Novità fiscali del 23 novembre 2011, chiarimenti sull’agevolazione del 36%

Pubblicato il 23 novembre 2011

documenti da conservare ai fini della detrazione Irpef del 36%; spesometro: si avvicina il debutto per le operazioni oltre € 25.000; diritto societario: riserve da fusione; provvedimento delle Entrate sulla comunicazione dei contratti di leasing e noleggio; revisionato l’assetto organizzativo della Direzione Provinciale di Bologna; novelle dall’INPS (richiesta di assegni familiari - Sisma Abruzzo - fondi interprofessionali - nuova funzionalità Uniemens)

 

 Indice:

 1) Documenti da conservare ai fini della detrazione Irpef del 36%

 2) Spesometro: Si avvicina il debutto per le operazioni oltre € 25.000

 3) Diritto societario: Riserve da fusione

 4) Provvedimento delle Entrate sulla comunicazione dei contratti di leasing e noleggio

 5) Revisionato l’assetto organizzativo della Direzione provinciale di Bologna

 6) Novelle dall’Inps (richiesta di Assegni Familiari - Sisma Abruzzo - Fondi interprofessionali - nuova funzionalità Uniemens)

1) Documenti da conservare ai fini della detrazione Irpef del 36%

Come è noto, ai fini della detrazione Irpef del 36% è stata eliminata la comunicazione di inizio lavori.

Chi si avvale della detrazione Irpef del 36%, non è più obbligato a inviare con raccomandata la comunicazione di inizio lavori al Centro operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara, ma deve ricordarsi di conservare ed esibire a richiesta degli uffici alcuni specifici documenti indicati dalle Entrate.

Quadro normativo

Con il D.L. n. 70 del 2011 è stato eliminato l’obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara per usufruire della detrazione Irpef del 36%.

A tal fine, è anche intervenuto il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 02 novembre 2011.

Il contribuente deve, invece, inserire i dati relativi all’immobile direttamente nella dichiarazione dei redditi.

E’ previsto, tuttavia, l’invio della comunicazione preventiva di inizio lavori all’Azienda sanitaria locale, quando obbligatorio.

Quali documenti conservare

In particolare, secondo quanto precisato dalle Entrate, sono questi i documenti da conservare:

- Le abilitazioni amministrative richieste in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori) o, nel caso in cui non sia richiesto alcun titolo abilitativo, la dichiarazione sostitutiva;

- la domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;

- la ricevuta di pagamento dell’Ici (se dovuta);

- la delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori in caso di interventi su parti comuni di edifici e tabella millesimale di ripartizione delle spese;

- la dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori quando sono effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari residenti.

Sono, ovviamente, inclusi nell’elenco anche la comunicazione preventiva con la data di inizio lavori all’Asl, le fatture e le ricevute fiscali che provano le spese sostenute, le ricevute dei bonifici di pagamento.

 

2) Spesometro: Si avvicina il debutto per le operazioni oltre € 25.000

Per il cd. “spesometro”, il debutto è limitato alle operazioni oltre 25 mila euro. Si avvicina la scadenza del 2 gennaio 2012 (difatti, il 31 dicembre 2011, quale data prevista dalla norma di proroga, cade di sabato) entro cui i contribuenti Iva dovranno trasmettere la comunicazione telematica, istituita dall’art. 21 del D.L. n. 78/2010, per le operazioni effettuate nel corso del 2010.

Nella prima fase é stato previsto, dal  Provvedimento delle Entrate del 22 dicembre 2010, che dovranno essere segnalate soltanto le operazioni di importo pari o superiore a 25 mila euro (al netto dell’Iva) documentate da fattura.

Viceversa, per l’anno 2011 (comunicazione da trasmettere entro il 30 aprile 2012), l’importo scende a 3 mila euro, soglia prevista dalla legge, e l’obbligo è esteso (ma solo dal 1 luglio 2011) alle operazioni non documentate da fattura.

Il tracciato della comunicazione, da trasmettere esclusivamente per via telematica, è stato definito per la terza volta con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 16 settembre 2011.

L’adempimento riguarda le singole operazioni effettuate nel corso di un anno con clienti (anche privati) e fornitori, e non l’ammontare complessivo delle transazioni del periodo.

Primi chiarimenti sono stati forniti dall’Agenzia con la circolare n. 24 del 30 maggio 2011 e con un recente documento di ottobre 2011, che ha raccolto le risposte ai quesiti di associazioni di categoria.

L’ambito soggettivo dell’adempimento si è poi completato con il successivo provvedimento del 21 giugno 2011, oltre che con i chiarimenti contenuti nella circolare n. 24/2011.

Contribuenti obbligati alla comunicazione

Sono tenuti alla comunicazione i soggetti passivi dell’Iva, gli enti non commerciali sono, quindi, tenuti all’adempimento limitatamente alle operazioni effettuate nell’esercizio delle attività commerciali o agricole; al riguardo, l’obbligo sussiste anche per gli acquisti destinati sia all’attività d'impresa sia alla sfera istituzionale.

Non è determinante il luogo in cui il soggetto è stabilito, per cui l’obbligo riguarda anche i soggetti esteri titolari di una posizione Iva in Italia.

L’obbligo riguarda anche i curatori fallimentari e i commissari liquidatori, per le operazioni effettuate/ricevute in tale veste, nonché le persone fisiche che si avvalgono del regime delle nuove iniziative produttive di cui all’art. 13 della Legge n. 388/2000.

L’Agenzia ha, invece, escluso dall’obbligo le persone fisiche che si avvalgono del regime per i contribuenti minimi, così come disciplinato dalla norma istitutiva dell'art. 1, commi 96 e seguenti, legge n. 244/2007 (peraltro, modificato, con effetto dal 2012, dal D.L. n. 98/2011, convertito in Legge n. 111/2011).

L’esclusione terminerà dall’anno successivo a quello nel corso del quale il regime speciale cesserà di applicarsi per il venir meno delle condizioni di legge, per cui, in tal caso, il contribuente sarà obbligato alla comunicazione per tutte le operazioni “sopra soglia” effettuate a decorrere dalla data in cui vengono meno i requisiti per l’applicazione del particolare regime.

Tale esonero previsto per i contribuenti minimi potrà causare disallineamenti nell’elaborazione delle informazioni acquisite attraverso le comunicazioni, poiché non si estende ai loro clienti, i quali, come confermato dall’Agenzia nel documento del 21 ottobre 2011, saranno tenuti a comunicare le operazioni “sopra soglia” effettuate nei confronti dei predetti contribuenti.

 

3) Diritto societario: Riserve da fusione

Il documento di Studio del Consiglio Nazionale del Notariato (Studio n. 140-2011/I, approvato dalla Commissione studi d’impresa il 14 luglio 2011, a tal fine si veda nell’articolo sulle novità fiscali del 21 novembre 2011: “Nuovi studi del Notariato”) si è anche soffermato sulla questione del rapporto tra operazioni di aumento gratuito ed assorbimento delle perdite e riserve da operazioni straordinarie.

Ecco di seguito una parte delle tante considerazioni ivi contenute:

<<La riserva da conversione del prestito obbligazionario è riserva che si rinviene nel netto allorché l’obbligazionista, esercitando il potere di conversione, esborsi più del valore nominale del capitale assegnatogli in quella sede.

Si tratta, dunque, di autentica riserva, in tutta evidenza analoga alla riserva sovrapprezzo come peraltro rileva a chiare lettere dal disposto dell’art. 2431 c.c. il quale stabilisce che “le somme percepite dalla società per l’emissione di azioni ad un prezzo superiore al loro valore nominale, ivi comprese quelle derivanti dalla conversione di obbligazioni,[…]”.

Dunque, l’utilizzabilità della riserva de qua per l’operazione di aumento gratuito del capitale sociale mutua la sua disciplina dalla norma ultimo richiamata.

Ne consegue che quando la riserva legale raggiunga il quinto dell’ammontare del capitale sociale la riserva formatasi in sede di conversione delle obbligazioni perde il vincolo di distribuibilità.

In generale, quindi, la riserva in questione è utilizzabile al fine della copertura delle perdite.

Nella prospettiva dell’utilizzabilità per l’aumento gratuito del capitale, più complesso appare l’inquadramento delle cd. “riserve da fusione”, dal momento tale terminologia declina fattispecie non riconducibili a stretta unità sul piano della disciplina di diritto positivo.

In generale è quindi utile distinguere le riserve da fusione vere e proprie dagli "avanzi da annullamento", ricordando che nella prima categoria rientra l’ipotesi delle poste liberate di seguito a fusione paritaria di due o più società in cui il capitale sociale …….sia inferiore alla somma dei capitali delle deliberanti; nella seconda si ricomprendono le plusvalenze che si formano di seguito ad incorporazione di società interamente o parzialmente posseduta, per la parte di netto assorbito dall’incorporante a cui non corrisponde un contestuale aumento di capitale.

Entrambi i casi sono idonei a generare vere e proprie riserve le quali sono in predicato d’essere utilizzate al fine dell’aumento gratuito del capitale sociale e per assorbire perdite.>>.

 

4) Provvedimento delle Entrate sulla comunicazione dei contratti di leasing e noleggio

Ampliata la platea dei soggetti obbligati a comunicare all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai contratti di leasing. Infatti, sono adesso interessati all’adempimento anche gli operatori commerciali che locano e/o noleggiano autovetture, caravan, unità da diporto e aeromobili.

Occorre adesso trasmettere, entro il 31 gennaio 2012, i dati riguardanti i contratti in essere nelle annualità 2009 e 2010 secondo le specifiche tecniche e le modalità adesso indicate.

Lo ha disposto il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 2011/165979 del 21 Novembre 2011 (che ha integrato quello precedente del 5 agosto 2011) recante le modalità ed i termini di comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing, nonché dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o di noleggio.

In particolare, ha esteso l’obbligo di comunicazione all’Anagrafe tributaria di dati utili ai fini dei controlli sulle dichiarazioni dei contribuenti, previsto per le società che esercitano attività di leasing finanziario e operativo anche agli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e/o di noleggio dei seguenti beni mobili: Autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili.

Al fine di razionalizzare la trasmissione dei dati da parte dei soggetti obbligati alla comunicazione ai sensi dell’art. 21 del Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, il Provvedimento conferma la trasmissione dei dati relativi ai contratti di leasing finanziario e operativo ed estende la stessa ai contratti di locazione e/o di noleggio di autovetture, caravan, altri veicoli, unità da diporto e aeromobili, prevedendo, al tempo stesso, l’esclusiva comunicazione di tutte le operazioni di cessione e di acquisto di importo superiore alle soglie previste nel provvedimento 22 dicembre 2010, prot. n. 184182, qualora gli stessi dati siano riferiti a contratti diversi da quelli di leasing, locazione o noleggio (ovviamente per il periodo d’imposta 2010 la soglia è pari a € 25.000,00 e la comunicazione è limitata alle sole operazioni soggette all’obbligo di fatturazione).

Le previsioni del presente Provvedimento, comportano, quindi, anche nei suddetti casi, in ragione della esplicita previsione dell’obbligo di trasmissione dei dati riferiti a contratti diversi da quelli di leasing, locazione o noleggio, l’esonero dalla comunicazione di cui all’art. 21 del Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010 n. 122.

 

5) Revisionato l’assetto organizzativo della Direzione provinciale di Bologna

A decorrere dal 28 novembre 2011, nella Direzione provinciale di Bologna operano gli uffici territoriali di Bologna 1, Bologna 2 e Imola.

A ciò ha pensato il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 21 novembre 2011, protocollo 2011/164219.

Tale atto dispone, infatti, la revisione dell’assetto organizzativo della Direzione provinciale di Bologna; in particolare, prevede la riduzione dagli attuali tre a due degli uffici territoriali operanti nella città di Bologna, sia per razionalizzare la dislocazione del personale sia per conseguire un consistente risparmio sui costi di gestione.

 

6) Novelle dall’Inps (richiesta di Assegni Familiari - Sisma Abruzzo - Fondi interprofessionali - nuova funzionalità Uniemens)

L’Istituto di Previdenza Sociale ha pubblicato sul proprio sito il 22 novembre 2011 i seguenti documenti di prassi:

a) Circolare n. 149 del 22.11.2011 (Nuove modalità di presentazione della richiesta di Assegni Familiari ai Piccoli Coltivatori Diretti);

b) circolare n. 148 del 22.11.2011 (Nuove modalità di presentazione delle domande di autorizzazione alla cassa integrazione guadagni straordinaria ed ai contratti di solidarietà. Indicazione periodo transitorio e data di utilizzo in via esclusiva. Utilizzo del canale telematico).

c) Messaggio n. 21964 del 22.11.2011 (Sisma Abruzzo 2009. OPCM n. 3976 dell’ 8 novembre 2011, pubblicata in G.U. dell’11 novembre 2011, n. 263. Differimento del termine per il versamento delle rate di versamento dei contributi oggetto di sospensione in scadenza tra il mese di gennaio 2011 ed il mese di dicembre 2011. Legge di stabilità 2012).

d) Messaggio n. 21951 del 22.11.2011 (Fondi interprofessionali. Aggiornamento procedura FondiReports);

e) Messaggio n. 21947 del 22.11.2011 (nuova funzionalità Uniemens).

 

Vincenzo D’Andò