Novità fiscali del 25 luglio 2011

 

Indice:

1) La fase del contraddittorio non si limita al questionario

2) Fisco a definizione semplificata

3) Notai: Onorari entro la tariffa professionale per la consulenza fiscale

4) Contabilità irregolare: L’imprenditore non può scaricare la responsabilità al Commercialista

5) L’accertamento fiscale richiede la notifica a regola d’arte

6) Prestito di azioni legittimato dal “rapporto guadagni-rischio”

7) Lettere-truffa per ingannare i contribuenti: Non aprite a falsi funzionari del fisco

8) Entrate: Procedura di controllo Irap 2011

9) Entrate: aggiornamento software modelli Unico 2011 e modelli 770

10) Attuazione dei diritti della famiglia e riforma costituzionale

11) Indennità di disoccupazione agricola: Attività di verifica amministrativa

12) Fondi speciali Elettrici, Telefonici e Volo: Circolare Inps sui criteri di applicazione della norma

13) Emergenza Lampedusa: circolare Inps

 

1) La fase del contraddittorio non si limita al questionario

Secondo quanto stabilito dalla Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con la sentenza n. 296/14/11 del 2011, nell’ipotesi in cui vi siano delle incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, prima di  emettere l’avviso di accertamento o di liquidazione di maggiori somme, l’ufficio preposto dell’Amministrazione finanziaria deve necessariamente instaurare un contraddittorio con il contribuente, pena l’illegittimità della pretesa.

Il questionario con cui tale ufficio richiede una lista di documenti da presentare, i registri I.V.A. e l’elenco delle giacenze, non comportano in nessun caso l’attivazione del contraddittorio.

(Commissione Tributaria Regionale del Lazio, sentenza n. 296/14/11 del 2011)

 

 

 

2) Fisco a definizione semplificata

Il D.L. n. 98 del 2011, convertito dalla legge n. 111 del 2011, ha introdotto, con effetto sulle definizioni che alla data del 6 luglio 2011 non erano ancora perfezionate, una serie di novità tra le quali l’eliminazione della richiesta di garanzia a fronte della rateazione delle somme superiori a 50.000 euro dovute a seguito di adesione, acquiescenza o conciliazione giudiziale.

In caso di mancato pagamento, però, scatterà una super-sanzione del 60% commisurata ai tributi ancora dovuti.

Novità

Le disposizioni dei commi da 17 a 20 dell’art. 23 del D.L. n. 98/2011, al fine di “rendere più efficienti gli istituti di definizione della pretesa tributaria”, intervenendo sulle disposizioni del D.Lgs. n. 218/97 e dell’art. 48 del D.Lgs. n. 546/92, hanno soppresso l’obbligo di prestare la garanzia per la rateazione delle somme dovute a seguito di accertamento con adesione, rinuncia all’impugnativa, conciliazione giudiziale, allineando così la disciplina a quella già prevista per la definizione degli inviti al contraddittorio e dei processi verbali di constatazione; apportano, inoltre, le conseguenti modifiche in materia di perfezionamento delle definizioni, eliminando il riferimento alla prestazione della garanzia.

Le nuove disposizioni ridefiniscono, infine, le conseguenze derivanti dal mancato pagamento delle rate successive alla prima, prevedendo che, in caso di mancato pagamento anche di una sola di tali rate entro il termine di pagamento della rata successiva, l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate provvede ad iscrivere a ruolo:

– le residue somme dovute,

– la sanzione di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 471/97, applicata in misura doppia (ovverosia il 60%), sul residuo importo dovuto a titolo di tributo.

La novità ha effetto sulle definizioni non ancora definite alla data del 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del D.L. n. 98/2011, convertito in Legge n. 111/2011).

3) Notai: Onorari entro la tariffa professionale per la consulenza fiscale

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 15963 del 21 luglio 2011, ha stabilito che il notaio non può applicare una tariffa superiore ai massimi consentiti anche quando la stipula dell’atto abbia richiesto consulenze legali e fiscali.

Secondo il Notaio il compenso non era spropositato poiché la stesura del rogito per la cessione dell’immobile e la cancellazione dell’ipoteca aveva preventivamente richiesto una serie di attività legale e di consulenza fiscale. Per questo era lievitata la richiesta economica al cliente, peraltro, sanzionata dal Consiglio dell’Ordine di appartenenza.

Viceversa, a parere della Suprema Corte, anche nel caso di specie, il Notaio avrebbe dovuto rispettare il limite tariffario.

(Corte di Cassazione, sentenza n. 15963 del 21 luglio 2011)

 

 

 

4) Contabilità irregolare: L’imprenditore non può scaricare la responsabilità al Commercialista

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29161 del 21 luglio 2011, ha stabilito che risponde di bancarotta documentale l’imprenditore fallito che ha affidato la tenuta della contabilità ad un Commercialista.

Infatti, rientra comunque tra i suoi obblighi quello di stretta vigilanza sulla gestione societaria.

Si è, quindi, rivelato inutile il tentativo dell’imprenditore di fare scagionare i propri figli (dei semplici “prestanome”) accusando il Commercialista di avere tenuto la contabilità in maniera approssimativa.

Ma secondo la Suprema Corte la responsabilità rimane in carico dell’imprenditore (fallito) poiché ha l’obbligo di vigilare e controllare l’attività svolta dal delegato (Commercialista).

Si è anche verificata l’ipotesi del dolo generico (elemento psicologico), ossia la consapevolezza dell’imprenditore che la confusa tenuta della contabilità avrebbe potuto rendere impossibile la ricostruzione dei movimenti contabili legati al patrimonio. Non si è, invece, palesata la questione del dolo specifico (“volontà dell’agente”).

(Corte di Cassazione, sentenza n. 29161 del 21 luglio 2011)

 

 

 

5) L’accertamento fiscale richiede la notifica a regola d’arte

E’ obbligatoria la notifica dell’avviso di ricevimento. Garanzie più ampie per il contribuente raggiunto da avviso di accertamento.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 16050/11 del 21 luglio 2011, ha ribadito che la notifica dell’atto deve contenere anche l’avviso di ricevimento della raccomandata a pena di nullità.

Secondo quanto stabilito dalla Cassazione, con la citata ordinanza, la notifica dell’atto deve contenere anche l’avviso di ricevimento della raccomandata se si vuole evitare la nullità sia della notifica sia dell’avviso di accertamento con la conseguenza di far venire meno ogni pretesa delle Entrate.

Il caso ha riguardato un contribuente a cui erano state notificate le cartelle di pagamento dell’Irpef per il 1991; la pretesa erariale era stata dichiarata nulla per la mancanza dell’avviso di ricevimento.

L’Amministrazione Finanziaria si é difesa sostenendo che l’avviso di accertamento è un atto amministrativo e che non deve seguire le regole delle notifiche civilistiche.

Ma la tesi difensiva del fisco non è stata accolta dalla Suprema Corte che, a supporto della propria decisione, ha anche richiamato precedenti sentenze.

(Corte di Cassazione, ordinanza n. 16050/11 del 21 luglio 2011)

 

 

 

6) Prestito di azioni legittimato dal “rapporto guadagni-rischio”

La Commissione Tributaria Provinciale di Milano, con la sentenza n. 154 del 4 luglio 2011, ha stabilito che le operazioni “stock lending” sono fiscalmente legittime.

L’Amministrazione finanziaria contestava che questo tipo di operazione finanziaria, consistente nel prestito titoli, fosse stata effettuata per fruire di un indebito risparmio di imposta sulla base di contratti privi di causa e quindi viziati da nullità e inidonei a produrre effetti sin dalla stipula.

I giudici hanno rilevato che l’impianto accusatorio portato avanti dalle Entrate non era sorretta da precisione, gravità e concordanza a fronte delle prove prodotte dal contribuente.

L’Ufficio del fisco sosteneva che non ci fossero ragioni economiche valide a supporto dell’operazione.

Viceversa, a parere della C.T.P. milanese il prestito azionario è una scelta negoziata che è suscettibile di produrre guadagni con un rischio che si è dimostrato essere contenuto.

L’Agenzia delle Entrate, pur rilevando l’insussistenza di valide ragioni economiche, non ha formulato alcun rilievo in tema di abuso del diritto.

(Commissione Tributaria Provinciale di Milano, sentenza n. 154 del 4 luglio 2011)

 

 

 

7) Lettere-truffa per ingannare i contribuenti: Non aprite a falsi funzionari del fisco

In questi giorni molti cittadini stanno ricevendo lettere-truffa che segnalano un’incongruità rispetto ai redditi 2007, 2008 e 2009 per l’affitto di immobili, invitando a ricevere in casa falsi funzionari per presunte verifiche.

Queste lettere sono un palese tentativo di truffa che potrebbe colpire, in particolare, le persone anziane durante il periodo estivo.

L’Agenzia delle Entrate è totalmente estranea a questo tipo di comunicazioni e invita le potenziali vittime a denunciare ogni tentativo di raggiro rivolgendosi il prima possibile a qualsiasi ufficio delle Entrate e alle forze di Polizia.

(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 22 luglio 2011)

 

 

 

8) Entrate: Procedura di controllo Irap 2011

L’Agenzia delle Entrate, sul proprio sito, ha pubblicato il 22 luglio 2011 la versione software: 1.0.2 del 21/07/2011.

Aggiornamenti della versione 1.0.2 del 21/07/2011

E’ stata rimossa l’anomalia che in alcuni casi si creava quando veniva eseguito il controllo e la creazione dei file contenente i soli documenti conformi.

E’ stata introdotta la possibilità di indicare valori negativi per i righi da 30 a 35 del quadro IC (schema dichiarazioneIrap11_v1.xsd).

(Agenzia delle Entrate, nota del 22 luglio 2011)

 

 

 

9) Entrate: aggiornamento software modelli Unico 2011 e modelli 770

Sono stati pubblicati il 22 luglio 2011 sul sito dell’Agenzia delle Entrate:

– Aggiornamento della procedura di controllo relativa ai modelli 770 Ordinario e Semplificato, Unico Pf, Unico Sp, Unico Sc, Unico Enc e Consolidato nazionale e mondiale (versione 1.4.4);

– aggiornamento del software di compilazione per i modelli 770 Ordinario, 770 Semplificato, Unico EnC, Unico Sc, Unico Sp, Unico Pf: aggiornamento (versione 1.0.2).

(Agenzia delle Entrate, nota del 22 luglio 2011)

 

 

 

10) Attuazione dei diritti della famiglia e riforma costituzionale

Il Consiglio dei Ministri (comunicato del Consiglio dei ministri n. 146 del 22 luglio 2011) ha approvato un disegno di legge costituzionale che contiene una serie articolata di modifiche dirette a riformare la costituzione italiana.

I punti principali della riforma sono i seguenti (così come delineati nel citato comunicato del governo):

– Riduzione del numero dei parlamentari;

– riforma del bicameralismo e trasformazione in senso federale del Senato;

– migliore ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni;

– procedimento legislativo più veloce, più garanzie per Governo e opposizioni;

– più stabilità di Governo, rafforzamento del Premier;

– salde le istituzioni di garanzia.

Poi è stata illustrata la bozza di Piano nazionale di politiche per la famiglia.

Il Piano costituisce il quadro conoscitivo, promozionale e orientativo degli interventi relativi all’attuazione dei diritti della famiglia.

Ecco i punti salienti del documento:

– Cittadinanza sociale della famiglia;

– politiche esplicite sul nucleo familiare;

– equità fiscale nei confronti della famiglia, in tal senso il Piano indica un percorso di progressiva introduzione del c.d. “Fattore Famiglia”;

– sostegno delle relazioni e della solidarietà interna;

– sussidiarietà e sviluppo del capitale umano e sociale.

La proposta illustrata al Consiglio dei Ministri sarà trasmessa alla Conferenza unificata per acquisire l’intesa prima dell’approvazione definitiva.

Il Consiglio ha poi approvato, tra gli altri, i seguenti provvedimenti:

– uno schema di regolamento che semplifica le procedure per il cambiamento del nome o del cognome, con significativi elementi di snellimento e innovazione della procedura.

Il provvedimento devolve l’intera materia alle Prefetture, attribuendo al Prefetto anche le competenze attualmente esercitate dal Ministero, rendendo notevolmente più celeri i procedimenti in esame, con evidenti vantaggi per i cittadini, che possono beneficiare di un interlocutore unico e di un rapporto diretto.

Sul provvedimento verranno acquisiti i pareri del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari.

(Consiglio dei Ministri, comunicato n. 146 del 22 luglio 2011)

 

 

 

11) Indennità di disoccupazione agricola: Attività di verifica amministrativa

L’Inps ha pubblicato sul proprio sito il 22 luglio 2011 il messaggio n. 15122 del 22 luglio 2011 avente per oggetto “Liquidazione dell’indennità di disoccupazione agricola in competenza 2010. Pratiche la cui liquidazione è sospesa per accertamenti relativi ad attività autonoma. Attività di verifica amministrativa”.

Nell’ambito delle attività di verifica amministrativa, l’Inps ha proceduto in sede centralizzata ad avviare dei controlli incrociati massivi sui richiedenti l’indennità di disoccupazione agricola.

Le attività di accertamento si sono concretizzate nell’incrociare i codici fiscali dei lavoratori dipendenti agricoli che hanno presentato domanda di disoccupazione agricola di competenza 2010 con:

a) l’archivio dei soggetti presenti nel Casellario dei lavoratori attivi per evidenziare posizioni assicurative e previdenziali presso Casse o Albi (ingegneri, architetti, avvocati, etc.)

b) gli archivi dell’Agenzia delle Entrate per individuare coloro che, nel corso dell’anno 2010, oltre a svolgere attività dipendente nel settore agricolo, risultano titolari di partita IVA attiva.

Dagli accertamenti è emerso che circa 71.500 richiedenti la prestazione sono titolari di partita IVA, mentre sono 1.190 coloro che risultano iscritti ad altre Casse o Enti previdenziali.

I codici fiscali dei richiedenti aventi partita IVA aperta sono stati successivamente incrociati con gli archivi delle Camere di Commercio per verificare la presenza di un’eventuale iscrizione nell’anno 2010 e la relativa attività svolta.

Gli accertamenti hanno evidenziato circa 32.778 soggetti presenti in Camera di Commercio con una o più posizioni aperte.

Le verifiche hanno fatto emergere delle posizioni che debbono essere oggetto di accertamenti più mirati in quanto sono state rilevate:

– Posizioni assicurative doppie, una presso l’INPS quale lavoratore agricolo, e una presso le Casse come liberi professionisti;

– posizioni con partite IVA aperte che presuppongono attività autonoma autorizzata dai Comuni (vedi ambulanti) che non hanno una corrispondente posizione in INPS;

– soci di una o più società ad oggi attive;

– titolari di imprese individuali iscritti presso le Camere di Commercio.

 

 

 

12) Fondi speciali Elettrici, Telefonici e Volo: Circolare Inps sui criteri di applicazione della norma

Legge 30 luglio 2010, n. 122 – abrogazione delle norme in materia di costituzione della posizione assicurativa. Applicazione della legge 2 aprile 1958, n. 322 ai Fondi speciali Elettrici, Telefonici e Volo.

L’Inps, con la circolare n. 97 del 22 luglio 2011, condivisa nel suo impianto generale dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali con nota del 15 luglio 2011, prot, 04/UL/000360606, ha fornito i criteri di applicazione della legge 2 aprile 1958, n. 322, agli iscritti ai soppressi fondi elettrici e telefonici e al fondo volo.

(Inps, circolare n. 97 del 22 luglio 2011)

 

 

 

13) Emergenza Lampedusa: circolare Inps

L’Inps ha pubblicato sul proprio sito anche la circolare n. 98 del 22 luglio 2011 riguardante “Emergenza umanitaria nel territorio nazionale in relazione all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa. Interventi a favore dell’isola di Lampedusa.

Ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri n. 3947 del 16 giugno 2011 e D.L. 6 luglio 2011, n. 98: sospensione del versamento dei contributi. Istruzioni contabili. Variazioni al piano dei conti”.

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 

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