Modello Unico Persone Fisiche 2011

E’ tempo di Modello Unico Persone fisiche 2011: ecco le novità connesse e le conferme


 


Si avvicina il momento classico (annuale) della redazione del modello Unico PF (Persone Fisiche). Si tratta del modello più comune e più conosciuto tra tutti i vari modelli dichiarativi fiscali.


In particolare, tale Modello Unico PF 2011, relativo al 2010, può essere presentato già a partire dal 02 maggio 2011 ed entro il 30 giugno se viene presentato ad un ufficio postale ovvero entro il 30 settembre 2011 se presentato in via telematica.


Le scadenze di versamento delle imposte scaturenti sono quelle del 16 giugno 2011 e del 18 luglio 2011 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.


Le novità che hanno interessato il Modello Unico PF 2011


Queste le principali novità che hanno riguardato il Modello dichiarativo delle Persone Fisiche 2011 relativo al periodo d’imposta 2010:


– Introdotta una cedolare secca (imposta sostituiva del 20%) sulle locazioni degli immobili ad uso abitativo ubicati nella provincia dell’Aquila (quadro RB, colonna 8 dei righi da RB1 a RB8 e rigo RB12);


prorogata l’agevolazione prevista sulle somme percepite per incremento della produttività, consistente nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, pari al 10%, nel limite di € 6.000,00 lordi (quadro RC, rigo RC4);


prorogata la detrazione riconosciuta per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso, determinata dal sostituto d’imposta entro il limite di € 149,50 (quadro RC, rigo RC17);


prorogata la detrazione del 36% per le spese di ristrutturazione edilizia (quadro RP, righi da RP35 a RP44);


prorogata la detrazione del 55% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico degli edifici esistenti (quadro RP – righi da RP46 a RP50);


– introdotto un credito d’imposta previsto a seguito del reintegro delle somme anticipate sui fondi pensione (quadro CR, rigo CR12);


– introdotto un credito d’imposta relativo alle mediazioni per la conciliazione di controversie civili e commerciali (quadro CR, rigo CR13);


– disposta la possibilità per i lavoratori dipendenti di richiedere il rimborso delle maggiori imposte pagate in relazione alle somme percepite negli anni 2008 e 2009 per il conseguimento di elementi di produttività e redditività oppure per lavoro straordinario assoggettabili a imposta sostitutiva in tali anni (quadro QR).






Somme erogate per l’incremento della produttività (Rigo RC4)


Questo rigo interessa i lavoratori dipendenti del settore privato, titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato che nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010 hanno percepito compensi per incrementi della produttività e il datore di lavoro ha assoggettato questi compensi ad imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionale e comunale pari al 10%, entro i limiti di € 6.000,00, (in questo caso risultano compilati i punti 93 e 94 del CUD 2011 e/o i punti 90 e 91 del CUD 2010) oppure ha assoggettato gli stessi a tassazione ordinaria (in tal caso risultano compilati i punti 93 e 96 del CUD 2011 e/o punti 90 e 93 del CUD 2010).


Per questi lavoratori è prevista l’applicazione di una tassazione agevolata sulle somme erogate a livello aziendale in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa ed altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa.


La compilazione è obbligatoria nei seguenti casi:


– Somme erogate per l’incremento della produttività assoggettate ad imposta sostitutiva per un importo complessivo superiore a € 6000,00;


– applicazione dell’imposta sostitutiva da parte del sostituto in assenza dei presupposti.


In particolare, il contribuente deve sottoporre a tassazione ordinaria l’ammontare dei premi di produttività, assoggettati ad imposta sostitutiva, che eccede l’importo di euro 6.000.


Ciò si può verificare, ad esempio, nel caso di una pluralità di rapporti di lavoro con più CUD non conguagliati e qualora la somma degli importi indicati nei punti 93 dei diversi CUD 2011, per i quali risulta compilato anche il punto 94, sia superiore ad euro 6.000.






Comparto Detrazione sicurezza, difesa e soccorso


Questa sezione è riservata al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico per il quale è stata prevista una riduzione dell’Irpef.


L’agevolazione spetta ai lavoratori del predetto comparto che nell’anno 2009 hanno percepito un reddito di lavoro dipendente non superiore a 35.000,00 euro.


Inoltre, viene previsto che la riduzione d’imposta, il cui importo non può essere superiore a € 149,50,00 è determinata dal sostituto sul trattamento economico accessorio erogato (punti 51 e 52 del CUD 2011 o punti 50 e 51 del CUD 2010 compilati).


Per il personale volontario non in servizio permanente delle Forze armate e del  Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché per gli allievi delle accademie, delle scuole e degli istituti di istruzione dello stesso comparto sicurezza, difesa e soccorso, la riduzione d’imposta è determinata sulla metà del trattamento economico complessivamente percepito.


In particolare, nel rigo RC17 del Modello Unico PF 2011 occorre indicare l’importo della detrazione, entro il limite massimo di € 149,50, riconosciuta dal datore di lavoro, risultante dal punto 51 del CUD 2011 o dal punto 50 del CUD 2010. Poi si deve riportare tale importo nel rigo RN21.


Nel caso di una pluralità di rapporti di lavoro con più CUD non conguagliati, indicare in questo rigo la somma degli importi risultanti dai punti 51 dei diversi CUD 2011 o dei punti 50 dei CUD 2010.


Qualora tale somma sia superiore al predetto limite massimo, occorre indicare € 149,50.






Credito d’imposta mediazioni per la conciliazione delle controversie civili e commerciali


Alle parti che si sono avvalse della mediazione (attività svolta da un terzo imparziale per la risoluzione di una controversia civile o commerciale) viene riconosciuto un credito d’imposta commisurato all’indennità corrisposta ai soggetti abilitati a svolgere il procedimento di mediazione (D.Lgs. n. 28/2010). In caso di successo della mediazione, detto credito viene riconosciuto entro il limite di € 500,00. Mentre in caso di insuccesso il credito spetta nella misura di € 250,00. L’importo del credito d’imposta spettante risulta dalla comunicazione trasmessa all’interessato dal Ministero della giustizia entro il 30  maggio di ciascun anno a partire dall’anno 2011.


Il credito d’imposta deve essere indicato, a pena di decadenza, nella dichiarazione dei redditi ed è utilizzabile a partire dalla data di ricevimento della predetta comunicazione.


Se la comunicazione perviene dopo la presentazione della dichiarazione dei redditi, il credito d’imposta può essere indicato nella dichiarazione relativa all’anno in cui è stata ricevuta la comunicazione.


Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione mediante il Modello F24 oppure da parte dei contribuenti non titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo, in diminuzione delle imposte sui redditi.


Il credito d’imposta non dà luogo a rimborso e non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi.


I contribuenti titolari di redditi d’impresa o di lavoro autonomo possono utilizzare questo credito d’imposta solo in compensazione mediante il modello F24 e pertanto non devono compilare la relativa sezione del Modello Unico PF 2011.


Il credito d’imposta dovrà essere esposto nell’apposita sezione del quadro RU della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata ricevuta la comunicazione.


Nel rigo CR13:


– Colonna 1 (Credito anno 2010) riportare l’importo del credito d’imposta risultante dalla comunicazione ricevuta dal Ministero della giustizia relativa alle mediazioni concluse nell’anno 2010;


– colonna 2 (di cui compensato in F24) indicare il credito d’imposta utilizzato in compensazione nel modello F24 fino alla data di presentazione della dichiarazione.






Conferme


Infine, riguardo le spese che danno diritto alla detrazione del 19%:


– Spese sanitarie


– Spese sanitarie per familiari non a carico


– Erogazioni liberali ai partiti politici


– Erogazioni liberali alle ONLUS


– Spese sanitarie per portatori di handicap


– Erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive


– Spese per veicoli per i portatori di handicap dilettantistiche


– Spese per l’acquisto di cani guida


– Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso


– Erogazioni liberali a favore delle associazioni di promozione sociale


– Interessi per mutui ipotecari per acquisto abitazione principale


– Erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia


– Interessi per mutui ipotecari per acquisto altri immobili


– Spese relative a beni soggetti a regime vincolistico


– Interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio


– Erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche


– Interessi per mutui ipotecari per costruzione abitazione principale


– Erogazioni liberali a favore di enti operanti nello spettacolo


– Interessi per prestiti o mutui agrari


– Erogazioni liberali a favore di fondazioni operanti nel settore musicale


– Assicurazioni sulla vita, gli infortuni, l’invalidità e non autosufficienza


– Spese veterinarie


– Spese per istruzione


– Spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi


– Spese funebri


– Erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici


– Spese per addetti all’assistenza personale di ogni ordine e grado


– Spese per attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive)


– Spese relative ai contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico


– Spese per intermediazione immobiliare


– Spese per asili nido


– Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede






Spese che danno diritto alla detrazione del 41% o del 36% (righi da RP35 a RP42):


– Spese per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e boschivo;


– spese per l’acquisto o l’assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati.






Spese che danno diritto alla detrazione del 20% (rigo RP45):


– Spese per sostituzione di frigoriferi e congelatori (colonna 1);


– spese per l’acquisto e l’installazione di motori ad elevata efficienza (colonna 2);


– spese per l’acquisto e l’installazione di variatori di velocità (colonna 3);


– spese, sostenute nel 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici, apparecchi televisivi e computer finalizzati all’arredo di immobili ristrutturati (colonna 4).






Spese che danno diritto alla detrazione del 55% (righi da RP46 a RP49):


– Spese per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (codice 1);


– spese per interventi sull’involucro degli edifici esistenti (codice 2);


– spese per l’installazione di pannelli solari (codice 3);


– spese per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (codice 4).






Detrazioni per canoni di locazione:


– Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale (rigo RP51 codice 1);


– detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale locati con contratti in regime convenzionale (rigo RP51 codice 2);


– detrazione per i giovani di età compresa tra i 20 e i 30 anni che stipulano un contratto di locazione per l’abitazione principale (rigo RP51 codice 3);


– detrazione per i lavoratori dipendenti che trasferiscono la propria residenza per motivi di lavoro (rigo RP52).






Altre detrazioni (Rigo RP 53):


– Detrazione per le borse di studio assegnate dalle Regioni o dalle Province autonome (codice 1);


– detrazione per le donazioni all’ente ospedaliero “Ospedali Galliera di Genova” (codice 2);


– detrazione per le spese di mantenimento dei cani guida (colonna 3).


 


Vincenzo D’Andò


 


11 aprile 2011


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