Il ravvedimento operoso alla luce delle novità apportate dalla Manovra estiva 2011

Il D.L. 98/2011 (Manovra economica) convertito nella Legge 111/2011 ha introdotto un nuovo tipo di ravvedimento che si potrebbe definire “VELOCE” in quanto prevede il versamento da parte del Contribuente, entro i 14 gg. successivi alla scadenza del termine originario , di una sanzione pari allo 0,2% per ogni giorno di ritardo.

 

TABELLA ESPLICATIVA

 

Sanzione 0,2%

Se il pagamento con ravvedimento avviene entro il primo giorno successivo alla scadenza

Sanzione 0,6 %

Se il pagamento con ravvedimento avviene entro il terzo giorno successivo alla scadenza

Sanzione 3%

Se il pagamento con ravvedimento avviene entro il quindicesimo giorno successivo alla scadenza

 

Il provvedimento è entrato in vigore il 6 luglio 2011 ma in virtù del principio del “favor rei” dovrebbe trovare applicazione anche per le violazioni commesse in data anteriore al 06 luglio.

 

LE ALTRE TIPOLOGIE DI RAVVEDIMENTO OPEROSO

TABELLA SINTETICA DELLE SANZIONI

 

Ravvedimento breve (entro 30gg. dalla violazione)

FINO AL 31 GENNAIO 2011

SANZIONE 1/12 DEL MINIMO

DAL 1 FEBBRAIO 2011

SANZIONE 1/10 DEL MINIMO

Ravvedimento lungo(dopo i 30 gg. ed entro il termine per l’invio telematico della dichiarazione fiscale relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione)

FINO AL 31 GENNAIO 2011

SANZIONE 1/10 DEL MINIMO

DAL 1 FEBBRAIO 2011

SANZIONE 1/8 DEL MINIMO

 

TABELLA SINTETICA DEGLI INTERESSI DA APPLICARE

 

FINO AL 31 12 2009

3% PER ANNO

FINO AL 31 12 2010

1% PER ANNO

DAL 01 01 2011

1,50 % PER ANNO

 

L’Agenzia delle Entrate (risoluzione 50/4/2002 e 128/E/07) ha chiarito che il giorno dal quale bisogna calcolare i giorni del ravvedimento decorre dall’ultimo giorno utile per il regolare adempimento fiscale.

 

L’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che:

– per il Ravvedimento breve: i 30 giorni decorrono dal 1 giorno utile per adempiere senza incorrere in sanzioni;

– per il Ravvedimento lungo: il termine di 1 anno decorre dalla data di commissione della violazione (non si contano i 365 giorni) e l’ultimo giorno coincide con lo stesso giorno dell’anno successivo a quello in cui si è commessa la violazione;

– se il termine per il ravvedimento scade di sabato o di domenica viene prorogato al primo giorno successivo.

 

TABELLA CON I CODICI TRIBUTO RELATIVI AGLI INTERESSI

 

TIPOLOGIA INTERESSI

CODICE TRIBUTO

Interessi ravvedimento Irpef

1989

Interessi ravvedimento Ires

1990

Interessi ravvedimento Iva

1991

Interessi ravvedimento Imposta sostitutiva

1992

Interessi ravvedimento Irap

1993

 

Interessi ravvedimento Addizionale Regionale

1994

Interessi ravvedimento Addizionale Comunale

1995

 

TABELLA CON I CODICI TRIBUTO RELATIVI ALLE SANZIONI

 

TIPOLOGIA SANZIONE

CODICE TRIBUTO

Sanzione Irpef

8901

Sanzione Addizionale Regionale Irpef

8902

Sanzione Addizionale Comunale Irpef

8903

Sanzione Iva

8904

Sanzione Ires

8905

Sanzione Sostituti imposta

8906

Sanzione iRAP

8907

Sanzione altre imposte

8908

Sanzione imposta intrattenimenti

8909

Sanzione Iva forfettaria imposta intrattenimenti

8910

 

L’istituto del Ravvedimento operoso non è ammesso in presenza delle seguenti situazioni:

  1. avvenuta contestazione della violazione;

  2. inizio ispezioni o verifiche ;

  3. inizio di altre attività di accertamento

 

LA PROBLEMATICA DELLA RATEAZIONE DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 67/E/11 ha fornito chiarimenti in merito alla validità del ravvedimento operoso “ rateizzato” (questione che in passato aveva sollevato parecchi dubbi).

 

Per ravvedimento rateizzato si intende ad esempio il contribuente che in modo rateale provvede, entro il termine per l’invio della dichiarazione fiscale, al versamento frazionato dell’imposta dovuta unitamente a sanzioni ed interessi.

 

L’Agenzia ha ritenuto inammissibile il ravvedimento operoso se il contribuente ,pur avendo versato la prima rata nei termini ammessi dalla normativa, versi la somma residua dopo i termini consentiti o dopo un controllo fiscale dell’Amministrazione finanziaria.

 

ESEMPIO 1

Contribuente che deve pagare € 1.000 a titolo di acconto Irpef anno 2010.

il ravvedimento non è valido se: viene pagata una rata di € 500 entro il 30.09.2011 (prima che intervengano controlli fiscali) in quanto la cifra residua andrebbe a scadere oltre il termine previsto dalla normativa ovvero entro il termine stabilito per l’invio della dichiarazione telematica.

 

ESEMPIO 2

Contribuente che deve pagare € 10.000 a titolo di acconto Irpef anno 2010.

Il ravvedimento è valido se: il pagamento rateale si conclude entro il termine previsto del 30.09.2011 con la corresponsione di sanzioni ed interessi. Viene sempre fatto salvo il caso in cui vi siano possibili ispezioni ed accertamenti che potrebbero precludere il ricorso alla procedura.

 

Quindi il contribuente potrebbe versare € 10.000 anche in 3 rate (tenendo in considerazione interessi e sanzioni) tutte però entro il termine del 30.09.2011 sperando che, tra la corresponsione di una rata e l’altra, non abbiano inizio dei controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria.

 

9 agosto 2011

Celeste Vivenzi

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