Massime tributarie in tema di I.R.P.E.F.

alcuni casi interessanti e discussi di fronte ai giudici: le più significative massime della C.T.R. di Roma sulla tassazione diretta delle persone fisiche

CTR di Roma – Sez. n. 4 – Sent. n. 2/4/2010 – dep. il 19/1/2010 – Presidente Liotta – Relatore Lunerti.

Imposizione diretta – IRPEF – TFR – Aliquota applicabile – Determinazione – Criteri.

Ai sensi dell’art.14 del DPR n.597/1973,ai fini della determinazione dell’aliquota applicabile, il TFR deve essere calcolato per ciascun anno avendo a base una misura pari ad un dodicesimo dell’intera retribuzione globale di fatto percepita, comprensiva di ogni elemento retributivo aggiuntivo a carattere continuativo e non già ad una mensilità della paga base riferita ad un mese di prestazione.

Riferimenti normativi: L. n.482/1985, art. 2; DPR n. 597/1973, art. 14.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 9000/2007.

 

CTR di Roma – Sez. n. 22 – Sent. n. 2/22/2010 – dep. il 22/1/2010 – Presidente Mongiardo – Relatore Guidi.

Imposizione diretta – IRPEF – Attività mai svolta – Querela per falso – Prova – Insufficiente – Occorre esito definitivo della querela.

La denuncia-querela per falso dell’iscrizione a ruolo per un’attività mai svolta è insufficiente ai fini della prova, quando non c’è alcuna notizia circa l’esito definitivo della stessa, per cui la cartella di pagamento emessa dall’ufficio è legittima.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 10212/2003.

 

CTR di Roma – Sez. n. 37 – Sent. n. 15/37/2010 – dep. il 18/1/2010 – Presidente Caliento – Relatore Terrinni.

Imposizione diretta – IRPEF – Contributo Cassa Forense – Deducibilità – Esclusione.

Il contributo obbligatorio integrativo da versarsi alla Cassa Forense non è deducibile per l’espressa previsione normativa contenuta nell’art. 8 del D.Lgs. n. 103/1996, dal momento che lo stesso non viene sostenuto dal professionista, ma dal suo cliente che versa per ciascuna parcella il 2% dell’imponibile.

Riferimenti normativi: D.Lgs. n. 103/1996, art. 8; DPR n. 917/1986, art. 10.

 

CTR di Roma – Sez. n. 7 – Sent. n. 39/7/2010 – dep. il 16/2/2010 – Presidente Elefante – Relatore Romani.

Imposizione diretta – IRPEF – Borsa di studio per corso formazione postlaurea – Imponibilità – Esclusione.

Non può esserci imposizione fiscale se non in presenza di un reddito e, quindi, la borsa di studio per la formazione postlaurea, essendo un sussidio per il sostentamento con divieto di intraprendere un rapporto di lavoro, non è soggetta alla pretesa fiscale.

Riferimenti normativi: D.Lgs. n. 256/1991.

 

CTR di Roma – Sez. n. 28 – Sent. n. 16/28/2010 – dep. il 16/2/2010 – Presidente Bernardo – Relatore Moroni.

Imposizione diretta – IRPEF – Indennità di buonuscita – Richiesta della rivalutazione monetaria – Legittimità.

E’ legittima la richiesta di un lavoratore dipendente della rivalutazione monetaria sull’indennità di buonuscita trattandosi di un debito di valore e non di valuta nascente da un rapporto di lavoro per reintegrare il valore del bene (forza lavoro) erogato dal lavoratore, ma non tempestivamente remunerato dal datore di lavoro.

Riferimenti normativi: art. 1224, c. 2, c.c. .

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 19499/2008.

 

CTR di Roma – Sez. n. 21 – Sent. n. 38/21/2010 – dep. il 16/2/2010 – Presidente Silvestri – Relatore Di Maio.

Imposizione diretta – IRPEF – Compensi di lavoro dipendente erogati da più datori di lavoro – Esonero dichiarazione – Esclusione – Condizioni.

L’obbligo di esonero della presentazione della dichiarazione sussiste,qualora il reddito di lavoro dipendente sia erogato da un unico datore di lavoro o che il principale datore di lavoro abbia eseguito il conguaglio con gli altri redditi percepiti da altri datori.

Nel caso di specie, il contribuente aveva percepito compensi di lavoro dipendente da diverse società.

Riferimenti normativi: DPR n. 600/1973, art. 1.

 

CTR di Roma – Sez. n. 9 – Sent. n. 35/9/2010 – dep. il 18/2/2010 – Presidente Amodio – Relatore Panzini.

Imposizione diretta – IRPEF – Redditi da capitale corrisposti in dipendenza di previdenza integrativa – Tassazione – Criteri.

Per le prestazioni in forma di capitale corrisposte in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita o di capitalizzazione,la ritenuta a titolo d’imposta del 12,50%, di cui all’art. 6 della L. n. 482/1985, si applica sulla parte relativa al rendimento,mentre sull’importo dei contributi versati dal datore di lavoro e dal lavoratore eccedenti il 4% della retribuzione annua, si applica l’aliquota prevista per la tassazione del TFR.

Riferimenti Normativi: DPR n. 917/1986, art. 42; D.Lgs. n. 124/1993, art. 13; L. n. 482/1985, art. 6.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 27928, n.2507 del 2009.

 

CTR di Roma – Sez. n. 4 – Sent. n. 2/4/2010 – dep. il 19/1/2010 – Presidente Liotta – Relatore Lunerti.

Imposizione diretta – IRPEF – TFR – Aliquota applicabile – Determinazione – Criteri.

Ai sensi dell’art.14 del DPR n.597/1973, ai fini della determinazione dell’aliquota applicabile, il TFR deve essere calcolato per ciascun anno avendo a base una misura pari ad un dodicesimo dell’intera retribuzione globale di fatto percepita, comprensiva di ogni elemento retributivo aggiuntivo a carattere continuativo e non già ad una mensilità della paga base riferita ad un mese di prestazione.

Riferimenti normativi: L. n. 482/1985, art. 2; DPR n.597/1973, art. 14.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 9000/2007.

 

CTR di Roma – Sez. n. 37 – Sent. n. 11/37/2010 – dep. il 1/2/2010 – Presidente Tomei – Relatore Lomazzi.

Imposizione diretta – IRPEF – Assegno di mantenimento per fratello totalmente incapace – Deducibilità – Condizioni.

La ripresa a tassazione del mancato riconoscimento della deducibilità di un assegno di mantenimento che il contribuente corrispondeva al proprio fratello totalmente incapace è legittima quando non si configura come obbligo derivante da testamento, donazione,provvedimenti dell’autorità giudiziaria e non sia il frutto di mera liberalità.

Riferimenti normativi: DPR n.597/1973, art.10, c. 1, lett. D; artt. 433 e 793 c.c.; DPR n. 600/1973, art. 36ter.

 

CTR di Roma – Sez. n. 21 – Sent. n. 82/21/2010 – dep. il 19/4/2010 – Presidente Silvestri – Relatore Valentini.

Imposizione diretta – IRPEF – Violazioni oggetto di reato – Sanzioni amministrative – Possibilità – Criteri.

L’irrogazione delle sanzioni amministrative alle violazioni tributarie oggetto di reato è possibile,ma la riscossione coattiva è condizionata alla definizione del giudizio penale e non avrà seguito,per il principio di specialità, se interviene la sentenza di condanna; il procedimento per l’applicazione delle sanzioni si rimette in moto se, nell’ipotesi di assoluzione o proscioglimento, è riconosciuta l’irrilevanza penale dei fatti contestati.

Riferimenti normativi: L. n. 74/2000, art. 21.

 

CTR di Roma – Sez. n. 14 – Sent. n. 263/14/2010 – dep. il 4/5/2010 – Presidente Cellitti – Relatore Tozzi.

Imposizione diretta – IRPEF – Interessi maturati prima del 31/12/1993 – Tassabilità – Legittimità.

Sono soggetti a tassazione anche gli interessi maturati prima dell’entrata in vigore del DL n.557/1993 avendo la stessa natura del credito da cui derivano.

Riferimenti normativi: DL n. 557/1993, conv. L. n. 133/1994, art. 1, c. 3; DPR n. 917/1986, art. 6, c. 2.

Riferimenti giurisdizionali: Cass. n. 11178 e 16749 del 2004.

 

CTR di Roma – Sez. n. 14 – Sent. n. 262/14/2010 – dep. il 4/5/2010 – Presidente Cellitti – Relatore Tozzi.

Imposizione diretta – IRPEF – IVA – IRAP – Controllo della dichiarazione ex artt. 36 bis, ter DPR n. 600/1973 – Cartella di pagamento non preceduta da comunicazione bonaria – Nullità – Condizioni.

La nullità della cartella di pagamento emessa in seguito a controllo della dichiarazione ex artt. 36 bis e ter DPR n. 600/1973 e 64 DPR n. 633/1972 non preceduta dalla comunicazione bonaria si verifica solo quando vi siano “incertezze derivanti dalla liquidazione della dichiarazione”.

Riferimenti normativi: DPR n. 600/1973, artt. 36 bis e ter; DPR n. 633/1972, art. 54; L. n.212/200, art. 6, c. 5.

 

CTR di Roma – Sez. n. 4 – Sent. n. 195/4/2010 – dep. il 24/6/2010 – Presidente Liotta – Relatore Moroni.

Imposizione diretta – IRPEF – Rimborso versamenti in eccedenza – Termine – Decorrenza -Dal versamento acconti.

Il termine di decadenza per il rimborso dei versamenti in eccedenza inizia a decorrere dal giorno del versamento degli acconti.

Riferimenti normativi: DPR n. 602/1973, art. 38.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. 29226 e 13479/2008, 9885/2003.

 

CTP di Roma – Sez. n. 35 – Sent. n. 210/35/2010 – dep. il 15/7/2010 – Presidente Rinaldi – Relatore Garofoli.

Imposizione diretta – IRPEF – Cessazione rapporto di lavoro – Agevolazione fiscale – Rimborso – Condizioni.

Il regime fiscale agevolato della riduzione a metà dell’aliquota richiede due condizioni:la cessazione del rapporto di lavoro prima del 4/7/2006 o che, se cessato in epoca successiva, la cessazione sia avvenuta in attuazione di un atto o di un accordo anteriore a tale data.

Riferimenti normativi: D.L. n. 223/2006 conv. in L. n. 248/2006, art. 36, c. 23.

 

CTR di Roma – Sez. n. 4 – Sent. n. 268/4/2010 – dep. il 28/9/2010 – Presidente Liotta – Relatore Colaiuda.

Imposizione diretta – IRPEF – TFR – Attività presso la Santa Sede – Esenzione – Sussiste.

Il fondamento dell’esenzione fiscale sull’indennità di fine rapporto non risiede nella qualificazione delle somme sulle quali è stata applicata la ritenuta,ma nell’appartenenza dell’ente che le ha corrisposte.

Nella specie è riconducibile alla Santa Sede, presso la quale la ricorrente aveva prestato in via esclusiva e continuativa la sua attività come dipendente, per cui ha diritto la rimborso dell’IRPEF.

Riferimento normativo: L. n.810/1929; DPR n. 601/1973, art. 3.

 

CTR di Roma – Sez. n. 1 – Sent. n. 475/1/2010 – dep .il 29/9/2010 – Presidente Varrone – Relatore Zucchelli.

Imposizione diretta – IRPEF – TFR – Versamenti periodi figurativi – Regime fiscale – Quello dei periodi di servizio effettivo.

Il regime fiscale proprio dei periodi di servizio effettivo deve essere applicato anche ai periodi figurativi per i quali il dipendente abbia chiesto e ottenuto il riscatto e abbia versato le dovute contribuzioni,nella misura indicata nella sentenza n. 178/1986 della Corte Costituzionale.

Riferimenti normativi: L. n. 482/1985, art. 2, cc. 1 e 4; DPR n. 1092/1973, art. 14.

Riferimenti normativi: Corte Cost. n. 178/1986; Cass. n. 150/1996.

 

CTR di Roma – Sez. n. 7 – Sent. n. 195/7/2010 – dep. il 29/9/2010 – Presidente De Santis – Relatore Tozzi.

Imposizione diretta – IRPEF – Lavoro autonomo – Certificazione sostituto d’imposta – Produzione di prove equivalenti – Possibilità.

Il lavoratore autonomo che non ha ricevuto o abbia smarrito la certificazione del sostituto d’imposta,può far valere comunque le ritenute subite a scomputo del proprio debito d’imposta complessivo,sulla base di produzione di prove equivalenti del prelievo tributario,individuate nella fattura emessa a carico del cliente,nella contabilità o nell’estratto conto bancario,da cui risulti l’importo effettivamente percepito.

Riferimenti normativi: DPR n.445/2000, art. 437.

Prassi: Ris. Ag. Entr. n. 68/6.

 

CTR di Roma – Sez. n. 21 – Sent. n. 158/21/2010 – dep. il 1/9/2010 – Presidente Silvestri – Relatore Valentini.

Imposizione diretta – IRPEF – Tassazione per lavoratori età superiore a 50 anni – Benefici – Rimborso – Domanda – Termine-Due anni dal 21/7/2005.

La domanda di restituzione dell’IRPEF deve essere presentata entro due anni dal giorno in cui si è verificato il presupposto del rimborso e, nel caso di specie (beneficio della tassazione con aliquota ridotta alla metà delle somme erogate ai lavoratori che hanno superato i 50 anni), dalla sentenza della Corte di giustizia europea, causa C-207/04/2005, del 21/7/2005,.

Riferimenti normativi: DPR n. 917/1986, art.17, c. 4-bis; D.Lgs. n. 314/1997, art. 4, c. 1, lett. D, n. 2; L. n. 449/1997, art. 59, c. 3.

Riferimenti giurisprudenziali: Corte di giustizia UE, causa C-207/04/2005; Cass. n. 7105/1998 e n. 3575/2010.

 

CTR di Roma – Sez. n. 29 – Sent. n. 259/29/2010 – dep. il 27/12/2010 – Presidente Gargani – Relatore Catarinella.

Imposizione diretta – IRPEF – Plusvalenza – Indennità di esproprio — Opzione diversa della tassazione ordinaria – Rimborso – Esclusione.

In relazione alle plusvalenze derivanti da indennità di esproprio, i contribuenti che, in sede di dichiarazione, non hanno optato per la tassazione ordinaria, non possono avanzare alcuna pretesa di rimborso.

Riferimenti normativi: L. n.413/1991, art. 11.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 2490/2005.

 

7 luglio 2011

Commercialista Telematico

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