Novità fiscali del 6 settembre 2011, tra cui avvisi bonari, reati fiscali, aggiornamento manovra salvadeficit

 

 Indice:

 1) Avvisi bonari: resta la garanzia sulle rate

 2) Sanzioni ridotte se si evade con la carta di credito e accertamenti fiscali lunghi

 3) Comunicazione estremi del c/c anche ai fini di rafforzare il redditometro, aumento Iva tenuto come jolly

 4) Condono 2002: via al recupero coattivo

 5) Reati fiscali con sconto ridotto

 6) Procedura di opposizione alla registrazione dei marchi

 7) Inps: istituita la “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”

 

1) Avvisi bonari: resta la garanzia sulle rate

Come osservato in dottrina (Il Sole 24 Ore del 3 settembre 2011) é ancora necessaria la garanzia per rateizzare un avviso bonario di importo superiore a 50mila euro.

Ciò poiché, il D.L. 98/2011, convertito in Legge n. 111/2011 (cd. prima manovra estiva), ha cancellato la fideiussione solo per le somme dilazionate in caso di accertamenti con adesione e acquiescenza.

Il pagamento a rate conseguente alla semplice attività di liquidazione della dichiarazione (senza che sia stato avviato alcun accertamento fiscale o controllo formale) soggiace, quindi, ancora al vincolo della garanzia.

La fideiussione che deve essere presentata all’Erario entro dieci giorni dal pagamento della prima rata è quasi impossibile da ottenere visto che le banche richiedono somme di pari importo a tutela.

La difficoltà si estende anche a chi ha beni immobili da porre a garanzia.

Se il contribuente ha liquidità provvede direttamente al pagamento risparmiando gli interessi.

Liquidazione automatica

L’Agenzia delle Entrate provvede alla liquidazione delle imposte, dei contributi e dei premi dovuti, nonché dei rimborsi spettanti, entro l’inizio del periodi di presentazione delle dichiarazioni relative all’anno successivo. Nei primi mesi del 2012, dunque, si provvederà al controllo di Unico 2011

Controllo formale

L’Agenzia delle Entrate provvede al controllo formale delle dichiarazioni presentate, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione. Entro il prossimo mese di dicembre, dunque, scadono i termini per Unico 2009

Comunicazioni al contribuente

L’Agenzia comunica al contribuente l’esito della liquidazione e del controllo formale, al fine di prevenire la reiterazione di errori, consentire la regolarizzazione degli aspetti formali, fornire giustificazioni, richiedere rimborsi

Riduzione delle sanzioni

Nel caso di presenza di errori, il contribuente può sanare la propria posizione beneficiando di una riduzione delle sanzioni a 1/3, nel caso di liquidazione e a 2/3 nel caso di controllo formale.

Il beneficio è subordinato al pagamento degli importi dovuti entro 30 giorni dalla ricezione dell’avviso

Pagamento rateale

È ammesso il pagamento rateale delle somme dovute senza la presentazione di alcuna istanza. Nel caso in cui le somme eccedenti la prima rata superino i 50mila euro, tuttavia, è necessario produrre garanzia all’erario entro 10 giorni dal pagamento della prima rata.

 

 

 

2) Sanzioni ridotte se si evade con la carta di credito e accertamenti fiscali lunghi

Secondo quanto riferito dai quotidiani economici del 3 settembre 2011, chi evade le imposte ma usa sistemi di pagamento tracciabili vedrà dimezzate le sanzioni amministrative.

Ciò per effetto dell’emendamento governativo al D.L. n. 138/2011 (cd. manovra di ferragosto) in corso di conversione in Legge.

Destinatari della misura sono professionisti ed imprese con ricavi o compensi dichiarati non superiori a 5 milioni di euro.

Questi, se per tutte le attività utilizzano esclusivamente strumenti di pagamento diversi dal contante, avranno uno sconto del 50% sulle sanzioni.

Il provvedimento si affianca a quello che prevede, invece, sanzioni ben più pesanti per i grandi evasori.

Sanzioni che possono arrivare anche al carcere. Lo spirito delle misure è lo stesso: Entrambe vogliono incrementare il gettito fiscale favorendo l’adempimento spontaneo, attraverso una maggiore deterrenza della reazione penale nel primo caso e l’adozione di mezzi di pagamento tracciabili nel secondo.

Accertamenti fiscali sempre più lunghi

Il Legislatore intende modificare il Decreto Legislativo n. 74 del 10 marzo 2000 e, quindi, abbassare, in maniera drastica, le soglie finanziarie al superamento delle quali scatta la rilevanza penale.

Aumenta in questo modo la platea dei contribuenti che subirà il raddoppio dei termini per la notifica degli accertamenti.

Il provvedimento serve in sostanza per dare al Fisco più tempo per effettuare gli accertamenti ai fini Iva e imposte dirette.

Oltre a tale inasprimento, il Legislatore procederà a modificare l’art. 13 del D.Lgs. n. 74/2000 mediante l’introduzione di una misura premiale con la diminuzione delle pene fino ad 1/3 al fine di spingere il contribuente ad una soluzione stragiudiziale del contenzioso con l’Amministrazione finanziaria

 

 

 

3) Comunicazione estremi del c/c anche ai fini di rafforzare il redditometro

I contribuenti saranno tenuti a comunicare gli estremi dei rapporti finanziari. Ciò per effetto del maxi-emendamento governativo.

Come osservato in Italia Oggi del 3 settembre 2011, il fisco intende incrociare i dati con i beni intestati a società ma usufruiti da persone fisiche.

Si tratta, in pratica dell’attuazione del redditometro. Manca solo la disponibilità dei beni direttamente intestati al singolo contribuente e la casistica delle spese sostenute che, peraltro, è desumibile dal controllo dei conti correnti.

I provvedimenti decisi dalla maggioranza e dal Governo vanno nella direzione della semplificazione. Ciò consente all’Amministrazione finanziaria di esplicare al meglio l’attività di verifica e da questo potrebbe derivare un’accelerazione degli accertamenti che dal prossimo 1°ottobre diventeranno immediatamente esecutivi.

Aumento Iva non appena sarà necessario

Il governo ha, inoltre, definito l’aumento dell’Iva come una “clausola di salvaguardia” da far scattare nelle situazioni d’urgenza con un decreto.

Sul quantum non c’è ancora l’accordo. Dalla maggioranza è trapelato che l’Iva è un jolly da cui attingere per coprire buchi o falle che dovessero aprirsi all’improvviso. Come riportato in Il Sole 24 Ore del 03 settembre 2011, per l’opposizione la manovra è priva di copertura: Mancano 4 miliardi di euro. Se così fosse l’aumento di un punto percentuale dell’Iva al 20% servirebbe giusto a coprire l’ammanco. Anche per gli sconti sulle agevolazioni previste dalla delega (che scatteranno automaticamente) si guarda all’Iva per attenuarne l’impatto. All’interno della maggioranza sanno che la correzione al rialzo dell’Iva arriverà, magari in autunno in concomitanza con la legge di stabilità e la delega fiscale.

 

 

4) Condono 2002: via al recupero coattivo

Entro il 31 dicembre di quest’anno il fisco dovrà recuperare, anche con “azione coattiva”, le somme non riscosse del condono tombale del 2002.

E già da novembre il Governo dovrà avviare un piano di spending review per una revisione integrale della spesa pubblica da realizzare anche attraverso la creazione del super-Inps, l’unificazione delle Agenzie fiscali e alla riorganizzazione di tutto il sistema-giustizia.

A far scattare queste misure sono due emendamenti alla manovra del Pdl approvati al Senato. Lo ha reso noto il Sole 24 ore di, domenica, 04 settembre 2011.

Money transfer

Ok ad un’emendamento della Lega in base al quale si applicherà un’imposta di bollo sui trasferimenti di capitali all’estero: Pari al 2% trasferito con ogni singola operazione con un minimo di prelievo di 3 euro.

L’imposta colpirà i lavoratori stranieri che non versano i contributi agli istituti di previdenza del nostro paese.

Feste laiche

Le principali feste laiche (festa dellaLiberazione, festa dei lavoratori e festa della Repubblica) nonverranno più accorpate alla domenica.

L’emendamento presentato dal Pd ed approvato in Commissione riguarda il 25 aprile, il 1˚maggio ed il 2 giugno.

Non si salvano, invece, le feste patronali.

Farmacie

Ok all’emendamento che limita la liberalizzazione delle farmacie salvando il numero chiuso.

Fondi per il sud

Un’emendamento approvato sotto la spinta di Forza del Sud prevede che qualora i tagli ai ministeri non dovessero portare i risparmi previsti, si potrà mettere mano al Fondo per le aree sotto utilizzate, ma solo sulle quote nazionali, senza andare ad incidere in alcun modo sulle risorse destinate alle regioni.

Enti di ricerca

Salvi dalla soppressione gli enti di ricerca e gli enti culturali sotto i 70 dipendenti.

Lo prevede un emendamento bipartisan approvato all’unanimita.

Sono salvi, quindi, piccoli enti come l’Accademia della Crusca e l’Accademia dei Lincei.

Salvati dai tagli anche i parchi geominerari.

Pacchetto anti-evasione

Corposo il pacchetto anti-evasione. Si parte dal carcere per chi evade piu di 3milioni.

Nella dichiarazione dei redditi dovrà essere indicata la banca presso cui si ha un rapporto: Nel dettaglio dovranno essere obbligatoriamente indicati gli estremi identificativi dei rapporti con gli operatori finanziari in corso nel periodo di imposta.

Pubblico impiego

Cancellato il differimento del pagamento delle tredicesime ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche che non abbiano centrato i risparmi attesi.

Nel caso in cui non siano assicurati gli obiettivi, scatterà la riduzione del 30% della retribuzione di risultato dei dirigenti responsabili.

Tasse

Dal 2015 le maggiori entrate che arriveranno dalla lotta all’evasione andranno a riduzione della pressionefiscale.

Le maggiori entrate derivanti dalla manovra sono riservate all’erario, per essere destinate alle esigenze prioritarie di raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica concordati in sede europea.

Robin Tax

Le risorse derivanti dalla Robin Tax andranno totalmente a ridurre i tagli agli enti locali e non più per meta ai ministeri.

Nella versione originale la manovra prevedeva che i proventi della Robin Tax fossero destinati a ridurre i tagli al 50% degli enti locali e al 50% dei ministeri.

Spending review

Via libera alla spending review proposta dal senatore Pd Enrico Morando.

Ridefinizione dei fabbisogni standard dei programmi di spesa delle amministrazioni centrali: Si va verso la super Inps, accorpamento degli enti della previdenza pubblica.

Debiti Pa

Un’emendamento di Forza del Sud votato da tutte le opposizioni impone alle pubbliche amministrazioni la certificazione dei debiti delle Pa nei confronti delle imprese.

La proposta di modifica di Forza Sud é stata approvata nonostante il parere contrario del Governo.

Redditi on line

Sull’ipotesi di procedere alla pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi on line il garante della privacy, Francesco Pizzetti, haparlato di un materiale terribilmente pericoloso da maneggiare con attenzione.

Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha, tuttavia, difeso la sua proposta.

Cooperative

Due emendamenti di Lega e Pdl in votazione puntano ad esentare il settore del credito dalla stretta sulle agevolazioni fiscali per le società cooperative.

La copertura di questo intervento verrebbe garantita dalle entrate derivanti dall’imposta di bollo del 2 % su money transfer all’estero.

Previdenza

Accantona l’ipotesi di intervenire strutturalmente sui pensionamenti di anzianità e sull’età pensionabile delle lavoratrici del settore privato, fino all’ultimo e rimasta in piedi l’ipotesi di ricorrere a micro-interventi per penalizzare i trattamenti maggiormente “privilegiati”.

 

 

 

5) Reati fiscali con sconto ridotto

Saldando il debito tributario la reclusione scende di 1/3 e non più della metà.

Sarà meno conveniente, ai fini penali, fare pace con il fisco ed estinguere il debito

tributario da cui è scaturito il procedimento penale, poiché la reclusione sarà diminuita fino a 1/3 e non più fino alla metà.

Ma l’estinzione del debito sarà comunque necessaria per accedere al patteggiamento e, verosimilmente, se si è evaso più di tremilioni di euro, per beneficiare della sospensione condizionale della pena.

È quanto è emerso dalle modifiche alle circostanze attenuanti e dalle pene accessorie dei reati tributari contenute dagli emendamenti al decreto di Ferragosto in corso di approvazione al Senato (In tal senso, Il Sole 24 Ore del 04 settembre 2011).

Attualmente, in base all’art. 13 del D.Lgs. 74 del 2000, le pene previste per i delitti tributari sono diminuite fino alla metà e non si applicano le pene accessorie previste se, prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, i debiti tributari relativi ai fatti costitutivi dei delitti, vengono estinti mediante pagamento, anche a seguito delle speciali procedure conciliative o di adesione all’accertamento previste dalle norme tributarie (si pensi all’adesione ai processi verbali di constatazione, all’accertamento, alla conciliazione giudiziale, all’acquiescenza).

Con le modifiche in corso di approvazione viene, invece, previsto che la diminuzione delle pene, una volta estinto il debito tributario, non sarà più fino alla metà ma solo fino a 1/3 terzo.

Ne consegue che sotto il profilo penale, almeno da questo punto di vista, sarà meno conveniente pagare quanto contestato dal fisco.

Tuttavia se il contribuente vorrà ottenere il patteggiamento dovrà obbligatoriamente estinguere il debito e, quindi, fare ricorso a questa procedura.

In sostanza, il contribuente per potere beneficiare del patteggiamento dovrà:

– Estinguere ai fini fiscali il debito tributario costituente delitto anche ricorrendo alle procedure conciliative ammesse nell’ordinamento tributario;

– corrispondere le sanzioni tributarie nonostante, per il principio di specialità, potrebbero non trovare applicazione.

Comunque, accedendo ad una delle procedure di adesione o conciliative, l’irrogazione delle sanzioni avverrà in via ridotta a seconda delle regole tributarie relative allo strumento adottato.

All’art. 12 del Decreto Legislativo 74/2000 che disciplina le pene accessorie, viene aggiunto un nuovo comma: Nel caso di condanna per uno dei reati tributari, qualora l’imposta evasa o non versata superi i tre milioni di euro non troverà applicazione la sospensione condizionale della pena.

In concreto, le modifiche proposte dal Governo con gli emendamenti al disegno di

legge di conversione del D.L. 138/11 al sistema penale tributario pare siano state introdotte non tanto per colpire gli evasori con la sanzione penale ma per incentivarli a restituire quanto dovuto al fisco.

Il versamento cancella interdizioni e incapacità

Il vantaggio derivante dal pagamento del debito tributario che ha determinato il procedimento penale, non è limitato soltanto alla possibilità di accedere al patteggiamento in sede penale e di vedersi ridurre, in futuro, le sanzioni penali di 1/3 (attualmente la riduzione è pari alla metà).

Infatti, vengono anche meno le pene accessorie.

Viene cancella l’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese per un periodo non inferiore a sei mesi e non superiore a tre anni.

Vengono meno, inoltre, l’incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni e l’interdizione dalle funzioni di rappresentanza e assistenza in materia tributaria per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a cinque anni.

Ancora con il saldo del debito tributario da cui è scaturito il procedimento in ambito penale, si può evitare l’applicazione dell’interdizione perpetua dall’ufficio

di componente di commissione tributaria.

Ed è possibile sfuggire, eventualmente, anche alla pubblicazione della sentenza e all’interdizione dai pubblici uffici per un periodo non inferiore ad un anno e non superiore a tre anni.

A queste poi dovrebbe anche aggiungersi, e quindi venir meno per effetto dell’eventuale pagamento (il condizionale è d’obbligo stante la necessità di interpretazioni ufficiali) anche la non applicazione della sospensione condizionale della pena in caso di condanna, qualora l’imposta evasa o non versata sia superiore a tre milioni di euro.

 

 

 

6) Procedura di opposizione alla registrazione dei marchi

Come opporsi alla registrazione dei marchi di impresa alla luce delle recenti novità in materia.

Assonime, con la circolare n. 22 del 05 settembre 2011, ha illustrato la procedura di opposizione alla registrazione dei marchi di impresa prevista dal Codice della proprietà industriale, divenuta operativa l’8 luglio 2011.

Mediante la procedura di opposizione chi vanta diritti anteriori su un segno distintivo può opporsi alla domanda di registrazione di un segno identico o simile successivamente depositato da terzi.

 

 

 

7) Inps: istituita la “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”

E’ stata istituita presso l’Inps la “Banca dati per l’occupazione dei giovani genitori”, prevista dal Decreto del Ministro della Gioventù del 19 novembre 2010 (pubblicato in G.U. 27 dicembre 2010) cui possono iscriversi i giovani genitori di figli minori, in cerca di un occupazione stabile.

La banca dati è finalizzata a consentire l’erogazione di un incentivo di € 5.000 in favore delle imprese  private e delle società cooperative che provvedano ad assumere a tempo indeterminato le persone iscritte alla banca dati stessa.

L’Inps, con la circolare n. 115 del 5 settembre 2011, ha illustrato le modalità d’iscrizione alla banca dati e le varie operazioni che possono essere effettuate successivamente all’iscrizione.

Per autenticarsi è necessario disporre del Codice di identificazione personale (cosiddetto PIN), rilasciato dall’Istituto.

L’iscrizione si effettua accedendo alla sezione dei servizi al cittadino del sito internet dell’Inps seguendo il seguente percorso:

“al servizio del cittadino” > “autenticazione con PIN” > “fascicolo previdenziale del cittadino” > “comunicazioni telematiche” > “invio comunicazioni” > “iscrizione banca dati giovani genitori”.

L’accesso alla banca dati può anche essere effettuato collegandosi al sito del Dipartimento della Gioventù  www.gioventu.gov.it, sempre previa autenticazione con il PIN rilasciato dall’Inps.

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 

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