Novità fiscali del 30 dicembre 2011, tante novità sullo "spesometro"


 Indice:

 1) Nuovo regime fiscale per giovani e lavoratori in mobilità

 2) Comunicazione delle operazioni rilevanti Iva, leasing e noleggio

 3) Previdenza complementare per i lavoratori al primo impiego

 4) Indennità di esproprio non legata alla dichiarazione ICI

 5) Modelli dichiarativi Iva: Pubblicate le bozze per il 2012

 6) Cud 2012: Pubblicata la bozza

 7) Redditometro: Il software è ancora in fase di test

 8) Manovra salva Italia: Il testo coordinato in gazzetta

 9) Revisionato l’invio delle segnalazioni antiriciclaggio

 10) Costi km Aci per il 2012 in Gazzetta

 11) CNDCEC: Norme di comportamento del collegio sindacale in vigore dal 2012

 12) Sindaco unico nella S.r.l.: disciplina transitoria

 13) Operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore ai 3.600 euro: Comunicazione entro il 30 aprile quando il pagamento passa per il Pos

 14) Deducibilità integrale dell’Irap: Circolare della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro

 15) Pubblicata anche la bozza del Modello 730 per il 2012

 16) Pubblicata la bozza del Modello Irap 2012

 1) Nuovo regime fiscale per giovani e lavoratori in mobilità

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato due provvedimenti del 22 dicembre 2011 applicativi delle disposizioni introdotte dall’art. 27 del D.L. n. 98/2011, con i quali è stato avviato il nuovo regime dei minimi e quello degli “ex minimi”.

I contribuenti che utilizzeranno il nuovo regime dei minimi non dovranno essere assoggettati a ritenuta d’acconto.

A tal fine, tuttavia, tali soggetti saranno tenuti a consegnare al sostituto d’imposta un documento che comprovi il regime adottato.

Dal 1° gennaio 2012 parte il regime fiscale di “vantaggio” per gli under 35, i lavoratori in mobilità e tutti i contribuenti che vogliono mettere su un’impresa o un’attività di lavoro autonomo, e possono usufruire di un’aliquota sostitutiva dell’Irpef fissata al 5% oltre a numerose semplificazioni.

Il regime dura 5 anni (per il primo anno di attività e per i quattro successivi), ma questo limite non vale per i più giovani che possono usufruirne fino ai 35 anni.

Possono accedere sia i contribuenti che aprono un’attività ex novo sia coloro che l’hanno intrapresa dopo il 31 dicembre 2007.

Con uno dei due provvedimenti vengono fornite tutte le istruzioni per usufruire dell’imposta agevolata, prevista dal D.L. n. 98/2011.

Con un ulteriore provvedimento viene disciplinato il regime contabile agevolato per i “vecchi minimi” che non possono accedere al regime di vantaggio, perché non hanno i requisiti, e per i “nuovi minimi” che fuoriescono dal regime fiscale per decorrenza dei termini.

Le novità

In aggiunta alle semplificazioni già previste per i “vecchi minimi”, il regime fiscale di “vantaggio” prevede un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali, fissata al 5%, e la non assoggettabilità dei proventi a ritenuta d’acconto da parte del sostituto d’imposta.

Sul fronte dell’Iva, i contribuenti sono esonerati dalle comunicazioni sia delle operazioni rilevanti Iva (spesometro) sia dei dati delle operazioni con soggetti “black list”, mentre devono fare, come tutti gli altri, richiesta di inserimento nell’archivio Vies, se vogliono effettuare acquisti intracomunitari.

Chi può accedere al nuovo regime

Tutti i contribuenti che aprono un’attività a partire dal 1 gennaio 2012 possono accedere al regime fiscale di vantaggio se in possesso dei requisiti già stabiliti per i “vecchi minimi” (Legge 244/2007).ù

Trattandosi di “nuove” attività, il provvedimento chiarisce che l’attività da esercitare non deve costituire, in alcun modo, mera prosecuzione di un’altra precedentemente svolta, anche sotto forma di lavoro dipendente.

Fanno però eccezione i contribuenti che provano di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

Anche per chi ha già dato il via all’attività dopo il 31 dicembre 2007, l’accesso è condizionato dal possesso dei requisiti per i “minimi” (Legge 244/2007 e Dl 98/ 2011).

I tempi dell’agevolazione

L’aliquota sostitutiva dell’Irpef al 5% si applica per il periodo d’imposta di inizio attività e per i quattro anni successivi.

I contribuenti sotto i 35 anni di età possono, invece, continuare a usufruire del regime di vantaggio oltre i 5 anni, fino al compimento del 35esimo anno.

Il nuovo regime è aperto anche a chi ha già optato per il regime ordinario (fermo restando il vincolo triennale conseguente all’opzione) o per il regime semplificato per le nuove iniziative produttive in vigore dal 2000.

In questi casi, i benefici proseguiranno per la durata residua al completamento del quinquennio o, per i giovani, fino al raggiungimento dei 35 anni.

Il provvedimento chiarisce che per esercizio di attività e per inizio di una nuova attività produttiva si intende lo svolgimento effettivo e l’inizio della stessa; non l’apertura della partita Iva.

Infine, si evidenzia che chi esce dal regime, anche nel quinquennio o prima dei 35 anni, non può più rientrarvi.

Possibile soluzione per chi non può usufruire del regime di vantaggio

Per i “vecchi minimi”, che per mancanza di requisiti non possono accedere al regime di vantaggio, e per coloro che ne escono per decorrenza dei termini di applicazione, è previsto un regime contabile agevolato che esonera dagli obblighi di registrazione, di tenuta delle scritture contabili rilevanti ai fini di imposte sui redditi, Irap e Iva e dalle liquidazioni, dai versamenti periodici, nonché dal versamento dell’acconto annuale Iva e anche dalla presentazione della dichiarazione e dal versamento dell’Irap.

A questo regime possono accedere anche coloro che, pur avendo i requisiti per essere “minimi”, hanno optato per il regime ordinario o per il regime semplificato per le nuove iniziative produttive in vigore dal 2000.

 

2) Comunicazione delle operazioni rilevanti Iva, leasing e noleggio

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato le ulteriori risposte ai nuovi quesiti delle Associazioni di categoria.

Indicazione del contratto nel suo numero di riferimento. Noleggio auto, caravan, barche o aerei da segnalare al Fisco anche se inferiore a un mese. Quello con conducente entra nello spesometro e resta fuori dalla comunicazione dedicata ai contratti di leasing.

Sono queste solo alcune delle risposte fornite dall’Agenzia delle Entrate ai quesiti delle associazioni di categoria sull’obbligo di comunicazione delle operazioni rilevanti Iva, che riguardano in particolare società di leasing e noleggio a lungo e breve termine.

Queste e altre soluzioni ai dubbi sollevati nel corso degli incontri con le associazioni di categoria sono consultabili sul sito Internet delle Entrate delle Entrate.

Quale numero svela l’identità del contratto

L’identificativo del contratto è dato dal numero interno che viene ad esso attribuito.

Anche il noleggio caravan per il week end trova il suo campo

Anche i contratti di noleggio che durano soltanto pochi giorni, o comunque meno di un mese, devono essere comunicati al Fisco, indicando il valore “zero” nel campo del tracciato relativo alla durata.

Occhio all’errore nel codice fiscale

In presenza di codici fiscali errati che bloccano l’invio delle comunicazioni, il contribuente deve eliminare il dato relativo alla transazione che impedisce l’invio. A supporto dei cittadini, sul sito Internet dell’Agenzia c’è una funzione dedicata alla verifica puntuale del codice fiscale.

E’ importante che il contribuente interessato verifichi la correttezza dei dati inseriti, dal momento che l’intermediario non è sanzionabile per il mancato invio del codice fiscale legato a una comunicazione errata o rifiutata.

Il noleggio con conducente trova lo spesometro e perde la comunicazione

L’attività di noleggio di autovetture con conducente è considerata un servizio di trasporto di persone e, non avendo le caratteristiche del contratto di noleggio, deve essere comunicata con lo spesometro.

(Agenzia delle Entrate, comunicato n. 220 del 23 dicembre 2011)

 

3) Previdenza complementare per i lavoratori al primo impiego

Le regole del plafond dei primi 5 anni per gli assunti dopo il 2007.

I lavoratori al primo impiego, assunti dal 1° gennaio 2007, possono utilizzare un plafond di previdenza complementare, maturato nel primo quinquennio di iscrizione, per i successivi 20 anni.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 131/E del 27 dicembre 2011, ha spiegato che a questi lavoratori spetta un ulteriore ammontare di contributi deducibili pari alla differenza tra l’importo di 25.822,85 euro e i contributi effettivamente versati nei primi cinque anni.

Tale soglia non può comunque mai superare i 2.582.29 euro annui e fino ad esaurimento del plafond. Quest’ultimo, in ogni caso, può essere utilizzato solo per i versamenti che superano il tetto di 5.164, 51 euro. In altre parole, per questi lavoratori il quantum deducibile, a partire dal sesto anno di contribuzione a pensioni integrative, sale a 7.746,86 euro e può essere utilizzato, come spiega il documento di prassi, tutte le volte in cui il contribuente versa contributi oltre il limite di 5.164,57 euro.

L’esempio delle Entrate

Ecco come i lavoratori interessati possono utilizzare negli anni questo bonus di deducibilità. Poniamo che il contribuente abbia versato contributi per 15.822,85 euro nei primi cinque anni di iscrizione a un fondo di previdenza complementare, dal 2007 al 2011. Il lavoratore, negli anni dal 2012 al 2031 può dedurre dal proprio reddito un bonus di 10mila euro (dato dalla differenza tra i 25.822,85 euro previsti dalla norma e i 15.822,85 versati). Nella seconda fase, cioè nei venti anni successivi ai primi cinque di contribuzione, il “monte” accumulato può essere utilizzato fino a esaurimento a partire dal sesto anno, sempre entro il tetto dei 7.746,86 euro.

Consideriamo il caso in cui il lavoratore utilizzi il suo plafond in modo che alla fine del 2016, quindi nei cinque anni successivi al primo quinquennio di contribuzione, lo abbia utilizzato per 6.000,01 euro. Resterà a sua disposizione un plafond residuo di 3.999,99 euro utilizzabile nei quindici anni successivi, come illustrato nella tabella che segue.

Tre ipotesi di spendibilità del plafond di deducibilità dei contributi:

Se il lavoratore, nell’anno 2012, versa contributi alla previdenza integrativa per

6mila euro, potrà dedurli tutti dal proprio reddito, in quanto eccedenti il limite di 5.164,57 euro, ma non quello di 7.746 euro. In questo caso il contribuente, avendo utilizzato il plafond di 10mila euro solo per 835,43 (importo dato dalla differenza tra 6mila e il limite di 5.164,57), disporrà di un plafond residuo di 9.164,57 euro;

– se il lavoratore, negli anni successivi al 2012, versa in alcuni casi contributi che superano il tetto dei 5.164,57 euro, mentre in altri resta sotto questa soglia, allora potrà utilizzare il plafond restante di 9.164,57 euro, fino a esaurimento, solo negli anni in cui versa contributi eccedenti il tetto tradizionale, fermo restando il limite dei 7.746 euro;

– se il lavoratore, nei venti anni successivi ai primi cinque, versa sempre contributi per importi inferiori a 5.164,57 euro, perde definitivamente la possibilità di utilizzare il plafond di euro 10mila accumulato nei primi cinque anni.

(Agenzia delle Entrate, comunicato n. 222 del 27 dicembre 2011)

 

4) Indennità di esproprio non legata alla dichiarazione ICI

L’indennità di esproprio non deve più essere condizionata dalla dichiarazione ICI. Tale indennità deve essere sempre proporzionata anche nella ipotesi di omissione dell’ICI.

E’ quanto ha stabilito la Corte Costituzionale con la sentenza n. 338 del 22 dicembre 2011.

La Consulta con tale decisione si è pronunciata sulla questione di legittimità sollevata dalle Sezioni Unite civili di Cassazione relativa alla disposizione dell’art. 16, comma 1, del D.Lgs. n. 504/1992 nella parte in cui non impone la riduzione della indennità di espropriazione delle aree fabbricabili, in relazione all’obbligo di dichiarazione o di denuncia per le variazioni ICI, prevedendo, quindi, che l’indennizzo per i proprietari espropriati di tali aree non possa superare il valore ICI dichiarato dagli stessi.

Detto art. 16, a parere della Corte Costituzionale, é incompatibile con la tutela minima del diritto di proprietà, poiché non contempla alcun meccanismo che, nel caso di omessa dichiarazione/denuncia ICI, consenta di porre un limite alla totale elisione di tale indennità, garantendo, in ogni caso, un ragionevole rapporto tra valore venale del suolo espropriato e l’ammontare della indennità.

Pertanto, l’indennità di esproprio di un’aera fabbricabile non può essere del tutto azzerata per effetto dell’assenza di un valore minimo di riferimento, in caso di omissione della presentazione della dichiarazione ICI.

5) Modelli dichiarativi Iva: Pubblicate le bozze per il 2012

Sono state pubblicate le bozze dei modelli Iva per l’anno 2012. Tra le novità, il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile, l’indicazione dei dati identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari e quella delle operazioni con la nuova aliquota del 21%.

In particolare, sono disponibili dal 28 dicembre 2011 sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, le versioni provvisorie dei modelli Iva 2012 , Iva base, 74-bis e 26 LP per le liquidazioni periodiche effettuate dalle società partecipanti allaprocedura di liquidazione dell’Iva di gruppo.

Novità nel Quadro VA

Nel Quadro VA relativo ai dati riepilogativi di tutte le attività, il rigo VA14 è stato rinominato “Regime per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità”. Infatti, a partire da quest’anno, è riservato ai contribuenti che presentano l’ultima dichiarazione Iva prima di aderire al nuovo regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.

Inoltre, è stato aggiunto il rigo VA16 riservato all’indicazione degli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari.

Acquisti e cessioni di telefoni cellulari: Introdotti nuovi righi

Nei Quadri VE e VJ dei modelli Iva 2012 e Iva base dedicati alle operazioni imponibili commerciali o professionali e a particolari tipologie di operazioni, sono stati introdotti rispettivamente i nuovi campi relativi alle cessioni e agli acquisti di telefoni cellulari e di microprocessori per le quali è obbligatoria l’applicazione dell’imposta secondo il meccanismo del reverse charge.

Quadro VF, entra il nuovo rigo per le operazioni con aliquota del 21%

E’ stato introdotto il rigo VF12 in cui è possibile indicare le operazioni assoggettate alla nuova aliquota del 21%.

Rigo VF18 per indicare gli acquisti indetraibili

Da quest’anno è anche prevista l’indicazione di acquisti e importazioni per i quali la detrazione è esclusa o ridotta nel rigo VF18.

Le bozze dei modelli sono ovviamente consultabili sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

(Agenzia delle Entrate, comunicato del 28 dicembre 2011)

 

 6) Cud 2012: Pubblicata la bozza

Dal 28 dicembre 2011 è anche disponibile sul sito Internet dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) la bozza del nuovo modello, da utilizzare per la certificazione dei redditi di lavoro dipendente, equiparati ed assimilati percepiti nel corso del 2011.

Il modello per il nuovo anno si arricchisce di agevolazioni e novità. L’abbattimento della base imponibile premia lavoratrici e lavoratori che, rientrando in Italia con un bagaglio di esperienze culturali e professionali maturate all’estero, favoriscono lo sviluppo del Paese. Tutti i contribuenti potranno, inoltre, fruire del differimento di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef.  Online insieme al Cud tutte le istruzioni utili a compilarlo.

Incentivi per il rientro in Italia e sconto Irpef

Tra le agevolazioni più rilevanti l’abbattimento della base imponibile, rispettivamente del 80% e del 70%, per le lavoratrici e per i lavoratori rientrati in Italia (legge 238/2010). Per fruire del beneficio è necessario presentare un’apposita richiesta al datore di lavoro, il quale certificherà le somme agevolate nelle annotazioni con il nuovo codice BM predisposto a tal fine.

Trova spazio nel nuovo Cud anche il differimento di 17 punti percentuali dell’acconto dell’Irpef dovuto per il periodo d’imposta 2011.

In caso di prelievo dell’acconto in misura ordinaria, il datore di lavoro o ente pensionistico dovrà restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione corrisposta nel mese di dicembre o di gennaio 2012.

L’effettiva riduzione dell’acconto, nei termini previsti dal Dpcm 21 novembre 2011, verrà segnalata nelle annotazioni con il codice BQ.

Le novità della Manovra di Ferragosto

Tra le principali novità contenute nella versione non definitiva della certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati corrisposti nel 2011 spicca la tassazione del contributo di solidarietà, introdotta dal dl 138/2011.

La Manovra di Ferragosto, in considerazione della eccezionalità della situazione economica internazionale e delle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea, prevede che il sostituto d’imposta applichi la tassazione al momento del conguaglio sulle somme che superano i 300.000 euro.

Degna di nota, inoltre, la diversa modalità del trattamento fiscale delle somme che superano il milione di euro erogate alla cessazione del rapporto di lavoro.

Produttività e sicurezza sempre tutelate

Confermate nella bozza del Cud 2012 sia l’imposta sostitutiva del 10% sulle somme erogate per l’incremento della produttività, a patto che tali componenti accessorie siano previste da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali, sia la riduzione dell’Irpef per il personale impiegato nel “Comparto sicurezza”.

(Agenzia delle Entrate, comunicato del 28 dicembre 2011)

 

 7) Redditometro: Il software è ancora in fase di test

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che il software che permette di fare il calcolo del redditometro è in fase di test esclusivamente presso la Sose, con la collaborazione dei professionisti e delle organizzazioni di categoria.

In particolare, secondo l’Agenzia, i software che stanno circolando che, in alcuni casi, prevedono, tra l’altro, moltiplicatori che trasformano i premi assicurativi in reddito in modo semplicistico (moltiplicando per 10) sono privi di fondamento.

(Agenzia delle Entrate, comunicato del 28 dicembre 2011)

 

8) Manovra salva Italia: Il testo coordinato in gazzetta

E’ stato pubblicato il testo della c.d. “manovra salva Italia”, varata con Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito in Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”.

Il provvedimento, composto da 50 articoli, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011.

 

 9) Revisionato l’invio delle segnalazioni antiriciclaggio

Revisione del sistema di invio delle segnalazioni antiriciclaggio aggregate: Il 22 dicembre 2011 è stato emanato il provvedimento della UIF recante disposizioni

per l’invio delle Segnalazioni antiriciclaggio aggregate (S.AR.A.).

Il provvedimento, le specifiche tecniche e la documentazione di supporto sono pubblicati nel sito della Banca d’Italia, sezione “Unità di Informazione Finanziaria / Prevenzione del riciclaggio / Segnalazioni Antiriciclaggio Aggregate” (http://www.bancaditalia.it/UIF/prev-ricic/sara).

La nuova procedura di invio delle segnalazioni entrerà in vigore il 12 marzo 2012 per le segnalazioni relative a gennaio 2012.

Le segnalazioni riferite ai mesi fino a dicembre 2011 saranno inviate con modalità e schemi segnaletici diversi a seconda della data di invio e della categoria di segnalanti, come indicato nella tabella allegata al comunicato Banca D’Italia – UIF del 22 dicembre 2011.

A partire dal 12 marzo le segnalazioni dovranno essere trasmesse per via telematica mediante upload di file, predisposti con applicativi proprietari rispettando gli standard prescritti nelle specifiche tecniche.

L’upload sarà effettuato in modalità Application to Application (A2A) ovvero in modalità manuale mediante le funzionalità disponibili sul portale Infostat-UIF (https://infostat-uif.bancaditalia.it).

Sarà, altresì, possibile inviare le segnalazioni mediante l’utilizzo del data-entry, disponibile sempre nel predetto portale.

Per abilitarsi e utilizzare il nuovo sistema i segnalanti devono seguire una procedura in quattro fasi – indicata in dettaglio nel documento “Istruzioni per l’accesso al portale Infostat-UIF” (http://www.bancaditalia.it/UIF/moduli-sw/moduli-uif/istruz_acc_portale.pdf).

 

 10) Costi km Aci per il 2012 in Gazzetta

Nel supplemento alla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2011 è stata pubblicata la tabella dei costi chilometrici da utilizzare per il 2012 per calcolare i redditi da assoggettare a ritenute e contributi per le auto assegnate a dipendenti o amministratori.

L’Aci, come stabilito dall’art. 54 del Tuir, quantifica il reddito in natura derivante da autovetture date in uso promiscuo a tali dipendenti o amministratori.

In particolare, nella busta paga del dipendente si deve rilevare un compenso in natura (fringe benefit) tassabile, determinato computando il 30% della percorrenza convenzionale di 15.000 Km prevista per il dato veicolo.

A tal fine, entro il mese di dicembre di ciascun anno vengono pubblicate sul sito dell’ACI le tariffe valide per il periodo d’imposta successivo: Si tratta, quindi, delle tariffe previste per il 2012.

 

11) CNDCEC: Norme di comportamento del collegio sindacale in vigore dal 2012

Sono state pubblicate il 28 dicembre 2011 sul sito www.cndcec.it le norme di comportamento definitive del collegio sindacale, le quali suggeriscono e raccomandano il comportamento professionale da adottare per svolgere correttamente l’incarico di sindaco.

Dette norme sostituiscono quelle precedentemente emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ed entrano in vigore il 1 gennaio 2012.

Si tratte delle norme di deontologia professionale rivolte a tutti i professionisti iscritti nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili emanate in attuazione del vigente Codice deontologico.

Le disposizioni contenute nelle presenti norme sono destinate a trovare applicazione nei confronti dei componenti del collegio sindacale di tutte le società salvo che siano applicabili disposizioni di legge o regolamentari che disciplinano specifici settori di attività o mercati regolamentati.

Ogni Norma è composta da Principi, corredati da Riferimenti Normativi essenziali e da Criteri applicativi, che forniscono ai sindaci gli strumenti operativi di riferimento per lo svolgimento delle proprie funzioni ed è accompagnata da brevi Commenti, che analizzano e chiariscono le scelte adottate, nonché le problematiche interpretative che più spesso emergono nella prassi.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili precisa che a seguito dell’entrata in vigore della Legge di stabilità 2012 (Legge 12 novembre 2011, n. 183) le presenti norme sono applicabili all’organo di controllo interno sia nella sua composizione collegiale che monocratica (sindaco unico), in quanto compatibili.

(CNDCEC, nota del 28 dicembre 2011)

 

12) Sindaco unico nella S.r.l.: disciplina transitoria

Con il Decreto Legge 22 dicembre 2011, n. 212, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 22 dicembre 2011, n. 297, è stata introdotta un’apposita disciplina transitoria in materia di sindaco unico delle società a responsabilità limitata. L’art. 16 del citato Decreto stabilisce che i collegi sindacali nominati nelle Società a responsabilità limitata entro il 31 dicembre 2011 “rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato deliberata dall’assemblea che li ha nominati”.

Il medesimo Decreto ha poi chiarito che la disciplina in materia di bilancio semplificato prevista dalla legge di stabilità (art. 14, comma 9, L. 12 novembre 2011, n. 183) si applica alle Società a responsabilità limitata che non abbiano nominato “il sindaco”, e che le funzioni dell’Organismo di vigilanza, previsto dall’art. 6 del D.Lgs 8 giugno 2001, n. 231, nelle società di capitali possono essere attribuite anche al sindaco unico.

(Assonime, nota del 23 dicembre 2011)

 

 13) Operazioni rilevanti ai fini IVA di importo non inferiore ai 3.600 euro: Comunicazione entro il 30 aprile quando il pagamento passa per il Pos

E’ il 30 aprile 2012 la data entro cui gli operatori finanziari sono chiamati a comunicare i dati delle operazioni rilevanti ai fini Iva, di importo pari o superiore a 3.600 euro, rilevate dal 6 luglio al 31 dicembre 2011 e che hanno come acquirente un consumatore finale, che ha pagato il bene o il servizio con carta di credito, di debito o prepagata.

Lo ha stabilito il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, firmato il 29 dicembre 2011.

Con il provvedimento viene resa, così, operativa la norma – introdotta dal Decreto Legge n. 98/2011 – che ha spostato l’obbligo di comunicazione relativo allo “spesometro” dal venditore all’operatore finanziario che emette la carta di credito, di debito o prepagata, nei casi in cui la vendita o la prestazione del servizio sia effettuata nei confronti di un consumatore finale (che, cioè, non agisce come imprenditore o professionista) che provvede poi a pagare utilizzando moneta elettronica.

All’Anagrafe tributaria, gli operatori finanziari devono comunicare, entro il 30 aprile 2012, sia i dati relativi alle operazioni rilevate nel periodo 6 luglio – 31 dicembre 2011, sia il numero di codice fiscale dei soggetti associati (operatori commerciali) con i quali è stato stipulato un contratto di installazione ed utilizzo dei dispositivi POS (Point of sale) per la ricezione di pagamenti effettuati con carte di debito, di credito o prepagate, comprese le eventuali cessazioni, con la specifica evidenza del codice identificativo di ciascun terminale.

A partire dall’anno solare 2012, le comunicazioni delle operazioni devono essere inviate entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento.

Il provvedimento è disponibile sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, all’interno della Sezione “Provvedimenti”.

(Agenzia delle Entrate, comunicato del 29 dicembre 2011)

 

14) Deducibilità integrale dell’Irap: Circolare della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro

Si parla ormai dell’ntegrale deducibilità dell’IRAP riferita al costo del lavoro ed incremento del cuneo fiscale.

Difatti, il decreto Salva-Italia è intervenuto in materia di Irap e più in particolare sulla deducibilità integrale riferita al costo del lavoro.

La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 9 del 29 dicembre 2011, ha inteso fornire un quadro sistematico dell’argomento con specifico riferimento all’incremento del cuneo fiscale.

Ciò in attesa dell’emanazione dei documenti di prassi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

15) Pubblicata anche la bozza del Modello 730 per il 2012

E’ stata pubblicata sul sito delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it anche la bozza del Modello 730/2012.

Nel modello dedicato a milioni di contribuenti debutta la new entry dell’anno: “la tassa piatta” sugli affitti trova posto con una casella nuova di zecca, dedicata a tutti coloro che hanno optato per la tassazione sostitutiva dei redditi da locazione. Spazio anche per le novità in tema di “bonus ristrutturazioni” e per il taglio dell’acconto Irpef e della cedolare. Il nuovo 730 accoglie inoltre le ultime disposizioni sul 5 per mille, che dall’anno prossimo potrà essere destinato anche al finanziamento della tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

Il modello, completo di istruzioni per la compilazione, torna anche quest’anno con un linguaggio più semplice rispetto al passato e con tante schede di sintesi che illustrano in maniera chiara e immediata chi può presentarlo, chi è obbligato e chi, invece, è esonerato, così da aiutare i contribuenti ad orientarsi nel pianeta delle dichiarazioni fiscali.

Cedolare secca sugli affitti a prova di errore

All’interno del quadro B trovano spazio due nuove colonne dedicate alla cedolare secca sulle locazioni. In particolare, nella colonna 5 è indicato un codice che individua la percentuale del canone esposta in quella successiva. Infatti, nel caso di tassazione ordinaria va riportato l’85% (o 75%) del canone, mentre nel caso di cedolare secca il 100%. I nuovi codici hanno lo scopo di agevolare il contribuente nella compilazione del modello, riducendo così il rischio di errore. Inoltre, nella colonna 11 compare la nuova casella “opzione cedolare secca”, da barrare solo in caso di scelta del nuovo regime.

Bonus ristrutturazioni “alla prova dei dati”

Soppresso l’obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara (Cop), ai contribuenti è richiesto di riportare in dichiarazione i dati catastali identificativi dell’immobile. A questo scopo, è stata creata una sezione nel quadro E.

Chi ha inviato la comunicazione al Cop prima dell’entrata in vigore della norma (D.L. n. 70/2011) troverà un’apposita casella da barrare.

La riduzione dell’acconto “si fa in due”

Nel nuovo 730 si fa strada anche il differimento del versamento di 17 punti percentuali dell’acconto 2011 di Irpef e cedolare secca. Due, infatti, i nuovi campi inseriti nel quadro F per indicare il credito d’imposta compensato in F24 nel caso di versamento dell’acconto in misura piena, relativamente all’Imposta sul reddito delle persone fisiche o alla “tassa piatta” sulle locazioni.

Spazio al cinque per mille, tra natura e cultura

La bozza del modello per i redditi del 2011 apre alla novità introdotta dalla manovra correttiva (Dl 98/2011) in tema di cinque per mille. Questa quota della propria Irpef, infatti, dal prossimo anno potrà essere destinata anche al finanziamento delle attività che tutelano o promuovono i beni culturali e paesaggistici.

Contributo di solidarietà, nuova entrata

Trova posto nel modello anche il contributo di solidarietà previsto dalla manovra, cioè il prelievo del 3% sulla quota di reddito che supera i 300mila euro, con il quadro C che guadagna una sezione dedicata.

Anche la bozza del 730/2012 è disponibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it .

(Agenzia delle Entrate, comunicato del 23 dicembre 2011)

 

 16) Pubblicata la bozza del Modello Irap 2012

Modello Irap, il frontespizio trova l’integrativa: In rete la bozza 2012 con tutte le nuove aliquote.

Modello Irap al debutto. E’ ormai online dal 22 dicembre 2011, sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, la bozza della dichiarazione relativa all’Imposta regionale sulle attività produttive che i contribuenti potranno utilizzare a partire dal prossimo anno. Tra le novità, spiccano la possibilità di integrare la dichiarazione grazie ad una casella ad hoc nel frontespizio e le aliquote Irap aggiornate, tutte riportate nella tabella dedicata.

Aliquote Irap: novità “in tabella”

La tabella delle aliquote Irap applicabili per l’anno d’imposta 2011, riporterà, oltre alle aliquote modificate da leggi regionali, anche quelle statali, comprese le nuove aliquote maggiorate introdotte dalla manovra correttiva dello scorso luglio (Dl 98/2011, articolo 23, comma 5) per le imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori, per le banche e gli altri enti e società finanziari e per le imprese di assicurazione.

Come lo scorso anno la tabella presenta un elenco completo, regione per regione, di tutte le aliquote applicabili, a ciascuna delle quali è associato un codice da inserire nel quadro IR per la ripartizione regionale della base imponibile e dell’imposta.

Il frontespizio fa spazio all’integrativa

Altra novità la possibilità di integrare la dichiarazione grazie alla casella “Dichiarazione integrativa” (art. 2, comma 8-ter, Dpr 322/98) inserita nel frontespizio. Il contribuente potrà così segnalare un cambiamento in merito alla scelta di utilizzo dell’eccedenza d’imposta risultante dalla dichiarazione.

L’originaria richiesta di rimborso potrà essere modificata per utilizzare l’eccedenza in compensazione, sempreché il rimborso non sia già stato erogato.

“Ias adopter”, pronti i quadri IP e IC

È stata prevista una nuova ipotesi di variazione in aumento e in diminuzione per i soggetti che applicano i principi contabili internazionali; si tratta dei componenti rilevanti ai fini Irap, imputati direttamente a patrimonio netto o al prospetto delle altre componenti di conto economico complessivo (Oci), per i quali non è mai prevista l’imputazione a conto economico e che rilevano fiscalmente secondo le disposizioni Irap.

Al restyling i quadri IS e IR

L’affrancamento dei maggiori valori delle partecipazioni trova posto in una nuova sezione del quadro IS, per specificare gli importi assoggettati a imposta sostitutiva rispetto ai valori delle voci avviamento, marchi d’impresa e altre attività immateriali suscettibili di affrancamento. Anche il quadro IR si rifà il look, con la colonna “deduzioni regionali” inserita nella sezione relativa alla ripartizione della base imponibile. Piemonte e Umbria hanno infatti introdotto una deduzione dalla base imponibile Irap per i contribuenti che incrementano il numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato.

(Agenzia delle Entrate, comunicato del 22 dicembre 2011)

 

Vincenzo D’Andò

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