Gli obiettivi del contenzioso tributario da parte dell'Agenzia delle Entrate per quest'anno 2011

Con circolare n.22/E del 26 maggio 2011 l’Agenzia delle Entrate ha fornito, alle Direzioni Provinciali, gli indirizzi operativi per il corrente anno, per dare continuità all’azione di difesa degli interessi erariali, già peraltro indicati nella circolare n. 26/E del 20 maggio 2010. Segnaliamo le indicazioni fornite.

 

Miglioramento della sostenibilità della pretesa tributaria

La nota d’Agenzia, preliminarmente, evidenzia che la riduzione del contenzioso costituisce obiettivo prioritario dell’Agenzia, da perseguire attraverso il miglioramento della qualità degli atti notificati ed una azione sinergica fra Area Accertamento e Area Legale.

La gestione unitaria a livello provinciale (superando la precedente frammentazione a livello subprovinciale) di un’attività complessa qual è quella del contenzioso consente:

  • di efficientare gli adempimenti presso le Commissioni tributarie;

  • la riduzione del rischio di comportamenti disomogenei;

  • la costituzione di un gruppo di funzionari sufficientemente numeroso, che garantisca le diverse professionalità necessarie per poter affrontare la complessità delle controversie tributarie;

  • l’incremento delle sinergie ed economie di scala nella trattazione dei ricorsi in udienza e nella gestione dei picchi di lavorazione;

  • la facilitazione dello scambio delle esperienze e delle migliori pratiche;

  • l’agevolazione della crescita professionale, grazie anche alla rotazione delle funzioni.

 

L’OCI

Proprio per migliorare la sostenibilità della pretesa tributaria, l’Organo Consultivo Interno (OCI), già attivo presso le Direzioni provinciali , dovrà assolvere anche il compito di esaminare, per tipologie, i nuovi filoni di contenzioso e, sempre per tipologia, i motivi di accoglimento dei ricorsi, avvalendosi delle funzionalità informatiche per la rilevazione delle “questioni controverse” e dei motivi delle sentenze, delle schede di rating relative al ricorso in primo grado e alla sentenza nonché delle consuntivazioni periodiche effettuate dalla competente Direzione regionale.

Nell’espletamento di tale compito l’OCI sarà allargato alla partecipazione dei responsabili delle articolazioni interne che curano l’istruttoria degli atti impugnabili.

A conclusione dell’esame semestrale, l’OCI presenterà al Direttore Provinciale, entro i mesi di marzo e aprile di ciascun anno, a partire da settembre 2011, una proposta di relazione che illustra sinteticamente le esperienze maturate nella gestione del contenzioso, indicando altresì le misure volte ad eliminare le cause che hanno determinato l’instaurazione di liti scarsamente sostenibili.

Una volta condivisa, con eventuali integrazioni o modifiche, dal Direttore provinciale, la relazione semestrale dovrà essere trasmessa entro un mese alla competente Direzione regionale, unitamente alla comunicazione delle conseguenti determinazioni adottate.

Entro il mese successivo, le Direzioni regionali inoltrano tali documenti alla Direzione Centrale, corredate delle proprie valutazioni ed eventuali iniziative assunte.

Nelle relazioni relative al secondo semestre gli Uffici daranno dimostrazione dell’efficacia delle misure adottate nell’anno.

L’efficacia va rilevata in relazione a tre parametri:

  • significativo incremento degli incassi da conciliazione giudiziale rispetto all’anno precedente;

  • conseguimento degli indici di vittoria assegnati;

  • significativa riduzione rispetto all’anno precedente dei ricorsi presentati alla Commissione tributaria provinciale.

Il miglioramento degli esiti delle controversie, quale premessa logica per la riduzione dei relativi volumi, rappresenta l’obiettivo fondamentale dell’attività contenziosa, che passa attraverso l’autotutela, ove ne ricorrano i presupposti, e la conciliazione giudiziale tutte le volte in cui appaia possibile e probabile.

 

Budget di produzione ed indicatori di azione

Per quanto riguarda il contenzioso tributario, per il 2011 sono stati confermati gli stessi obiettivi del 2010 – percentuale di partecipazione alle udienze pubbliche in Commissione tributaria provinciale (CTP) e Commissione tributaria regionale (CTR), al netto di quelle a cui non si è partecipato per rinvio, cessazione della materia del contendere o altre ipotesi di estinzione del giudizio, relative a controversie di valore superiore o uguale a 5.000 euro rispetto al totale (obiettivo 98%); percentuale di costituzioni in giudizio in CTP sui ricorsi notificati dai contribuenti dal 1° novembre 2009 al 31 ottobre 2010 (obiettivo 98%); indice di vittoria numerico, che misura la percentuale di pronunce favorevoli, in tutto o in parte all’Agenzia, delle Commissioni tributarie provinciali e regionali e della Cassazione, in relazione al numero totale di pronunce divenute definitive nell’anno, con esclusione di quelle di rinvio e di estinzione del giudizio; indice di vittoria per valore, che misura la percentuale dell’importo deciso a favore dell’Agenzia in relazione all’importo complessivo oggetto di decisioni divenute definitive nell’anno delle Commissioni tributarie provinciali e regionali e della Cassazione, con esclusione di quelle di rinvio e di estinzione del giudizio – cui è stato aggiunto solo il seguente: percentuale di costituzioni in giudizio in Commissione tributaria regionale sugli appelli notificati dai contribuenti nel periodo dal 1° novembre 2010 al 31 ottobre 2011 (target 98% – obiettivo previsto dal Piano dell’Agenzia allegato alla Convenzione triennale con il Ministero dell’economia e delle finanze).

In via sperimentale, viene introdotto un nuovo indicatore di azione volto a monitorare la sistematica e sollecita esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali definitivi.

Il nuovo indicatore, misurato con riguardo ai giudizi definitivamente conclusi a partire dal 1° aprile 2011, richiede l’acquisizione al sistema informativo della “Situazione resa definitiva” nel 95% dei casi entro 150 giorni dalla definitiva conclusione del giudizio in qualunque stato e grado.

Al fine di assicurare continuità all’azione di difesa degli interessi erariali, la circolare emanata resta valida anche successivamente all’anno in corso, fino a modifica o sostituzione.

 

27 maggio 2011

Francesco Buetto

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