I chiarimenti di metà gennaio sullo spesometro

Non si ferma la pubblicazione di chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate sull’applicazione dello spesometro, la cui scadenza (per i dati relativi al 2010) è stata rinviata come noto al prossimo 31 di gennaio.

Con le risposte ai quesiti pubblicate ieri (18 gennaio) l’Agenzia delle Entrate ha modificato alcune interpretazioni rilevanti sui dati da comunicare; interpretazioni che possono costringere gli operatori a modificare le comunicazioni.

 

Ecco un quadro delle novità.

 

Operazioni collegate

Si tratta del cambiamento d’interpretazione più importante rispetto alla precedente serie di risposte ai quesiti pubblicate dall’Agenzia il 22/12/2011, quasi un vero e proprio revirement rispetto all’interpretazione estensiva di quelle risposte ai quesiti, in cui si suggeriva di considerare collegate tutte le fatture emesse fra i medesimi cliente e fornitore.

A fronte di specifico quesito l’Agenzia torna alla precedente interpretazione data con la circolare 28/E del 2011, che sembrava più aderente alla normativa.

In caso di acquisti ripetuti presso lo stesso fornitore, vanno considerato “rapporto continuativo fra imprese” solo quello derivante da un contratto.

In tutte le altre situazioni in cui si pongono in essere operazioni senza alcun legame tra loro non si può parlare di contratti collegati e si procede alla comunicazione delle sole operazioni di valore unitario oltre la soglia di rilevanza”.

 

La pubblicazione online dell’Agenzia chiarisce ulteriormente: “gli acquisti ripetuti nel corso dell’anno dal proprio fornitore di fiducia non vanno considerati automaticamente ‘collegati’. Così, la somma degli importi delle singole operazioni è necessaria, per la verifica del superamento della soglia dei 3mila euro, solo per le forniture collegate da un contratto1.

 

Leasing e noleggio

Arriva una semplificazione per le società di leasing e noleggio: ai fini di evitare la duplicazione delle informazioni da inviare all’Agenzia escono dallo spesometro i dati che tali società devono inviare con apposita comunicazione per i contratti in essere.

 

Per i contribuenti che utilizzano il bene, invece, permane l’obbligo di comunicare con lo spesometro quei contratti che hanno importo rilevante2.

 

Contabilità separata

Il contribuente che esercita due o più attività in contabilità separata deve verificare il superamento della soglia sulla base della fattura e non della singola registrazione. In pratica: un documento di acquisto che dovesse contenere costi promiscui a entrambe le attività va inserito nella comunicazione, se il suo totale è complessivamente superiore a 3.000 euro, anche se l’importo suddiviso fra le due attività genera 2 importi registrati per valori inferiori a a tale cifra.

 

Autotrasporto

Per gli autotrasportatori, iscritti all’albo, che possono annotare le fatture emesse entro il trimestre solare successivo a quello di loro emissione, la data dell’operazione (che regola poi l’obbligo di inserimento della stessa nella comunicazione) si può identificare, per una semplificazione degli adempimenti, con quella in cui le fatture sono registrate.

 

19 gennaio 2012

Marco Giorgetti e Luca Bianchi

1 – Da “Dubbi da spesometro, atto III. Fra vecchie e nuove questioni”, in Fiscoggi.it del 18 gennaio 2012.

2 – Vista l’esenzione per la società di leasing/noleggio (obbligata ad inviare i dati per altra comunicazione) anche questo invio parrebbe un duplicato di dati già in possesso dell’Amministrazione.

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