Accordo di rinnovo 27 settembre 2011 dei "Dirigenti Commercio"

sintesi delle novità introdotte dall’accordo contrattuale CCNL dei “dirigenti commercio”, applicabile ai dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi

Si espongono le variazioni di rilievo.

Decorrenza e durata:

  • il contratto decorre dal 1° gennaio 2011 e scade il 31 dicembre 2013.

Minimo contrattuale e aumenti retributivi:

  • i nuovi valori del minimo contrattuale mensile:
  • euro 3.600,00, dal 1° ottobre 2011;
  • euro 3.735,00, dal 1° aprile 2012;
  • euro 3.890,00, dal 1° luglio 2013.

gli aumenti retributivi sono i seguenti:

  • euro 100,00, dal 1° ottobre 2011;
  • euro 135,00, dal 1° aprile 2012;
  • euro 155,00, dal 1° luglio 2013.

Ai dirigenti assunti o nominati successivamente al 1° ottobre 2011 e nel corso degli anni di vigenza del contratto, l’aumento retributivo è riconosciuto con decorrenza nell’anno successivo a quello di nomina o assunzione.

Una tantum:

  • con la retribuzione del mese di ottobre 2011, a copertura del periodo 1° gennaio 2011 – 30 settembre 2011, ai dirigenti in forza al 27 settembre 2011 viene corrisposto un importo forfettario lordo una tantum di euro 650,00.

L’importo è proporzionato di misura se l’assunzione è avvenuta nel corso del 2011 in base ai mesi di anzianità di servizio maturata nel periodo di riferimento. L’una tantum non risulta utile agli effetti del computo del TFR né di alcun istituto contrattuale e legale, ad eccezione dell’eventuale preavviso o dell’indennità sostitutiva.

Aspettativa:

  • l’articolo 15 prevede che, al dirigente che ne faccia richiesta per giustificati motivi, debba essere concesso un periodo di aspettativa fino a 6 mesi con facoltà, da parte del datore di lavoro, di non corrispondere in tutto o in parte la retribuzione.

Trasferimento:

  • modificati i commi 5 e 6 dell’articolo 16 del vecchio CCNL 23 gennaio 2008. Ora è stabilito che il dirigente, deciso alla risoluzione del rapporto di lavoro entro 60 giorni dalla comunicazione di trasferimento per non accettazione del trasferimento, abbia diritto, oltre al TFR, all’indennità sostitutiva del preavviso. Il nuovo comma 6 prevede invece che, qualora il dirigente abbia compiuto il 60° anno di età, il trasferimento possa avvenire solo previo consenso dell’interessato.

Trasferimento di proprietà dell’azienda:

  • le parti stabiliscono che, nel caso in cui il trasferimento di proprietà dell’azienda risulti sostanzialmente incidente sulla posizione del dirigente determinando una situazione di detrimento professionale, lo stesso possa, fino a 6 mesi dall’avvenuta comunicazione formale del trasferimento di proprietà, risolvere il rapporto di lavoro con diritto all’indennità sostitutiva del preavviso.

Dirigenti di prima nomina:

  • innalzato il limite per essere considerati dirigenti prima nomina; possono considerarsi tali, i dirigenti assunti o nominati entro il compimento del 40° anno di età e i quadri che, avendo maturato un’anzianità nella qualifica nella stessa azienda, o anche in aziende diverse, pari o superiore a 3 anni, vengano nominati dirigenti entro il compimento del 48° anno di età nonché i dirigenti disoccupati di età non inferiore a 50 anni compiuti;
  • il comma 3 viene integrato prevedendo l’applicazione automatica della normativa contrattuale generale, oltre che nel caso in cui risulti decorso un triennio dalla data di nomina, anche nel caso in cui sia decorso un anno dalla data di assunzione del dirigente di età non inferiore a 50 anni compiuti.

Collegio di conciliazione e arbitrato:

  • abrogato il comma 19 dell’articolo 31 che prevedeva, nel caso in cui il dirigente fosse ricorso all’autorità giudiziaria ordinaria, a seguito dell’opposizione del datore di lavoro alla procedura arbitrale, ed il licenziamento fosse riconosciuto ingiustificato, in luogo dell’indennità supplementare spettasse, a favore del dirigente e a carico del datore di lavoro, a titolo risarcitorio un’indennità supplementare pari al corrispettivo di 18 mesi di preavviso.

Licenziamento:

  • modificato il comma 6 dell’articolo 36. Ora è previsto, con effetto per i licenziamenti decorrenti dal 1° ottobre 2011, se il dirigente è in possesso dei requisiti di legge per aver diritto alla pensione di vecchiaia, le mensilità di preavviso di cui al comma 5 dello stesso articolo 36 saranno sostituite da un preavviso unico pari a 30 giorni, integrato dalle mensilità eventualmente necessarie per conseguire l’effettivo accesso al trattamento pensionistico.

Assistenza sanitaria integrativa:

  • con decorrenza 1° ottobre 2011 è aumentata la quota di finanziamento del Fondo Mario Besusso a carico ditta. La percentuale di contribuzione passa dall’1,10% al 2,41% in ragione d’anno, sempre con riferimento ad una retribuzione convenzionale annua di euro 45.940,00. Dalla stessa data la contribuzione annua a carico dei dirigenti pensionati viene elevata a euro 1.985,13.

Previdenza complementare:

  • vengono modificate le percentuali del contributo integrativo dovuto al Fondo Mario Negri:
    • 1,84%, a decorrere dal 1° gennaio 2011;
    • 1,87%, a decorrere dal 1° gennaio 2012;
    • 1,91%, a decorrere dal 1° gennaio 2013.

Angelo Facchini

29 ottobre 2011

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