Novità fiscali del 12 luglio 2011

 

 Indice:

 1) Decreto stabilizzazione finanziaria è al vaglio del Senato

 2) Istituito il codice tributo per “condonare” l’omessa presentazione della dichiarazione di cessata attività

 3) E’ nato il Portale del Federalismo fiscale

 4) Studi di settore: Aggiornato il software per comunicare i motivi delle anomalie nel triennio

 5) Permessi per riduzione di orario (c.d. ROL) e per ex festività: Mancato godimento o pagamento delle indennità

 6) Indennità di mobilità in forma anticipata in unica soluzione del personale del settore del trasporto aereo

 7) Integrazione salariale e indennità di mobilità del personale dei vettori aerei

 8) Invalidità civile: Programma di verifiche straordinarie per l’anno 2011

 9) Consob ha approvato un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto

 10) Federalismo: Nota Assonime sul D.Lgs. n. 88/2011

 

1) Decreto stabilizzazione finanziaria è al vaglio del Senato

Come previsto dal calendario dei lavori, la settimana dall’11 al 15 luglio sarà riservata ai lavori delle Commissioni, con particolare riferimento al Decreto Legge in materia di stabilizzazione finanziaria, assegnato alla Commissione Bilancio, che impegnerà poi l’Assemblea dal 19 al 21 luglio.

La 5a Commissione, in sede referente, esamina il provvedimento da martedì 12 luglio; in seduta congiunta con la Commissione Bilanciodella Camera questa settimana svolgerà una serie di audizioni, che verranno trasmesse sul canale satellitare e dalla WebTv.

Tra i dossier del Servizio Studi dedicati al decreto, tutti disponibili in formato pdf, l’Indice per materia rappresenta una utile guida all’interno di un provvedimento particolarmente complesso che, nella versione a stampa, forma un volume di 448 pagine.

(Senato, comunicato del 11 luglio 2011)

 

 

 

2) Istituito il codice tributo per “condonare” l’omessa presentazione della dichiarazione di cessata attività

L’Agenzia delle Entrate ha prontamente istituito il codice tributo per il versamento, tramite il Modello F24 della sanzione dovuta dai titolari di partita Iva per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione di attività.

In particolare, la citata Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 72/E del 11 luglio 2011 ha istituito il codice tributo:

– “8110”denominato “Sanzione per l’omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività di cui all’art. 35, c. 3, del dPR 633/1972 – Sanatoria di cui all’articolo 23, c.23, d.l. n. 98/2011”.

In sede di compilazione del modello “F24 Versamenti con elementi identificativi” vanno indicati:

– Mella sezione “CONTRIBUENTE” i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto versante;

– nella sezione “ERARIO ED ALTRO”

– il campo “tipo” è valorizzato con la lettera “R”;

– il campo “elementi identificativi” è valorizzato con la partita Iva da cessare;

– il campo “codice” è valorizzato con il codice tributo;

– il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di cessazione dell’attività nel formato AAAA.

Ciò poiché l’art. 23, comma 23, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, haprevisto che “I

titolari di partita IVA che, sebbene obbligati, non abbiano tempestivamente presentato la dichiarazione di cessazione di attività di cui all’articolo 35, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, possono sanare la violazione versando, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un importo pari alla sanzione minima indicata nell’articolo 5, comma 6, primo periodo, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, ridotta ad un quarto. La disposizione si applica sempre che la violazione non sia stata già constatata con atto portato a conoscenza del contribuente”.

Coloro (titolari di una posizione Iva) che, pur non svolgendo alcuna attività, non hanno comunicato la cessazione, hanno 90 giorni di tempo per regolarizzare spontaneamente la propria situazione, versando una sanzione ridotta di € 129,00 tramite lF24 dedicato.

Pertanto, per aderire alla norma di favore, sarà sufficiente versare l’importo entro il 04 ottobre 2011.

Avverte la stessa Agenzia, che ai fini della semplificazione, non occorre presentare anche la dichiarazione di cessazione attività con il modello AA7 (i soggetti diversi dalle persone fisiche) ovvero AA9 (le imprese individuali e i lavoratori autonomi), perché a chiudere la partita Iva sarà l’Agenzia sulla base dei dati desunti dal modello F24 presentato.

Nel compilare la delega di pagamento, nella sezione “Contribuente” devono essere riportati i dati anagrafici e il codice fiscale di chi effettua il versamento, mentre nella sezione “Erario ed altro” occorre indicare:

– La lettera “R” nel campo “tipo”;

– il numero della partita Iva da chiudere nel campo “elementi identificativi”;

– il codice tributo 8110 nel campo “codice”;

– l’anno di cessazione dell’attività (nel formato AAAA) nel campo “anno di riferimento”.

Sanzioni da applicare se non si fruisce di tale forma di condono

I contribuenti interessati che hanno cessato l’attività senza presentare la dichiarazione di cessazione e non colgono l’opportunità ora concessa dal neo D.L. n. 98/2011, si vedranno chiudere “d’ufficio” la propria posizione Iva ma si vedranno recapitare la sanzione che può arrivare fino a 2.065 euro.

E’, infatti, lo stesso Decreto a prevederne la revoca qualora il contribuente, pur obbligato, non abbia presentato per gli ultimi tre esercizi la dichiarazione Iva annuale oppure, quando a seguito di controlli, venga accertato il mancato svolgimento delle attività per le quali la partita Iva è stata attribuita.

 

 

 

3) E’ nato il Portale del Federalismo fiscale

Da lunedì, 11 luglio 2011, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzie fiscali, Regioni e Comuni hanno un nuovo “luogo d’incontro e collaborazione” dove scambiarsi esperienze e notizie, il Portale del Federalismo Fiscale.

Una nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze ne ha annunciato il debutto e le finalità.

Il canale telematico appena inaugurato, disponibile all’indirizzo www.portalefederalismofiscale.gov.it, consentirà un flusso informativo più fluido e veloce, e servizi istituzionali di maggiore qualità.

Attraverso il nuovo sistema, le diverse amministrazioni potranno mettere a disposizione degli altri organismi le proprie esperienze in materia di federalismo e condividere, in tempi ristretti, i dati rilevanti, sotto il profilo fiscale, in loro possesso.

Il Portale vuole favorire la semplificazione dell’attività degli enti e contribuire al raggiungimento di un’azione amministrativa uniforme, senza nulla togliere, però, alla piena autonomia nella gestione dei diversi sistemi informatici.

Collegandosi alla home page del sito web, tutti gli utenti potranno avere informazioni e approfondimenti in tema di federalismo fiscale, mentre una sezione riservata, accessibile tramite autenticazione, consentirà di acquisire dati fiscali specifici o perfezionare notizie già presenti nell’archivio comune.

Non solo, la stessa sezione potrà essere utilizzata per proporre collaborazioni o suggerire, come si legge nella nota del Ministero dell’Economia e delle Finanze, “aree di discussione e temi di confronto attraverso servizi di interoperabilità evoluta (forum e Wiki) che consentiranno alle Amministrazioni centrali e locali lo scambio di informazioni, la condivisione di “buone pratiche”, la formazione e l’informazione sui principali temi del Federalismo Fiscale”.

 

 

 

4) Studi di settore: Aggiornato il software per comunicare i motivi delle anomalie nel triennio

Aggiornato il software di compilazione e predisposizione per l’invio di osservazioni e segnalazioni a fronte delle comunicazioni di anomalie da studi di settore (versione 1.0.2 del 11 luglio 2011).

Il software, che è destinato ai soggetti che hanno ricevuto nel 2011 una comunicazione relativa ad anomalie riscontrate sulla base dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore dichiarati per le annualità 2007, 2008 e 2009, consente di predisporre, per il successivo invio telematico, una comunicazione finalizzata a:

–         Segnalare imprecisioni ed errori riscontrati nei dati riportati nella comunicazione di anomalia;

– indicare le motivazioni che hanno determinato l’anomalia riscontrata e quanto altro si ritiene rilevante rappresentare all’Amministrazione finanziaria.

Per l’invio telematico della comunicazione (possibile dal 15 giugno 2011) è sufficiente possedere il Pincode (codice personale), indispensabile per utilizzare i servizi Internet dell’Agenzia delle Entrate, oppure aver ottenuto l’autorizzazione per accedere al servizio Entratel.

Questi gli aggiornamenti:

– Aggiornata la guida operativa;

– Aggiornata il messaggio informativo in fase di trasferimento di una comunicazione;

– Aggiornata la guida operativa.

 

 

 

5) Permessi per riduzione di orario (c.d. ROL) e per ex festività: Mancato godimento o pagamento delle indennità

In merito ai permessi per riduzione di orario di lavoro (c.d. ROL), il Ministero del lavoro e delle politiche sociali è recentemente intervenuto a fornire chiarimenti e precisazioni riguardo alla relativa disciplina.

Con la circolare n. 92 dell’8 luglio 2011 l’Inps ha illustrato le modalità operative per la gestione degli aspetti contributivi connessi al mancato godimento dei permessi per riduzione orario (c.d. ROL) o per le ex festività, ovvero in caso di mancato pagamento delle relative indennità sostitutive, conseguenti alle precisazioni ministeriali.

(Inps, nota del 11 luglio 2011)

 

 

 

6) Indennità di mobilità in forma anticipata in unica soluzione del personale del settore del trasporto aereo

A seguito dell’approvazione da parte del Comitato Amministratore del nuovo Regolamento che disciplina le modalità di accesso alle prestazioni erogate dal Fondo Speciale per il sostegno del reddito e dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore del trasporto aereo, l’Inps, con la circolare n. 93 dell’8 luglio 2011, recependo le modifiche introdotte, stabilisce che nella Circolare n. 102 del 9 luglio 2007 deve ritenersi eliminata nella parte seconda, al paragrafo 4, la seguente frase: “Qualora il lavoratore percepisca l’indennità di mobilità in forma anticipata in unica soluzione, le prestazioni del Fondo saranno erogate con la medesima modalità”.

(Inps, nota del 11 luglio 2011)

 

 

 

7) Integrazione salariale e indennità di mobilità del personale dei vettori aerei

La circolare n. 94 dell’8 luglio 2011 emana nuove disposizioni, in sostituzione di quelle contenute nella circolare n. 73 dell’11 luglio 2008 e nel messaggio n. 023240 del 15 settembre2009, inmateria di trattamento di integrazione salariale straordinaria e di mobilità al personale, anche navigante, dei vettori aerei e delle società da questi derivate, a seguito di processi di riorganizzazione o trasformazioni societarie e in materia di ristrutturazione di grandi imprese in crisi.

(Inps, nota del 11 luglio 2011)

 

 

 

8) Invalidità civile: Programma di verifiche straordinarie per l’anno 2011

Anche per l’anno in corso, l’Inps sta proseguendo l’attuazione di un piano di verifiche per le prestazioni di invalidità civile, nel quale saranno inclusi anche tutti i titolari di prestazioni economiche di invalidità civile, sordità civile e cecità civile soggette a scadenza a partire dal mese di luglio 2011.

Gli interessati, pertanto, saranno chiamati a visita diretta prima della scadenza stessa, per essere sottoposti a verifica straordinaria (messaggio n. 14337 dell’8 luglio 2011).

(Inps, nota del 11 luglio 2011)

 

 

 

9) Consob ha approvato un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto

Consob, con delibera n. 17862 del 10 luglio 2011, haapprovato un nuovo regime di trasparenza in materia di vendite allo scoperto (short selling), considerate l’elevata volatilità dei prezzi e le eccezionali condizioni di mercato.
A partire dal giorno 11 luglio 2011, gli investitori che detengano posizioni ribassiste rilevanti sui titoli azionari negoziati sui mercati regolamentati italiani, sono tenuti a darne comunicazione a Consob.

Nello specifico, dovranno essere rese note all’Authority le posizioni nette corte relative ai titoli azionari delle società quotate in Italia, qualora superino determinate soglie.

In particolare, la comunicazione si rende obbligatoria al raggiungimento di una posizione netta corta uguale o superiore allo 0,2% del capitale dell’emittente.

Successivamente, l’obbligo si attiva per ogni variazione (in aumento o in diminuzione) pari o superiore allo 0,1% del capitale.

Le presenti disposizioni non si applicano all’attività posta in essere, nello svolgimento della propria funzione, dai market maker nonché all’attività posta in essere nello svolgimento della propria funzione nei mercati regolamentati dagli specialisti, così come definiti nel Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., e da intermediari che operano in esecuzione di un contratto di liquidità (liquidity provider).

In allegato alla delibera sono a disposizione le istruzioni relative al calcolo della posizione netta corta e alle modalità di trasmissione a Consob della comunicazione, oltre allo schema da compilare per la comunicazione di posizioni nette corte.

Il provvedimento ha efficacia dal 11 luglio 2011 e resterà in vigore fino al 9 settembre 2011.

(Assonime, nota del 11 luglio 2011)

 

 

 

10) Federalismo: Nota Assonime sul D.Lgs. n. 88/2011 di attuazione dell’articolo 119, comma 5 della Costituzione

Assonime è nuovamente intervenuta in materia di attuazione della legge delega sul federalismo fiscale n. 42/2009, in particolare con un appunto sul Decreto Legislativo n. 88/2011, relativo alla destinazione di risorse aggiuntive e alla realizzazione di interventi speciali per rimuovere gli squilibri economici e sociali in attuazione dell’art. 119, comma 5, della Costituzione.

Come noto, l’art. 119, comma 5 prevede che, “per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni”, lo Stato destina risorse aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati comuni, province, città metropolitane e regioni.

Il decreto n. 88/2011 sancisce la necessità di coordinare le misure volte a rimuovere gli squilibri che hanno natura ordinaria con quelle speciali adottate in attuazione del comma 5 dell’art. 119.

Esso disciplina l’utilizzo delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (già FAS) e prevede un coordinamento con l’utilizzo dei fondi europei.

Viene introdotto un atto di indirizzo strategico da parte del CIPE (Documento di indirizzo strategico) e un Contratto di istituzionale di sviluppo, per responsabilizzare i soggetti coinvolti nella realizzazione delle misure.
L’adozione dei provvedimenti di attuazione dell’art. 119, comma 5, viene coordinata con l’iter della manovra di finanza pubblica.

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 

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