Novità fiscali del 3 gennaio 2012: ecco i diritti camerali per il 2012

Pubblicato il 3 gennaio 2012



diritti camerali 2012: niente aumenti; riaperta la chiusura agevolata delle partite IVA inattive; aziende e lavoratori: attuato lo sgravio contributivo; denuncia 2012 dell’imposta sulle assicurazioni dovuta su premi e accessori incassati nel 2011; rateazione da controlli 36-bis e 36-ter: istituiti i codici tributo per il ravvedimento operoso; studi di settore evoluti: pubblicati in G.U.; usufrutti, rendite e vitalizi: adeguati i moltiplicatori; previdenza Dottori Commercialisti: il contributo integrativo tornato al 2%; convenzione ENPALS/SIAE: adempimenti di Legge nei confronti dell’ENPALS; Decreto Milleproroghe: sintesi proroghe in materia di lavoro


 Indice:

 1) Diritti camerali 2012: Niente aumenti

 2) Riaperta la chiusura agevolata delle partite Iva inattive

 3) Aziende e lavoratori: Attuato lo sgravio contributivo

 4) Denuncia 2012 dell’imposta sulle assicurazioni dovuta su premi e accessori incassati nel 2011

 5) Rateazione da controlli 36-bis e 36-ter: Istituiti i codici tributo per il ravvedimento operoso

 6) Studi di settore evoluti: Pubblicati in G.U.

 7) Usufrutti, rendite e vitalizi: Adeguati i moltiplicatori

 8) Previdenza Dottori Commercialisti: Il contributo integrativo tornato al 2%

 9) Convenzione ENPALS/SIAE: Adempimenti di Legge nei confronti dell’ENPALS

 10) Decreto Milleproroghe: Sintesi proroghe in materia di lavoro

 

1) Diritti camerali 2012: Niente aumenti

Non vi saranno aumenti nel 2012 per i diritti camerali dovuti dalle imprese per l’iscrizione alle Camere di Commercio.

Lo ha comunicato il Ministero dello Sviluppo Economico con la nota n. 255658 del 27 dicembre 2011.

Parimenti, i soggetti iscritti al Rea continueranno a versare il diritto annuale nella misura di € 30,00.

 

2) Riaperta la chiusura agevolata delle partite Iva inattive

E’ di nuovo possibile chiudere in maniera agevolata le partite Iva inattive.

Il D.L. n. 216/2011, pubblicato sulla Gazzetta  Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2011 (Decreto milleproroghe) ha, infatti, riaperto la procedura semplificata per estinguere le violazioni derivanti dalla mancata comunicazione della cessata attività ai fini Iva, già prevista dall’art. 23, comma 23 del D.L. n. 98/2011.

Per avvalersene, il contribuente dovrà versare entro il 2 aprile 2012 (il termine di legge del 31 marzo 2012 cade di sabato) € 129,00 (un importo pari a un quarto della sanzione minima).

Ma le novità fiscali del Milleproroghe sono diverse. Si allunga di oltre un anno, fino a tutto il 2013, il termine entro cui le società del gruppo Equitalia potranno dichiarare inesigibili i ruoli presi in carico fino al 31 dicembre 2010. Novità pure in tema di addizionali regionali all’Irpef. Dopo che il D.L. n. 201/2011 ha elevato dallo 0,90% all’1,23% l’aliquota base, viene, infatti, stabilito che le regioni potranno operare gli adeguamenti fino al 31 dicembre 2011, con effetto già sul periodo d’imposta 2011.

In ogni caso, precisa la norma, eventuali maggiorazioni già varate si intendono applicate alla nuova aliquota base dell’1,23%.

Con riguardo alla nuova aliquota impositiva sulle rendite finanziarie, pari al 20% dal 2012, viene chiarito che il nuovo prelievo si applicherà agli interessi che derivano da conti correnti, depositi bancari o postali maturati a partire dal nuovo anno.

Sugli interessi calcolati fino al 31 dicembre 2011, quindi, continuerà ad applicarsi il 27%.

Nuovo rinvio per la trasmissione da parte dei datori di lavoro del modello 770 mensile, che partirà dal 2014.

Infine, viene disposto lo stop dei versamenti fiscali e contributivi per le popolazioni colpite dalle recenti alluvioni nelle province di La Spezia, Massa Carrara e Genova.

Gli adempimenti ed i pagamenti riprenderanno, in sei rate mensili, a partire dal 16 luglio 2012.

 

3) Aziende e lavoratori: Attuato lo sgravio contributivo

Via libera alla decontribuzione dei premi di risultato. Ciò si è reso possibile con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 301/2011 del DM 3 agosto 2011 che ha dato attuazione allo sgravio contributivo sulle quote di retribuzione del 2010 previste dalla contrattazione di secondo livello. Lo sgravio (25% alle aziende e 100% ai lavoratori) e calcolabile fino al 2,25% della retribuzione annua dei lavoratori (la stessa del 2009 poi elevata al 2,50%, mentre nel 2008 e stata del 3%).

Infine, il citato Decreto ha stabilito che, a partire dalla data della sua pubblicazione in G.U., ossia dal 28 dicembre 2011, le aziende possono presentare le relative richieste del beneficio all’Inps.

 

 4) Denuncia 2012 dell’imposta sulle assicurazioni dovuta su premi e accessori incassati nel 2011

La denuncia dovrà essere presentata, esclusivamente in via telematica, utilizzando il modello approvato con Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 29 dicembre 2011.

Le imprese di assicurazione, entro il 31 maggio, devono comunicare all’Agenzia delle Entrate, l’ammontare complessivo dei premi e accessori incassati nell’anno precedente, per i quali va pagata l’imposta sulle assicurazioni, distinti per categorie di assicurazioni.

La denuncia va presentata anche:

- entro un mese dal giorno del pagamento del premio, dai contraenti con domicilio o sede in Italia, per le assicurazioni stipulate con assicuratori all’estero;

- ogni mese, dalle imprese di assicurazione con sede nell’Unione europea o negli Stati dello Spazio economico europeo che assicurano un adeguato scambio di informazioni, le quali operano nel territorio italiano in libera prestazione di servizi.

Tra le novità della nuova denuncia risalta:

- Nel frontespizio, l’introduzione di una casella per segnalare i casi in cui la denuncia presentata è sostitutiva di una già trasmessa;

- nel quadro AB, il rigo AB15 (Assicurazioni obbligatorie per la responsabilità civile per i danni causati dalla circolazione di veicoli a motore e dei natanti);

- nel quadro AC, il rigo AC6, destinato alle compagnie estere operanti in libera prestazione di servizi. Di particolare evidenza l’introduzione del nuovo quadro AP, destinatario dell’indicazione dell’imposta sulle assicurazioni dovuta alle province relativa alla RC auto, suddivisa per ente di destinazione.

 

 5) Rateazione da controlli 36-bis e 36-ter: Istituiti i codici tributo per il ravvedimento operoso

L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 132/E del 29 dicembre 2011, ha istituito i codici tributo per “ravvedersi”, nei casi di pagamento tardivo delle rate relative a somme dovute a seguito di controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni.

La nuova possibilità di sanare il tardivo pagamento è stata introdotta dalla manovra “salva Italia”, che ha reso meno stringenti le regole sul pagamento dilazionato.

Le somme possono essere versate in un massimo di 6 rate trimestrali, oppure, se superiori a 5mila euro, in 20 rate trimestrali di pari importo.

La vecchia regola prevedeva la decadenza dal beneficio della rateazione (con iscrizione a ruolo di imposta, sanzioni e interessi) in caso di mancato pagamento anche di una sola rata.

Il D.L. n. 201/2011 è intervenuto sulla questione, stabilendo che, in luogo del mancato pagamento anche di una sola rata, la possibilità di rateizzare il dovuto si perde, oltre che nel caso in cui la prima rata non sia pagata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità, quando una rata (successiva alla prima) non sia pagata entro il termine di versamento di quella seguente.

Nel caso di pagamento tardivo di una rata, l’iscrizione a ruolo della sanzione piena (pari al 30%) e degli interessi può essere evitata ricorrendo al ravvedimento operoso; versando, cioè, entro la scadenza della successiva, oltre alla rata e agli interessi da dilazione (calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione sino alla data di scadenza della rata oggetto di ravvedimento), la sanzione ridotta e gli interessi per il ritardato versamento.

(Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 132/E del 29 dicembre 2011)

 

 6) Studi di settore evoluti: Pubblicati in G.U.

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, n. 304 del 31 dicembre 2011, i quattro distinti Decreti con i quali il Ministero dell’Economia e Finanze ha approvato 69 studi di settore applicabili nel periodo d’imposta 2011.

Si tratta di studi già in vigore nel 2008 e, perciò sottoposti alla revisione triennale disposta dalla Legge 146/1998 (art. 10-bis, comma 1).

Di tali studi “evoluti”: 17 riguardano i servizi, 18 le manifatture, 6 le attività professionali, 28 il commercio.

Vi rientrano, tra gli altri, notai e psicologi, amministratori di condominio e laboratori di analisi cliniche, erboristerie e carrozzieri.

Al debutto i “servizi di manicure e pedicure”, attività prima assoggettata alla disciplina dei parametri.

 

 7) Usufrutti, rendite e vitalizi: Adeguati i moltiplicatori

La determinazione dei nuovi valori fa seguito alla modifica della misura del saggio degli interessi legali, stabilita al 2,5% con decorrenza dall’1 gennaio 2012. Aggiornata la modalità di calcolo dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni ai fini delle imposte di registro e sulle successioni e donazioni.

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 2011 il Decreto 22 dicembre 2011 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha fissato i nuovi moltiplicatori in vigore dal 2012 alla luce dell’aumento del tasso legale degli interessi stabilito dal DM 12 dicembre 2011 con decorrenza 1° gennaio 2012.

 

 8) Previdenza Dottori Commercialisti: Il contributo integrativo tornato al 2%

A differenza dei Ragionieri Commercialisti, ove tutto è rimasto immutato, per i Dottori Commercialisti, il contributivo integrativo da addebitare in fattura ai propri clienti dal 2012 è tornato al 2% (dal 4%).

Sconcerto per la trasandatezza con cui i Ministeri vigilanti hanno affrontato la questione, solidarietà al Consiglio di Amministrazione della Cassa di previdenza e assistenza dei Dottori Commercialisti, ma anche un invito ad una disponibilità all'ascolto che sia effettivo e non di mera facciata, tanto più nei frangenti decisivi.

Queste le posizioni espresse dalla Giunta nazionale dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, in merito al sorprendente mancato via libera entro il 31 dicembre 2011, da parte del Ministero dell’Economia, della mini-riforma approvata dall’assemblea dei delegati alla Cassa lo scorso 24 maggio 2011.

Il primo e più dirompente effetto di questo ritardo nel via libera alla mini-riforma è che il contributo integrativo addebitabile in fattura ai clienti torna al 2%, ma, quando il via libera arriverà, nei prossimi giorni o settimane, sarà ripristinato al 4% con effetto retroattivo dall'1 gennaio 2012 e questo determinerà non pochi problemi operativi per tutti quei Dottori Commercialisti che avranno nel mentre fatturato applicando giustamente il 2% e che però, altrettanto giustamente, non avranno intenzione di rimanere loro incisi dell'ulteriore 2% non addebitato in fattura, ma comunque dovuto alla Cassa a titolo di contribuzione integrativa.

(Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, comunicato stampa del 02 gennaio 2012)

 

 9) Convenzione ENPALS/SIAE: Adempimenti di Legge nei confronti dell’ENPALS

L’ENPALS aveva stipulato una convenzione con la SIAE la quale mette a disposizione la propria rete di sportelli sul territorio nazionale per l’assistenza e lo svolgimento degli adempimenti di legge nei confronti dell’ENPALS.

La predetta convenzione scade il 31 dicembre 2011. In attesa di valutazioni sull’opportunità della sua proroga alla luce di quanto disposto dall’art. 21 della Legge 22 dicembre 2011, n. 214 (cd. Legge di stabilità, che come è noto ha previsto la soppressione dell’ENPALS), l’INPS, con il messaggio n. 24707 del 30 dicembre 2011, ha disposto che le proprie strutture ricevano eventuali istanze che dovessero essere presentate dalle aziende per l’assolvimento degli obblighi finalizzati alla corretta contribuzione alle gestioni pensionistiche gestite dall’ENPALS.

In particolare, le Sedi INPS dovranno ricevere la documentazione, in formato cartaceo, riguardante i seguenti adempimenti:

- immatricolazioni imprese;

- immatricolazioni attività;

- variazioni dati imprese;

- variazioni dati attività;

- immatricolazioni e variazioni dati anagrafici lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico;

- immatricolazioni lavoratori autonomi esercenti attività musicali;

- acquisizione delle richieste dei certificati di agibilità, anche senza obblighi contributivi, e rilascio degli stessi;

- immatricolazioni lavoratori stranieri in esenzione contributiva privi di codice fiscale e con obbligo di certificato di agibilità;

- ricezione, verifica ed acquisizione delle denunce contributive mensili unificate relative agli obblighi contributivi correnti;

- acquisizione richieste di attestazione di regolarità contributiva e controllo.

 

 10) Decreto Milleproroghe: Sintesi proroghe in materia di lavoro

Il Decreto Legge n. 216 del 29 dicembre 2011 (cd. Decreto Milleproroghe) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2011.

Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con la nota del 02 gennaio 2012 ha fornito la seguente sintesi sulle proroghe in materia di lavoro.

Proroga termini in materia di assunzioni (Articolo 1)

Possibilità per le amministrazioni statali, per il comparto sicurezza, le agenzie e gli enti pubblici non economici e quelli di ricerca, di poter effettuare le assunzioni autorizzate (o in corso di autorizzazione) fino al 31 dicembre 2012. Proroga di termini per l’assunzione di personale universitario.

Proroga dei termini in materia di lavoro (Articolo 6, comma 1)

Prorogati i termini in materia di trattamenti di sostegno al reddito per i lavoratori sospesi, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi.

Proroga dei termini in materia di lavoro (Art 6, comma 2)

Ammessa, per tutto l’anno 2012, la possibilità di ricorrere a prestazioni di lavoro accessorio, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, e nel limite massimo di 3.000 euro per anno solare, da parte dei percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito.

Proroga di termini in materia sanitaria (Articolo 10)

Concesso fino al 31 dicembre 2012 la possibilità per i medici di svolgere la libera professione intramuraria al di fuori delle strutture pubbliche. Spostato al 2014 il termine per le Regioni per completare il programma di realizzazione di strutture sanitarie ad hoc per l'attività libero professionale intramurariale.

Proroghe di termini in materia fiscale (Articolo 29, comma 7)

Differimento al 1° gennaio 2013 della sperimentazione della mensilizzazione del modello 770 dei sostituti d’imposta.

 

Vincenzo D’Andò