Massime giurisprudenziali in materia di catasto

rendite catastali, volture catastali, classamenti… e tanto altro nelle massime della C.T.R. del Lazio

C.T.R. di Roma – Sez. n. 4 – Sent. n. 66/4/2010 – dep. il 25/2/2010 – Presidente Falascina – Relatore Lunerti

Catasto – Classamento – Rettifica – Termine per la notifica rendita definitiva – Dodici mesi.

L’attività di notifica da parte dell’ufficio delle variazioni per l’attribuzione della rendita definitiva è soggetta a termine.

Il comma 10 dell’articolo 1 del DM n.701/1994 si deve interpretare nel senso che il termine di dodici mesi deve ritenersi riferito al compimento dell’intera procedura di rettifica che trova il suo compimento nella notifica della rettifica stessa,da qualificare quale atto recettizio necessitante della conoscenza del destinatario per dispiegarne pienamente i suoi effetti.

Riferimenti normativi: DM n.701/1994, art. 1 c. 10; DPR n. 131/1986, art. 52.

 

C.T.R. di Roma – Sez. n. 37 – Sent. n. 59/37/2010 – dep. il 22/4/2010 – Presidente Tomei – Relatore Maisto

Catasto – Classamento – Rettifica – Termine per la notifica rendita definitiva – Dodici mesi – Non è perentorio – Conseguenze.

In tema di catasto dei fabbricati il termine massimo, (“entro dodici mesi dalla data di presentazione delle dichiarazioni“) di un anno assegnato all’ufficio dall’art. 1, c. 3, del DM n.701/1994 per la “determinazione della rendita catastale definitiva“, non ha natura perentoria, ma meramente ordinatoria.

La natura perentoria del termine, infatti, oltre a non essere attribuita dalla norma regolamentare, neppure può ricavarsi dalla disciplina legislativa della materia, con la quale è assolutamente incompatibile un limite temporale alla modificazione o all’aggiornamento delle rendite catastali.

Pertanto, ove l’amministrazione non provveda a definire la rendita del bene oggetto di classamento, saranno le dichiarazioni presentate dai contribuenti ai sensi dell’art. 56 del D.P.R. n. 1142 del 1949 a valere come “rendita proposta” fino a che l’ufficio non provvederà alla determinazione della rendita definitiva.

Riferimenti normativi: DM n. 701/1994, art. 1, c. 3.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 16824/2006.

 

C.T.R. di Roma – Sez. n. 1 – Sent. n. 191/1/2010 – dep. il 5/5/2010 – Presidente Varrone – Relatore Zucchelli

Catasto – Classamento – Rettifica – Sopralluogo senza contraddittorio – Illegittimità – Conseguenze – Annullamento rettifica.

Anche in assenza di un’esplicita previsione circa la presenza del proprietario nel caso di sopralluogo destinato a riscontrare le caratteristiche dell’immobile, ed il conseguente contraddittorio di cui all’art.61 del Dpr n.1142/1949,i principi generali dell’ordinamento giuridico amministrativo, confermati dalla L. n. 212/2000, prevedono, in ogni caso, il coinvolgimento del contribuente nelle operazioni istruttorie di costatazione al fine di permettere la tutela preventiva dei propri diritti e interessi.

Ne consegue l’illegittimità della rettifica e l’annullamento dell’atto impugnato nel caso d’inosservanza di tale principio.

Riferimenti normativi: L. n. 212/2000, art.12; L. n.1142/1949, art. 61.

 

C.T.R. di Roma – Sez. n. 4 – Sent. n. 365/4/2010 – dep. il 23/11/2010 – Presidente Liotta – Relatore Tozzi

Catasto- Classamento in base a documenti – Insufficienza – Sopralluogo – Necessità.

Ai fini della classificazione degli immobili non è sufficiente che l’organo tecnico provveda in base a risultanze documentali,ma è necessario che lo stesso effettui un sopralluogo in contraddittorio con il contribuente (sopralluogo che avrebbe potuto essere eseguito anche dopo il primo giudizio,in considerazione della specifica eccezione della parte).

 

C.T.P. di Rieti – Sez. n. 1 – Sent. n. 111/1/2010 – Dep. il 13/7/2010 – Presidente Canzio – Relatore Santilli

Catasto – Classamento – Voltura catastale con riserva art. 4 DPR n. 650/1972 – Notifica – Difetto di giurisdizione Commissioni Tributarie – Sussiste.

La voltura catastale effettuata dall’Agenzia del territorio con riserva di passaggi intermedi è legittima.

Il ricorso contro la notifica di tale comunicazione deve essere presentato presso il Tribunale di competenza e l’ufficio ha l’obbligo di modificare lo stampato in tal senso.

Riferimenti normativi: DPR n. 650/1972, artt. 3 e 4.

 

C.T.R. di Roma – Sez. n. 34 – Sent. n. 112/34/2010 – dep. il 27/9/2010 – Presidente Truini Palomba – Relatore Macaluso

Catasto – Classamento – Immobili costruiti ex L. n.167/1962 – Categoria A/7 (villini) – Esclusione.

Gli immobili edificati nell’ambito di un programma di edilizia economica e popolare ai sensi della L. n.167/1962, che beneficia del mutuo agevolato ai sensi della L. n.457/1978, non possono essere classificati nella categoria A/7 (villini).

Riferimenti normativi: L. n. 167/1962; L. n. 457/1978.

 

C.T.R. di Roma – Sez. n. 4 – Sent. n. 260/4/2010 – dep. il 23/9/2010 – Presidente Falascina – Relatore Terrinoni

Catasto – Classamento – Categoria – Riferimento all’attuale destinazione d’uso – Necessità – Riferimento a potenzialità – Esclusione.

La categoria di un immobile deve fare riferimento alla ”attuale” destinazione d’uso, indipendentemente delle potenzialità della struttura che sarebbero tali da consentire una diversa utilizzazione.

Riferimenti normativi: DPR n. 138/1998, art. 8.

 

20 giugno 2011

Commercialista telematico, C.T.R. Roma

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