Novità fiscali del 20 gennaio 2012: arriva il concordato per le piccole imprese

Pubblicato il 20 gennaio 2012

modelli 770/2012 in versione definitiva: le novità; tassa sulle concessioni governative per l’utilizzo dei telefonini; arriva il concordato per le piccole imprese; fatture false: basta la registrazione per il reato; nessuna autocertificazione sostituisce il Durc; contratti di solidarietà difensivi: possibile l’aumento di orario straordinario solo con requisiti; liberalizzazioni al CDM; diritti particolari del socio: nuovo studio del Notariato


 

 

Indice:

 

1) Modelli 770/2012 in versione definitiva: Le novità

 

2) Tassa sulle concessioni governative per l’utilizzo dei telefonini

 

3) Arriva il concordato per le piccole imprese

 

4) Fatture false: Basta la registrazione per il reato

 

5) Nessuna autocertificazione sostituisce il Durc

 

6) Contratti di solidarietà difensivi: Possibile l’aumento di orario straordinario solo con requisiti

 

7) Liberalizzazioni al CDM

 

8) Diritti particolari del socio: Nuovo studio del Notariato

 

 

1) Modelli 770/2012 in versione definitiva: Le novità

Modelli 770/2012, Cud 2012, 730/2012 e Modelli Iva 2012 in versione definitiva sul sito delle Entrate.

Il Modello 770/2012 Ordinario e Semplificato è ormai online sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate in versione definitiva.

Si è così aggiunto ai vari Cud, 730, Iva e Iva 74-bis, che hanno abbandonato la veste di bozza per essere messi disposizione dei contribuenti, in via definitiva, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it..

Di particolare rilievo la maggior deduzione dei contributi di previdenza complementare consentita, per i primi cinque anni di occupazione, a chi ha iniziato a lavorare per la prima volta dal 1.1.2007.

Il 770 Semplificato: Base imponibile ridotta per lavoratori che rientrano in Italia

Tra le novità del Modello, con cui i sostituti d’imposta comunicano in via telematica alle Entrate i dati fiscali delle ritenute operate nel 2011, emerge l’abbattimento della base imponibile per le lavoratrici (pari all’80%) e i lavoratori (70%) che rientrano in Italia dopo aver maturato esperienze culturali e professionali all’estero.

Tra le novità anche il differimento di 17 punti percentuali del secondo o unico acconto Irpef, dovuto per il periodo d’imposta 2011, e il contributo di solidarietà del 3%, da applicare sulla parte eccedente i 300 mila euro del reddito complessivo.

La versione semplificata contiene anche importanti novità per i contribuenti residenti nel comune di Lampedusa e Linosa, nonché nelle provincie di La Spezia e Massa Carrara e nella provincia di Genova, che beneficiano della sospensione degli adempimenti tributari.

Modello 770 Ordinario: Nuovi fondi comuni

Il Modello, utilizzato da sostituti d’imposta, intermediari e altri soggetti che intervengono in operazioni fiscalmente rilevanti, dà conto delle novità derivanti dalla riforma dei fondi comuni d’investimento immobiliare (D.L. n. 78/2010), introducendo due nuove sezioni all’interno del quadro “SL”.

Il quadro “SF” si é arricchito di specifiche causali per gestire gli interessi corrisposti, dal 6 luglio 2011, da società o enti residenti o da stabili organizzazioni di società estere (D.L. n. 98/2011).

 

 

2) Tassa sulle concessioni governative per l’utilizzo dei telefonini

TCG: Le Entrate hanno ribadito l’obbligo degli abbonati per l’uso dei telefonini.

La tassa sulle concessioni governative sui contratti di abbonamento per l’utilizzo della telefonia mobile è dovuta da tutti gli utenti, comprese le amministrazioni pubbliche non statali.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.9/E del 18.01.2012, ha, dunque, ribadito la vigenza del presupposto normativo per il pagamento del tributo che non è stato intaccato dall’entrata in vigore del “Codice delle Comunicazioni” (D.L.gs. n.259/2003).

Molteplici sono, infatti, le conferme dell’attuale efficacia dell’art. 21 della Tariffa allegata al D.p.r. n.641/1972.

Il Codice delle Comunicazioni non ha abrogato tale art. 21

Con l’entrata in vigore del “Codice delle Comunicazioni” (art. 218 del D.Lgs. n. 259/2003) è stato espressamente abrogato l’art. 318 del Dpr n.156/1973, che disciplina la “licenza di esercizio”, ma non è stata in alcun modo alterata l’efficacia dell’art. 21 della Tariffa allegata al D.p.r. n. 641/1972.

Questa norma prevede il pagamento della tassa di concessione governativa a fronte del rilascio della “licenza o documento sostitutivo per l'impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione”.

Conferme sulla sussistenza del tributo sono contenute nella Legge 244 del 2007 che, esentando i non udenti dal pagamento del tributo, di fatto, ne ha confermato la debenza in capo a tutti gli altri.

O ancora, nell’art. 219 dello stesso “Codice delle Comunicazioni” che, asserendo che dalla sua attuazione “non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato”, individua una condizione impossibile da soddisfare se non fosse previsto il pagamento del tributo.

Le amministrazioni pubbliche non statali sono tenute al pagamento del tributo

La qualifica di amministrazione pubblica non esonera dall’obbligo del pagamento della tassa sulle concessioni governative per l’utilizzo della telefonia mobile. Anche questo principio trova conforto nella recente prassi e giurisprudenza.

La risoluzione n. 55 del 2005 chiarisce, infatti, che le amministrazioni statali, essendo diretta emanazione dello Stato “titolare di ogni diritto e facoltà”, come quest’ultimo non necessitano di apposite autorizzazioni per l’esercizio di determinate attività. Non necessitano, quindi, di alcuna licenza o documento sostitutivo neppure per l’impiego di apparecchiature terminali per il servizio radiomobile.

Da questo regime di favore sono escluse tutte le amministrazioni pubbliche diverse da quelle statali, giacché non riconducibili allo Stato.

A conferma di quanto detto, una sentenza emanata lo scorso maggio dalla Commissione Regionale di Venezia-Mestre (n. 76/6/11) che ha r