Le tante innovazioni in materia di studi di settore per il 2012

le manovre dell’estate 2011 sono intervenute in modo importante nella gestione degli studi di settore: ecco un riassunto di 14 pagine su tutte le novità in arrivo dal 2012

Aspetti generali

Pur contestati e ricondotti entro l’alveo dei vari strumenti presuntivi a disposizione del Fisco per la ricostruzione della situazione economica dei contribuenti, in concorso con altri mezzi istruttorii, gli studi di settore svolgono un ruolo importante sia nel supporto alle attività di selezione e programmazione delle posizioni da controllare, sia nelle attività di accertamento vero e proprio, in quanto consentono l’individuazione di una misura congrua / coerente di ricavi, dati gli elementi patrimoniali / strumentali sui quali si fonda l’attività economica.

È opportuno a tale riguardo rammentare che, nel contesto normativo dell’accertamento analitico (art. 39, c. 1, lett. d, D.P.R. 600/1973), l’ufficio può avvalersi di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti.

La rettifica su base presuntiva è pure possibile nell’ambito dei controlli sulle dichiarazioni IVA, a norma degli artt. 54 e 55 del D.P.R. n. 633/1972, in termini sostanzialmente analoghi a quanto è previsto per le imposte sui redditi.

La possibilità di procedere secondo tale modus operandi, che individua il campo del c.d. accertamento analitico-induttivo, può essere innescata dal riscontro di inesattezze contabili gravi (in verità abbastanza difficili nel contesto attuale, soprattutto per le imprese più strutturate), ovvero da altre verifiche o dal rilevamento di situazioni di «infedeltà» in fatture, atti, documenti, etc., nonché da dati e notizie raccolti dall’ufficio fiscale.

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