Novità fiscali dell’1 marzo 2011: in vigore il Decreto Milleproroghe; libri contabili: in scadenza il versamento della tassa concessioni governative (TCG); disponibile il software di compilazione del modello 730-4 del 2011; aggiornato il software di compilazione del modello di versamento F24; fiscalità dei soggetti IAS: tanti chiarimenti dalle Entrate, dalla neutralità alla derivazione rafforzata; società: é nullo l’accertamento fiscale notificato al portiere; imprenditori: legittimo l’accertamento fiscale sul c/c della convivente

 






 


Indice:


 


1) In vigore il Decreto Milleproroghe


 


2) Libri contabili: in scadenza il versamento della tassa concessioni governative (TCG)


 


3) Entrate: aggiornato il software di compilazione del modello di versamento F24


 


4) Fiscalità dei soggetti Ias: Tanti chiarimenti dalle Entrate, dalla neutralità alla derivazione rafforzata


 


5) Cinque per mille 2009: pubblicati elenchi con indicazione scelte ed importi


 


6) Dalle Entrate il software di compilazione del modello 730-4 del 2011


 


7) Società: é nullo l’accertamento fiscale notificato al portiere


 


8) Imprenditori: legittimo l’accertamento fiscale sul c/c della convivente


 


 


1) In vigore il Decreto Milleproroghe


Dopo il via libero definitivo del Senato, il Milleproroghe (D.L. n. 225 del 29/12/2010) è entrato in vigore, con la pubblicazione  sulla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011 (S.O. n. 53), della Legge di conversione n. 10 del 26/02/2011.


Tale Decreto oltre allo slittamento di “termini previsti da disposizioni legislative”, contiene sia norme che modificano regimi tributari (come avviene per i fondi comuni di investimento) sia previsioni introdotte per fare fronte a particolari problematiche (come per la trasformazione delle attività per imposte anticipate delle banche in perdita in crediti d’imposta, nonché al filtro posto tra il regolamento europeo che adotta un principio contabile internazionale e la sua immediata applicazione ai bilanci d’esercizio).


La storia del Milleproroghe


Sul Milleproroghe la Camera dei Deputi ha pubblicato le seguenti informazioni aggiornate al 28 febbraio 2011:


Decreto-legge 225/2010 – Proroga termini


Le Camere hanno approvato il disegno di legge di conversione del Decreto Legge n. 225 del 2010 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie. Nel corso dell’esame parlamentare sono state introdotte numerose modifiche.


Il D.L. n. 225/2010 (convertito dalla Legge 10/2011) contiene disposizioni di proroga e di differimento di termini e di regimi giuridici.


Tali disposizioni, in alcuni casi, intervengono puntualmente su specifiche materie, mentre per altre fattispecie, indicate in apposita tabella, prevedono proroghe o differimenti automatici, nonché il rinvio ad atti del Governo, da adottare previo parere parlamentare, per modificare termini legislativi.


Il testo, reca, altresì disposizioni che introducono o modificano discipline sostanziali di settore.


Nel corso dell’esame presso la Camera il Presidente della Repubblica ha trasmesso una lettera al Presidente del Consiglio e ai Presidenti delle due Camere nella quale sono espresse alcune osservazioni sui contenuti del provvedimento, introdotti nel corso dell’esame presso il Senato, anche alla luce dell’art. 77 della Costituzione.


Poi, il Governo ha presentato l’emendamento Dis. 1.1 interamente sostitutivo dell’articolo unico del disegno di legge di conversione del Decreto Legge teso a sopprimere alcune disposizioni inserite nel corso dell’esame presso l’altro ramo del Parlamento.


Sull’approvazione dell’emendamento il Governo ha posto la questione di fiducia che è stata approvata dalla Camera nella seduta del 25 febbraio.


Tra le disposizioni contenute nel provvedimento, la nota della Camera ha segnalato, in via esemplificativa, le seguenti:


– Divieto di partecipazioni in imprese editrici di quotidiani per chi esercita attività televisiva nazionale con più di una rete su piattaforma;


– proroga al 31 dicembre 2011 del blocco degli sfratti per le categorie disagiate  facoltà di aumento dell’imposizione fiscale in relazione a calamità naturali ed emergenza rifiuti;


– sanatoria delle violazioni delle norme in materia di affissioni e pubblicità per affissioni di manifesti politici, commesse tra il 28 febbraio 2010 fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Decreto Legge, con versamento di una imposta pari, per il complesso delle violazioni commesse e ripetute, a 1.000 euro per anno e per provincia;


– trasformazione di perdite di esercizio in crediti di imposta per le società bancarie;


– equiparazione del regime di tassazione dei fondi comuni di investimento residenti in Italia a quello previsto per gli organismi di gestione dei fondi residenti in altro Stato membro dell’Unione europea;


– sperimentazione temporanea di una carta acquisti per contrastare situazioni di povertà.


Primi commenti dalle Entrate sul Milleproroghe


Dal canto suo, L’Agenzia delle Entrate, all’interno del proprio notiziario fiscale del 28 febbraio 2011 ha fornito i seguenti commenti sul Milleproroghe:


Le proroghe


Questi i provvedimenti riguardanti le proroghe contenuto nel citato Decreto:


Alluvione in Veneto


Restano sospesi fino al prossimo 30 giugno i versamenti tributari e contributivi dovuti dai soggetti toccati dall’alluvione verificatasi in Veneto dal 31 ottobre al 2 novembre dello scorso anno.


La disposizione allunga così il termine originariamente fissato dal Dm 1° dicembre 2010.


Decreto che aveva “congelato” i versamenti delle imposte sui redditi e dell’Irap, anche rateizzati, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, fino al 20 dicembre dello scorso anno.


Peraltro, la sospensione non riguarda gli adempimenti e i versamenti da effettuare come sostituti d’imposta.


Questi, come precisato dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 14/2011, dovranno, quindi, continuare a operare le ritenute sui redditi erogati ai soggetti interessati dall’evento calamitoso.


Terremoto in Abruzzo


Per i professionisti, imprenditori e società con volume d’affari fino a 200mila euro, restano sospese le rate in scadenza tra il 1° gennaio e il 31 ottobre di quest’anno. Proroga anche per gli altri adempimenti tributari sospesi, che potranno essere effettuati entro dicembre 2011.


Bonus cinema


Prorogati, a decorrere dal 1° gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2013, gli incentivi fiscali in favore dell’industria cinematografica.


Agevolazioni, sotto forma di crediti d’imposta e di detassazioni di utili, originariamente introdotte dalla Finanziaria 2008.


Bonus benzinai


Fruibile anche per il 2011 l’agevolazione fiscale prevista in favore degli esercenti di impianti di distribuzione di carburante, consistente in una deduzione forfetaria dal reddito d’impresa di una percentuale dei ricavi.


Emersione case fantasma


Spostata al prossimo 30 aprile (prima al 30 dicembre 2010) la presentazione delle dichiarazioni di aggiornamento catastale, relative a immobili non registrati oppure oggetto di interventi edilizi che abbiano determinato variazioni di consistenza o di destinazione, comunque non dichiarate.


A tal fine, cambiano le procedure di notifica della rendita presunta: Niente più notifica postale ma affissione all’albo pretorio del Comune e pubblicazione del relativo comunicato in Gazzetta Ufficiale, sul sito internet dell’Agenzia del Territorio, presso i suoi uffici provinciali e presso quelli dei Comuni interessati.


In evidenza anche l’efficacia della rendita, assegnata o dichiarata: la decorrenza “presunta” è il 1° gennaio 2007, salva la prova contraria volta a dimostrare, in sede di autotutela, una diversa decorrenza.


Cinque per mille


Anche il 2011 avrà il suo “5 per mille 2011”, con un disciplina analoga a quella del 2010.


Piani urbanistici particolareggiati


Imposta di registro all’1% e 3 anni in più, rispetto agli ordinari 5, per completare l’intervento cui è finalizzato il trasferimento di proprietà di immobili compresi in piani urbanistici particolareggiati diretti all’attuazione dei programmi di edilizia residenziale comunque denominati.


Le modifiche nel Milleproroghe


Queste, invece, sono le disposizioni definite “modificative”:


Maggiori dilazioni da Equitalia


Maggiore tempo per le dilazioni di pagamento concesse da Equitalia prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del “milleproroghe”.


Niente più decadenza automatica dal beneficio per il contribuente che non ha onorato la prima rata, oppure 2 rate successive, e che può, invece, ora ottenere una proroga extra, fino a 72 mesi, provando un peggioramento della propria situazione rispetto al momento in cui aveva ottenuto la prima dilazione.


Applicazione mediata dei principi contabili internazionali


I principi contabili internazionali, adottati con regolamenti entrati in vigore successivamente al 31 dicembre 2010,  potranno non essere integralmente e immediatamente validi per i bilanci d’esercizio (per i consolidati, l’applicazione,


 continuerà a essere automatica), potendo intervenire “sul tema” il ministero della Giustizia che, con un decreto emanato di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze (Mef) entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore dei regolamenti Ue, può prevedere eventuali disposizioni applicative volte a realizzare, ove compatibile, il coordinamento tra il principio contabile internazionale e la disciplina codicistica delle società.


Un controllo preventivo degli effetti dell’introduzione di uno standard contabile internazionale sarà esplicato anche a livello tributario.


Il Mef potrà emanare eventuali disposizioni di coordinamento per la determinazione della base imponibile Ires e Irap entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto applicativo del ministero della Giustizia, oppure, in mancanza, entro 150 giorni dall’entrata in vigore del regolamento Ue.


Il Mef ha anche la possibilità, entro il prossimo 31 maggio, di emanare il descritto decreto di coordinamento in relazione agli Ias/Ifrs adottati con Regolamenti entrati in vigore tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010.


Banche: Imposte anticipate pronte per Basilea III


Le attività per imposte anticipate delle banche, derivanti dalle differenze temporanee relative a svalutazioni crediti, avviamento e altre attività immateriali, sono trasformate, negli esercizi in perdita, in crediti d’imposta.


La misura tende una mano agli istituti di credito chiamati a fare i conti con i più restrittivi vincoli patrimoniali imposti da “Basilea III”.


Le nuove regole stabilite dal Comitato per la supervisione bancaria entreranno integralmente a regime nel 2019.


Introdotta la previsione per cui le attività per imposte anticipate iscritte in bilancio, relative a svalutazioni di crediti non ancora dedotte dal reddito imponibile, nonché quelle relative all’avviamento e alle altre attività immateriali, il cui maggior valore è stato affrancato con pagamento di imposta sostitutiva, sono trasformate in crediti d’imposta qualora nel bilancio individuale della banca venga rilevata una perdita d’esercizio.


La trasformazione opera per un importo pari al prodotto (a valori di bilancio) tra la perdita d’esercizio e il rapporto fra le attività per imposte anticipate “commutabili” e la somma del capitale sociale e delle riserve.


I componenti negativi corrispondenti alle attività per imposte anticipate trasformate in credito d’imposta non saranno più deducibili.


Con la stessa norma, infine, è stato innalzato da 9 a 10 anni il periodo minimo di ammortamento dei maggiori valori relativi ad avviamento e marchi (extracontabile per le banche, soggetti Ias), affrancati sfruttando il D.L. n. 185/2008 (art. 15, comma 10).


Fondi comuni di investimento mobiliare. Dal “maturato” al “raccolto”


Dal prossimo 1° luglio tassazione non più del “maturato” in capo al fondo ma del “realizzato” in capo ai partecipanti.


Quindi, in tema di fondi comuni di investimento mobiliari, il fondo non sconterà più l’imposta sostitutiva del 12,5% sul risultato conseguito.


La tassazione si sposterà al momento della distribuzione dei proventi, del riscatto, della liquidazione o della cessione della quota. La ritenuta avrà natura di “acconto” per i soggetti esercenti attività d’impresa.


 


 


2) Libri contabili: in scadenza il versamento della tassa concessioni governative (TCG)


Si approssimano talune principali scadenze delle imposte indirette. Sono, infatti, vicine le seguenti scadenze del 16 marzo 2011:


Versamenti Iva


Scade il 16 marzo 2011, unitamente agli altri tributi e contributi che si versano utilizzando il modello F24, il termine di versamento dell’Iva a debito eventualmente dovuta per il mese di febbraio 2011, da parte dei contribuenti che effettuano i versamenti con cadenza mensile (codice tributo 6002).


Versamento dell’Iva a saldo dovuto in base alla dichiarazione annuale


Parimenti, entro il prossimo 16 marzo i contribuenti che hanno un debito d’imposta relativo all’anno 2010, risultante dalla dichiarazione annuale, dovranno versare in un’unica soluzione o come 1° rata l’Iva emergente da tale liquidazione annuali (codice tributo 6099) nel caso in cui il relativo importo superi € 10,33 (€ 11,00 per effetto degli arrotondamento); è ammesso il pagamento rateale con un massimo di 9 rate mensili di pari importo scadenti il giorno 16 di ciascun mese e fino al 16/11/2011, aumentate dello 0,33% mensile dal 16/04 al 16/11; se il soggetto è tenuto alla presentazione del modello Unico 2011, può differire il versamento dell’Iva alla scadenza del pagamento delle imposte, con la maggiorazione delle somme da versare dello 0,4% a titolo di interessi per ogni mese o frazione di mese fino al 16/06 (o 16/07) e quindi aumentando dello 0,33% mensile ogni rata successiva, fino al 16/11/2011.


Presentazione comunicazioni relative alle lettere di intento


Tra le scadenze del 16 marzo rientra anche il termine per presentare in via telematica la comunicazione dei dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute nel mese precedente.


Tassa concessioni governative


Infine, il 16 marzo 2011 scadrà anche il termine di versamento della tassa annuale di concessione governativa per la bollatura e numerazione in misura forfettaria dei libri e registri delle società di capitali e dei consorzi tra enti.


La misura dell’imposta è pari a € 309,87; qualora l’entità del Capitale sociale esistente al 1° gennaio 2010 sia superiore a 516.456,90 l’imposta è dovuta nella misura di €516,46.


Il versamento deve essere effettuato mediante F24 utilizzando il codice tributo 7085 anno 2011.


 


 


3) Entrate: aggiornato il software di compilazione del modello di versamento F24


E’, infatti, disponibile sule sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.it ) la versione del software 2.4.0 del 28/02/2011


Aggiornamenti


L’aggiornamento di tale software è stato previsto per:


– Adeguamento a quanto previsto dalle seguenti Risoluzioni n.16 del 18/02/2011, n.18 del 21/02/2011 e n.19 del 21/02/2011;


– modifica dell’acquisizione del campo E-Mail al fine di gestire indirizzi più lunghi di 30 caratteri;


– adeguamento a quanto previsto dalla Risoluzione n.23 del 24/02/2011.


(Agenzia delle Entrate, nota del 28 febbraio 2011)


 


 


4) Fiscalità dei soggetti Ias: Tanti chiarimenti dalle Entrate, dalla neutralità alla derivazione rafforzata


Disponibile il vademecum delle Entrate per i contribuenti Ias, con tanto di esempi utili per orientarsi nel mondo dei principi contabili internazionali.


In particolare, l’Agenzia delle Entrate, la circolare n. 7/E del 28 febbraio 2011, ha fornito, alle imprese soggette agli Ias, le istruzioni per determinare il reddito imponibile ai fini Ires.


A seguito dell’adozione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, l’Agenzia ha ritenuto opportuno fornire alcuni chiarimenti a quanti, tra gli operatori, sono chiamati (per obbligo o per facoltà) ad applicare in sede di predisposizione dei propri bilanci i criteri di contabilità assunti in sede comunitaria come regole di redazione dei bilanci societari.


Inizialmente, la citata circolare  si è soffermata sull’impatto del D.Lgs. n. 38/2005, provvedimento che nel periodo tra il 2005 e il 2007 ha orientato il sistema tributario verso una tendenziale neutralità di trattamento tra chi adotta gli Ias e chi invece non lo fa, con la conseguente necessità di gestire un doppio binario fra i valori di bilancio e quelli fiscali.


Ha poi rimandato alla Finanziaria 2008 e al Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze del 48/2009 che, a partire dal 2008, hanno rafforzato il principio per cui il reddito imponibile deriva dal risultato di bilancio, dando rilievo a qualificazioni, classificazioni e imputazioni temporali Ias compliant.


Tutte misure che hanno così consentito di superare gran parte delle difficoltà legate alla gestione del doppio binario tra valori civili e fiscali.


La fiscalità degli Ias ante 2008


Nell’esaminare i comportamenti ante 2008 tenuti dagli Ias adopter nella determinazione dell’Ires, l’Agenzia delle Entrate ha tenuto conto delle incertezze interpretative che hanno caratterizzato l’applicazione del regime fiscale in vigenza del decreto legislativo n. 38 del 2005.


Da ciò ne è scaturita la seguente precisazione:


Anche nei casi in cui non c’è stata una corretta valutazione (come ad esempio quando le società hanno dato rilievo fiscale ai costi sulla base della rappresentazione formale del fatto di gestione e prescindendo da quella contabile) niente sanzioni e attenta valutazione dell’opportunità di elevare eventuali rilievi nell’ottica di assicurare la proficuità dell’azione di accertamento.


La fiscalità degli Ias dopo la Finanziaria 2008


La circolare ha poi preso atto che, a partire dal 2008, è stato rafforzato il principio per cui il reddito imponibile deriva dal risultato di bilancio.


A partire dai bilanci di quell’anno, quindi, le cose sono cambiate con l’entrata in campo della cd. “derivazione rafforzata”: Niente più doppio binario fra valori civili e fiscali, ma riconoscimento ai criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione, previsti dagli Ias/Ifrs.


(Agenzia delle Entrate, comunicato del 28 febbraio 2011)


 


 


5) Cinque per mille 2009: pubblicati elenchi con indicazione scelte ed importi


Pubblicati, sul sito dell’Agenzia delle Entrate il 28 febbraio 2011, gli elenchi degli ammessi e degli esclusi con l’indicazione delle scelte e degli importi.


I dati relativi alle preferenze espresse dai contribuenti nell’anno 2009 (relativi ai redditi 2008) per la destinazione della quota del 5 per mille e agli importi attribuiti agli enti che hanno chiesto di accedere al beneficio sono stati raccolti in otto elenchi: Onlus e volontariato (ammessi ed esclusi), ricerca scientifica (ammessi ed esclusi), ricerca sanitaria (ammessi), comuni di residenza (ammessi) e associazioni sportive dilettantistiche (ammesse ed escluse).


(Agenzia delle Entrate, comunicato del 28 febbraio 2011)


 


 


6) Dalle Entrate il software di compilazione del modello 730-4 del 2011


E’ stata, infatti, pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la versione software 1.0.0 del 28/02/2011.


Si tratta del software Comunicazione 730-4 2011 che consente la compilazione del modello 730-4 del 2011 e la creazione del relativo file da inviare in via telematica.


Il file telematico generato dalla seguente applicazione può essere inviato direttamente senza necessità di essere sottoposto alla verifica preventiva della procedura di controllo.


 


 


7) Società: é nullo l’accertamento fiscale notificato al portiere


La Suprema Corte ha determinato i limiti all’applicabilità dell’art. 139 del codice civile.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4962 del 28 febbraio 2011)


 


 


8) Imprenditori: legittimo l’accertamento fiscale sul c/c della convivente


I versamenti sul conto della convivente sono imputabili al reddito dell’imprenditore. La Suprema Corte ha esteso il valore degli accertamenti bancari.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 4775 del 28 febbraio 2011)


 


 


Vincenzo D’Andò


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