Novità fiscali del 23 settembre 2011, tra cui segnaliamo approfondimenti sui fabbricati rurali

 

 Indice:

 1) Fabbricati rurali: Domanda di variazione catastale da presentare entro fine mese

 2) Modalità di presentazione delle domande di attribuzione ai fabbricati rurali delle categorie A/6, classe “R”, e D/10

 3) Processo civile: Riforma in Gazzetta Ufficiale

 4) Sisma d’Abruzzo: Ripresa la riscossione Inail

 5) Segnalazioni antiriciclaggio: Notariato in prima fila

 6) Governo: Approvata la Nota di aggiornamento al Documento di programmazione economica

 

1) Fabbricati rurali: Domanda di variazione catastale da presentare entro fine mese

Scade il 30 settembre 2011 il termine per presentare all’Agenzia del Territorio la domanda di variazione della categoria catastale per l’attribuzione della categoria A/6 alle abitazioni rurali o della categoria D/10 per i fabbricati rurali strumentali.
Lo ha stabilito il Decreto 14 settembre 2011 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2011.

La domanda di ruralità può essere presentata al competente Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio, insieme a una o più autocertificazioni con firma autenticata, su modelli conformi agli allegati A, B e C del decreto, insieme ad ogni altro documento utile.

Come specificato nel Comunicato dell’Agenzia del Territorio, la presentazione può essere effettuata direttamente dal titolare dei diritti reali sui fabbricati o tramite soggetti incaricati, individuati fra i professionisti abilitati alla redazione degli atti di aggiornamento del Catasto terreni ed edilizio urbano, oppure tramite le Associazioni rappresentative degli agricoltori.

Fabbricati rurali: Domande di variazione della categoria catastale entro il 30 settembre 2011

Il citato Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 14 settembre 2011, come premesso, stabilisce che entro il 30 settembre 2011 è possibile presentare all’Agenzia del Territorio la domanda di variazione della categoria catastale per l’attribuzione della categoria A/6 alle abitazioni rurali o della categoria D/10 per i fabbricati rurali strumentali.

La domanda di variazione può essere presentata all’Ufficio provinciale competente per territorio unitamente ad una o più autocertificazioni con firma autenticata, redatte su modelli conformi agli allegati A, B e C del predetto decreto, oltre ad ogni altro documento ritenuto utile.

Come specificato nel comunicato dell’Agenzia del Territorio, pubblicato sul sito web (www.agenziaterritorio.gov.it) il 21 settembre 2011, la presentazione può essere effettuata direttamente dal titolare dei diritti reali sui fabbricati o tramite soggetti incaricati, individuati fra i professionisti abilitati alla redazione degli atti di aggiornamento del catasto terreni ed edilizio urbano, oppure tramite le Associazioni di categoria degli agricoltori.

L’Agenzia del Territorio rende, inoltre, disponibile sul proprio sito internet una specifica applicazione, che consente la compilazione della domanda e la stampa della stessa con modalità informatiche, con l’attribuzione di uno specifico codice identificativo, a conferma dell’avvenuta acquisizione a sistema dei dati contenuti nella domanda di variazione.

La medesima domanda, debitamente compilata e stampata con la predetta applicazione entro la data del 30 settembre 2011, sottoscritta ed integrata da tutta la documentazione prevista, è considerata tempestiva a condizione che venga presentata all’Ufficio, con una delle modalità sopraindicate, entro 15 giorni dalla data di acquisizione nel sistema.

I fabbricati di nuova costruzione o che hanno subito un intervento edilizio, per i quali sussistono i requisiti di ruralità, continueranno ad essere dichiarati in catasto secondo le consuete modalità, allegando una specifica autocertificazione. Per questi fabbricati non sarà necessario dichiarare la permanenza dei requisiti di ruralità relativa al quinquennio precedente.

Per i fabbricati rurali da censire nella categoria D/10, la rendita catastale è determinata tramite stima diretta.

Viene istituita la nuova classe “R” della categoria A/6, senza determinazione della rendita catastale, per le unità immobiliari rurali ad uso abitativo; mantengono invece la rendita in precedenza attribuita e assumono la categoria D/10 anche le unità immobiliari strumentali all’attività agricola, già censite con destinazione diversa da quella abitativa ed oggetto della suddetta domanda di ruralità.

Ad effettuare la verifica della sussistenza dei requisiti di ruralità sarà l’Ufficio provinciale dell’Agenzia che si avvarrà, a tal fine, delle informazioni utili detenute dalle altre Amministrazioni pubbliche.

Per le unità immobiliari che perdono i requisiti di ruralità rimane, comunque, l’obbligo di presentazione della dichiarazione di variazione con procedura Docfa.

Nei territori in cui il Catasto è gestito dalle Province autonome di Trento e Bolzano, l’attività di verifica della sussistenza dei requisiti di ruralità è svolta dalle medesime Province.

 

 

 

2) Modalità di presentazione delle domande di attribuzione ai fabbricati rurali delle categorie A/6, classe “R”, e D/10

Nella Gazzetta Ufficiale n. 220 – Serie generale – del 21 settembre 2011, è stato pubblicato il Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 14 settembre 2011, emanato ai sensi dell’art. 7, comma 2-quater, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, concernente disposizioni in materia di riconoscimento della ruralità degli immobili.

L’Agenzia del Territorio, dal canto suo, con il comunicato del 21 settembre 2011, ha ufficializzato le modalità di presentazione, presso l’Agenzia del Territorio, della documentazione concernente l’attribuzione delle categorie A/6, classe “R”, e D/10 ai fabbricati rurali, secondo quanto previsto dall’art. 2, commi 1 e 2, del citato decreto.

In particolare, la predetta documentazione comprende la domanda di variazione per l’attribuzione delle categorie A/6, classe “R”, e D/10 ai fabbricati rurali e l’autocertificazione necessaria ai fini del riconoscimento della ruralità, documenti redatti in conformità ai modelli allegati al citato decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 14 settembre 2011.

Tali atti devono essere presentati all’Ufficio provinciale dell’Agenzia del Territorio territorialmente competente, entro la data del 30 settembre 2011.

La domanda di variazione può essere inoltrata secondo le seguenti modalità:

– Mediante consegna diretta all’Ufficio;

– tramite servizio postale, con raccomandata con avviso di ricevimento;

– tramite fax (ai sensi dell’art. 38, comma 1, del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445);

– mediante posta elettronica certificata.

Gli indirizzi degli Uffici e ogni altro riferimento o indicazione, utili alla presentazione della domanda di variazione, sono consultabili sul sito internet:

www.agenziaterritorio.gov.it, nella sezione dedicata agli “Uffici territoriali”.

La predetta domanda può essere presentata direttamente dal titolare dei diritti reali sui fabbricati rurali o tramite i soggetti incaricati, individuati tra i professionisti abilitati alla redazione degli atti di aggiornamento di catasto terreni ed edilizio urbano, ovvero tramite le Associazioni di categoria degli agricoltori.

La domanda di variazione è prodotta in duplice originale presso l’Ufficio competente; un originale viene restituito come ricevuta al medesimo soggetto che lo ha presentato. Se la domanda è spedita tramite raccomandata con avviso di ricevimento, mediante fax, ovvero per posta elettronica certificata, fanno fede, ai fini della avvenuta presentazione, rispettivamente, la data di spedizione, la data del rapporto di trasmissione del fax ovvero quella relativa all’attestato di trasmissione elettronica.

L’Agenzia del Territorio rende, inoltre, disponibile sul proprio sito internet:

www.agenziaterritorio.gov.it una specifica applicazione, che consente la compilazione della domanda con modalità informatiche.

L’applicazione consente, altresì, la stampa della domanda, con l’attribuzione di uno specifico codice identificativo, a conferma dell’avvenuta acquisizione a sistema informatico dei dati contenuti nella domanda di variazione.

La medesima domanda, compilata e stampata con la predetta applicazione informatica entro la data del 30 settembre 2011, è considerata tempestiva, a condizione che venga presentata all’Ufficio, con una delle modalità sopraindicate, entro 15 giorni dalla data di acquisizione nel sistema informatico dei dati contenuti nella stessa domanda, che dovrà essere, altresì, debitamente sottoscritta ed integrata da tutta la documentazione prevista.

Non potranno essere oggetto di esame, da parte dell’Ufficio, le domande di variazione e le relative autocertificazioni, presentate su modelli non conformi a quelli allegati al suddetto Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 14 settembre 2011, così come le domande di variazione prive delle previste autocertificazioni.

 

 

 

3) Processo civile: Riforma in Gazzetta Ufficiale

Con l’avvenuta pubblicazione del D.Lgs. n. 150 del 01 settembre 2011 nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 21 settembre 2011, si profila la riforma del processo civile che vede ridurre a tre (rito ordinario di cognizione, rito del lavoro, rito sommario di cognizione) gli attuali riti civili.

In particolare, il Decreto Legislativo 1 settembre 2011, n. 150 contiene “Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69”.

Definizioni

Ai fini del suddetto decreto viene inteso per:

a) Rito ordinario di cognizione: Il procedimento regolato dalle norme del titolo I e del titolo III del libro secondo del codice di procedura civile;

b) Rito del lavoro: Il procedimento regolato dalle norme della sezione II del capo I del titolo IV del libro secondo del codice di procedura civile;

c) Rito sommario di cognizione: Il procedimento regolato dalle norme del capo III bis del titolo I del libro quarto del codice di procedura civile.

(D.Lgs. n. 150 del 01 settembre 2011, pubblicato in G.U. n. 220 del 21 settembre 2011)

 

 

 

4) Sisma d’Abruzzo: Ripresa la riscossione Inail

E’ ripresa la riscossione delle rate Inail, in scadenza tra il mese di gennaio 2011 e il mese di ottobre 2011, sospesa per le zone terremotate d’Abruzzo.

Pertanto, i soggetti interessati dai provvedimenti di sospensione delle rate in scadenza tra il 1 gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011, dovranno effettuare il versamento degli importi delle relative rate entro e non oltre il 16 dicembre 2011.

In particolare, a ciò ha provveduto il D.P.C.M. 4 agosto 2011, il quale ha previsto che il versamento delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011 vada effettuato entro il 16 dicembre 2011.

Ecco di seguito la nota integrale:

Sisma Abruzzo. DPCM del 4 agosto 2011 (pubblicato in G.U. del 17 agosto 2011, n. 190).Riattivazione della riscossione delle rate oggetto di sospensione.

Con Circolare n.9 del 21 gennaio 2011 è stata data informativa in merito alla sospensione della riscossione delle rate in scadenza tra il mese di gennaio 2011 e il mese di giugno 2011, prevista dall’art. 2, comma 3, del decreto-legge n. 225/2010 (“Milleproroghe”), che aveva altresì rinviato la disciplina della ripresa della riscossione delle rate ad un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

In sede di conversione del decreto, la legge n. 10/2011, ha poi disposto la sospensione della riscossione delle rate in scadenza tra il mese di gennaio 2011 e il mese di ottobre 2011.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17 agosto 2011 è stato pubblicato il DPCM del 4 agosto 2011, che all’articolo 2 stabilisce che “il versamento delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011 previste dall’articolo 39, comma 3-bis, 3-ter e 3-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, è effettuato entro il 16 dicembre 2011”.

Pertanto, in assenza di ulteriori proroghe, i soggetti interessati dai provvedimenti di sospensione delle rate in scadenza tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011, dovranno effettuare il versamento degli importi delle relative rate entro e non oltre il 16 dicembre 2011.

Per le modalità di effettuazione dei versamenti e il numero di riferimento da indicare nel modello F24 si rimanda al paragrafo “istruzioni operative” della Circolare n. 9/2011.

(Inail, nota n. 6188 del 20 settembre 2011)

 

 

 

5) Segnalazioni antiriciclaggio: Notariato in prima fila

Il Consiglio Nazionale del Notariato, con la nota del 22 settembre 2011, pubblicata sul proprio sito www.notariato.it, ha comunicato, in materia di segnalazioni ai fini della norma antiriciclaggio, che tra i professionisti i Notai sono i primi.

Ciò sulla base della pubblicazione, sul sito della Banca d’Italia, del Bollettino semestrale U.I.F. contenente i dati relativi alle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento di terrorismo effettuate nel primo semestre 2011.

A tale proposito, la citata nota avverte come sia registrata una sostanziale crescita delle segnalazioni delle operazioni sospette pari a complessivamente a 23.800 con un incremento di circa il 57% rispetto allo stesso periodo del 2010.

Dal documento risulta, afferma la nota del Notariato, che i professionisti e gli operatori non finanziari, quali destinatari della normativa antiriciclaggio, hanno effettuato 223 segnalazioni (un numero corrispondente a quelle effettuate nell’intero 2010 che ha registrato dati in crescita rispetto agli anni precedenti) delle quali 106 sono state inviate agli organi investigativi e soltanto 8 sono state archiviate.

Le segnalazioni sono state effettuate maggiormente nelle seguenti regioni: Lazio, Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna.

Pertanto, conclude il Notariato, i notai, con 84 segnalazioni  di operazioni sospette,  sono i professionisti – tra quelli chiamati a collaborare nell’azione di contrasto del fenomeno  – che ne  hanno fatto pervenire di più.

In 47 casi le segnalazioni sono state effettuate avvalendosi del Consiglio Nazionale del Notariato quale intermediario, ai sensi dell’art. 43 del D.lgs. n. 231/07.

(Consiglio Nazionale del notariato, nota del 22 settembre 2011)

 

 

 

6) Governo: Approvata la Nota di aggiornamento al Documento di programmazione economica

Nel 2011 la pressione fiscale si attesterà al 42,70% del PIL, nel 2012 toccherà quota 43,80%, per poi salire ancora nel 2013 al 43,90%.

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha, infatti, reso noto che il Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 settembre 2011, oltre ad affrontare il tema della razionalizzazione dei costi di funzionamento delle istituzioni e della semplificazione del sistema istituzionale ed amministrativo del Paese con l’obiettivo di predisporre una riduzione degli organi e dei costi, di eliminare le duplicazioni, di semplificare i processi decisionali, ha approvato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza, lo strumento di programmazione previsto dalla legge n. 196 del 2009, che ha profondamente innovato le norme di contabilità e finanza pubblica.

La Nota, predisposta dal Ministro dell’economia e delle finanze, Tremonti, e corredata di due Allegati, aggiorna gli obiettivi programmatici e conferma il pareggio di bilancio al 2013.

La Nota è accompagnata dal Programma infrastrutture strategiche, predisposto dal Ministro Matteoli, che aggiorna quello approvato dal Consiglio e dal Parlamento lo scorso aprile.

Sono stati quindi approvati i seguenti provvedimenti:

– un disegno di legge per il conferimento al Governo della delega a riformare la disciplina sanzionatoria in materia di reati contro il patrimonio culturale. Con l’intento di contrastare le gravi tipologie di crimini nel settore (furti di beni culturali a carico di enti pubblici e privati, chiese, biblioteche ed archivi, scavi clandestini e contraffazioni di beni), il disegno di legge prevede inasprimento delle pene, allungamento dei tempi di prescrizione, procedibilità d’ufficio e introduzione di nuove figure di reato. Tra queste il danneggiamento, imbrattamento e deturpamento di beni culturali o paesaggistici, punito con reclusione da uno a sei anni e considerazione dello stato di flagranza quando la documentazione fotografica ne denunci inequivocabilmente l’autore. Particolarmente colpite saranno anche le esportazioni illecite e le violazioni in materia di scavi archeologici;

– un decreto legislativo che disciplina, sulla base della specifica delega ricevuta dal Parlamento, la previsione di meccanismi e modalità graduali di commissariamento degli Atenei per conseguire sempre migliori standard qualitativi nell’operato delle Università, esaltandone i meriti;

– uno schema di decreto legislativo per il riordino di alcuni Enti vigilati dal Ministero, in particolare la Lega italiana per la lotta contro i tumori, l’Istituto superiore di sanità, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, gli Istituti zooprofilattici sperimentali. Il riordino, che avviene in attuazione della specifica delega conferita al Governo, persegue obiettivi di semplificazione e snellimento delle strutture, ottimizzazione delle spese e dei costi, ridefinizione del rapporto di vigilanza. Il testo verrà trasmesso alla Conferenza unificata ed alle Commissioni parlamentari per il parere;

– uno schema di decreto legislativo che modifica la normativa di recepimento della direttiva 2007/64 sui servizi di pagamento nel mercato interno.

Il provvedimento armonizza il regime contabile cui sono sottoposti gli intermediari finanziari assoggettati alla particolare vigilanza di tipo prudenziale della Banca d’Italia, uniformando, tra l’altro, i criteri di redazione dei bilanci individuali e consolidati.

Sul testo verranno acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari;

(Consiglio dei Ministri n. 155 del 22 Settembre 2011)

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 


Partecipa alla discussione sul forum.