Novità fiscali del 16 dicembre 2011: nuova modulistica per il Registro Imprese

 

 Indice:

 1) Inps: conguaglio di fine anno e aliquote 2012

 2) Modificata la modulistica per le denuncie al Registro delle Imprese

 3) Autoriparatori: semplificati gli adempimenti a carico delle imprese

 4) Software di compilazione “ReddiTest”: comunicazioni di dati per la stima dei redditi

 5) CNDCEC: nuova versione software “Tariffa Professionale”

 6) Guida dei Commercialisti alla dematerializzazione e conservazione digitale dei documenti


1) Inps: Conguaglio di fine anno e aliquote 2012

L’Inps, con la circolare 155 del 14 dicembre 2011, ha fornito chiarimenti e precisazioni sulle operazioni di conguaglio di fine anno (fiscali e previdenziali) per i datori di lavoro che operano con il flusso UniEmens.

In tale documento sono, inoltre, allegate le aliquote contributive relative all’anno 2012 riguardanti le tipologie di aziende e di lavoratori dipendenti più ricorrenti.

Per la predisposizione di dette tabelle è stato preso in considerazione il quadro normativo che, nel prossimo anno, dovrebbe delinearsi a legislazione vigente: Eventuali novità, aggiornamenti e inserimenti dei minimali contributivi, pertanto, saranno comunicati successivamente.

Queste le fattispecie che vengono elencate:

– Variabili della retribuzione (D.M. 7 ottobre 1993);

– massimale contributivo e pensionabile art. 2, c. 18 della legge n. 335/1995;

– contributo aggiuntivo IVS 1%, art. 3-ter della legge n. 438/1992;

– conguagli sui contributi versati sui compensi ferie a seguito fruizione delle stesse;

– “fringe benefits” esenti non superiori al limite di € 258,23 nel periodo d’imposta (art. 51, c. 3 del T.U.I.R.);

– auto aziendali;

– prestiti ai dipendenti;

– conguagli per versamenti di quote di TFR al Fondo di Tesoreria;

– rivalutazione annuale del TFR conferito al Fondo di Tesoreria;

– operazioni societarie.

(Inps, circolare 155 del 14 dicembre 2011)

 

2) Modificata la modulistica per le denuncie al Registro delle Imprese

Sono state approvate le nuove specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione delle domande e delle denunce da presentare al Registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico.

Ciò mediante il Decreto 29.11.2011, pubblicato sulla G.U. n. 287 del 10.12.2011 che ha anche approvato le specifiche tecniche necessarie per la attivazione automatica della iscrizione agli enti previdenziali, integrate nell’allegato A.

Mentre nell’allegato B vengono riportate le istruzioni per la compilazione delle sezioni AC, rispettivamente del modello I1 (iscrizione alla gestione esercenti attività commerciali istituita presso l’Inps), e del modello I2 (modifiche e cancellazione di posizioni già esistenti presso l’Inps).

Secondo le indicazioni dell’I.N.P.S., le iscrizioni, variazioni e cancellazioni a fini previdenziali delle imprese individuali, sono operate su base volontaria in via telematica o mediante supporto informatico.

Il decreto ministeriale 30 marzo 2005, recante approvazione delle specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione degli elenchi dei protesti e dei rifiuti di pagamento, per la trasmissione in via telematica o su supporto informatico alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura da parte dei pubblici ufficiali abilitati, viene integrato con le tabelle COM (tabella Comuni), PRV (tabella Province), STA (tabella Stati), preallegate al presente decreto sotto la lettera A.

Le tabelle COM, PRV, STA risultano pertanto comuni alle specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati all’alimentazione del registro delle imprese, ed alle specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati all’alimentazione del registro informatico dei protesti.

Il neo Decreto sostituisce il decreto ministeriale 14 agosto 2009, come modificato dai decreti ministeriali 24 novembre 2009 e 16 marzo 2010, recante approvazione delle specifiche tecniche per la creazione di programmi informatici finalizzati alla compilazione delle domande e delle denunce da presentare all’ufficio del registro delle imprese per via telematica o su supporto informatico, con decorrenza dal 90° giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

A partire dal 150° giorno dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del presente decreto, non saranno più utilizzabili programmi informatici creati sulla base delle specifiche tecniche approvate con il decreto ministeriale 14 agosto 2009 (e sue successive integrazioni), e gli uffici del registro delle imprese non accetteranno domande o denunzie presentate utilizzando detti programmi informatici.

 

3) Autoriparatori: Semplificati gli adempimenti a carico delle imprese

L’art. 40, comma 6 del D.L. 6.12.2011, n. 201 (cd. Decreto Monti) ha abrogato il Decreto 30.07.1997, n. 406 recante “Regolamento recante le dotazioni delle attrezzature e delle strumentazioni delle imprese esercenti attività di autoriparazione”.
A seguito di tale abrogazione, le imprese che svolgono l’attività di autoriparazione non sono più tenute a presentare l’elenco delle attrezzature e delle strumentazioni utilizzate nell’attività nonché quelle di cui debbono essere dotate le imprese esercenti detta attività rispettivamente nelle sezioni previste dall’art. 1 della legge n. 122/1992.

Detto regolamento è stato, infatti, emanato in attuazione della citata legge n. 122/1992, che disciplina l’attività di manutenzione e di riparazione dei veicoli adibiti al trasporto su strada di persone e cose, distinguendo le attività di autoriparazione in quattro categorie: Meccanica e motoristica; carrozzeria; elettrauto e gommista.

Le imprese che intendono esercitare l’attività di autoriparazione devono specificare le attività che intendono esercitare ed essere in possesso delle attrezzature e strumentazioni prescritte per le suddette attività dal regolamento del quale si dispone l’abrogazione.

E’ ammesso il contemporaneo svolgimento di più di una delle attività previste.

In conseguenza dell’abrogazione del regolamento le imprese di autoriparazione non saranno più tenute ad essere in possesso delle attrezzature e strumentazioni elencate nel D.M. n. 406/1997, ma potranno scegliere le attrezzature e strumentazioni delle quali dotarsi.

 

4) Software di compilazione “ReddiTest”: Comunicazioni di dati per la stima dei redditi

Software di compilazione “ReddiTest”: Comunicazioni di dati per la stima dei redditi. E’ stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la versione software: 2.0.0 del 15/12/2011.

Tuttavia, tale software può essere esclusivamente utilizzato dalle associazioni di categoria, dagli ordini professionali e dalle organizzazioni sindacali che intendono contribuire alla fase di sperimentazione del nuovo modello di redditometro come chiesto dall’Agenzia delle Entrate durante la presentazione del 25 ottobre 2011.

Il software consente di inserire i dati necessari per la stima del reddito familiare con riguardo ad esempi concreti che restano comunque anonimi.

I dati inseriti, quindi, non possono in alcun modo essere utilizzati ai fini dell’attività di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

L’applicazione non effettua alcun calcolo e/o stima.

Il software consentirà la trasmissione dei dati inseriti alla Sose (http://www.sose.it) la quale fornirà la stima del reddito complessivo del nucleo familiare basata sui dati inviati.

Per la trasmissione è necessario essere registrati al portale www.sose.it .

Aggiornamenti della versione 2.0.0

La versione 2.0.0 contiene i seguenti aggiornamenti:

– Sono stati aggiornati i pannelli relativi alle “Abitazioni principali” ed ai “Mezzi di trasporto” per consentire, nei casi in cui nello stesso anno si disponga di più immobili o mezzi di trasporto della stessa tipologia, l’esposizione in maniera dettagliata di ciascun singolo elemento;

– è stato aggiornato il pannello delle “Abitazioni detenute per altro titolo” per consentire l’indicazione dei metri quadri;

– è stata introdotta la funzionalità di stampa dei dati inseriti relativi a ciascuna posizione.

Precisa, infine, l’Agenzia delle Entrante che la natura degli interventi non ha consentito di garantire la compatibilità del prodotto con la banca dati presente nella versione precedente e pertanto con tale versione dell’applicazione non sarà possibile aprire le posizioni precedentemente salvate.

 

5) CNDCEC: nuova versione software “Tariffa Professionale”

Il CNDCEC, con la nota informativa n. 82 del 15.12.2011, ha segnalato che dal 19 dicembre 2011 sarà in linea la nuova versione del software Tariffa Professionale” diffuso dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti.

Questa nuova versione del software, che potrà essere scaricata gratuitamente dal sito www.commercialisti.it, consente di elaborare anche compensi spettanti per le prestazioni previste dagli articoli 36 (Regolamento e liquidazione di avarie), 39 (Arbitrati), 50 (Sistemazioni fra eredi), 51 (Sistemazioni patrimoniali e 52 (Sistemazioni tra familiari) della tariffa professionale.

Inoltre, rispetto alla prima versione del software, sarà possibile gestire congiuntamente il calcolo dei compensi connessi all’assistenza, rappresentanza e consulenza fiscale (artt 47, 48 e 49 TP) e procedere automaticamente al calcolo dei compensi previsti dal comma 10 dell’art. 37, TP (Funzioni di sindaco).

(CNDCEC, nota informativa n. 82 del 15.12.2011)

 

6) Guida dei Commercialisti alla dematerializzazione e conservazione digitale dei documenti

L’opzione per il metodo di conservazione sostitutiva mediante l’assoggettamento alla firma digitale e alla marca temporale dell’evidenza informatica che contiene l’impronta dei documenti informatici, piuttosto che ai singoli documenti, pur essendo conforme al Decreto, non appare conforme al disposto dell’art. 2215-bis c.c., che non contempla la possibilità “semplificata” di firmare e marcare l’impronta in luogo dei singoli documenti informatici.

Lo rileva il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) nel proprio documento del mese di dicembre 2011 (e pubblicato il 15.12.2011), curato dalla Commissione “Normativa ed adempimenti tecnologici studi professionali” dei Commercialisti, secondo cui in relazione alle finalità perseguite dall’art. 2215-bis (garantire la staticità e l’immodificabilità), al fine di conferire al documento informatico la opponibilità ai terzi, sarebbe il caso che il codice civile accogliesse la possibilità di assoggettare alla formalità di firma e marca l’impronta invece del documento integrale; ciò sarebbe opportuno sia per eliminare un ingiustificato disallineamento tra la norma civilistica e quella fiscale sia per semplificare i procedimenti di conservazione “massiva”.

In definitiva, denota tale Commissione dei Commercialisti, le omissioni imputabili al responsabile della conservazione, che generino un concreto impatto sugli adempimenti del contribuente, sono sostanzialmente due:

– L’irregolare apposizione della marca temporale e/o l’irregolare apposizione della firma digitale. Difatti, pur in presenza di qualsiasi delle fattispecie previste dall’art. 5 della deliberazione CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11, potremmo considerare che la loro contravvenzione, in presenza di un documento informatico conservato in maniera perfettamente leggibile e con firma e marca apposti in maniera corretta, non dovrebbe produrre conseguenze sanzionatorie né in capo al responsabile della conservazione né in

capo al contribuente.

Viceversa, le omissioni relative all’apposizione della marca temporale e della firma digitale sono omissioni che, incidendo sulla validità giuridica del documento, ne comportano l’inesistenza giuridica.

Tale neo documento afferma ulteriormente che non sembra esservi spazio per l’esasperazione dei formalismi, dal momento che ogni violazione formale non è sanzionabile ai sensi del comma 5-bis dell’art. 6 del D.Lgs. 472/1997, emanato in attuazione dell’art. 10, comma 3, della legge 212/2000.

Queste considerazioni valgono però solo nei rapporti che vedono come controparte l’Amministrazione Finanziaria.

Le omissioni o le violazioni commesse dal responsabile della conservazione, fatta salva l’ipotesi del concorso di persone nella violazione, assumono, invece, rilevo nei rapporti tra questi e il contribuente-mandante, sia sotto il profilo contrattuale sia sotto il profilo del risarcimento del danno nei confronti dell’autore della violazione (ex art. 2043 c.c.).

Ciò deve indurre il professionista che accetti di ricoprire il ruolo di “responsabile della conservazione” ad utilizzare tutti le precauzioni necessarie al fine di evitare che ogni eventuale irregolarità commessa nelle sue funzioni sia potenzialmente suscettibile di arrecare un danno al contribuente-mandante; a tal fine, potrebbe essere il caso di verificare che un tale rischio costituisca oggetto di copertura nelle polizze di assicurazione professionale.

In ogni caso, occorre prestare la massima attenzione alla puntuale definizione dei contenuti e dei limiti del mandato conferito al professionista (incarico professionale da conferire con un contratto stipulato in forma scritta).

Dette considerazioni, tra l’altro, potrebbero rendere sostanzialmente irrilevante la preventiva conoscenza da parte dell’Amministrazione Finanziaria delle generalità del responsabile della conservazione, indicata come una delle ragioni della emanazione del provvedimento n. 143663 del 25 ottobre 2010.

 

Vincenzo D’Andò

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