Novità fiscali del 15 aprile 2011: deposito bilanci 2010 con il nuovo formato: tutti i chiarimenti nella circolare di Unioncamere - CNDCEC; federalismo fiscale: prorogata di 6 mesi la sua realizzazione; come imputare il bonus 55% per gli anni 2010/2011; DURC per società senza dipendenti: nuove istruzioni Inps; regolamento per la commissione di certificazione, conciliazione ed arbitrato; scadenza “doppia” per il MUD 2011

 






 


Indice:


 


1) Deposito bilanci 2010 con il nuovo formato: tutti i chiarimenti nella circolare di Unioncamere – CNDCEC


 


2) Federalismo fiscale: prorogata di 6 mesi la sua realizzazione


 


3) Come imputare il bonus 55% per gli anni 2010/2011


 


4) DURC per società senza dipendenti: nuove istruzioni Inps


 


5) Regolamento per la commissione di certificazione, conciliazione ed arbitrato


 


6) Scadenza “doppia” per il MUD 2011


 


7) Consultazione pubblica – Revisione della direttiva 2003/96/CE (c.d. Energy Taxation)


 


 


1) Deposito bilanci 2010 con il nuovo formato: tutti i chiarimenti nella circolare di Unioncamere – CNDCEC


La pubblicazione del bilancio delle società di capitali e delle cooperative (escluse le imprese che redigono i prospetti in base ai principi contabili internazionali) dovrà avvenire, nel 2011, nel formato elettronico elaborabile Xbrl, seguendo l’ultima tassonomia (versione 2011-01-04) pubblicata sul sito www.digitpa.gov.it il 4 febbraio 2011.


Il nuovo formato è obbligatorio per la redazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, mentre la Nota Integrativa, non potendo ancora essere resa nel nuovo formato, sarà trasmessa nel “vecchio” Pdf/A.


Sono queste alcune informazioni contenute nella circolare sugli adempimenti del deposito del bilancio 2010 nel registro delle imprese predisposta dall’Osservatorio congiunto Unioncamere – Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti del 12 aprile 2011.


I file da inviare dovranno fare fronte alle novità introdotte in tema di firma digitale.


La circolare ha esaminato anche le regole sulla sottoscrizione dei documenti, sulle dichiarazioni di conformità e sull’obbligo di deposito dell’elenco soci.


Ecco di seguito il contenuto (pressoché integrale) della suddetta circolare con tutte le novità al riguardo):


Deposito del bilancio d’esercizio nel registro delle imprese


Anche quest’anno le società di capitali stanno per depositare i loro bilanci d’esercizio agli uffici del registro delle imprese.


La pubblicazione dei bilanci dovrà avvenire nel corso dell’anno 2011, nel rispetto della modalità consolidata lo scorso anno, cioè la maggior parte delle società di capitali devono depositare al registro delle imprese lo stato patrimoniale e il conto economico in formato XBRL.


Come in passato le domande di deposito dei bilanci devono essere contenute nell’apposita modulistica, le cui specifiche tecniche sono state approvate dal Ministero dello Sviluppo Economico con il decreto ministeriale del 14 agosto 2009.


Il modulo che deve essere utilizzato è il tradizionale Modulo B per la compilazione del quale si rimanda alla circolare del 9 settembre 2009 n. 3628/C con la quale il Ministero ha indicato, tra l’altro, i soggetti che sono tenuti ad utilizzarlo, quali sono gli atti ed i documenti che devono accompagnare la domanda e l’ufficio del registro delle imprese competente.


Di seguito vengono fornite le indicazioni riguardo alle novità di legge, principalmente introdotte dal nuovo CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) e le linee guida uniformi che evitino le diversità di comportamento a livello locale.


FORMATO PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO.


Il D.P.C.M. del 10 dicembre 2008 impone l’obbligo dell’utilizzo del formato elettronico XBRL per la redazione dei bilanci delle società di capitali e delle cooperative.


L’esperienza del primo anno di applicazione della tassonomia XBRL, ha fatto emergere la necessità di procedere ad un aggiornamento della stessa, al fine di ridurre il fenomeno della non aderenza tra prospetto contabile in formato XBRL e il prospetto contabile approvato in assemblea.


Come conseguenza di media in almeno un deposito su cinque, i prospetti contabili sono stati offerti sia in XBRL che nel tradizionale PDF/A.


Nella maggior parte dei casi esaminati in dettaglio – vista l’assenza di differenze sostanziali tra il bilancio XBRL e quello PDF/A – si è trattato di un’errata interpretazione o di un approccio conservativo, mentre le differenze sostanziali sono state osservate nel caso relativo all’esposizione del dettaglio delle riserve della voce A.VII del patrimonio netto, per i bilanci redatti in forma abbreviata ed al dettaglio degli altri conti d’ordine per tutti gli schemi in vigore.


Il 4 febbraio 2011 è stata pubblicata sul sito DigitPA la nuova versione della tassonomia, la “2011-04-01” disponibile al pubblico sul sito XBRL Italia  da tale data, resa ufficialmente operativa il 30 marzo u.s. con la comunicazione in Gazzetta Ufficiale, che consente agli operatori di eliminare alcune difformità tra la tassonomia e le informazioni del prospetto presentato all’assemblea.


La nuova versione di tassonomia consente infatti di applicare il dettaglio delle riserve della voce A.VII del patrimonio netto, nella medesima modalità prevista nella tassonomia XBRL per i bilanci redatti in forma ordinaria.


Inoltre le riserve non presenti nella tassonomia e raggruppate nella voce “altre riserve” o “altri conti d’ordine” sono ora dettagliabili nell’istanza XBRL attraverso una nota testuale a piè di pagina.


La tecnica della nota a piè di pagina, soluzione prevista dallo standard XBRL, dovrebbe ridurre drasticamente i fenomeni di doppia presentazione (prospetto XBRL e prospetto in formato PDF/A) offrendo l’opportunità agli operatori di poter mantenere le medesime descrizioni e valori, per le riserve e i conti d’ordini esposti nei bilanci redatti sia in forma ordinaria che abbreviata, producendo il prospetto XBRL con il necessario livello di dettaglio.


Inoltre la nuova tassonomia, recependo le norme sulla comunicazione delle imprese al registro (articolo 42 della Legge 7 luglio 2009 n. 88 (Legge Comunitaria 2008)), ha posto rimedio all’assenza di alcune informazioni anagrafiche richieste dall’art. 2250 C.C Secondo quanto previsto dal DPCM 10/12/2008 art 5,4.


La tassonomia da utilizzare per la campagna bilanci 2011 é :


            versione 2011-01-04 pubblicata sul sito ministeriale DigitPA


Per l’imminente campagna bilanci 2011, la versione di tassonomia attualmente disponibile per i bilanci civilistici, non è ancora in grado di codificare l’intero bilancio (in particolare la nota integrativa), pertanto è necessario il ricorso alla modalità di presentazione già in vigore durante la scorsa campagna bilanci 2010.


In merito all’istanza di deposito é confermato che la pratica si compone come segue:


a) il prospetto contabile, costituito da stato patrimoniale e conto economico, codificato esclusivamente in formato XBRL sulla base della vigente tassonomia;


b) la nota integrativa, che non potendo essere ancora resa nel nuovo formato elettronico elaborabile, sarà invece prodotta in formato PDF/A;


c) tutti gli altri documenti che accompagnano il bilancio, ad esempio la relazione sulla gestione, la relazione del collegio sindacale, il giudizio del revisore contabile ed il verbale di approvazione dell’assemblea, saranno allegati alla pratica in formato PDF/A.


Il file XBRL non può mai essere omesso, tranne i casi di esonero espressamente previsti dalla normativa.


Il prospetto contabile in formato PDF/A deve essere aggiunto alla pratica di deposito solo nel caso in cui la vigente tassonomia non sia sufficiente a rappresentare la particolare situazione aziendale, nel rispetto dei principi di chiarezza, correttezza e verità di cui all’art. 2423 c.c., per la formazione del progetto di bilancio da sottoporre all’approvazione assembleare.


Viene comunque ritenuto che la casistica sia oggi ristretta, restando confinata alle realtà aziendali che, utilizzando definizioni delle informazioni e raggruppamenti differenti da quelle evidenziate negli articoli 2424 e 2425 del Codice Civile, abbiano la necessità di esporre informazioni di dettaglio non previste dal Codice Civile, al fine di meglio rappresentare la realtà aziendale.


Tutti i file devono essere firmati digitalmente.


In particolare la presentazione in formato XBRL è prevista per le istanze di deposito dei bilanci individuati dall’elenco seguente:


– Bilanci ordinari (codice atto – 711)


– Bilanci abbreviati (codice atto – 712)


– Bilanci consolidati d’esercizio (codice atto – 713)


– Situazioni patrimoniali di consorzi (codice atto – 720)


In tutti gli altri casi di deposito di bilancio (es. bilancio finale di liquidazione, i rendiconti ai sensi dell’art. 2487 c.c. nonché le situazioni economico-patrimoniali allegate ai progetti di fusione e scissione) non è richiesta la presentazione in formato XBRL.


Oltre ai tradizionali controlli previsti per l’invio telematico delle istanze di deposito, il sistema camerale effettuerà i controlli di validità del file XBRL in base alle seguenti tipologie d’errore:


– Errore nella validazione della firma digitale apposta al file XBRL


– Errore nell’allegato XBRL: il file non è in formato XBRL


– Errore nel formato XBRL: il file allegato è in formato XBRL, ma il file non è conforme alla tassonomia ufficiale di riferimento (versione 04/01/2011)


– incongruenza tra codice fiscale dichiarato in modulistica e quello riportato nel bilancio XBRL


– Il file XBRL non contiene alcun dato significativo (valori diversi da zero) per l’esercizio corrente


– Errore di quadratura del prospetto contabile: il “Totale Attivo” e “Totale Passivo” dello Stato Patrimoniale non sono congruenti ; alcune voci del Patrimonio Netto non sono congruenti alle corrispondenti voci del Conto Economico


– Impossibile identificare le colonne d’annualità d’esercizio


Sulla base della disposizione contenuta nell’articolo 7, comma 2, del D.P.C.M. 10 dicembre 2008, gli errori sopra evidenziati generano la richiesta di regolarizzazione della pratica di deposito, con assegnazione, al soggetto interessato o al professionista incaricato, di un congruo termine per la regolarizzazione dell’adempimento di deposito. Oltre il termine assegnato l’ufficio del Registro delle Imprese respingerà la pratica di deposito.


I prodotti software disponibili sul mercato sono stati adeguati alla nuova versione di tassonomia e garantiscono la corretta predisposizione del formato XBRL nonché il superamento dei controlli di validità sopra descritti, offrendo all’estensore del documento la facoltà di dettaglio delle riserve della voce A.VII del patrimonio netto e dei conti d’ordine sul prospetto contabile.


Analogamente sono stati aggiornati, rispetto alla tassonomia di riferimento, gli strumenti gratuiti:


Redazione istanza XBRL : l’applicazione per la produzione dell’istanza XBRL


TEBE : il servizio on-line di validazione e visualizzazione dell’istanza XBRL


uno per la compilazione, sul proprio computer, del file XBRL l’altro, il servizio online di validazione e visualizzazione del file XBRL sono accessibili dal sito www.registroimprese.it.


Viene raccomandato l’uso di TEBE anche agli utilizzatori di software gestionali.


SOTTOSCRIZIONE DEI DOCUMENTI


Ai fini della sottoscrizione della domanda di deposito del bilancio, la stessa può essere firmata:


a. Da un amministratore o dal liquidatore della società;


b. Dal professionista incaricato ai sensi dell’articolo 31, commi 2 quater e 2 quinquies della legge 24 novembre 2000 n. 340. Il professionista, deve dichiarare di essere stato incaricato dalla società ad eseguire l’adempimento pubblicitario. Il professionista in possesso del certificato di sottoscrizione con ruolo è esonerato dall’aggiunta della seguente dichiarazione da inserire nel Modulo Note da allegare al Modello B.


”Il sottoscritto ……… ,iscritto all’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di ……. al n……… dichiara, ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, di non aver provvedimenti disciplinari in corso che comportino la sospensione dell’esercizio dell’attività professionale”


c. Da un rappresentante dell’amministratore o del liquidatore della società, cui sia stata conferita procura ai sensi dell’art. 38, comma 3-bis del DPR n. 445/2000, sottoscritta in forma autografa dall’amministratore o dal liquidatore e accompagnata dal documento d’identità del conferente procura. Il soggetto cui è stata conferita procura, deve essere in possesso di un dispositivo di firma digitale, in quanto dovrà sottoscrivere l’istanza di deposito in luogo dell’amministratore o del liquidatore. I documenti allegati all’istanza di deposito, dovranno essere firmati digitalmente e dichiarati conformi come illustrato in seguito.


DICHIARAZIONI DI CONFORMITA’


La dichiarazione di conformità del prospetto contabile in formato XBRL al documento conservato dalla società, può essere resa dal professionista incaricato, ovvero dal soggetto cui è conferito la rappresentanza ai fini della presentazione dell’stanza di deposito ex, art. 38, comma 3 – bis DPR 445/2000.


La dichiarazione di conformità deve essere predisposta nei diversi casi, come descritto in seguito:


a. qualora l’assemblea approvi il bilancio con prospetto contabile che costituisce la rappresentazione a stampa del file informatico XBRL, colui che provvede al deposito al registro delle imprese inserisce, in calce alla nota integrativa in formato PDF/A, la seguente dicitura:


“il sottoscritto dott./rag iscritto al n. dell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili, quale incaricato della società, ai sensi dell’art. 31, comma 2-quater della L. 340/2000, dichiara che il documento informatico in formato XBRL contenente lo stato patrimoniale e il conto economico, e la presente nota integrativa in formato PDF/A, composta di n. pagine numerate da 1 a “n” sono conformi ai corrispondenti documenti originali depositati presso la società. Luogo e data


b. Ove la società conferisca delega alla rappresentanza per la formazione e la presentazione dell’istanza di deposito, ai sensi dell’art. 38, comma 3-bis DPR 445/2000 ad un soggetto munito di firma digitale, costui potrà rendere la dichiarazione di conformità dei documenti (prospetto XBRL e nota integrativa) ai sensi dell’art. 22, comma 3 del D. Lgs. n. 82/2005, riproducendo in calce alla nota integrativa la seguente dichiarazione:


”il sottoscritto ….. delegato alla presentazione dell’istanza di deposito del bilancio d’esercizio, ai sensi degli articoli, 38, comma 3-bis DPR 445/2000 e 22, comma 3 del D.Lgs. n. 82/2005 dichiara che il documento informatico in formato XBRL contenente lo stato patrimoniale e il conto economico, e la presente nota integrativa in formato PDF/A, composta di n. pagine numerate da 1 a “n” sono conformi ai corrispondenti documenti originali da cui sono tratti.


Luogo e data”.


c. Qualora il file informatico XBRL differisca dal documento cartaceo approvato dall’assemblea (come indicato al paragrafo 1 della presente circolare), colui che provvede al deposito del bilancio di esercizio al registro delle imprese inserisce, in calce alla nota integrativa in formato PDF/A, la seguente dicitura:


“lo stato patrimoniale ed il conto economico sono redatti in modalità non conforme alla tassonomia italiana XBRL, in quanto la stessa non è sufficiente a rappresentare la particolare situazione aziendale nel rispetto dei principi di chiarezza, correttezza e veridicità richiesti dall’art. 2423 C.C.”


Inoltre dovranno essere riprodotte le dichiarazioni di conformità dei documenti informatici, in formato pdf/a, nelle forme sopra evidenziate.


d. Nel caso in cui il prospetto contabile in formato XBRL firmato digitalmente dall’amministratore, rappresenti il file informatico originale conservato dalla società, non sarà necessaria una dichiarazione di conformità. In tal caso il documento sarà sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante della società.


In calce alla Nota integrativa dovrà inoltre essere riportata la dichiarazione di veridicità del Bilancio e la sua rispondenza alle risultanze delle scritture contabili.


La dichiarazione di conformità agli originali depositati presso la società degli altri documenti soggetti al deposito, ove necessaria, va riportata in calce ai singoli documenti in formato PDF/A.


BILANCI REDATTI IN BASE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI


I soggetti che redigono i bilanci in base ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, sono esonerati dalla presentazione del bilancio in formato XBRL, ai sensi dell’art. 3, comma 2 lett. b) del DPCM 10 dicembre 2008.


Viene ritenuto opportuno, ai fini dell’esonero dall’adempimento pubblicitario del bilancio in formato XBRL, che gli amministratori evidenzino nella nota integrativa la dichiarazione in modo esplicito e senza riserve, ai sensi del principio contabile internazionale IAS 1, “la piena conformità a tutti i principi contabili internazionali in vigore al momento di formazione del bilancio d’esercizio”.


ELENCO SOCI.


A seguito dell’entrata in vigore della legge 28 gennaio 2009 n. 2 – come è già avvenuto l’anno passato – occorre distinguere tra le società a responsabilità limitata e gli altri tipi di società di capitali.


– SOCIETÀ PER AZIONI, SOCIETÀ IN ACCOMANDITA PER AZIONI E SOCIETÀ CONSORTILI PER AZIONI


E’ soggetto all’obbligo di trasmissione telematica mediante utilizzo della firma digitale anche il deposito per l’iscrizione dell’elenco soci di cui al comma 2 dell’articolo 2435 C.C.


Come norma generale, in concomitanza con il deposito del bilancio d’esercizio, le società per azioni, in accomandita per azioni e le società consortili per azioni, sono tenute al deposito dell’elenco dei soci riferito al periodo che intercorre tra la data di approvazione dell’ultimo bilancio e la data di approvazione del bilancio attuale.


L’elenco soci deve anche essere corredato dall’indicazione analitica delle annotazioni effettuate nel libro soci a partire dalla data di approvazione del bilancio dell’anno precedente.


La comunicazione dell’elenco soci va fatta esclusivamente con il modello S, allegato al Modello B, compilato con il programma Fedra o equivalenti.


– SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA E CONSORTILI A RESPONSABILITÀ LIMITATA


Ai sensi dell’art. 16, comma 12-octies, del D.L. 29.11.2008 n. 185, come modificato dalla legge di conversione 28 gennaio 2009, n. 2, che ha modificato l’articolo 2478 bis c.c., a far data dal 30 marzo 2009 è stato abolito l’obbligo di deposito dell’elenco soci sino a tale data previsto per le società a responsabilità limitata con riferimento alla situazione degli assetti proprietari alla data di approvazione del bilancio di esercizio.


Pertanto, a partire da tale data le società a responsabilità limitata e le società consortili a responsabilità limitata non devono più depositare l’elenco soci.


 


 


2) Federalismo fiscale: prorogata di 6 mesi la sua realizzazione


Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su proposta un disegno di legge che proroga di sei mesi il termine per la realizzazione del complesso disegno riformatore del federalismo fiscale, rendendone nel contempo più snella la procedura per l’approvazione.


In considerazione dell’imminente scadenza della delega, il Consiglio ha inoltre concluso, approvandolo definitivamente a seguito dell’acquisizione dei pareri prescritti, l’iter del decreto legislativo, su proposta del Presidente Berlusconi e del Ministro Sacconi, che regola l’accesso al pensionamento anticipato di chi effettua lavori particolarmente usuranti; sono tali, tra gli altri, i lavori in gallerie, cave e miniere, in cassoni ad aria compressa, in spazi sottomarini, quelli eseguiti ad alte temperature, in spazi ristretti, per asportazione dell’amianto, nonché alcuni lavori notturni, quelli delle cosiddette “linee catena”, le attività di conduzione di determinati veicoli di trasporto collettivo.


(Consiglio dei Ministri, comunicato n. 136 del 13.04.2011)


 


 


3) Come imputare il bonus 55% per gli anni 2010/2011


Il ministero dell’Economia e Finanze, nella risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-04587 del 13.04.2011, ha precisato, in merito alle detrazioni del 55% sul risparmio energetico a cavallo d’anno,  che per i lavori tra il 2010 e il 2011 i pagamenti del 2010 vanno obbligatoriamente detratti, in cinque rate, a partire da Unico 2011 o dal 730/2011.


Le spese del 2011 si detraggono in dieci anni.


Per i lavori compiuti tra il 2009 e il 2010, e non inseriti nel Modello Unico 2010 o nel Modello 730/2010, per il 2009, per la prima rata delle cinque dei pagamenti del 2009, il contribuente dovrà presentare rimborso alle Entrate secondo le modalità stabilite dall’art. 38 del D.p.r. n. 602/1973.


Nella dichiarazione del 2010 indicherà la seconda rata. Sanzioni pecuniarie sono previste per coloro che non hanno presentato la comunicazione alle Entrate entro il 31.03.2009 o 31.03.2010. Una sola comunicazione all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori deve, invece, essere presentata se questi sono a cavallo d’anno.


Pertanto, i pagamenti effettuati nel 2010 andranno obbligatoriamente detratti in 5 rate a partire dal Modello Unico/2011 o dal Modello 730/2011. Mentre, la spesa che verrà sostenuta per gli stessi interventi di risparmio energetico nel 2011 si detrarrà in 10 anni a partire dalle future dichiarazioni (Modello Unico/2012 o Modello 730/2012).


Nella risposta al medesimo question time è, poi, stato ribadito che in presenza di lavori che proseguono per più periodi d’imposta, l’omesso o irregolare invio della comunicazione, entro il mese di marzo dell’anno successivo, non comporta la decadenza del beneficio ma solo l’applicazione della sanzione amministrativa, per irregolarità formale, in misura fissa da € 258,00 a € 2.065,00.


 


 


4) DURC per società senza dipendenti: nuove istruzioni Inps


Modalità tecniche per la richiesta telematica (INPS – Messaggio 07 aprile 2011, n. 8386). Sportello unico previdenziale -versione 4.0. Richiesta di DURC relative alle società senza dipendenti.


Con la circolare n. 59 del 28/03/2011 sono state fornite le istruzioni relative alla nuova applicazione sportello unico previdenziale – versione 4.0 – operativa a partire dal 28.03.2011.


Nel rinviare alle specifiche contenute al punto 3.7 lettera F) della predetta circolare in ordine alle tipologie di “tipo ditta” previste per la corretta compilazione della richiesta di DURC, individuate sulla base della normativa che regola l’obbligo di iscrizione all’Inps ai fini dell’assolvimento dell’adempimento contributivo, viene precisato che, in caso di richiesta di DURC relativa a società senza dipendenti, con soli soci iscritti alla gestione artigiani o commercianti, la richiesta dovrà essere proposta per via telematica secondo le modalità di seguito riportate:


1) nel campo “Codice Fiscale impresa” dovrà essere riportato il codice fiscale della società;


2) nel campo “tipo ditta” dovrà essere selezionata l’opzione “lavoratore autonomo”;


3) nel campo “dati INPS” dovrà essere indicata la “posizione contributiva individuale” di almeno un soci e dovrà, inoltre, essere indicato il CAP della sede legale della società ai fini del corretto smistamento della pratica alla sede Inps competente.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 14.04.2011)


 


 


5) Regolamento per la commissione di certificazione, conciliazione ed arbitrato


Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro ha definito il nuovo regolamento ad uso delle commissioni di certificazione costituite presso i Consigli provinciali dell’Ordine dei Consulenti del lavoro.


L’entrata in vigore del collegato lavoro, infatti, ha imposto una riscrittura di tale regolamento per adeguarlo alle numerosissime novità che di fatto hanno esteso le competenze delle commissioni di certificazione di cui al D.Lgs. n. 276/03.


Il Consiglio Nazionale nella seduta del 24.3.2011 ha approvato il testo di detto regolamento che recepisce anche le osservazioni formulate dai Coordinatori delle Consulte Regionali.


Alla luce di ciò, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con la circolare n. 1056 del 14.04.2011 ha riassunto le seguenti novità più importanti.


COMPETENZE
– certificazione dei contratti o singole clausole di essi in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una prestazione di lavoro;


– certificazione della clausola compromissoria di cui al comma 10 dell’art. 31 legge 4 novembre 2010, n.183;


– certificazione dei contratti di appalto, anche ai fini della distinzione concreta tra somministrazione di lavoro e appalto;


– certificazione delle rinunzie e transazioni di cui all’art. 2113 c.c. a conferma della volontà abdicativa o transattiva delle parti;


– certificazione del contenuto del regolamento interno delle cooperative depositato, riguardante la tipologia dei rapporti di lavoro attuati o che si intendono attuare, in forma alternativa, con i soci lavoratori;


– esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione relativamente ai contratti per cui abbia precedentemente adottato l’atto di certificazione ed il tentativo facoltativo di conciliazione relativamente a contratti non sottoposti precedentemente a procedura di certificazione;


– soluzione arbitrale delle controversie.


COMPOSIZIONE


Il numero minimo dei componenti della Commissione, compreso il Presidente, è di tre membri. Durano in carica tre anni e, comunque, non oltre il limite del mandato del Consiglio Provinciale che li ha nominati. Alla scadenza, la Commissione rimane in carica fino alla data di insediamento dei successivi membri ordinari e supplenti, nominati dal Consiglio Provinciale entro i 60 giorni successivi al suo insediamento.


FORMAZIONE
Tutti i componenti delle Commissioni e delle Sotto-Commissioni, ordinari e supplenti esclusi gli esterni, sono obbligati ad effettuare in ciascun anno (1 gennaio /31 dicembre) almeno 32 ore di formazione ripartite equamente in due semestri con le modalità, contenuti e termini definiti dal Consiglio Nazionale con l’ausilio della propria Fondazione Studi. Non oltre il 50% delle ore di formazione possono essere svolte con modalità e-learning. L’organizzazione di tali corsi terrà conto delle esigenze territoriali e verrà coordinata dal Consiglio Nazionale d’intesa con le Consulte regionali.


MONITORAGGIO
Ogni tre mesi il Consiglio Provinciale dovrà trasmettere al Consiglio Nazionale un resoconto dell’attività svolta, sia in tema di certificazione che di conciliazione ed arbitrato. Questo per permettere, a sua volta, al Consiglio Nazionale di ottemperare all’impegno col Ministero del lavoro del monitoraggio semestrale sui contributi dati dalle nostre commissioni di certificazione.


CONCILIAZIONE
Il preventivo tentativo di conciliazione è obbligatorio se le parti o i terzi, intendono impugnare un contratto già certificato. Diventa facoltativo in mancanza di certificazione del contratto o di clausole di esso. Appare il caso di precisare che tale tentativo rimane comunque facoltativo, se la causa della controversia non attiene all’oggetto della qualificazione di un contratto precedentemente certificato, ovvero da quello di singole clausole contrattuali anch’esse precedentemente certificate ai sensi degli artt. 75 e ss. del D.lgs. n. 276/03.


Il procedimento conciliativo è molto snello, presentata l’istanza la controparte ha 20 giorni di tempo per far pervenire eventuali scritti difensivi.


La commissione fissa entro i successivi dieci giorni la comparizione delle parti per il tentativo di conciliazione che deve comunque esaurirsi entro i successivi trenta giorni. Il Segretario della Commissione provvederà al deposito di una copia del verbale presso la Direzione Provinciale del Lavoro di competenza entro il termine di 15 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione del verbale stesso.
MODULISTICA
E’ in corso la redazione di tutta la modulistica di appoggio per le varie istanze e i relativi provvedimenti, che a breve sarà inserita sul sito di categoria, nella sezione riservata ai Consigli Provinciali. Il Consiglio Nazionale ha in corso di approvazione anche le Linee Guida sui contratti che contengono le indicazioni di base per la corretta interpretazione della normativa ad uso delle Commissioni di certificazione.


REGIME TRANSITORIO E DECORRENZA


Il regolamento entrerà in vigore il prossimo 1/5/2011 e dovrà essere recepito in maniera integrale, senza possibilità di modifiche. In mancanza del suddetto recepimento le commissioni dovranno limitare la loro attività all’esaurimento delle eventuali istanze di certificazione pendenti alla suddetta data.





6) Scadenza “doppia” per il MUD 2011


Il 30.04.2011 scadrà il termine per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale relativo all’anno 2010 – MUD, che continua a sopravvivere anche con l’entrata in vigore del SISTRI.


Sugli obblighi di comunicazione SISTRI e MUD per il 2011, è stata resa disponibile sul portale www.sistri.it l’applicazione per la compilazione dei modelli MUD 2010, con riferimento al periodo 1.1.2010 – 31.1.2.2010, da effettuarsi entro il 30.04.2011.


Avverte la circolare del Ministero dell’Ambiente del 03.03.2011 che a seguito dell’introduzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti SISTRI, è venuta meno, per i soggetti tenuti ad aderire al SISTRI, la necessità di comunicazione, ai sensi della legge 70/94, dei dati relativi ai rifiuti prodotti, gestiti e movimentati già inseriti nel sistema informatico.


In particolare, con il decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, che, modificando il decreto legislativo n. 152/2006, ha introdotto, tra l’altro, l’articolo 264-bis, sono state abrogate, con decorrenza dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo medesimo, le norme concernenti le parti del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD) di cui al DPCM 27 aprile 2010 riguardanti i produttori di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano il trasporto di rifiuti speciali, nonché i soggetti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti e gli intermediari e commercianti di rifiuti senza detenzione, ora tenuti ad iscriversi al SISTRI.


Tuttavia, nelle more della piena entrata a regime (a decorrere dal 1 giugno 2011) del SISTRI quale unico strumento per la registrazione e la tracciabilità dei rifiuti, il DM 17 dicembre 2009, istitutivo del SISTRI, ha previsto, a carico dei soli produttori iniziali di rifiuti e delle imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti che erano tenuti a presentare il MUD, l’obbligo di comunicare al SISTRI determinate informazioni.


I trasportatori di rifiuti e coloro che effettuano attività di commercio e intermediazione dei rifiuti senza detenzione non sono tenuti, pertanto, a porre in essere alcun adempimento di comunicazione a decorrere dall’anno 2010.


Le informazioni relative all’anno 2010 devono essere comunicate entro il 30 aprile 2011, mentre le informazioni relative al periodo 1.1.2011-31.5.2011 dovranno essere comunicate entro il 31 dicembre 2011.


Stante il disposto dell’articolo 12 del DM 17 dicembre 2009, come modificato con DM 22 dicembre 2010, le informazioni da comunicare sono riferite anche al periodo cosiddetto del “doppio binario”, nel quale è stato mantenuto anche l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico e del formulario di identificazione dei rifiuti di cui agli articoli 190 e 193 del d.lgs. n. 152/2006. Alla luce di ciò, tutti i soggetti sopra indicati dovranno presentare la comunicazione SISTRI per tutto il 2010 e per il periodo dal 1° gennaio al 31 maggio 2011.


I soggetti che operano nel settore dei veicoli a fine vita devono invece presentare, entro il 30 aprile 2011, il MUD relativo al 2010, dal momento che l’abrogazione del relativo capitolo 2 del DPCM 27 aprile 2010, disposta al comma 1, lettera b) del citato articolo 264 bis, spiega effetto a partire dalla dichiarazione relativa al 2011.


Pertanto, i predetti soggetti presenteranno il MUD di cui al DPCM 27 aprile 2010 per la dichiarazione 2010, mentre per il periodo dell’anno 2011 antecedente l’entrata a regime del SISTRI (1° gennaio- 31 maggio) dovranno presentare la dichiarazione SISTRI di cui all’articolo 12 del DM 17 dicembre 2009.


Precisa la suddetta circolare che la presentazione della dichiarazione SISTRI potrà avvenire con le seguenti modalità alternative, a scelta dell’interessato:


Compilando in via telematica gli appositi modelli, che saranno pubblicati sul portale www.sistri.it, oppure


Compilando e trasmettendo alla Camera di commercio territorialmente competente, previo pagamento del diritto di segreteria e con le modalità utilizzate per la presentazione del MUD di cui alla legge n.70/94, le schede del Capitolo 1 – Rifiuti del DPCM 27 aprile 2010 relative alla specifica attività svolta.


(Ministero dell’Ambiente, circolare del 03.03.2011)


 


 


7) Consultazione pubblica – Revisione della direttiva 2003/96/CE (c.d. Energy Taxation)


La Commissione Europea, il 13.04.2011, ha adottato la proposta di modifica della direttiva 2003/96/CE che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità (COM(2011)169).


Con questa proposta la Commissione intende, in particolare, ristrutturare il quadro di tassazione esistente prendendo in considerazione il contenuto energetico dei prodotti e le emissioni di CO2 che comportano.


Alla luce di ciò, il Dipartimento delle Finanze ha invitato gli interessati ad inviare contributi e osservazioni ritenuti utili sulla proposta, attualmente disponibile nelle versioni linguistiche (EN, FR, DE).


I contributi e le osservazioni non devono necessariamente riguardare tutti gli aspetti della proposta, ma possono essere limitati a quelli di interesse personale.


Nel caso in cui il contributo riguardi più aspetti è preferibile indicarne l’ordine di importanza.


Viene, inoltre, richiesto di specificare gli argomenti a cui i contributi si riferiscono, il punto della relazione, il considerando o l’articolo di riferimento.


I contributi potranno essere inviati entro il 16 maggio 2011.


I contributi forniti dai soggetti che aderiscono alla consultazione non costituiscono alcun titolo, condizione o vincolo rispetto ad eventuali successive decisioni del Dipartimento delle Finanze.


(Ministero dell’Economia e Finanze, nota del 14.04.2011)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 

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