Novità fiscali del 24 maggio 2011


 Indice:

 1) L’azienda che ha ricevuto minori introiti può dedurli dall’Irap

 2) Lotta alle frodi carosello e redditometro a misura di casalinga

 3) Assunzione di lavoratori extracomunitari: semplificazione in stand-by

 4) Consulenti del Lavoro sulle semplificazioni fiscali dal D.L. sviluppo: stop alle ispezioni previdenziali se durano più di 15 giorni

 5) Chiarimenti Inps sulla quattordicesima

 6) Rivalutazione  di terreni e quote possedute al  prossimo 1° luglio

 7) Detassazione 2011 richiede attenzione: nuove disposizioni da Entrate/Ministero

 

 

1) L’azienda che ha ricevuto minori introiti può dedurli dall’Irap

L’azienda che ha ricevuto minori introiti può dedurli dall’Irap, in tale ipotesi non si tratta di perdita su crediti.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 11217 del 20 maggio 2011, secondo cui i minori introiti dell’azienda sono deducibili ai fini Irap.

In tale caso non si è in presenza di una perdita su credito che, invece, (come è noto) non è soggetta alla deduzione da Irap.

La suprema Corte ha, così, accolto il ricorso di una società, respingendo le pretese dell’Amministrazione finanziaria.

In particolare, la transazione effettuata con il cliente al fine di ridurre il prezzo di un servizio o di un bene produce un minore introito che può essere dedotto anche ai fini Irap, per la quale disciplina è, invece, prevista la mancata deduzione, ma solo se l’azienda abbia subito una perdita su crediti.

In questo caso non possono essere applicate restrizioni di sorta. O quanto meno la Cassazione non ha accolto la tesi, invece sostenuta dall’Amministrazione finanziaria.

In particolare, secondo l’Agenzia delle Entrate il D.Lgs. n. 446/1997 prevede l’indeducibilità delle perdite su crediti ai fini Irap, intese in maniera generica, senza che possa influire la causa o la sua funzione economica. Per cui la riduzione, ovvero la transazione rientrerebbero in tale ampia definizione generica della normativa.

Per le Entrate il binomio minori introiti/minori ricavi si traduce in una perdita su crediti non deducibile ai fini Irap.

Ebbene la Corte di Cassazione ha respinto tale interpretazione. Argomentando tale contraria interpretazione per la enorme differenza, inconfutabile, tra il minore introito e la perdita su crediti.

 

 

 

2) Lotta alle frodi carosello e redditometro a misura di casalinga

La Cassazione “apre le porte” al fisco sempre più. Due recenti sentenze (entrambi del 20 maggio 2011) favorevoli agli accertamenti fiscali.

La casalinga non sfugge al redditometro

Con la prima decisione, la Corte di Cassazione ha sancito la legittimità dell’avviso l’accertamento sintetico nei confronti di una casalinga, rea di avere acquistato l’auto di lusso (una Jaguar) ed un immobile sia pure in comunione dei beni.

In tale circostanza non rileva che l’assicurazione dell’auto venga pagata dal figlio della contribuente e che gli acquisti siano sostenuti con la liquidazione del marito andato in pensione.

Contrasto alle frodi carosello

Con la seconda (Corte di Cassazione, sentenza n. 11231 del 20 maggio 2011), la Suprema Corte ha stabilito che l’accertamento emesso ai fini Iva può essere sostituito da un secondo atto impositivo anche se sia basato su verbali della Guardia di finanza che riguardano altre aziende del gruppo. Ma non solo. Il patteggiamento dell’imprenditore sull’evasione fiscale rende superflua la raccolta di altre prove nel processo tributario.

In caso di frodi carosello l’onere della prova ricade sull’Ufficio. Ciò almeno secondo quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 10414 del 12 maggio 2011 (in Ipsoa del 20 maggio 2011). Spetta, quindi, all’Ufficio la prova degli elementi di fatto della frode nonché quella della connivenza nella frode da parte del cessionario, non necessariamente però con prova “certa” ed incontrovertibile, ma con presunzioni semplici, purché siano dotate del requisito di gravità, precisione e concordanza.

 

 

 

3) Assunzione di lavoratori extracomunitari: semplificazione in stand-by

Al Ministero dell’Interno, la semplificazione può attendere: E’ stato, infatti, confermato che nel caso di assunzione di lavoratori extracomunitari, rimane l’obbligo di trasmettere il contratto di soggiorno (mod. Q) agli Uffici Territoriali di Governo- Sportello Unico Immigrazione.

A confermare tale indirizzo è stato il Ministero dell’Interno, con la circolare n. 3666 del 13 maggio 2011, in cui viene precisato che la semplificazione, sarà in futuro resa possibile grazie alla costante collaborazione interistituzionale col Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dell’Inps, dall’altro in questa prima fase, potrà avvenire a titolo sperimentale.

Viene confermato però che comunque la comunicazione obbligatoria di assunzione di lavoratori effettuata al Ministero del Lavoro non sostituirà il modello Q, che dovrà ancora essere trasmesso dal datore di lavoro in caso di nuova assunzione di un cittadino extracomunitario già regolarmente soggiornante in Italia entro i consueti cinque giorni previsti dal testo unico sull’Immigrazione.

Il dubbio era sorto a seguito dell’implementazione della procedura per le comunicazioni obbligatorie di assunzione, variazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro al Ministero del Lavoro avvenuta con Decreto direttoriale del Ministero del Lavoro n.1546 del 16 marzo 2011 ed operativa dalle ore 19 del 30 aprile scorso.

Tra le variazioni al Modello UNILAV, è stato previsto che, nel caso di assunzione di cittadino extracomunitario, è possibile inserire i dati relativi al motivo del rilascio del permesso/carta di soggiorno e la relativa scadenza.

Inoltre, nella sezione denominata “Dati modello Q” potranno essere indicate le informazioni relative alla sussistenza della sistemazione alloggiativa e all’impegno del datore di lavoro al pagamento delle spese di rimpatrio.

Peraltro, il Ministero se da un lato aveva avvertito che il modello Q andava trasmesso ugualmente, dall’altro evidenziava che si era in attesa di un provvedimento del Ministero dell’Interno che confermasse l’eliminazione del modello Q.

Infine, secondo il Dicastero dell’Interno, l’obbligo previsto dall’art. 22 comma 7 del T.U. n. 286/98, concernente la necessità di comunicare ogni variazione sopravvenuta nel rapporto di lavoro con lo straniero, va sempre assolto con la medesima comunicazione, secondo le modalità stabilite dal D.M. 30 ottobre 2007.

(Nota Fondazione studi dei Consulenti del Lavoro del 23 maggio 2011)

 

 

 

4) Consulenti del Lavoro sulle semplificazioni fiscali dal D.L. sviluppo: stop alle ispezioni previdenziali se durano più di 15 giorni

Dalla programmazione delle ispezioni per evitare duplicazioni, all’abolizione del mod. detrazioni. Gli ispettori dell’Inps, Enpals e cosi via, nell’ambito delle verifiche aziendali, dovranno rispettare il limite massimo dei 15 giorni.

Il D.L. sviluppo all’art. 7 dispone una serie di semplificazioni per i contribuenti. Eccone alcune (evidenziate in una nota dei Consulenti del Lavoro):

– abolizione per dipendenti e pensionati dell’obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi a detrazioni per familiari a carico. L’obbligo sussiste solo in caso di variazione dei dati;

– i contribuenti non devono fornire informazioni che siano già in possesso del fisco e degli enti previdenziali o che da questi possano essere direttamente acquisite;

– i versamenti e gli adempimenti, anche se solo telematici, previsti da norme riguardanti l’amministrazione economico-finanziaria che scadono il sabato o in giorno festivo sono sempre rinviati al primo giorno lavorativo successivo;

– al fine di ridurre al massimo la possibile turbativa nell’esercizio delle attività delle imprese, nonché per evitare duplicazioni e sovrapposizioni nell’attività di controllo nei riguardi delle imprese, gli accessi devono essere oggetto di programmazione da parte degli enti competenti;

– il periodo di permanenza presso la sede del contribuente non può essere superiore a 15 giorni (per imprese in contabilità semplificata e lavoratori autonomi);

– le disposizioni di cui all’art. 12 dello statuto del contribuente (legge 212/00) si applicano anche nelle ipotesi di attività ispettive o di controllo effettuate dagli enti di previdenza e assistenza obbligatoria.

Se i verificatori non procedono conformemente alla legge, il cittadino può rivolgersi al Garante del contribuente, istituito presso ogni direzione regionale delle Entrate con compiti di sorveglianza e garanzia del rapporto di fiducia tra cittadini e Fisco.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 23 maggio 2011)

 

 

 

5) Chiarimenti Inps sulla quattordicesima

L’INPS, con il messaggio n. 11226 del 20 maggio 2011, ha fornito chiarimenti sull’art. 5, commi da 1 a 4, del D.L. 2 luglio 2007, n. 81, convertito in Legge 3 agosto 2007, n. 127 (c.d. quattordicesima).

E’ stato chiesto all’INPS se siano mutate le modalità per il riconoscimento del diritto alla somma aggiuntiva c.d. quattordicesima.

Al riguardo, tale Istituto ha confermato le istruzioni fornite con la circolare n. 119 dell’8 ottobre 2007, pervenendo, quindi, alla conclusione che nulla è cambiato rispetto agli anni precedenti.

Pertanto, l’INPS ha ribadito che tale beneficio spetta in presenza di determinate condizioni di età e di reddito, a favore dei titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima.

Come è noto, la suddetta somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria; il relativo diritto viene verificato sulla base della dichiarazione dei redditi definitiva.

A tal fine ai soggetti interessati verrà inviata, come di consueto, idonea informazione in ordine alla somma aggiuntiva in pagamento per l’anno 2011.

 

 

 

6) Rivalutazione  di terreni e quote possedute al  prossimo 1° luglio

Affrancamento  di terreni e quote possedute al 1° luglio 2011: La nuova rivalutazione compensa il “passato”.

Come è stata rilevato da Dottrina (Il Sole 24 Ore del 23 maggio 2011) si tratta di una nuova opportunità per i proprietari e possessori di diritti reali su partecipazioni non quotate e terreni.

L’art. 7 del D.L. n. 70/2011 (cd. Decreto sviluppo)  prevede, infatti, la possibilità di procedere a un affrancamento di valore ai fini Irpef  pagando un’imposta sostitutiva.

Si tratta di una misura ormai “consolidata”  dato che il primo intervento normativo di questo tipo risale alla legge n. 448/2001 (Legge Finanziaria 2002).

I soggetti interessati (persone fisiche, società semplici, enti non commerciali, che non detengono i beni nell’ambito della attività di impresa esercitata), che si troveranno a possedere la proprietà o un diritto su un’area (agricola o edificabile) o su una partecipazione (qualificata o non qualificata, purché  non negoziata in mercati regolamentati) alla data del 1° luglio 2011, potranno far asseverare dai soggetti abilitati il valore di mercato del terreno o della società partecipata (in quest’ultimo caso anche a spese della società stessa) entro il  30 giugno 2012.

 

 

 

7) Detassazione 2011 richiede attenzione: nuove disposizioni da Entrate/Ministero

Sul sito dei Consulenti del Lavoro (www.consulentidellavoro.it ) sono state pubblicate le tabelle riepilogative per operare, sintesi di norme e circolari che definiscono le nuove regole.

Le nuove regole in vigore dal 2011 per la detassazione delle somme legate alla produttività, hanno creato numerosi dubbi.

Con le tabelle sintetiche che raggruppano nuove e vecchie regole, sono stati riassunti i diversi adempimenti delle parti e le diverse interpretazioni susseguitesi:

– Legge n. 122/2010 (D.L. n. 78/10) art. 53 (proroga la detassazione al 2011, ma non definisce la misura);

– Legge n.220/10 art.1 comma 47 (attua la legge 122/10);

– Limite massimo detassabile 6.000 euro;

– Reddito massimo del lavoratore 40.000 euro;

– Regole base (applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% sulle componenti

Accessorie della retribuzione corrisposte ai lavoratori dipendenti in connessione ad incrementi di produttività in favore dei lavoratori del settore privato).

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 23 maggio 2011)

 

 

 

Vincenzo D’Andò

 

 


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