Fatturazione elettornica: le novità europee

di Sonia Cascarano

Pubblicato il 2 gennaio 2012



entro la fine del 2012 i vari Paesi europei dovranno adeguare la loro legislazione sulla fatturazione elettornica alle direttive comunitarie...

In tema di fatturazione elettronica, la Commissione europea ha pubblicato le note esplicative relative alla normativa della direttiva n. 2010/45/UE, da recepire entro il 1° gennaio 2013, con lo scopo di fornire indicazioni concrete circa la legislazione comunitaria in materia di IVA.

 

Ricordiamo che la direttiva nasce dalla necessità di semplificare il sistema dell’IVA attraverso i punti di criticità individuati circa la fatturazione elettronica: dunque gli Stati membri devono modificare le normative interne sull'IVA, attraverso la creazione di sistemi semplici e pratici.

 

Il Directorate-General Taxation and Customs Union della Commissione europea ha pubblicato le note esplicative della nuova normativa IVA in tema di fatturazione elettronica, indicando le linee guida per portare le aziende a ridurre i costi accrescendo, comunque, la competitività in quanto si abbandonerebbero tutti gli ostacoli alla fattura elettronica.

 

Attraverso le note esplicative della direttiva, le imprese possono regolare l’emissione delle fatture elettroniche prima dell’entrata in vigore della normativa di riferimento, permettendo ai contribuenti stessi di avere più libertà di scelta circa l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità delle fatture elettroniche emesse.

 

Oltre ai riferimenti generali, le note esplicative, indicano requisiti indispensabili che devono essere garantiti dal momento dell’emissione fino al termine del periodo di archiviazione della fattura.

 

In particolare le Note

  • iniziano con la definizione di fatturazione elettronica, riprendendo il concetto espresso dall’art. 217 della direttiva n. 2006/112/CE, modificato dalla direttiva n. 2010/45/UE.

In vero, si precisa che la fattura elettronica deve avere le stesse caratteristiche oggettive della fatturazione cartacea ed infatti deve contenere tutti gli elementi contenuti nella direttiva n. 2006/112/CE, con l’unica particolarità dell’emissione e del ricevimento in formato elettronico: si precisa a tal proposito che la scelta del formato è determinato dai soggetti passivi e si può far riferimento a fatture come messaggi strutturati o altri tipi di formato elettronico.

A questo punto le note continuano sottolineando come la creazione della fattura in formato elettronico non basti a considerare una fattura tale, in quanto, le fatture in formato elettronico attraverso accounting software or by word processing software sono inviate e ricevute in formato cartaceo.

Quindi la differenza tra i due modi di intendere la fattura è nel modo di ricezione e di invio della stessa: solo le due azioni di cui sopra in formato elettronico garantiscono alla fattura la definizione di fattura elettronica appunto;

  • le note continuano chiarendo la definizione di autenticità dell’origine. La definizione di autenticità dell’origine ex art. 233, par. 1 della direttiva n. 2006/112/CE vincola sia il soggetto che riceve il bene o il servizio sia il soggetto che effettua la cessione o la fornitura poiché devono assicurare l’autenticità dell’origine.

Per garantirne l’autenticità, le note esplicative sottolineano l’importanza di quattro elementi come l’assicurazione sull’autenticità da parte del fornitore, per la quale il fornitore deve essere in grado di fornire la garanzia che la fattura è stata infatti rilasciata da lui o in suo nome e per suo conto, attraverso una registrazione della fattura nei documenti contabili, l’assicurazione di autenticità da parte del cliente, per la quale il soggetto passivo che riceve deve essere in grado di garantire che la fattura ricevuta sia dal fornitore o l'emittente della fattura, l’assicurazione sull’identità del fornitore, per la quale, anche se l'identità del fornitore è un dettaglio sempre richiesto in fattura, il cliente deve garantire che il fornitore indicato sulla fattura ha, in realtà effettuato la fornitura di beni o servizi a cui le fatture si riferiscono, l’assicurazione sull’identità del soggetto che emette la fattura, per la quale il soggetto passivo può scegliere di assicurare l'identità di colui che emette una fattura per, ad esempio una firma elettronica avanzata o EDI;

  • altra definizione importante è quella dell’integrità del contenuto ex art. 233, par. 1 della direttiva 2006/112/CE. A questo proposito, le note stabiliscono che entrambi i soggetti, quindi sia chi effettua che chi riceve devono garantire l’effettività e la non modificabilità del contenuto;

  • ancora, ai sensi dell’art. 233, par. 1 della direttiva n. 2006/112/CE importante è l’aspetto della leggibilità della fattura, basata sulla semplicità e su uno stile di immediata comprensione, su carta e in video, senza far riferimento a processi interpretativi.

Nell’articolo sopra considerato, si precisa come l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto devono basarsi sulla firma elettronica avanzata o sulla trasmissione elettronica di dati (EDI), mentre le note sottolineano come quanto sopra sono solo opzioni possibili per garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto di una fattura: infatti si precisa che, mancando i requisiti per la firma elettronica avanzata e la trasmissione elettronica dei dati, la garanzia dell’autenticità dell’origine e dell’integrità del contenuto si basa su controlli di gestione tali da instaurare una rete fitta di controllo affidabile tra una fattura e una cessione di beni o una prestazione di servizi.

 

2 gennaio 2012

Sonia Cascarano