A fine anno termina la detrazione del 55%

La legge di stabilità 2012 è stata definitivamente approvata, col voto della Camera dei deputati, il 12 novembre scorso (Atto C.4773). Tra le varie misure attese, vi era molto interesse sul fronte della detrazione del 55% per gli interventi di risparmio energetico, in scadenza al 31 dicembre di quest’anno.

Dopo varie bozze di maxiemendamenti che contenevano proroghe dell’agevolazione, il testo definitivamente approvato non reca alcuna citazione relativa alla misura in oggetto, talché la sua scadenza tra poco più di un mese sembra ormai segnata.

L’agevolazione è stata introdotta dalla Finanziaria 2007 (articolo 1, commi da 344 a 347, 358 e 359, della legge 296/2006) ed era costituta da una detrazione d’imposta del 55% delle spese sostenute dai contribuenti per gli interventi di riqualificazione energetica “globale”, ovvero interventi sull’involucro di edifici esistenti, sue parti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache orizzontali, verticali, finestre comprensive di infissi, nonché l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali ed, infine, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, integrale o parziale.

Nella sua formulazione originaria, il beneficio fiscale de quo aveva precisi limiti di spesa per ogni tipologia di intervento e la detrazione risultante doveva essere ripartita in cinque quote annuali. Inoltre, la sua applicazione era limitata al 31 dicembre 2010.

Con l’articolo 1, comma 48, della legge 220/2010, però, il legislatore ha prorogato al 31 dicembre 2011 la detrazione in oggetto, modificando soltanto la durata del periodo di rateazione: per le spese sostenute quest’anno, quindi, la relativa detrazione del 55% va ripartita in dieci quote annuali, e non più cinque, come era previsto sino al 2010.

In una bozza del maxiemendamento governativo presentato alla Commissione Bilancio del Senato era contenuta la proroga dell’agevolazione addirittura sino al 2014, con una riduzione, però, della percentuale della detrazione dal 55% al 52%, per effetto delle riduzioni lineari introdotte dal DL 98/2011 (articolo 40, comma 1-ter) e l’introduzione di nuovi parametri specifici limitativi della spesa su cui calcolare la detrazione (ad esempio, non più di tot. euro per ogni mq di pannelli solari installati) in modo da rendere la misura più efficiente.

Come già anticipato, però, il testo di legge definitivamente approvato dal Senato e dalla Camera non contiene più tale proroga, neppure con percentuali ridotte: semplicemente, l’agevolazione non viene neppure citata e, quindi, la sua scadenza è automaticamente confermata al 31 dicembre prossimo.

È, peraltro, improbabile, stante la difficile situazione dei conti e lo stallo politico attuale, che la proroga venga adottata con un prossimo veicolo normativo.

Coloro che, quindi, hanno intenzione di porre in essere qualche intervento agevolato in queste poche settimane devono tenere conto che, come ribadito ripetutamente dall’Agenzia delle Entrate (da ultimo, circ. 20/E/2011), ai fini della detrazione in oggetto, assume rilevanza il momento di sostenimento delle spese, che, per le persone fisiche ed i lavoratori autonomi, considerandosi il principio di cassa, coincide con quello di effettivo pagamento delle spese, mentre, per le imprese, per cui valgono le regole di competenza temporale di cui all’articolo 109 del TUIR, coincide con quello di consegna o spedizione dei beni ovvero di ultimazione delle prestazioni in caso di contratti d’appalto.

Le persone fisiche, non agenti nell’esercizio di imprese, pertanto, potrebbero scegliere di anticipare il momento del pagamento (con bonifico speciale, recante, tra l’altro, la partita Iva del beneficiario), al fine di poter usufruire il più possibile dell’agevolazione, anche extra time.

Per cui, ancorché l’intervento non sia ancora ultimato (così come nel caso in cui non sia neppure iniziato), l’esecuzione di un pagamento di acconto (anche percentualmente consistente rispetto alla spesa preventivata), prima del 31 dicembre prossimo, consente di rientrare comunque nell’ambito agevolativo e di poter quindi detrarre le spese sostenute, anche se i lavori dovessero proseguire ed essere ultimati nel 2012 (gli importi a saldo corrisposti il prossimo anno non sarebbero ovviamente agevolabili).

Questa chance, però, non è disponibile per le imprese, per cui, invece, si applica il principio di competenza e, quindi, assume rilevanza il momento di ultimazione della prestazione, che, se cade oltre la scadenza di fine anno, non consente di accedere al beneficio fiscale in oggetto.

 

29 novembre 2011

Alessandro Borgoglio


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