Il recupero degli acconti IRPEF 2011


A seguito della riduzione del 17% dell’acconto IRPEF 2011, stabilito dal Dpcm del 21 novembre scorso, l’Agenzia delle Entrate ha emanato la risoluzione n. 117/E del 30/11/2011 per comunicare i codici tributo da utilizzare per compensare i maggiori acconti versati alla data del 30 novembre 2011.

 

Dato l’esiguo margine di tempo concesso ai contribuenti ed ai consulenti di settore per il ricalcolo degli acconti, è possibile che non tutti i contribuenti abbiano potuto/voluto ridurre il versamento dell’acconto in scadenza al 30 novembre; pertanto “Ai contribuenti che alla data di pubblicazione del presente decreto hanno già provveduto al pagamento dell’acconto senza avvalersi del differimento di cui al comma 1 compete un credito d’imposta in misura corrispondente, da utilizzare in compensazione ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241” (art. 1 c. 3 del DPCM cit.). Si tratta della stessa procedura utilizzata in occasione della analoga riduzione del secondo acconto d’imposta avvenuta nel 2009.

 

Ai contribuenti che hanno versato l’acconto in misura piena (cioè al 99%) viene data la possibilità di utilizzare in acconto il maggiore importo non dovuto, già dalla prossima scadenza fiscale (ricordiamo che la prima scadenza significativa è quella del 16 dicembre p.v.).

 

Le istruzioni per la compensazione in F24

Con la risoluzione 117/E sono stati indicati i codici tributo da utilizzare in compensazione:

  • 4035 IRPEF

  • 1797 Imposta sostitutiva contribuenti minimi

  • 1844 Imposta sostitutiva cedolare secca.

 

Inoltre, “In sede di compilazione del modello F24, i suddetti codici sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “Importi a credito compensati”, con l’indicazione, quale “anno di riferimento”, dell’anno d’imposta cui si riferisce il credito, espresso nella forma “AAAA” (Ris. 171/E cit.)

 

3 dicembre 2011

Commercialista telematico


Partecipa alla discussione sul forum.