Affitti in nero: relazione ed interferenze tra cedolare secca ed accertamento del canone evaso

Con la recente Circolare n. 26/E del 01 giugno 2011, l’Amminitsrazione finanziaria fornisce i primi chiarimenti in maniera generalizzata ma sistematica della nuova ed “accattivante” disciplina degli affitti, come introdotta dall’articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, rubricato nell’ambito delle Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale.

La nuova disciplina degli affitti, a parere di chi scrive, ha l’indubbio vantaggio della semplificazione degli adempimenti connessi alla gestione degli immobili locati, sia in ordine alla ordinaria tempistica dei versamenti per come disciplinati dal Dpr 131/1986 sia con riguardo agli obblighi dichiarativi previsti dal DPR 600/1973 e del DPR 917/1986. Sotto questi due aspetti l’opzione della cedolare secca risulta essere molto accattivante ma incerta sulla convenineza economica della sua applicazione rispetto al regime tradizionale, incertezza tutta legata, ovviamente, alla massa reddituale complessiva del soggetto locatore.


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