Novità fiscali del 16 gennaio 2012: tante novità previdenziali

Pubblicato il 16 gennaio 2012



la risposta del contribuente al questionario inverte l’onere della prova al fisco; niente lavoro subordinato per il consulente che collabora con l’associazione professionale; maternità a carico INPS anticipata dai datori di lavoro agricolo; comunicazione telematica delle operazioni IVA (spesometro); incentivo all’assunzione: come esporre l’incentivo nel flusso Uniemens; soppressione INPDAP ed ENPALS e trasferimento delle relative funzioni all’INPS; CNDCEC: norme di comportamento del Collegio sindacale aggiornate a gennaio 2012; concorso per 150 posti di notaio; previdenza Dottori Commercialisti: contributo integrativo al 4%; aziende pubblici servizi di trasporto: semplificazione adempimenti; errori nella dichiarazione di successione: è possibile correggerli prima del controllo; revisioni degli studi di settore applicabili dal 2012

 

 

Indice:

 

1) La risposta al questionario del contribuente inverte l’onere della prova al fisco

 

2) Niente lavoro subordinato per il consulente che collabora con l’associazione professionale

 

3) Maternità a carico INPS anticipata dai datori di lavoro agricolo: Istituita causale nel Modello F24

 

4) Comunicazione telematica delle operazioni Iva (spesometro): Circolare dei Consulenti del Lavoro

 

5) Incentivo all’assunzione: Come i datori di lavoro dovranno esporre l’incentivo nel flusso Uniemens

 

6) Soppressione INPDAP ed ENPALS e trasferimento delle relative funzioni all’INPS

 

7) CNDCEC: Norme di comportamento del Collegio sindacale aggiornate a gennaio 2012

 

8) Concorso per 150 posti di notaio

 

9) Previdenza Dottori Commercialisti: Contributo integrativo al 4%

 

10) Aziende pubblici servizi di trasporto: Semplificazione adempimenti

 

11) Errori nella dichiarazione di successione: E’ possibile correggerli prima del controllo

 

12) Revisioni degli studi di settore applicabili dal 2012

 

 

1) La risposta al questionario del contribuente inverte l’onere della prova al fisco

Se il contribuente risponde al questionario dell’Amministrazione finanziaria e fornisce poi altre informazioni, in sede di contenzioso, tocca all’ufficio provare l’incompletezza e l’idoneità delle notizie fornite e che quanto comunicato prima non sia più utilizzabile.

Peraltro, le singole indicazioni richieste nelle risposte del questionario non devono necessariamente essere esatte.

L’ufficio delle Entrate aveva contestato dei costi deducibili invitando il contribuente a rispondere a un questionario, peraltro, adempimento prontamente eseguito dallo stesso contribuente.

Nonostante ciò, è stato emesso l’accertamento fiscale poiché il citato contribuente non ha risposto correttamente ad alcune domande.

A questo punto, l’atto impositivo viene impugnato di fronte alla Commissione Tributaria Provinciale che, tuttavia, respinge l’istanza.

La decisione viene poi ribaltata dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che ha annullato l’avviso di accertamento.

Tale decisione favorevole al contribuente è adesso stata confermata dalla Corte di Cassazione che ha, così, respinto il ricorso dell’Amministrazione finanziaria.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 263 del 12.01.2012)

 

 

2) Niente lavoro subordinato per il consulente che collabora con l’associazione professionale

In caso di collaborazione del consulente con l’associazione professionale, senza vincolo di orario, non si può configurare un rapporto di lavoro subordinato, ciò anche se tale consulente sia soggetto al potere direttivo del titolare dello studio.

Lo ha stabilito la Suprema Corte che ha escluso la natura subordinata del rapporto lavorativo, per la circostanza che il suddetto consulente fiscale, nell’esercizio della propria attività (stipulato un contratto di associazione professionale), non deve osservare vincoli di orario, non deve giustificare le assenze, limitandosi a dirigere i dipendenti dello studio, seguire anche i clienti terzi.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 248 del 12.01.2012)

 

 

3) Maternità a carico INPS anticipata dai datori di lavoro agricolo: Istituita causale nel Modello F24

Istituita la causale contributo per l’utilizzo in compensazione, mediante “modello F24”, degli importi dovuti per la prestazione di maternità a carico INPS, anticipata ai lavoratori agricoli a tempo indeterminato (OTI) dai datori di lavoro agricolo ai sensi dell’art. 1, comma 10 del D.L. 10 gennaio 2006, n. 2, convertito in Legge 11 marzo 2006, n. 81.

Soppressa la causale contributo INFA denominata “Aziende agricole per OTI-importi anticipati per infortunio sul lavoro a carico INAIL”.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha istituito la causale contributo “MATA” denominata “Aziende Agricole OTI - Importi anticipati per indennità di maternità a carico INPS” .

Inoltre, a seguito di apposita richiesta dell’INPS, ha soppresso la causale INFA denominata “Aziende agricole per OTI - importi anticipati per infortunio sul lavoro a carico INAIL”.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 7/E del 12.01.2012)

 

 

4) Comunicazione telematica delle operazioni Iva (spesometro): Circolare dei Consulenti del Lavoro

Permangono ancora rilevanti incertezze sull’adempimento introdotto dal Legislatore con l’art. 21 del Decreto Legge n. 78/2010.

La cui trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati 2010, per effetto dell’ultima proroga disposta con il Provvedimento 16.09.2011, deve essere effettuata entro il 31.01.2012 .

A tal proposito, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 8 del 22.12.2011 si è, appunto, soffermata sulla comunicazione telematica delle operazioni Iva (cd. spesometro).

Ecco di seguito il contenuto, fornito da tale Fondazione, delle diverse operazioni rilevanti ai fini Iva sulla base di quanto previsto dai provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate e della circolare esplicativa.

Contratti collegati

In presenza di due contratti collegati tra loro, singolarmente di importo inferiore al limite (ad esempio, 15..000 ciascuno), anche se stipulati in due anni diversi, al fine della verifica del rispetto del limite di 25.000 + Iva è necessario considerare il valore complessivo.

In particolare, quale modalità di pagamento di detti importi va indicato il codice “2 = importo frazionato”.

Contratti consorzio

Occorre distinguere il contratto stipulato:

- dal Consorzio con il proprio committente riferito a più di una operazione.

Queste vanno comunicate, anche se l’importo di ognuna è inferiore al limite di 25.000, laddove siano riferite ad un contratto di importo pari/superiore al predetto limite. Va utilizzato il codice “2 = importo frazionato”;

- dal Consorzio con i propri consorziati. Rileva ai fini della individuazione della soglia limite la somma dei corrispettivi previsti dal contratto stipulato da ciascun consorziato.

Contratti con corrispettivi periodici

In caso di contratti di appalto, fornitura, somministrazione, noleggio, locazione, ecc. dai quali nell’anno derivano corrispettivi di importo pari/superiore al limite, va effettuata la comunicazione dell’importo complessivo a prescindere dalle modalità di pagamento (frazionato o in unica tranche), indicando, quale “data dell’operazione” la data dell’ultima operazione effettuata/ricevuta nell’anno di riferimento.

L’Agenzia tuttavia ha chiarito che se risulta più agevole è possibile comunicare ogni singola operazione.

Operazioni esenti e non imponibili Iva

L’obbligo riguarda tutte le operazioni rilevanti Iva a prescindere dall’assoggettamento ad imposta. L’Agenzia nella circolare n. 24/2011 ha chiarito che l’obbligo di comunicazione riguarda anche tutte le operazioni rese/ricevute a prescindere dall’esonero dagli adempimenti IVA. Quindi, anche se non è emessa la fattura a seguito della dispensa per le operazioni esenti ex art. 36-bis, DPR n. 633/72.

Spese in nome e per conto

Al fine della verifica del limite non vanno considerate le spese escluse dal campo IVA ex art. 15, DPR n. 633/72, quali, ad esempio, i diritti doganali pagati dallo spedizioniere e riaddebitati al cliente o le spese sostenute in nome e per conto.

Cessioni con fattura differita

Le operazioni documentate da più scontrini o più DDT riepilogate in un’unica fattura differita, vanno verificate per quanto riguarda la soglia solo sulla base dell’importo della fattura riepilogativa differita posto che in questo caso la fattura va intesa “come il documento che rappresenta l’operazione oggetto di comunicazione”.

Autofatture per omaggi

Nell’elenco vanno indicate anche le cessioni gratuite di beni rientranti nell’attività propria dell’impresa (omaggi), documentate con l’emissione (per ogni cessione o globale mensile) della prevista autofattura. In questa ipotesi, nel campo relativo al codice fiscale della controparte occorre indicare la partita IVA dell’impresa cedente.

Fatture cointestate

La soglia va verificata prendendo in considerazione l’importo totale della fattura. Se l’importo relativo al singolo cointestatario è inferiore al predetto limite, nel campo “Modalità di pagamento” dell’elenco va indicato “Importo frazionato”.

Fatture con sconto

La soglia limite va individuata facendo riferimento al “valore corrispondente alla somma incassata”, ossia la fattura al netto dello sconto (anche se questo è riconosciuto con separata note di credito).

Operazioni con applicazione del reverse charge

Per le operazioni assoggettate al reverse charge (ad esempio, cessioni di oro, subappalti in edilizia, cessioni di fabbricati strumentali con opzione imponibilità, ecc.) ove l’imposta non è indicata in fattura poiché assolta dall’acquirente/committente, la rilevanza ai fini dell’elenco va verificata con riferimento al limite di 25.000.

Operazioni intraUe: Servizi accessori a importazioni/ esportazioni

Sono escluse dalla comunicazione le importazioni/esportazioni, nonché le operazioni intraUE poiché già monitorate tramite i modd. Intra.

Viceversa le prestazioni accessorie riferite a importazioni/ esportazioni (ad esempio, servizi di spedizione e trasporto) vanno incluse nella comunicazione se di importo pari/superiore a 25.000.

Fatture riepilogative di più operazioni di diversa tipologia

Se in una fattura sono presenti più operazioni di diversa natura (cessioni e prestazioni di servizi, la fattura va inclusa nell’elenco se il totale delle operazioni è di importo pari o superiore al limite di 25.000.

La “tipologia della operazione” (1 = cessione di beni, 2 = prestazione di servizi) da indicare è quella prevalente.

Note di accredito

La Circolare n. 24/E ha chiarito che le fatture vanno indicate nell’elenco “al netto” delle relative note di variazione effettuate nello stesso anno.

Dunque se nel 2010 è stata emessa un fattura di 30.000 euro e nello stesso anno questa è stornata con una nota di credito di pari importo non va comunicato nulla.

Se nel 2011 viene emessa una fattura di 30.000 euro e poi nel 2012 si procede allo storno parziale con una nota di credito di 5.000, entrambe le operazioni devono essere comunicate, rispettivamente la prima per il 2010 e la seconda nel 2011.

Note di debito fatture non trasmesse

Vanno indicate nell’elenco (del 2011) soltanto le note di debito concernenti fatture di anni precedenti che non sono state comunicate poiché di importo inferiore a 3.000, a seguito delle quali l’operazione originaria diviene pari o superiore a 3.000.

Esempio dell’Agenzia:

- fattura emessa nel 2011 per un’operazione di 2.490 (+ IVA), non riportata nell’elenco per il 2011 in quanto inferiore a 3.000;

- nota di addebito, emessa nel 2012 per la suddetta fattura, di 520;

- nell’elenco per il 2012 va inserita la nota di addebito di 520 in quanto, a causa della stessa, l’operazione originaria supera 3.000.

Passaggi interni tra attività separate ai fini Iva

Sono escluse dall’obbligo di comunicazione.

Contribuenti minimi e fuoriuscita dal regime

L’esonero dall’adempimento in esame per i contribuenti minimi “viene meno quando … il regime cessa di avere efficacia”, vale a dire:

- in corso d’anno ove si conseguono ricavi/compensi superiori a 45.000;

- dall’anno successivo a quello in cui viene meno uno dei requisiti ex art. 1, commi da 96 a 111, Legge n. 244/2007, in tutti gli altri casi.

Fatture ricevute da contribuenti minimi

Il soggetto passivo IVA tenuto alla comunicazione in esame deve ricomprendere nella stessa anche le fatture d’acquisto ricevute da un contribuente minimo (senza IVA) se di importo pari/superiore al limite.

(Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, circolare n. 8 del 22.12.2011)

 

 

5) Incentivo all’assunzione: Come i datori di lavoro dovranno esporre l’incentivo nel flusso Uniemens

L’Istituto di previdenza ha illustrato la nuova modalità di esposizione sul flusso Uniemens dell’incentivo all’assunzione per i lavoratori titolari di indennità di mobilità ordinaria, di cui all’art. 8, co. 4, Legge 223/1991 (50% dell’indennità di mobilità ordinaria residua).

In particolare, l’Inps, per tale motivo, ha emesso il messaggio n. 742 del 13.01.2012.

Come già riportato nel “documento tecnico per la compilazione dei flussi delle denunce retributive e contributive individuali mensili Uniemens” (versione 1.2.4 del 21 ottobre 2011), pubblicato sul sito Internet dell’Inps, a decorrere dal periodo di paga novembre 2011 sono cambiate le modalità con cui esporre l’incentivo per l’assunzione/ trasformazione a tempo pieno e indeterminato dei lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, titolari di indennità ordinaria di mobilità, previsto dall’art. 8, co. 4, l. 223/1991 e pari al 50% dell’indennità residua.

A decorrere dal periodo di paga suddetto, pertanto, non possono più essere utilizzati nel flusso Uniemens i codici “L400” e “L401”.

Quale ulteriore chiarimento rispetto a quanto già contenuto nel suddetto documento tecnico, l’Inps ha precisato che i datori di lavoro dovranno esporre l’incentivo nel flusso Uniemens con le seguenti modalità:

in corrispondenza dell’elemento <Incentivo>della sezione individuale dell’Uniemens, nell’elemento <TipoIncentivo> dovrà essere valorizzata la nuova causale MOBI;

nell’elemento <CodEnteFinanziatore> andrà indicato sempre lo Stato;

nell’elemento <ImportoCorrIncentivo> andrà indicato l’importo del beneficio spettante per il mese corrente; nell’elemento <ImportoArrIncentivo> l’importo del beneficio spettante per periodi pregressi.

La procedura di elaborazione del DM virtuale valorizzerà:

nel quadro “BC” il codice statistico “MOBI” in corrispondenza del quale sarà indicato il numero dei lavoratori per i quali si percepisce l’incentivo;

nel Quadro D i codici “L400” e “L401”, per indicare rispettivamente il totale del beneficio corrente e arretrato.

(Inps, messaggio n. 742 del 13.01.2012)

 

 

6) Soppressione INPDAP ed ENPALS e trasferimento delle relative funzioni all’INPS

Come è noto l’art. 21 del D.L. 06.12.2011, n. 201, convertito dalla Legge 22.12.2011, n.214, ha disposto la soppressione dell’INPDAP e l’ENPALS e il trasferimento delle relative funzioni all’INPS che succede in tutti i rapporti attivi e passivi degli Enti soppressi a decorrere dal 1° gennaio 2012.

Le disposizioni prevedono l’emanazione, entro 60 giorni dall’approvazione dei bilanci di chiusura delle relative gestioni degli Enti soppressi (da deliberare entro il 31.03.2012), e sulla base delle risultanze dei bilanci medesimi, dei decreti di natura non regolamentare per il trasferimento all’Inps delle risorse strumentali, umane e finanziarie dei due Istituti.

Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali aveva già fornito le prime istruzioni operative con la nota n. 1922 del 28.12.2011.

Adesso l’Inps con la neo circolare n. 3 del 13.01.2012, in applicazione della normativa e della citata direttiva del Welfare, ha fornito le prime indicazioni volte a garantire e ad assicurare la piena continuità delle funzioni, la tutela dei soggetti destinatari dell’azione amministrativa degli Enti soppressi, la correttezza e l’economicità nella gestione, fino all’emanazione dei previsti decreti attuativi.

Pagamento delle spese istituzionali e obbligatorie

Per il pagamento delle spese istituzionali ed obbligatorie, sia in conto residui che in conto competenza, a livello di Direzione generale e di struttura territoriale, i dispositivi di spesa continueranno ad essere sottoscritti, fino a diversa comunicazione, dalle strutture competenti, per materia o territorio, degli Enti soppressi che provvederanno ad emettere il relativo mandato di pagamento.

Altre spese di natura obbligatoria (versamenti IRPEF, IRES, IVA, IRAP, tasse, imposte, contributi previdenziali)

Per le altre spese di natura obbligatoria, si seguirà la stessa suddetta procedura.

Pagamento di spese non obbligatorie (di funzionamento)

Per quanto concerne le spese non obbligatorie (di funzionamento) è necessario distinguere tra quelle in conto residui e quelle in conto competenza.

Riscossioni

A decorrere dal 01.01.2012, tutti gli atti relativi alle procedure di riscossione esecutive ed ingiuntive dovranno essere riferiti ad INPS – gestione ex INPDAP o INPS - gestione ex ENPALS.

La documentazione relativa alle riscossioni, in generale, dovrà essere trasmessa giornalmente alla Direzione centrale bilanci e servizi fiscali ovvero alle strutture territoriali con il necessario raccordo fra le strutture interessate per il recepimento degli incassi in contabilità 2012.

(Inps, circolare n. 3 del 13.01.2012)

 

 

7) CNDCEC: Norme di comportamento del Collegio sindacale aggiornate a gennaio 2012

Sono state pubblicato dal CNDCEC sul proprio sito web il 13.01.2012, le Norme di comportamento del Collegio sindacale aggiornate a gennaio 2012.

Lo ha comunicato lo stesso Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, con la nota informativa prot. n. 374 del 13.01.2012.

Sono state aggiunte tre nuove norme dirette alla disciplina delle attività del Collegio in caso di omissioni degli amministratori, nelle operazioni societarie rilevanti o straordinarie e nella crisi di impresa.

Le norme sono in vigore dal 01.01.2012.

(CNDCEC, nota informativa del 13.01.2012)

 

 

8) Concorso per 150 posti di notaio

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10.01.2012 il bando di concorso per 150 posti di notaio.

Lo ha comunicato il Consiglio Nazionale del Notariato con la nota del 13.01.2012.

E’ stato, quindi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Concorsi - n. 2 del 10.01.2012 il bando di concorso, per esame, a 150 posti di notaio indetto con D.D. 27 dicembre 2011.

Le domande di ammissione dovranno essere presentate al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale nella cui giurisdizione risiede l'aspirante entro il 24.02.2012.

Sulla Gazzetta Ufficiale del 18.05.2012 verrà data comunicazione del luogo, giorno ed ora di inizio delle prove scritte o di eventuali rinvii.

 

 

9) Previdenza Dottori Commercialisti: Contributo integrativo al 4%

L’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti contabili ha espresso soddisfazione per la firma da parte del Ministro dell’Economia con cui si è concluso l'iter di approvazione della cosiddetta mini-riforma della Cassa di previdenza e assistenza dei Dottori Commercialisti, votata il 24.05.2011 dall’assemblea dei delegati.

In particolare, l’ottenimento del contributo integrativo al 4% sine die è un grande risultato, posto che amplia notevolmente i margini di manovra per un riequilibrio della marcata iniquità intergenerazionale che caratterizza il sistema previdenziale non solo dei dottori commercialisti, ma sicuramente anche - e molto - dei dottori commercialisti.

(Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, comunicato del 12.01.2012)

 

 

10) Aziende pubblici servizi di trasporto: Semplificazione adempimenti

Il Decreto Legge n. 70 del 13.05.2011, convertito in Legge 12.07.2011, n. 106, prevede la semplificazione degli adempimenti a carico delle aziende del settore pubblici servizi di trasporto.

In seguito a tali innovazioni, le aziende non sono più tenute alla trasmissione annuale delle tabelle degli elementi accessori delle retribuzioni erogati al personale nel corso dell’anno precedente e non dovranno più trasmettere all’Inps gli accordi aziendali istitutivi o modificativi degli elementi accessori. Dovranno invece trasmettere tale elenco, esclusivamente alla casella di posta elettronica elacferrotranvieri@inps.it ed entro il 30 giugno dell’anno successivo all’erogazione, solo in caso di elementi accessori di nuova istituzione o modificati rispetto a quelli già a conoscenza dell’Istituto.

(Inps, circolare n. 2 del 13.01.2012)

 

 

11) Errori nella dichiarazione di successione: E’ possibile correggerli prima del controllo

I contribuenti che hanno commesso errori nella compilazione della dichiarazione di successione possono rimuoverli a patto che comunichino le modifiche all’Agenzia delle Entrate prima della notifica dell’avviso di rettifica e liquidazione della maggiore imposta ovvero entro due anni dal pagamento dell’imposta principale (termine ultimo per la notifica dell’avviso).

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 8/E del 13.01.2012.

E’ questa un’opportunità che vale sia per le correzioni in aumento sia per quelle in diminuzione dei valori inizialmente dichiarati. L’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, precisato che è possibile correggere non solo gli errori materiali e di calcolo, ma anche tutti gli altri errori commessi in sede di dichiarazione, sempre a patto che le modifiche siano effettuate prima della notifica dell’avviso di rettifica e liquidazione della maggiore imposta o entro due anni dal pagamento dell’imposta principale.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 8/E del 13.01.2012)

 

 

12) Revisioni degli studi di settore applicabili dal 2012

Programmate le revisioni degli studi di settore applicabili a partire dal periodo di imposta 2012.

A ciò ha pensato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, prot. 2012/1242 del 12.01.2012, che, peraltro, contiene l’elenco degli Studi di Settore da revisionare per il periodo d’imposta 2012 e relative attività economiche.

Tale Provvedimento, emanato ai sensi dell’art. 10-bis, comma 1, ultimo periodo, della L. n. 146/1998, recante “Disposizioni per la semplificazione e la razionalizzazione del sistema tributario e per il funzionamento dell’Amministrazione finanziaria, nonché disposizioni varie di carattere finanziario”, prevede la programmazione degli studi di settore che saranno sottoposti a revisione.

Il citato art. 10-bis, comma 1, della Legge n. 146 del 1998, dispone che gli studi di settore previsti dall’art. 62-bis del D.L. 30.08.1993, n. 331, siano soggetti a revisione, al massimo, ogni tre anni dalla data di entrata in vigore degli stessi o dalla loro ultima revisione, sentito il parere della Commissione degli esperti, di cui all’art. 10, comma 7, della Legge n. 146 del 1998, al fine di mantenere, nel medio periodo, la loro rappresentatività rispetto alla realtà economica cui si riferiscono.

In merito la Commissione degli esperti ha dato parere favorevole nella riunione del 01.12.2011.

Nel provvedimento sono individuati gli studi di settore ed i relativi codici di attività che saranno sottoposti a revisione e che potranno essere applicabili a decorrere dal periodo di imposta 2012, a seguito di approvazione con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Tali studi sono stati individuati in relazione all’anno della loro approvazione, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 10-bis della Legge n. 146 del 1998.

Al termine delle elaborazioni potrebbero anche essere previsti, ove ne emerga l’opportunità nel corso dell’attività di revisione, accorpamenti tra studi, ovvero trasferimenti di uno o più codici da attività da uno studio di settore ad un altro sottoposto a revisione.

 

 

Vincenzo D'Andò