Rinnovi contrattuali: accorpati i CCNL settore artigiano di chimica e ceramica


Il nuovo contratto nasce dall’accorpamento delle previgenti discipline dei settori Chimica, Gomma Plastica, Vetro, e dei settori della Ceramica, Terracotta, Gres e Decorazione di piastrelle.

La prima fase dell’operazione (transitoria) lascia inalterati i rapporti di lavoro già regolati dai CCNL accorpati, che, pertanto, continueranno ad essere disciplinati dalle previgenti e distinte norme contrattuali, fatta eccezione per gli istituti previsti dalla nuova intesa che si applicano ai rapporti di lavoro dei dipendenti dei settori accorpati. La fase transitoria si concluderà il 21 dicembre 2012 con la fusione completa dei due contratti.

La struttura del contratto è composta da una parte generale (Relazioni sindacali e Bilateralità e Disciplina del rapporto di lavoro), e da una parte contenente norme specifiche relative a tutti gli istituti e la loro peculiarità.

Il contratto si applica ai lavoratori dipendenti delle imprese artigiane dei seguenti settori: ceramica; terracotta; porcellane; gres; decorazioni di piastrelle; abrasivi; refrattari; mestieri artistici, tradizionali e restauro, appartenenti al settore ceramica; chimica e settori collegati (cosmetici e profumi, colle e vernici, prodotti per detergenze, cere, candele ecc.); gomma plastica; vetro; vetroresina; presidi sanitari (prodotti in gomma o plastica per l’igiene e la profilassi); erboristeria; lavorazione lampade; trattamento acque; depurazione; pirotecnica; trattamento e compostaggio dei rifiuti e dei fanghi.

La struttura della retribuzione congloba le voci: paga base (o minimo tabellare), ex indennità di contingenza ed elemento distinto della retribuzione (Edr), in un’unica voce denominata “retribuzione tabellare”.

Un’ampia parte viene dedicata alla “disciplina della bilateralità”, con impatto sugli istituti normativi ed economici dei contratti. Il vincolo di accesso al sistema della bilateralità è rafforzato con il principio secondo il quale l’ente bilaterale (Ebna) eroga prestazioni di welfare contrattuale che sono indispensabili a completare il trattamento economico e normativo del lavoratore previsto all’interno dei contratti collettivi di categoria, coinvolgendo anche le imprese non aderenti alle associazioni di categoria contraenti. L’accordo prevede che le prestazioni presenti nei sistemi di bilateralità nazionale e regionale rappresentano un diritto contrattuale di ogni singolo lavoratore facendogli maturare, nei confronti delle imprese non aderenti e non versanti al sistema bilaterale, il diritto all’erogazione diretta da parte dell’impresa datrice di prestazioni equivalenti a quelle erogate dagli Enti bilaterali nazionale, regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano. Le imprese che aderiscono alla bilateralità assolvono ogni obbligo in materia nei confronti dei lavoratori.

Modalità operative relative alla bilateralità

EAR (elemento aggiuntivo della retribuzione): se l’impresa non aderisce al sistema della bilateralità dovrà comunque garantire prestazioni equivalenti a quelle erogate dall’Ebna. Al lavoratore spetta una quota di retribuzione pari a Euro 25,00 lordi mensili per 13 mensilità. Tale importo mantiene carattere aggiuntivo rispetto alle prestazioni anzidette, non è riassorbibile e ha riflessi su tutti gli istituti retributivi di legge e contrattuali, compresi quelli indiretti o differiti, escluso il solo Tfr.

Contribuzione Ebna: il contributo di iscrizione all’ente bilaterale è fissato nella misura di euro 125 annui per ogni lavoratore dipendente, frazionabile in 12 quote mensili ciascuna delle quali di importo pari a euro 10,42. Il versamento è previsto per tutte le tipologie di rapporto, tranne per i lavoratori a chiamata che, nel mese di riferimento dei versamenti, non prestino la loro opera e per i quali non sia prevista l’indennità di disponibilità. In caso di rapporti part-time la quota è ridotta del 50% per orario di lavoro fino alle 20 ore settimanali. Oltre tale orario il versamento è dovuto per intero.

Versamenti: i contributi di iscrizione all’Ebna si versano tramite modello F24 – causale “Ebna” da esporre nella sezione Inps nel campo causale contributo. Il codice sede sarà quello della sede INPS competente, nel campo matricola andrà indicata la matricola INPS aziendale, il periodo sarà valorizzato a mese e anno di competenza.

Contratto a tempo determinato

Per le tipologie contrattuali a tempo determinato, l’accordo tipizza alcune ragioni di carattere sostitutivo:

  • sostituzione di personale assente per malattia, maternità, aspettativa, ferie ecc.;
  • sostituzione di lavoratori impegnati in attività di formazione e/o aggiornamento.

In entrambe le ipotesi è consentito un periodo di affiancamento tra sostituto e lavoratore sostituito non superiore a 90 giorni, sia prima che inizi l’assenza sia successivamente al rientro di quest’ultimo al fine di consentire il passaggio delle consegne.

Ne fissa delle altre riferite a specifiche esigenze aziendali:

  • punte di più intensa attività derivate da richieste di mercato che non sia possibile evadere con il normale potenziale produttivo;
  • incrementi di attività produttiva, di confezionamento e di spedizione del prodotto, in dipendenza di commesse eccezionali e/o termini di consegna tassativi;
  • esigenze di collocazione nel mercato di diverse tipologie di prodotto non presenti nella normale produzione;
  • esigenze di professionalità e specializzazioni diverse da quelle disponibili in relazione all’esecuzione di commesse particolari.

Il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, ad eccezione dei rapporti attivati per sostituzione, non potrà superare complessivamente il 15% del numero dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell’unità produttiva, con arrotondamento all’unità superiore. Nelle unità produttive che occupano da 0 a 13 dipendenti il suddetto limite numerico può essere incrementato di 1 unità. La durata del contratto non può superare i 36 mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l’altro. Superato tale periodo, il rapporto si trasforma a tempo indeterminato una volta decorsi i termini previsti dall’art. 5, c. 2 Dlgs 368/2001. E’, tuttavia, consentito in sede contrattuale un ulteriore successivo contratto a termine di durata massima di 12 mesi, a condizione che la stipula avvenga presso la Dpl competente per territorio e con l’assistenza di un rappresentante di una delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato.

Apprendistato professionalizzante

Vengono introdotte alcune disposizioni che modificano e integrano le discipline precedenti contenute nei due contratti accorpati. La prima riguarda l’età di assunzione dei giovani in possesso di una qualifica professionale, che ora viene fissata a 17 anni, l’altra riguarda il computo dei periodi di sospensione con diritto alla conservazione del posto di lavoro dell’apprendista. Dal 25 luglio 2011, in tutti i casi di malattia, infortunio, congedo di maternità, congedo parentale, richiamo alle armi, e altri per legge tutelati, nonché nei casi di sospensione del rapporto per crisi aziendali od occupazionali, la durata del rapporto di apprendistato è prorogata oltre la scadenza iniziale per un periodo pari a quello di sospensione, a condizione che questo abbia avuto una durata di almeno 60 giorni di calendario (ai fini del calcolo, sono computabili le sole assenze di durata superiore ai 10 giorni di calendario).

Parte economica

Settore Chimica: gli incrementi retributivi sono previsti: il 1° settembre 2011, il 1° maggio 2012, il 1° novembre 2012. A copertura del periodo di carenza contrattuale, ai lavoratori in forza alla data del 25 luglio 2011 dovrà essere corrisposta l’una tantum pari a euro 150 lordi, suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato. La somma dovrà essere erogata in due tranches:

  • euro 75 con la retribuzione relativa al mese di novembre 2011;
  • euro 75 con la retribuzione relativa al mese di settembre 2012.

La seconda tranche di una tantum è comprensiva di euro 12 (euro 6 a carico dei lavoratori ed euro 6 a carico dei datori di lavoro), da destinare alle “Azioni per lo sviluppo del sistema di relazioni e per i rinnovi contrattuali”. Qualora la suddetta quota non venga versata a beneficio delle azioni predette, dovrà essere integralmente corrisposta al lavoratore. Agli apprendisti in forza alla data del 25 luglio 2011, l’una tantum sarà dovuta nella misura del 70% con le medesime decorrenze sopra descritte. L’importo dell’una tantum è escluso dalla base di calcolo del Tfr.

Settore Ceramica: gli incrementi retributivi sono previsti: il 1° settembre 2011, il 1° settembre 2012, il 1° dicembre 2012. A copertura del periodo di carenza contrattuale, ai lavoratori in forza alla data del 25 luglio 2011 dovrà essere corrisposta l’una tantum pari a euro 100 lordi suddivisibile in quote mensili, o frazioni, in relazione alla durata del rapporto nel periodo interessato. La somma dovrà essere erogata in due tranches:

  • euro 50 con la retribuzione relativa al mese di novembre 2011;
  • euro 50 con la retribuzione relativa al mese di ottobre 2012.

 Per il resto, valgono le stesse disposizioni già descritte per il settore della Chimica.

21 ottobre 2001

Angelo Facchini


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