Il contribuente e il redditometro - parte II

rassegna giurisprudenziale del mese di Dicembre, dedicata al tanto discusso redditometro

Premessa
Continuiamo il nostro percorso di illustrazione delle sentenze relative al redditometro.
In questa puntata, esamineremo anche alcune sentenze relative al c.d. accertamento “sintetico”, che ricordiamo essere il “genere” di cui il redditometro è una “parte”. Gli Uffici fanno infatti uso del redditometro laddove ricorrano al disposto normativo di cui al secondo periodo del comma 4 dell’art. 38, del D.P.R. n. 600/1973, il quale dispone che “l’ufficio può determinare induttivamente il reddito o il maggior reddito in relazione ad elementi di capacità contributiva, quando il reddito dichiarato non risulta congruo rispetto ai predetti elementi per due o più periodi di imposta”; l’accertamento sintetico, invece, trova la propria disciplina nel primo periodo dello stesso comma 4 dell’art. 38 del D.P.R. n. 600/1973, cui si richiama anche il redditometro, ma con le specifiche dettate dal secondo periodo succitato; tale secondo periodo dispone che “l’ufficio può, in base ad elementi e circostanze di fatto certi, determinare sinteticamente il reddito complessivo netto del contribuente in relazione al contenuto induttivo di tali elementi e circostanze quando il reddito complessivo netto accertabile si discosta per almeno un quarto da  quello  dichiarato”.

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Retroattività e valenza delle fideiussioni o garanzie personali
La rettifica con metodo sintetico del reddito imponibile del contribuente complessivo sulla base di elementi e circostanze di fatto è ammissibile anche tramite utilizzo di coefficienti presuntivi adottati con decreti ministeriali successivi rispetto al periodo d’imposta considerato. Il rilascio di fideiussioni o di garanzie personali non costituisce di per sé elemento suscettibile di implicare ulteriori disponibilità o flussi reddituali accertabili.
(Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 6753/10)

Elementi a base dal redditometro
In tema di accertamento sintetico delle imposte sui redditi, la sottoscrizione di un atto pubblico (nella specie: una compravendita) contenente la dichiarazione di pagamento di una somma di denaro da parte del contribuente può costituire elemento per la determinazione induttiva del reddito posseduto, in base all’applicazione di presunzioni semplici. E’ onere del contribuente offrire circa la mancanza della disponibilità patrimoniale, della mera apparenza o dell’stipulato un atto simulato a titolo gratuito anziché oneroso.
(Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 19637/10)

Il redditometro e l’azione retroattiva dei suoi criteri.
E’ giurisprudenza consolidata di questa Corte (vd Cass. nn. 12731/2002, 14161/2003, 1797/2005, 19403/2005 che in tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla rettifica, con metodo sintetico, del reddito complessivo sulla scorta di elementi e circostanze di fatto certi, utilizzabili anche dal Ministero delle finanze per la fissazione dei coefficienti presuntivi ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, comma 4, consente il riferimento a redditometri contenuti in decreti ministeriali emanati successivamente ai periodi d’imposta da verificare, senza porre problemi di retroattività, poichè il potere in concreto disciplinato è quello di accertamento, sul quale non viene ad incidere il momento della elaborazione. Le medesime considerazioni si attagliano ai redditometri successivi alla L. n. 413 del 1991 – che ha introdotto modifiche al citato art. 38, non risultando in particolare ipotizzabile la violazione della riserva di legge in materia impositiva di cui all’art. 23 Cost., nè il principio di irretroattività della legge di cui all’art. 11 preleggi. Nè, in contrario, depone al riguardo la disposizione di cui al D.M. 10 settembre 1992, art. 5, comma 3, (la quale, nel fare salvi gli effetti degli accertamenti eseguiti in applicazione del precedente redditometro – D.M. 21 luglio 1983, stabilisce che “il contribuente può, tuttavia, chiedere, qualora l’accertamento non sia divenuto definitivo, che il reddito venga rideterminato…

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