Le notifiche degli atti tributari, la residenza all’estero, l’imposta di registro in caso di fusione


CTR Roma, Sez. n.28, Sent. n. 23/28/2011, dep. 07/03/2011, Presidente Silvestri, Relatore Petrucci

Processo tributario; raccomandata; ricevuta con sigla e senza qualifica di chi la riceve; nullità; sussiste

La notificazione è viziata da nullità quando nell’avviso di ricevimento dell’atto spedito con raccomandata risulta apposta una firma illeggibile, costituita da una sigla, senza che sia specificata la qualità della persona alla quale l’atto è stato consegnato.

Riferimenti normativi: art. 145 c.p.c..

 

CTR Roma, Sez. n. 20, Sent. n. 27/20/2011, dep. 12/01/2011, Presidente/Relatore Meloncelli

Processo tributario; appello; deposito copia a segreteria C.T.P.; termine di 30 giorni; perentorio

E’ perentorio il termine di 30 giorni per il deposito dell’atto di impugnazione presso la segreteria della C.T.P. dalla notificazione dell’appello.

Riferimenti normativi: DLgs n. 546/1992, art. 53, c. 2, introdotto con art. 3-bis DL n. 203/2005, conv. in L. n. 248/2005.

 

CTR Roma, Sez. n. 14, Sent. n. 140/14/2011, dep. 02/03/2011, Presidente Cellitti, Relatore Pennacchia

Processo tributario; sentenza; motivazione; criteri

La motivazione della sentenza non richiede che il giudice debba valutare singolarmente tutte le risultanze processuali e confutare tutte le ragioni prospettate dalle parti, essendo sufficiente, a tale scopo, che, dopo avere valutato le une e le altre nel loro complesso, indichi gli elementi sui quali intende fondare il proprio convincimento dovendosi, in tale modo, ritenere implicitamente disattesi tutti gli altri rilievi e circostanze che, sebbene non menzionati specificatamente, si rivelano logicamente incompatibili con la decisione adottata.

Riferimenti normativi: art. 132, c. 2, n. 4 c.p.c.; art. 118 disp. Att.; DLgs n. 546/1992, art. 36.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 5748/1995.

 

CTR Roma, Sez. n. 3, Sent. n. 27/3/2011, dep. 03/03/2011, Presidente Fancelli, Relatore Moroni

Processo tributario; giudicato esterno; portata

Il giudicato, fissando la regola del caso concreto, non si esaurisce in un giudizio di fatto, ma è idoneo a condizionare ogni successivo giudizio, restando immutata la situazione fattuale.

Nella specie si era accertata che la sentenza sulla legittimità dell’operazione finanziaria della compartecipe alla stessa operazione finanziaria era passata in giudicato.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. SS.UU. 26482/2007.

 

CTR Roma, Sez. n. 3, Sent. n. 26/3/2011, dep. 03/03/2011, Presidente Fancelli, Relatore Moroni

Imposizione diretta; IRPEF; TFR; lavoro prestato all’estero

In tema di IRPEF, l’indennità di fine rapporto e l’indennità supplementare per i dirigenti di aziende industriali, ove percepite da lavoratori dipendenti non residenti in Italia, sono soggette all’imposta sul reddito, qualora discendano da un rapporto di lavoro dipendente, il cui reddito è prodotto nel territorio dello Stato italiano, con la conseguenza che, qualora tali indennità derivano da attività lavorativa prestata all’estero in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto, costituiscono “redditi derivanti” da tale rapporto, esclusi, per espresso disposto dell’art. 3 lett. c del DPR n. 917/1986, dalla base imponibile.

Riferimenti normativi: DPR n. 917/1986, artt.3 ,lett. c, e 23.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 26438/2008.

 

CTR Roma, Sez. n. 14, Sent. n. 144/14/2011, dep. 02/03/2011, Presidente Cellitti, Relatore Pennacchia

Processo tributario; conferimento incarico processuale; modalità non rispettate nella specie

La delega conferita in calce alla fotocopia della patente di guida del contribuente non può essere considerato un atto del processo, atteso che in esso non si fa alcun riferimento specifico alla causa, mancando l’indicazione specifica della volontà di affidare il mandato di rappresentanza.

Riferimenti normativi: DLgs n. 546/1992, art. 12.

 

CTP Roma, Sez. n. 16, Sent. n. 137/16/2011, dep. 03/03/2011, Presidente Giuseppone, Relatore Di Salvo

Accertamento liquidazione controlli; IVA; IRPEF; IRAP; PVC; deve essere prodotto dal Fisco

E’ onere del Fisco produrre il presupposto PVC della G.d.F., su cui si basa l’accertamento impugnato, al fine di consentire alla Commissione di verificare sia la sussistenza di elementi probatori in ordine a quanto asserito nel PVC sia la fondatezza nel merito a confronto con le argomentazioni e con la documentazione prodotta dal ricorrente.

 

CTP Roma, Sez. n. 16, Sent. n. 111/16/2011, dep. 20/02/2011, Presidente Giuseppone, Relatore Di Salvo

Accertamento liquidazione controlli; IRPEF; residenza all’estero fittizia; prove a confronto

Qualora il contribuente fornisca plausibili giustificazioni e documentazione attendibile, attestante l’effettiva residenza all’estero e dal PVC e dall’avviso di accertamento non viene in alcun modo, neppure genericamente, contestata la veridicità di quanto dichiarato e/o prodotto dal ricorrente, si ritiene che l’avviso sia sfornito di prove adeguate e sufficienti a far ritenere fittizia la residenza all’estero.

 

CTR Roma, Sez. n. 2, Sent. n. 23/2/2011, dep. 16/02/2011, Presidente Oddi, Relatore De Rinaldis

Tributi locali; ICI; documenti in possesso dell’Amministrazione comunale; richiesta al contribuente e sanzione; esclusione

Quando il possesso dei requisiti soggettivi ed oggettivi per fruire dell’aliquota ICI agevolata risulti da documenti già in possesso dell’amministrazione comunale, la comunicazione non può essere legittimamente imposta al contribuente, né può esserne sanzionata l’omissione.

Riferimenti normativi: L. n. 212/2000, art. 6, c. 4.

 

CTR Roma, Sez. n. 29, Sent. n. 80/29/2011, dep. 25/01/2011, Presidente Gargani, Relatore Moroni

Tributi erariali indiretti; registro; fusione per incorporazione; detenzione intero pacchetto azionario della società incorporata; applicazione imposta proporzionale; legittimità

Nulla osta alla riscossione di un’imposta di registro nel caso d’incorporazione di società per opera di altra società che detiene la totalità delle azioni o delle quote della società incorporata.

Ciò perché tali operazioni, non comportando aumento del capitale sociale della società incorporante, non rientrano nella previsione dell’art. 4, lett. b della Tar, Parte I, allegata al DPR n. 131/1986.

Riferimenti normativi: DPR n. 131/1986, art.4, lett. b della Tar., Parte I; Dir. Cee n. 335/1969.

Riferimenti giurisprudenziali: Corte Giust. Cee causa C-152/1997.

 

27 dicembre 2011

Commercialista telematico


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