Beni in godimento ai soci: la comunicazione al 31 marzo

Il D.L. 138 ha previsto l’obbligo di comunicazione dei dati relativi ai beni concessi in godimento da parte dell’impresa ai soci o familiari dell’imprenditore, adempimento definito dal provvedimento 16 novembre 2011, che ha precisato che la prima comunicazione dovrà essere fatta entro il termine del 31 marzo 2012 con riferimento ai beni per i quali il godimento permane nel periodo di imposta in corso al 17 settembre 2011.
A regime, vale a dire a decorrere dal periodo di imposta 2013 e con riferimento al periodo di imposta 2012, la comunicazione dovrà essere fatta per i beni concessi in godimento nel corso del periodo di imposta di riferimento.
Tenuto conto degli effetti “devastanti” e consequenziali di tale adempimento che attrae sulle persone fisiche beneficiarie del godimento l’attenzione di un controllo sistematico ispirato all’accertamento sintetico, occorre ben valutare i comportamenti da assumere in modo tale da prendere le corrette decisioni circa la formale intestazione di quei beni che, anche solo in parte, sono nella disponibilità di soggetti diversi dall’impresa quali i soci ovvero i familiari dell’imprenditore.
A tal fine, anche per avere un quadro dell’adempimento comunicativo, si segnala che il provvedimento prevede che l’obbligo alla comunicazione debba seguire la seguente dinamica:

Comunicazione ordinaria:

la comunicazione deve essere effettuata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta in cui i beni sono concessi in godimento;

la comunicazione deve essere effettuata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta nel quale è cessato il diritto di godimento.

La comunicazione deve essere fatta non con riferimento alla “permanenza” del godimento alla data del 31 dicembre di ciascun anno, quindi l’obbligo sussiste solo con riferimento al periodo di imposta in cui il bene è immesso nel godimento del socio o familiare dell’imprenditore, ovvero nel periodo in cui tale godimento è cessato, senza obbligo alcuno di comunicazione con riferimento ai periodi di imposta intermedi.

Comunicazione Straordinaria:

La comunicazione deve essere fatta entro il 31 marzo 2012 per i beni concessi in godimento nei periodi di imposta precedenti a quello del 2012 il cui godimento permane nel periodo di imposta in corso al 17 settembre 2011.

La comunicazione straordinaria opera quale inventario iniziale dell’anno 2011 dei beni che se pur intestati formalmente alla società, sono di fatto nella disponibilità delle persone fisiche che partecipano direttamente o indirettamente tale impresa.
Non si può non rilevare che tale comunicazione va fatta se e solo se il godimento dei beni “permane” nel periodo di imposta 2011, vale a dire se il godimento permane alla data di chiusura del periodo di imposta (ore 00.00 del giorno 31 dicembre 2011).
Questa in effetti appare l’unica corretta interpretazione se si tiene conto che il trattamento tributario dei beni in godimento ai soci e la relativa comunicazione decorrono dal e con riferimento dal periodo di imposta 2012.
 
La comunicazione dei beni concessi in godimento.
Il provvedimento 16 novembre 2011, all’articolo 1 stabilisce che obbligati alla comunicazione dei beni concessi in godimento sono “intanto” i soggetti esercenti l’attività di impresa, sia in forma individuale che collettiva, che devono comunicare i dati anagrafici dei soci o dei familiari dell’imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni dell’impresa, nonché effettuano qualsiasi forma di finanziamento o capitalizzazione dei confronti della società concedente.
Alternativamente la comunicazione potrà essere assolta dal socio o dal familiare dell’…

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