 

 

Indice:

 

1) Autotrasportatori: Istanza di rimborso da presentare alle Dogane entro giugno 2012

 

2) Omissione contributiva, senza notifica nessuna condanna

 

3) Rimborsi: Termini ampliati, purché non scatti la decadenza

 

4) Le novità dei vari Modelli Unico 2012

 

5) Privacy: Scompare il DPS

 

6) Novità IVA per gli affitti abitativi

 

7) Agevolazione sul gasolio per uso autotrazione: Confermato il codice tributo

 

8) Dichiarazioni 2012: Pubblicata anche la bozza di Parametri imprese

 

8) Dichiarazioni 2012: Pubblicata anche la bozza di Parametri imprese

 

9) Professional Day del 1° marzo

 

10) Indice istat di dicembre in G.U.

 

 

1) Autotrasportatori: Istanza di rimborso da presentare alle Dogane entro giugno 2012

Oltre al rimborso è possibile l’utilizzo in compensazione.

In particolare, gli autotrasportatori di merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, le imprese (e gli enti pubblici) che effettuano servizi di trasporto locale o di competenza statale possono, entro il 30.06.2012, chiedere il rimborso dei maggiori oneri sostenuti, nel 2011, a causa degli otto distinti aumenti dell’aliquota dell’accisa sul gasolio, avvenuti nel corso dell’anno.

Lo ha comunicato l’Agenzia delle Dogane con la nota n. 771 del 04.01.2012.

Le somme possono essere restituite in denaro o, se ne ricorrono le condizioni, possono essere utilizzate mediante compensazione con il modello F24, usando il codice tributo 6740, “Credito d’imposta - agevolazione sul gasolio per autotrazione impiegato dagli autotrasportatori”.

Il soggetto interessato dovrà presentare l’apposita istanza all’Ufficio delle Dogane competente.

 

 

 

 

2) Omissione contributiva, senza notifica nessuna condanna

Il datore di lavoro non può essere condannato per omissione contributiva se non ha avuto la possibilità di usufruire del termine di tre mesi per effettuare il versamento di quanto non pagato e far scattare così la causa di non punibilità.

(Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 1855 del 18.01.2012)

 

 

3) Rimborsi: Termini ampliati, purché non scatti la decadenza

Il rimborso di un credito di imposta è soggetto alle norme sulla decadenza e se il termine è stato ampliato da 18 a 48 mesi il contribuente può fruire del termine più ampio a condizione che non sia già maturata la decadenza.

Per i giudici la proponibilità di un’azione per il rimborso del credito di imposta è regolata dalla norma di decadenza che era valida alla data in cui si presentava domanda di rimborso o da quella entrata in vigore durante il decorso del termine originario.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 289 del 12.01.2012)

 

 

4) Le novità dei vari Modelli Unico 2012

L’Agenzia delle Entrate ha ormai reso noto le novità che hanno interessato quest’anno i vari modelli Unico per società, enti non commerciali e consolidato. Ciò è avvenuto attraverso la pubblicazione delle bozze per il 2012 delle dichiarazioni Società di capitali, Società di persone, Enti non commerciali e Consolidato nazionale e mondiale, sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Le novità, ovviamente (per le tante manovre nel corso del 2011), sono numerose; tra esse la possibilità, in Unico SP e SC, di escludere dal reddito di impresa un ammontare commisurato al nuovo capitale immesso sotto forma di conferimenti in denaro o utili posti a riserva (ACE).

Infatti, nel quadro RS di tali modelli, nell’apposito prospetto andrà indicata la determinazione dell’ammontare escluso nella determinazione del reddito d’impresa, commisurato al nuovo capitale immesso sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva (quadro RF).

Altresì, il medesimo quadro RS dei modelli Unico Enti non commerciali e Società di capitali terrà conto di altre agevolazioni, per le spese di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Nel modello Unico Società di persone è prevista poi un’apposita opzione per coloro che intendono avvalersi del regime premiale introdotto dal decreto “Salva Italia”, destinato ai soggetti che svolgono attività artistica o professionale ovvero attività di impresa con le forme associative di cui all’art. 5 del Tuir.

Mentre nel quadro RQ viene prevista la maggiorazione dell’Ires per i soggetti non operativi, così come il trattamento delle perdite fiscali per le società di capitali.

La citata maggiorazione dell’Ires di 10,5 punti percentuali, prevista, quindi, per i soggetti non operativi (quadro RQ), si applica anche ai soggetti in perdita sistematica.

Negli stessi modelli è prevista un’apposita variazione in aumento nel quadro RF per i costi relativi ai beni dell’impresa, concessi in godimento ai soci per un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato del diritto di godimento, non deducibili dal reddito imponibile.

Nel quadro RS e RN (e nei quadri GN/GC, PN e TN) del modello Unico Società di capitali e nei quadri NF, CN e CS del Consolidato nazionale e mondiale viene recepita la possibilità di computare la perdita di un periodo d’imposta in diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi in misura non superiore all’80% del reddito imponibile di ciascuno di essi e per l’intero importo che trova capienza in tale ammontare.

I modelli Unico Società di capitali e Società di persone prevedono, inoltre, la possibilità di riallineare i valori fiscali e civili relativi all’avviamento e ad altre attività immateriali, emergenti in operazioni straordinarie, anche nel caso di maggiori valori attribuiti alle partecipazioni di controllo.

Infine, è stata prevista l’ulteriore possibilità di integrare la dichiarazione Unico. un’apposita casella - “Dichiarazione integrativa” - inserita nel frontespizio, consente al contribuente di segnalare un cambiamento sulla scelta di utilizzo dell’eccedenza d’imposta risultante dalla dichiarazione.

L’originaria richiesta di rimborso può essere modificata per utilizzare l’eccedenza in compensazione, purché che il rimborso non sia già stato erogato.

5) Privacy: Scompare il DPS

Il Decreto Legge con i provvedimenti di semplificazione e sviluppo prevede la scomparsa del DPS (documento programmatico sulla sicurezza) generalizzato. Quindi, lo snellimento burocratico riguarda tutti i soggetti sottoposti agli attuali adempimenti: Imprese, professionisti, enti pubblici.

Dopo i precedenti tentativi, andati a vuoto, adesso il decreto sulle semplificazioni ripropone l’abrogazione dell’art. 34, comma 1, lettera g), del codice della privacy.

Verrà eliminato anche eliminato l’obbligo di indicare in bilancio di avere elaborato o aggiornato il DPS.

A seguito di tale cancellazione totale dell’obbligo, non avranno più alcun senso anche le attuali norme sul DPS semplificato, che, quindi, vengono abrogate. Ovviamente, decadranno anche le attuali pesanti sanzioni amministrative e penali per omessa adozione del DPS.

PEC delle imprese: Proroga della scadenza al prossimo 30 giugno

Viene, inoltre, previsto che per la comunicazione da parte delle società al registro delle imprese del proprio indirizzo di posta elettronica certificata ci sarà tempo fino al 30.06.2012, usufruendo di una proroga disposta dal decreto sulla semplificazione.

 

 

6) Novità Iva per gli affitti abitativi

Per le locazioni di immobili abitativi la nuova disposizione, introdotta dal decreto sulle liberalizzazioni, prevede ampie deroghe alla regola generale dell’esenzione.

Dall’entrata in vigore del provvedimento le imprese che hanno costruito immobili abitativi destinati alla rivendita potranno locarli applicando l’Iva qualora, nel relativo atto, abbiano espressamente manifestato l’opzione per l'imposizione.

Sono imponibili, senza necessità di alcuna opzione, le locazioni di fabbricati abitativi, di durata non inferiore a quattro anni, effettuate in attuazione di piani di edilizia abitativa convenzionata, e le locazioni relative a fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22.04.2008.

L’aliquota applicabile è quella del 10% (che sarà elevata al 12% dal prossimo 1° ottobre) ai sensi del nuovo n. 127-duodevicies della tabella A, parte terza, allegata al Dpr 633/1972.

Anche se la formulazione della neo disposizione non è apparsa particolarmente chiara, in relazione all’intero contesto, a parere di prima dottrina, l’opzione per l’imponibilità dovrebbe valere non solo per l’edilizia agevolata ma anche per le cessioni di immobili realizzati da imprese di costruzione in precedenza locati e per i quali, al momento della locazione, si era optato per l’imponibilità.

Il ritorno dell’Iva sugli immobili abitativi è sostanzialmente ancorato alla data del rogito.

Gli atti che saranno stipulati dall’entrata in vigore del decreto liberalizzazioni saranno assoggettati ad Iva, su opzione del cedente, anche oltre 5 anni dalla fine lavori.

Le imprese di costruzione e di ristrutturazione che hanno a magazzino immobili abitativi la cui realizzazione è terminata da oltre 5 anni potranno, a seguito di quanto disposto dall’art. 57 del Decreto liberalizzazioni, optare per l’applicazione dell’Iva, uscendo dal regime di esenzione attualmente vigente.

 

 

7) Agevolazione sul gasolio per uso autotrazione: Confermato il codice tributo 6740

Rimane invariato il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, con il Modello F24, dell’agevolazione sul gasolio per uso autotrazione nel settore del trasporto.

Si tratta del codice tributo “6740 - credito d’imposta - agevolazione sul gasolio per autotrazione impiegato dagli autotrasportatori”, già istituito con la risoluzione n. 133/E dell’Agenzia delle Entrate del 2002 e confermato dall’Agenzia delle Dogane con proprio atto del 4.1.2012.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, a favore degli esercenti attività di autotrasporto, riconosciuto per l’incremento delle accise sui carburanti.

In proposito, il comma 4 dell’art. 15 del Dl 201/2011 (convertito con la Legge 214/2011) stabilisce che il rimborso possa essere riconosciuto attraverso le modalità individuate dall’art. 6 del D.Lgs. n. 26/2007 che prevede la possibilità di compensare il credito con il modello di pagamento F24.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 24.01.2012)

 

 

8) Dichiarazioni 2012: Pubblicata anche la bozza di Parametri imprese

Si tratta del modello che poi, in versione definitiva, dovrà essere presentato insieme a Unico 2012 dagli esercenti attività d'impresa per le quali non sono stati approvati gli studi di settore, oppure, anche se approvati, esistono condizioni per la loro inapplicabilità, non estendibili ai parametri, individuate nei provvedimenti di approvazione degli studi stessi.

I parametri, inoltre, non sono applicabili negli stessi casi di esclusione previsti per gli accertamenti basati sugli studi di settore (art. 10, Legge 146/1998).

Ad es., non dovranno compilare il modulo coloro che hanno cessato o iniziato l’attività nel corso del 2011, tuttavia, l’esclusione non opera per chi cessa l’attività e abbia iniziato nuovamente entro i successivi sei mesi oppure nel caso di mera prosecuzione di attività svolta da altri soggetti.

Il modello, per i contribuenti interessati, costituisce parte integrante di Unico; quindi, per l'omessa presentazione, è prevista una sanzione amministrativa da € 258,00 a € 2.065,00.

 

 

9) Professional Day del 1° marzo

Il 1 marzo si terrà una manifestazione nazionale che unirà tutti i professionisti.

Apertura al dialogo e al confronto. Questo il messaggio lanciato dall’assemblea  di CUP e AdEPP, che hanno concordato di essere disponibili a una discussione attenta e condivisa sulla riforma delle professioni.

Il 1 marzo si terrà una manifestazione nazionale che unirà tutti i professionisti.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 24.01.2012)

 

 

10) Indice istat di dicembre al 3,2%

L’indice Istat per il mese di dicembre 2011 è fissato a 3,2 %.

Lo ha reso noto l’Istituto di statistica con il comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 17 del 21.01.2012.

Tali dati, che rappresentano gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, sono utilizzati per aggiornare il canone di locazione.

 

 

Vincenzo D’Andò