Il ricalcolo dell’acconto di novembre

Il comunicato stampa n. 190 del 23/11/2011 ha comportato una dose di extra lavoro per gli studi commerciali, in quanto ha previsto la possibilità di ridurre l’acconto IRPEF in zona Cesarini, perchè la notizia ha portato molti clienti a richiedere il ricalcolo dell’acconto quando oramai gli acconti erano stati già comunicati ai clienti e, in alcuni casi, anche già versati.

Si tratta di un impegno imprevisto che, data la tempistica della comunicazione, può avere efficacia solo per quei clienti per cui vale la pena effettuare il ricalcolo dell’acconto.

Vediamo le norme per il ricalcolo.

 

Il ricalcolo

Il ricalcolo degli acconti degli acconti con le modalità previste dal comunicato stampa e dall’emanando decreto tocca solo quei contribuenti che versano l’acconto IRPEF col metodo storico in base al saldo indicato nel rigo

RN33 del modello Unico 2011.

 

Il metodo di ricalcolo dell’acconto prevede l’utilizzo di una diversa percentuale passando dal 99% dell’importo indicato nel rigo RN33 del modello unico all’82%.

Il valore degli acconti da versare si riduce e, lasciando invariato l’importo dell’acconto versato a giugno/luglio 2011, si riduce di conseguenza l’acconto da versare il prossimo mercoledì.

 

Ovviamente il versamento dell’acconto nella percentuale del 99% è sempre possibile, in quanto la norma prevede una mera riduzione dell’acconto non una riduzione del carico IRPEF.

 

I vantaggi?

Per i contribuenti che intendevano versare l’acconto col metodo storico sicuramente vi è un vantaggio finanziario immediato perchè si potrà versare un acconto ridotto senza incorrere in sanzioni ed interessi, ma sapendo di dover versare l’eventuale differenza in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Acconti da 730

Anche per i contribuenti che hanno utilizzato il modello 730 vi è la possibilità di ricalcolo dell’acconto.

Nel loro caso sarà il sostituto d’imposta che dovrà fare i calcoli e restituire il maggiore acconto già trattenuto, se hanno già operato la trattenuta per il secondo o unico acconto Irpef per il 2011.

Il Dpcm che disporrà il rinvio stabilirà, infatti, che, se il sostituto d’imposta ha già operato la trattenuta, applicando la vecchia misura del 99%, dovrà restituire le maggiori somme con la retribuzione o la pensione di dicembre.

Se il sostituto d’imposta non farà in tempo, dovrà comunque restituire le maggiori somme nel mese successivo, cioè a gennaio 2012.

 

E se qualcuno ha già pagato?

I contribuenti che hanno già versato l’acconto nella vecchia misura del 99% avranno diritto a un credito d’imposta in misura pari al maggiore importo versato, che potranno usare in compensazione con i versamenti dei tributi, contributi e premi da fare con il modello F24.

 

Contribuenti Minimi e Cedolare Secca

Il comunicato stampa e, quindi, anche l’emanando decreto parlano solo di IRPEF; l’Agenzia delle Entrate è intervenuta oggi (25 novembre) con un proprio comunicato stampa spiegando che anche i contribuenti minimi ed i contribuenti che applicano la cedolare secca applicano la riduzione prevista per l’acconto IRPEF.

 

Cedolare secca

Come noto, per il 2011 il calcolo dell’acconto dovuto per i redditi da locazione soggetti a cedolare secca ha regole di applicazione particolari. La circolare dell’Agenzia preve espressamente che: ” per i contribuenti tenuti al versamento della cedolare secca sugli affitti, la misura dell’acconto si riduce dal 85% al 68% dell’imposta dovuta per il 2011.

 

Contribuenti minimi

Per i contribuenti minimi la riduzione dell’acconto seguirà le stesse regole dell’acconto IRPEF, applicando la nuova percentuale di calcolo e definendo il secondo acconto per differenza rispetto a quanto versato a giugno/luglio.

 

 

 

25 novembre 2011

Luca Bianchi


Partecipa alla discussione sul forum.