Le deduzioni IRAP in UNICO 2011

Modello Irap 2011: Quadro IS – deduzioni

 

Premessa

Nel periodo “caldo” di compilazione anche della dichiarazione ai fini Irap, l’articolo mette in risalto alcune particolarità del relativo quadro IS.

L’approvazione dei modelli Irap 2011 e delle relative istruzioni di compilazione è avvenuta con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 31.01.2011 (è poi seguito il Provvedimento del 22.04.2011 di modifica a tali modelli ed istruzioni).

E’ stato, così, predisposto l’iter necessario, in relazione al periodo d’imposta 2010, per la determinazione del valore della produzione rilevante ai fini di tale imposta (1) .

La dichiarazione Irap (che come è noto non deve essere più presentata in forma unificata) non ha, comunque, subito sostanziali modifiche rispetto a quello precedente confermando la struttura e la denominazione dei quadri.

I metodi di determinazione della base imponibile IRAP vengono suddivisi essenzialmente nei seguenti tre raggruppamenti:

– derivazione dal bilancio, per le società di capitali ed enti commerciali, oltre che per le imprese individuali e le società di persone che optano per questo metodo;

– derivazione dai dati reddituali/fiscali, per le imprese individuali e le società di persone;

– metodo retributivo, per l’attività istituzionale degli enti non commerciali e per le Amministrazioni pubbliche (2).

Il quadro IS

Anche il quadro IS del Modello Irap si caratterizza per la complessità delle disposizioni contenute nell’art. 11 del Decreto Legislativo Irap, considerate le numerose deduzioni previste legate alla diverse casistiche. In definitiva la metodologia di calcolo continua ed essere laboriosa.

La sezione I va compilata da tutti i soggetti (tranne da quelli tenuti alla compilazione del quadro IK, cioè le pubbliche amministrazioni ovvero gli enti pubblici) che hanno usufruito delle deduzioni disposte dall’art. 11 del D.Lgs. n. 446/1997 (tranne quella di cui al comma 4-bis).

Le citate deduzioni fruibili per il periodo d’imposta 2010, sono le seguenti:

– Deduzione dei contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro;

– deduzione forfetaria di € 4.600,00 (€ 9.200,00 per impiegati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia), per ciascun dipendente assunto a tempo indeterminato;

– deduzione dei contributi previdenziali e assistenziali;

– deduzione delle spese per apprendisti, per disabili, per il personale assunto con contratto di formazione lavoro e per addetti alla ricerca e sviluppo;

– deduzione di € 1.850,00 per ciascun dipendente fino ad un massimo di 5 dipendenti (comma 4-bis.1).

Da tenere presente che per ciascun dipendente, l’ammontare deducibile non può eccedere la somma della retribuzione e degli altri oneri e spese a carico del datore di lavoro. Ai fini del calcolo di tale limite, non si tiene conto delle maggiorazioni della deduzione per incrementi occupazionali per le aree svantaggiate e le lavoratrici svantaggiate.

Inoltre, la fruizione delle nuove deduzioni è alternativa alla fruizione delle vecchie deduzioni.

Divieto di cumulo

In particolare, il divieto di cumulo opera riguardo a ciascun dipendente e che pertanto occorre effettuare il confronto per ogni dipendente.

A tal fine, occorre tenere presente che le nuove deduzioni non sono cumulabili con:

– la deduzione dei costi per il personale addetto alla ricerca e sviluppo;

– la deducibilità delle spese relative agli apprendisti;

– la deducibilità delle spese relative ai disabili;

– la deducibilità delle spese per il personale assunto con contratti di formazione e lavoro;

– la deduzione per l’impiego di lavoratori dipendenti, in misura pari ad € 1.850,00 fino ad un massimo di cinque;

– la precedente deduzione per l’assunzione di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato (art. 11, commi da 4 quater a 4 sexies del D.Lgs. n. 446/1997).

Sono cumulabili con le vecchie deduzioni

Sono, invece, cumulabili:

– la deduzione dei contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro;

– la deduzione forfetaria per i soggetti la cui base imponibile non eccede 180.919,91 euro.

 

Vincenzo D’Andò

 

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Note

 

(1) Determinazione della base imponibile

Con decorrenza dal periodo d’imposta successivo a quello in corso alla data del 31.12.2007, e, quindi, per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare, dal 2008, l’IRAP si determina applicando le disposizioni introdotte dalla Legge n. 244 del 24.12.2007:

– La determinazione della base imponibile IRAP delle società di capitali e degli enti commerciali è stata ‘‘sganciata’’ dalle regole di determinazione dell’imponibile IRES in modo da tener conto unicamente delle voci di bilancio rilevanti ai fini IRAP;

– è stato previsto che per i soggetti tenuti alla redazione del bilancio in base ai principi contabili internazionali, la base imponibile sia determinata assumendo le voci del valore e dei costi della produzione corrispondenti a quelle indicate per le società che, invece, redigono il bilancio secondo le norme dettate dal Codice civile;

– è stata introdotta una base imponibile ad hoc per le società di persone e le ditte individuali, lasciando, tuttavia, invariata la possibilità di optare per la determinazione della base imponibile prevista per le società di capitali.

La Leggen. 244/2007 è intervenuta in maniera rilevante sul D.Lgs. n. 446/1997, al fine di semplificare la modalità di determinazione della base imponibile dell’IRAP e di separarne la disciplina applicativa e dichiarativa da quella concernente le imposte sul reddito.

L’operazione di ‘‘sganciamento’’ del tributo regionale dall’imposta sul reddito è stata attuata dal legislatore attraverso la previsione dell’irrilevanza nell’IRAP delle variazioni fiscali operate ai fini IRES e IRPEF.

Per conseguenza, in dottrina, i metodi di determinazione della base imponibile IRAP vengono suddivisi nei tre seguenti raggruppamenti:

– Derivazione dal bilancio, per le società di capitali ed enti commerciali, oltre che per le imprese individuali e le società di persone che optano per questo metodo;

–     derivazione dai dati reddituali/fiscali, per le imprese individuali e le società di persone;

– metodo retributivo, per l’attività istituzionale degli enti non commerciali e per le Amministrazioni pubbliche.

 

(2) Deducibili gli sconti cassa nella base imponibile del Modello Irap 2011

Sono deducibili dalla base imponibile Irap gli sconti cassa poiché non si tratta di oneri finanziari.

Lo ha stabilitola Commissione TributariaRegionale del Piemonte con la sentenza n. 2 del 2011, che ci riporta all’imminente arrivo del periodo del calcolo della base imponibile Irap (Modello Irap 2011).

La sentenza della C.T.R.

Secondo tali giudici, ai fini del calcolo della base imponibile IRAP, sono, quindi, deducibili i c.d. sconti cassa, intendendo per tali i premi di consumo fissati in relazione alle vendite, gli sconti collegati formalmente alle condizioni di pagamento e gli sconti commerciali attuati ad hoc per motivi strettamente commerciali.

Invece, a parere dell’ufficio del fisco, si trattava di oneri finanziari e, in quanto tali, indeducibili ai fini IRAP.

La commissione tributaria non ha condiviso tale impostazione. Infatti, secondo i giudici di merito, in tale tipo di operazione va colto l’aspetto prettamente commerciale (che è preminente) rispetto a quello finanziario.

Contributi erogati in base a norme di legge

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 36/E del2009, haprecisato che i contributi correlati all’assunzione di nuovi dipendenti assumono rilevanza ai fini Irap nei limiti dell’ammontare del costo del personale ammesso in deduzione.

Ammortamento aree sottostanti o di pertinenza di fabbricati strumentali

L’art. 36, comma 7 del D.L. n. 223/2006 ha stabilito che “ai fini del calcolo delle quote di ammortamento deducibili il costo complessivo dei fabbricati strumentali è assunto al netto del costo delle aree occupate dalla costruzione e di quelle che ne costituiscono pertinenza”. Il successivo comma 7-bis prevede, inoltre, che “le disposizioni del comma 7 si applicano, con riguardo alla quota capitale dei canoni, anche ai fabbricati strumentali in locazione finanziaria”.

Ebbene, l’Agenzia delle Entrate, all’interno della citata circolare n. 36/E/2011, ritiene che l’indeducibilità del valore delle aree sottostanti o di pertinenza di fabbricati strumentali, opera anche ai fini della determinazione della base imponibile Irap.

Svalutazione di beni materiali

Infine, l’Agenzia delle Entrate, con la medesima circolare n. 36/E/2011, ha affermato che i maggiori valori fiscali, derivanti dal mancato riconoscimento fiscale delle svalutazione operate in bilancio, sono deducibili dal valore della produzione Irap a partire dall’esercizio successivo a quello in cui si conclude l’ammortamento contabile, nei limiti dell’importo derivante dall’applicazione dei coefficienti tabellari previsti.

 9 MAGGIO 2011

VINCENZO D’ANDO’

 

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