Novità fiscali del 2 settembre 2011: manovra estiva, consulenza del lavoro, commercio, modello 730...

Consiglio dei Ministri: riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione e MANOVRA BIS “in cantiere”; dal 2012 presentazione telematica esclusiva delle istanze/richieste all’INPS; domanda telematica di autorizzazione ai versamenti volontari; Libro Unico Lavoro: chiarimenti sull’applicazione delle sanzioni; operazione “Poseidone”: annullamento degli accertamenti INPS; proroga indennizzi per la cessazione dell’attività commerciale; commercio: novità in materia di apertura dei negozi; contratti pubblici: emanato il regolamento in materia di vigilanza e accertamenti ispettivi; auto: rilascio del duplicato della carta di circolazione facile; normativa antincendio: procedure e requisiti dei professionisti per l’autorizzazione pubblicati in G.U.; assistenza fiscale e modello 730: adeguati i compensi per l’attività svolta dai soggetti abilitati nel 2010

 

 Indice:

 1) Consiglio dei Ministri: Riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione e MANOVRA BIS “in cantiere”

 2) Dal 2012 presentazione telematica esclusiva delle istanze/richieste all’Inps

 3) Domanda telematica di autorizzazione ai versamenti volontari

 4) Libro Unico Lavoro: Chiarimenti sull’applicazione delle sanzioni

 5) Operazione “poseidone”: Annullamento degli accertamenti Inps

 6) Proroga indennizzi per la cessazione dell’attività commerciale

 7) Commercio: Novità in materia di apertura dei negozi

 8) Contratti pubblici: Emanato il regolamento in materia di vigilanza e accertamenti ispettivi

 9) Auto: Rilascio del duplicato della carta di circolazione facile

 10) Normativa antincendio: Procedure e requisiti dei professionisti per l’autorizzazione pubblicati in G.U.

 11) Assistenza fiscale e modello 730: Adeguati i compensi per l’attività svolta dai soggetti abilitati nel 2010

 

1) Consiglio dei Ministri: Riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione e manovra bis “in cantiere”

Il governo ha approvato definitivamente il D.Lgs. riguardante le norme complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione.

E’ quanto contenuto nel comunicato del Consiglio dei Ministri, n. 151 del 1 Settembre 2011.

In particolare, è stato reso noto che il Consiglio dei Ministri si è riunito in tale data (01 settembre 2011), a Palazzo Chigi a norma dell’art. 8 della legge n.400 del 1988.

Il Consiglio, appositamente convocato nell’imminente scadenza della delega legislativa conferita al Governo dalla legge n.69 del 2009, ha, quinsi, approvato in via definitiva un Decreto Legislativo che introduce nell’ordinamento disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione che rientrano nell’ambito della giurisdizione ordinaria, in buona parte regolati dalla legislazione speciale, riconducendoli ai tre modelli previsti dallo stesso codice di procedura civile, individuati, rispettivamente, nel rito che disciplina le controversie in materia di rapporti di lavoro, nel rito sommario di cognizione (introdotto dalla medesima Legge n. 69 del 2009) e nel rito ordinario di cognizione.

L’evoluzione normativa degli ultimi decenni si era caratterizzata per la estrema proliferazione dei modelli processuali, avvenuta spesso in assenza di un disegno organico ed all’insegna della ricerca di formule procedimentali capaci di assicurare la celerità nella definizione dei giudizi.

Questo fenomeno si è rivelato, nel tempo, fattore di disorganizzazione del lavoro giudiziario, unanimemente individuato come una delle cause di disfunzioni dei giudizi civili e di rilevanti difficoltà interpretative per tutti gli operatori del diritto.

Nell’esercizio della delega il Governo razionalizza e semplifica la normativa processuale introdotta dalla legislazione speciale, raccoglie in un unico testo normativo tutte le disposizioni che disciplinano i procedimenti giudiziari previsti dalle leggi speciali, dando così luogo ad un testo complementare al codice di procedura civile, in sostanziale prosecuzione del Libro IV. Sul testo sono stati acquisiti i pareri delle Commissioni parlamentari.

Sono state infine esaminate talune leggi regionali, ai sensi dell’art. 127 della Costituzione.

MANOVRA BIS: SALTA LA NORMA SU PENSIONI

Salta la norma sulle pensioni che riguarda il calcolo degli anni di università e del servizio militare ai fini dell’anzianità.

E’ quanto si è appreso da una nota dell’Adnkronos del 31 agosto scorso.

Per compensare le risorse che sarebbero arrivate dalla norma sulle pensioni, si punta soprattutto ad un rafforzamento dei poteri dei Comuni in materia di lotta all’evasione (si riparlerebbe nuovamente di possibili condoni). Per il resto si è tornato a parlare dell’aumento dell’Iva.

A questo punto sono attesi ulteriori emendamenti: Secondo la nota dell’Ansa del 01 settembre 2011 l’approdo della manovra in Aula sarebbe previsto per lunedì 5 settembre alle 18 ma uno slittamento dei tempi non viene escluso.

MANOVRA, IN CARCERE CON OLTRE 3 MILIONI EVASI

Comuni potranno pubblicare on line le dichiarazioni dei redditi. Salta contributo privati. Tremonti: “Saldi invariati”.

Lo ha reso noto l’Agenzia di stampa Ansa, con la nota del 01 settembre 2011, pubblicata in tarda serata, che di seguito si riporta:

Per i reati fiscali “qualora l’imposta evasa o non versata sia superiore a 3 milioni di euro non trova applicazione l’istituto della sospensione condizionale della pena” prevista dal codice penale. E’ quanto prevede l’emendamento firmato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti e dal relatore Antonio Azzollini depositato in Senato.

COMUNI POTRANNO PUBBLICARE DATI DICHIARAZIONI – I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i “dati relativi alle dichiarazioni” dei redditi.

SALTA CONTRIBUTO PRIVATI, RESTA PA E PENSIONI – Salta il contributo di solidarietà del 5% per i redditi sopra i 90.000 euro e del 10% per i redditi oltre i 150.000. Restano in vigore le norme precedenti alla manovra di agosto che prevedevano una misura analoga (tetto agli stipendi e non prelievo Irpef) per i dipendenti del pubblico impiego e per i pensionati.

IN DICHIARAZIONI RAPPORTI CON BANCHE – L’emendamento fiscale presentato dal Governo e dal relatore alla Manovra prevede “l’indicazione nelle dichiarazioni dei redditi delle banche con cui si hanno rapporti”.

LOTTA EVASIONE COPRE CONTRIBUTO SOLIDARIETA – Le risorse che arriveranno dalle nuove misure di lotta all’evasione sono pari a quanto avremo preso dal contributo di solidarietà.

CON BANCHE SI FARANNO LISTE CONTRIBUENTI A RISCHIO – Nelle dichiarazioni dei redditi entreranno i nomi delle banche con le quali si hanno rapporti finanziari e l’Agenzia delle Entrate può procedere, sulla base di questi dati, sentite le Associazioni di categoria degli operatori finanziari per le tipologie di informazioni da acquisire, alla elaborazione di specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo.

AGENZIA ENTRATE FORNIRA’ DATI A COMUNI – I consigli tributari presso i Comuni riceveranno i dati dalle agenzie delle entrate e avranno una funzione di controllo. In Italia ci sono otto mila Comuni e molte auto di lusso rispetto a quanto si dichiara nelle dichiarazioni dei redditi.

100% ROBIN TAX ENTI LOCALI, NIENTE A MINISTERI – I maggiori proventi che

arriveranno dalla Robin Hood Tax andranno a ridurre i tagli solo agli enti locali e non ai ministeri.

Nella norma originaria era previsto un alleggerimento dei tagli al 50% per gli enti locali e al 50% per i dicasteri.

DA BARCA AD AUTO, USO BENI IMPRESA NEL REDDITOMETRO – Arrivano norme più stringenti per i casi di concessione in godimento di beni dell’impresa a soci e familiari. In particolare “l’Agenzia delle Entrate procede a controllare sistematicamente la posizione delle persone fisiche che hanno utilizzato i beni concessi in godimento ai fini della ricostruzione sintetica del reddito.

 

 

 

2) Dal 2012 presentazione telematica esclusiva delle istanze/richieste all’Inps

Presentazione telematica in via esclusiva di tutte le istanze e le richieste di servizio.

Prosegue il graduale percorso di sostituzione della modalità tradizionale di dialogo cittadini-Inps, mediante servizio postale o sportello di Sede, con quella telematica.

L’Inps, con la circolare 110 del 30 agosto 2011, ha, infatti, definito i tempi per la presentazione telematica in via esclusiva di tutte le istanze e le richieste di servizio, prevedendo una progressione temporale che si concluderà, con l’ultimo insieme di istanze, il 1° aprile 2012.

Per ciascun passaggio all’esclusività telematica sarà disposto un periodo transitorio e saranno programmate adeguate campagne di informazione che coinvolgeranno le principali testate giornalistiche, radiofoniche e televisive.

Il calendario definisce per ciascuna domanda di servizio la data di passaggio al canale telematico esclusivo, prevedendo una progressione temporale è, comunque un periodo transitorio.

Le istanze presentate con modalità differenti da quelle telematiche, anche se complete in tutte le parti, non potranno essere accolte fino a quando il soggetto istante non abbia provveduto a trasmetterla per via telematica.

Nuovo modello organizzativo

Inoltre, l’Inps, con le circolari n. 112 e 113 del 30 agosto 2011, ha disciplinato la riorganizzazione dell’Area informatica, in funzione del peculiare ruolo svolto, e delinea l’evoluzione del modello organizzativo di cui alla Determinazione commissariale n. 140 del 29 dicembre 2008.

 

 

 

3) Domanda telematica di autorizzazione ai versamenti volontari

È stata attivata la modalità di presentazione telematica della domanda di autorizzazione ai versamenti volontari.

Lo ha reso noto l’Inps, con la circolare n. 111 del 30 agosto 2011.

Dal 1° settembre, le domande potranno essere presentate attraverso uno dei seguenti canali:

– WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;

– Contact Center Multicanale – attraverso il numero verde 803164.

Sarà inoltre possibile presentare la domanda di autorizzazione ai versamenti volontari anche tramite i Patronati, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi;
È previsto un periodo transitorio, che terminerà il 31 dicembre 2011, durante il quale sarà ancora possibile l’invio delle domande con le modalità tradizionali.

 

 

 

4) Libro Unico Lavoro: Chiarimenti sull’applicazione delle sanzioni

In considerazione della disciplina della diffida obbligatoria introdotta dal Collegato lavoro (art. 33 della Legge n. 183/2010), il Ministero del Lavoro, con la circolare n. 23 del 30 agosto 2011, ha fornito chiarimenti in relazione all’applicazione della diffida e delle sanzioni sulle violazioni in materia di Libro Unico del Lavoro e di prospetti paga.

Peraltro, l’attività di vigilanza sugli adempimenti di natura documentale conseguenti all’introduzione del citato Libro Unico del Lavoro ha subito numerose modifiche.

La norma prevede l’obbligo di consegnare al lavoratore dipendente, al momento del pagamento della retribuzione, un prospetto contenente tutti i dati che compongono la retribuzione stessa.

Se il datore di lavoro compila esclusivamente il LUL ed utilizza quest’ultimo per adempiere anche a tali obblighi, secondo il Ministero, in caso di errori di compilazione o di omissione commessi nella redazione del LUL non vi é duplicazione delle sanzioni, e quindi, vanno applicate esclusivamente le sanzioni previste per il Libro Unico.

Pertanto, le violazioni relative al LUL attraggono anche quelle per la mancata consegna del cedolino paga al lavoratore dipendente.

Tale precisazione consente, quindi, di evitare che sia assoggettata a due diversi regimi sanzionatori l’unica condotta materiale posta in essere dal datore di lavoro.

Ulteriore materia sui cui il Ministero ha fornito chiarimenti è stata quella relativa  alla possibilità di sottoporre a diffida obbligatoria le violazioni relative alla tenuta del LUL.

Per tale caso, in presenza di omesse o infedeli registrazioni dei dati sul libro unico, il personale ispettivo dovrà di norma diffidare il trasgressore a regolarizzare la situazione, salvo sia accertato un vero e proprio dolo nella commissione dell’illecito.

Infine, nell’ipotesi di violazioni per più mensilità, saranno applicate tante sanzioni quante sono le mensilità interessate, eccettuata la possibilità di applicare in sede di emanazione dell’ordinanza-ingiunzione la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata fino al triplo.

 

 

 

5) Operazione “poseidone”: Annullamento degli accertamenti Inps

Come annullare gli accertamenti Inps derivanti dall’operazione “poseidone”.

L’Inps, con il messaggio n. 15783 del 2011, ha fornito indicazioni operative ai propri uffici su cosa fare e quali controlli effetuare nelle situazioni di annullamento degli accertamenti relativi all’operazione “poseidone-Gestione separata” precisando che sono stati esclusi dagli accertamenti i soggetti titolari di pensione che percepiscono reddito dall’esercizio dell’attività professionale tipica.

Se a questi lavoratori sarà inviato un accertamento le sedi dovranno verificare che l’attività sia di competenza della Cassa di categoria.

Accertamenti sono stati inviati ai lavoratori dipendenti e che percepiscono di redditi di libero professionista per i quali non risulti pagato il contributo alla cassa competente.

Come è noto, con l’operazione “poseidone”, che incrocia i dati delle dichiarazioni dei redditi dei contribuenti con i dati contributivi, é emerso il problema dei pensionati professionisti ritenuti evasori perché, nell’incertezza della norma, non versavano alla Gestione separata Inps pur lavorando ancora come liberi professionisti.

Per i professionisti iscritti alla Cassa dei Commercialisti, ad es. l’Inps ha spiegato che se hanno regolarmente versato il contributo alla Cassa e poi ne hanno ottenuto la restituzione, non devono essere iscritti alla gestione separata. Anche per tali fini, l’Inps e la Cassa Commercialisti coopereranno nella verifica dei soggetti interessati alla restituzione dei contributi per eventuali confronti e annullamenti automatici degli accertamenti.

 

 

 

6) Proroga indennizzi per la cessazione dell’attività commerciale

Scadenza posticipata al massimo 18 mesi dal compimento dell’età pensionabile.

La proroga del godimento dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia può e deve essere concessa esclusivamente ai soggetti che, in possesso dei requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti per la pensione di vecchiaia, rimarrebbero, in assenza della proroga stessa, senza indennizzo e senza pensione, e quindi senza la tutela voluta e sancita dal legislatore.

Lo ha precisato l’Inps, con il messaggio n. 16870 del 30 agosto 2011, in merito alle proroghe degli indennizzi per la cessazione dell’attività commerciale, alla luce delle norme che si sono succedute nel tempo.

Come è noto, con il D.Lgs. n. 207/1996 è stato introdotto l’istituto dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale, il quale spetta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda fino a tutto il mese in cui il beneficiario compie il 65° anno di età se uomo, ovvero il 60° anno di età se donna.

Il momento di scadenza dell’indennizzo in questione è stato prima prorogato dall’art. 19-ter della Legge n. 2/2009, fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia; in seguito, l’art. 35, comma 3, Legge n. 183/2010, ha stabilito la proroga degli indennizzi in pagamento alla data del 31 dicembre 2008 fino alla data di decorrenza per la pensione di vecchiaia, purché i titolari dell’indennizzo stesso siano in possesso, nel mese di compimento dell’età pensionabile, anche del requisito contributivo minimo richiesto per conseguire la pensione di vecchiaia.

Da ciò ne è derivato che la proroga fino al momento della prima decorrenza utile per la pensione di vecchiaia va concessa solo ai soggetti che, in possesso dei requisiti di assicurazione e contribuzione richiesti per la pensione di vecchiaia, rimarrebbero, in assenza della proroga, senza indennizzo e senza pensione.

Infine, l’Inps ha evidenziato che, a decorrere dal 1° gennaio 2011, i destinatari della nuova disciplina introdotta dalla Legge n. 122/2010, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico di anzianità e vecchiaia nel seguente modo:

– Coloro i quali conseguono il diritto alla pensione a carico delle forme di previdenza dei lavoratori dipendenti, escludendo i periodi in gestione speciale: Trascorsi dodici mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi;

– coloro i quali conseguono il diritto alla pensione a carico delle gestioni per gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti nonché della gestione separata: Trascorsi diciotto mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi.

Quindi, in definitiva l’aspetto innovativo rispetto all’indennizzo erogato in passato riguarda la data di scadenza che può essere posticipata al massimo di 18 mesi dal compimento dell’età pensionabile.

 

 

 

7) Commercio: Novità in materia di apertura dei negozi

Tutte le attività commerciali e di somministrazione di alimenti e bevande potranno essere svolte anche senza il rispetto:

– degli orari di apertura e di chiusura;

– dell’obbligo di chiusura domenicale e festiva e

– dell’obbligo di chiusura della mezza giornata infrasettimanale.

Lo ha disposto il comma 4, dell’art. 6, del D.L. n. 138/2011 (manovra di ferragosto 2011), procedendo alla modifica della lettera d-bis), che era stata aggiunta dall’art. 35 del D.L. n. 98/2011, convertito, con modificazione, nella legge n. 111/2011, all’articolo 3, comma 1, del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.

Con tale modifica viene estesa a tutti gli esercizi commerciali la liberalizzazione in ambito di orari e giorni di apertura degli esercizi commerciali, inizialmente prevista esclusivamente per le città d’arte e località.

I limiti in precedenza soppressi riguardavano l’iscrizione a registri abilitanti, il

rispetto delle distanze minime obbligatorie, e così via.

(Tuttocamere.it, nota n. 22 del 29 agosto 2011)

 

 

 

8) Contratti pubblici: Emanato il regolamento in materia di vigilanza e accertamenti ispettivi

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 189 del 16 agosto 2011, il Provvedimento dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici del 4 agosto 2011 recante il nuovo regolamento in materia di attività di vigilanza e accertamenti ispettivi di competenza dell’Autorità di cui all’articolo 8, comma 3, del Decreto Legislativo n. 163/2006.

Il provvedimento disciplina l’esercizio dell’attività di indagine di competenza dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture ai sensi dell’art. 8, comma 3, del codice di cui al D.Lgs. n. 163/2006, e delle modifiche apportate allo stesso Codice dal D.L. n. 70/2011, convertito dalla Legge n. 106/2011.

Il regolamento, costituito da 11 articoli, definisce nel dettaglio le attività di indagine e precisa che le stesse vengono attuate sulla base di programmi annuali, definiti dal Consiglio dell’Autorità, aventi ad oggetto specifiche problematiche o criticità del settore dei contratti pubblici (art. 2, comma 1).

Stazione Unica Appaltante (SUA): Definite le modalità per la sua istituzione

E’ stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2011, il D.P.C.M. 30 giugno 2011, concernente la definizione delle modalità per l’istituzione a livello regionale di una o più Stazioni Uniche Appaltanti (SUA), in attuazione dell’art. 13, della Legge 13 agosto 2010, n. 136, inerente il Piano straordinario contro le mafie.

La creazione delle SUA dovrà favorire la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose nell’economia legale.

Possono aderire alla SUA le Amministrazioni dello Stato, le Regioni, gli Enti pubblici territoriali, gli altri Enti pubblici non economici, gli Organismi di diritto pubblico, le Associazioni, unioni, consorzi da essi costituiti, gli altri soggetti di cui all’art. 32, del D.Lgs. n. 163/2006, nonché le imprese pubbliche e i soggetti che operano in virtù di diritti speciali o esclusivi.

(Tuttocamere.it, nota n. 22 del 29 agosto 2011)

 

 

9) Auto: Rilascio del duplicato della carta di circolazione facile

Il duplicato della carta di circolazione per deterioramento dell’originale può essere rilasciato anche dalle imprese di consulenza automobilistica che abbiano ottenuto l’abilitazione.

Lo prevede il Decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 05 agosto 2011, pubblicato sulla G.U. n. 201 del 30 agosto 2011.

Il Ministero dei trasporti ha, così, attuato le disposizioni contenute nel codice della strada a fini di semplificazione amministrativa con l’esternalizzazione del procedimento di rilascio del duplicato della carta di circolazione per deterioramento dell’originale nonché in casi di particolare necessità ed urgenza, del procedimento di rilascio del duplicato della carta di circolazione a seguito dello smarrimento o della distruzione dell’originale.

Difatti, si dispone che gli Uffici della Motorizzazione Civile e le imprese di consulenza automobilistica, che abbiano ottenuto l’’bilitazione, nei casi di particolare necessità ed urgenza, possono rilasciare il duplicato della carta di circolazione conseguente allo smarrimento ed alla distruzione dell’originale.

I duplicati vengono rilasciati, contestualmente all’istanza presentata dall’intestatario del documento, previo versamento delle imposte di bollo previste dalle vigenti norme in materia e dei diritti.

 

 

 

10) Normativa antincendio: Procedure e requisiti dei professionisti per l’autorizzazione pubblicati in G.U.

Il Ministero dell’Interno, con il D.M. 5 agosto 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 198 del 26 agosto 2011, ha disciplinato le procedure ed i requisiti per l’autorizzazione e l’iscrizione dei professionisti negli elenchi del Ministero dell’Interno di cui all’art. 16 del D.Lgs. 8 marzo 2006, n. 139, in materia di normativa antincendio.

Possono iscriversi negli elenchi del Ministero dell’Interno i professionisti iscritti negli albi professionali, degli ingegneri, degli architetti – pianificatori – paesaggisti e conservatori, dei chimici, dei dottori agronomi e dottori forestali, dei geometri e dei geometri laureati, dei periti industriali e periti industriali laureati, degli agrotecnici ed agrotecnici laureati, dei periti agrari e periti agrari laureati, in possesso dei requisiti previsti dalla vigente normativa.

 

 

 

11) Assistenza fiscale e modello 730: Adeguati i compensi per l’attività svolta dai soggetti abilitati nel 2010

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il Decreto 14/06/2011, pubblicato sul sito web delle Finanze il 01/09/2011, ha adeguato i compensi, relativi all’assistenza fiscale, per l’attività svolta dai soggetti abilitati nel 2010.

Tale Decreto riguarda l’adeguamento della misura dei compensi spettanti ai centri di assistenza fiscale, ai sostituti d’imposta ed ai professionisti abilitati per l’attività svolta nell’anno 2010, adeguato ai sensi dell’art. 38, comma 3, del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241.

Compenso spettante ai Caf e ai professionisti abilitati

Il compenso, adeguato, in precedenza, per l’anno 2009 a € 16,03, spettante ai C.A,F. e ai professionisti abilitati, per ciascuna dichiarazione modello 730 elaborata e trasmessa, è stato elevato, per l’anno 2010, a € 16,29;

Per le dichiarazioni in forma congiunta il compenso è determinato in misura doppia.

Compenso spettante ai sostituti d’imposta

Il compenso, adeguato per l’anno 2009 a € 12,82, per l’anno 2009, spettante ai sostituti d’imposta per ciascuna dichiarazione modello 730/2009 elaborata e trasmessa, è stato elevato, per l’anno 2010, a € 13,03;

Per le dichiarazioni in forma congiunta il compenso è determinato in misura doppia.

Precedente decreto

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con il precedente Decreto 5/8/2010, che era stato pubblicato sul sito web delle Finanze il 08/09/2010 (si veda l’articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 09 settembre 2010 in tal senso), aveva adeguato i compensi, relativi all’assistenza fiscale, per l’attività svolta dai soggetti abilitati nel 2009. Adesso ha aggiornato i relativi compensi per l’assistenza fiscale relativa al 2010.

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 

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