Rifinanziato il bonus investimenti per il Meridione

L’art. 2-bis, del D.L. 13 maggio 2011, n.70, introdotto in sede di conversione in Legge 12 luglio 2011, n. 106, ha previsto, in coerenza con la decisione assunta nel “Patto Europlus” del 24-25 marzo 2011 e col Piano per il Sud approvato dal Consiglio dei Ministri il 26 novembre 2010, che si prefigge in particolare l’obiettivo di concentrare nello strumento del credito d’imposta gli interventi rivolti ad aiutare le imprese a superare le strozzature alla loro crescita, il rifinanziamento, con fondi strutturali europei, del credito d’imposta per gli investimenti nelle aree sottoutilizzate, di cui all’articolo 1, commi da 271 a 279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni.

I limiti di finanziamento per ciascuna regione interessata, la durata dell’agevolazione nonché le disposizioni di attuazione necessarie a garantire la coerenza dello strumento con le priorità e le procedure dei fondi strutturali europei, sono demandate ad un successivo decreto di natura non regolamentare.

Resta fermo che i soggetti interessati hanno diritto al credito d’imposta fino all’esaurimento delle risorse finanziarie. L’Agenzia delle entrate, con proprio provvedimento, individuerà le modalità per l’attuazione della presente clausola.

L’utilizzo del credito è sottoposto al consenso della Commissione europea, per l’utilizzo congiunto delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del cofinanziamento nazionale destinate ai territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

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