Novità fiscali del 21 marzo 2011: INPS: applicazioni della “finestra mobile”; INPS: ricongiunzione liberi professionisti; nuovo impulso alla certificazione lavoro; concorsi sportivi: tracciabilità dei flussi finanziari; corretti i modelli e le istruzioni del Modello Unico PF 2011

 







 


Indice:


 


1) Rivisto l’assetto organizzativo della Direzione provinciale II di Milano


 


2) Inps: applicazioni della “finestra mobile”


 


3) Inps: ricongiunzione liberi professionisti


 


4) Nuovo impulso alla certificazione lavoro


 


5) Concorsi sportivi: tracciabilità dei flussi finanziari


 


6) Altre di fisco (corretti i modelli e le istruzioni del Modello Unico PF 2011)


 


 


1) Rivisto l’assetto organizzativo della Direzione provinciale II di Milano


L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 18/03/2011 sul proprio sito il Provvedimento direttoriale n. 2011/36531 del 15/03/2011 concernente la “Revisione dell’assetto organizzativo della Direzione provinciale II di Milano”.


La Direzione provinciale di Monza e Brianza ha assorbito i soppressi uffici locali di Monza, Desio e Vimercate.


In occasione dell’attivazione della predetta Direzione provinciale, i comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, già ricadenti nella circoscrizione territoriale dell’ufficio di Monza 2 ma non compresi nella nuova provincia di Monza e della Brianza, sono stati aggregati alla circoscrizione territoriale della Direzione provinciale II di Milano.


I due Comuni hanno un considerevole bacino di utenza che non può essere soddisfatto in modo ottimale dall’attuale ufficio territoriale di riferimento, costituito da Milano 2, cui fa capo un’area assai densamente popolata.


Si è, quindi, reso opportuno istituire nei due Comuni in questione appositi uffici territoriali. A tal fine si è provveduto con il suddetto atto.


(Agenzia delle Entrate, nota del 18 marzo 2011)


 


 


2) Inps: applicazioni della “finestra mobile”


L’Inps, con la circolare n. 53 del 16 marzo 2011, ha ribadito che la cd. “finestra mobile” introdotta dalla Legge n. 122/2010, la quale fissa la decorrenza della pensione dodici mesi dopo il raggiungimento dei requisiti per i lavoratori dipendenti e diciotto mesi dopo tale data per i lavoratori autonomi, riguarda chi raggiunge i requisiti previsti dalla legge a partire dal 1° gennaio 2011.


Per coloro che li hanno maturati entro il 31 dicembre 2010, invece, continuano ad essere applicate le norme precedentemente in vigore.


Nella circolare, inoltre, viene precisato che, in seguito al parere espresso dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in merito, la nuova disciplina delle decorrenze si applica anche a coloro che sono stati autorizzati alla prosecuzione volontaria entro il 20 luglio 2007 e alle donne che accedono al trattamento pensionistico di anzianità secondo il regime sperimentale previsto dalla Legge n. 243/2004, optando per la pensione a 57 anni di età con il sistema contributivo.


Nella citata circolare n. 53/2011, inoltre, viene presa in esame anche l’applicazione della normativa ad altre tipologie di prestazioni, come la pensione supplementare, la pensione di vecchiaia derivante dalla trasformazione dell’assegno ordinario di invalidità, la pensione di vecchiaia a carico della Gestione separata e così via.


Pensione di vecchiaia a carico della Gestione Separata


Il diritto all’accesso alla pensione di vecchiaia a carico della Gestione separata, secondo quanto statuito dall’art. 12, comma 2 lett. b) , si consegue trascorsi 18 mesi dalla data di maturazione dei previsti requisiti anagrafici e contributivi, a nulla rilevando che il soggetto sia iscritto o non iscritto, al momento del pensionamento, ad altra forma pensionistica obbligatoria.


Precisa l’Inps che la Legge n. 122/2010 non ha modificato i requisiti contributivi e anagrafici per il conseguimento del diritto ai trattamenti pensionistici, pertanto anche per quanto riguarda la pensione di vecchiaia nel sistema contributivo le innovazioni sono relative alla sola disciplina di accesso a detto trattamento.


Comunque, su tale argomento l’Istituto previdenziale ha ritenuto opportuno fornire le seguenti precisazioni.


La Legge n. 247 del 2007, relativamente ai requisiti amministrativi richiesti per il diritto alla pensione di vecchiaia nei confronti degli iscritti alla gestione separata, ha distinto i soggetti non iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria da quelli iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria.


Pertanto, per i soggetti iscritti alla gestione separata, non iscritti ad altra forma pensionistica obbligatoria, il periodo di scorrimento dei 18 mesi si applicherà dalla data in cui saranno perfezionati i requisiti di età e di contribuzione richiesti per il diritto alla pensione di vecchiaia nei confronti dei lavoratori dipendenti (v. circolare n. 60 del 2008 – parte prima: punto 2.3.1).


Relativamente, invece, ai soggetti assicurati alla gestione separata e iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie, detto slittamento decorrerà dal momento in cui saranno perfezionati i requisiti di età anagrafica e di contribuzione previsti per gli iscritti alle gestioni autonome (v. circolare n. 60 del 2008 – parte prima: punto 2.3.2).


Per completezza, viene richiamato il messaggio n. 23916 del 29/10/2008 con il quale sono stati forniti chiarimenti in merito alla data cui fare riferimento per stabilire la condizione di iscritto o meno ad altra forma pensionistica.


(Inps, circolare n. 53 del 16 marzo 2011)


 


 


3) Inps: ricongiunzione liberi professionisti


Con la circolare Inps n. 54 del 16 marzo 2011 vengono fornite le tabelle dei coefficienti da utilizzare per i piani di ammortamento degli oneri di ricongiunzione relativi alle domande presentate, nel corso dell’anno 2011, dai liberi professionisti ai sensi della legge 45/1990, aggiornate in base al tasso di variazione medio annuo dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertato dall’Istat per il 2010, pari all’1,6%.


(Inps, circolare n. 54 del 16 marzo 2011)


 


 


4) Nuovo impulso alla certificazione lavoro


La certificazione dei contratti di lavoro è finalmente ripartita.


Difatti, il 18 febbraio 2011 il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro ha sottoscritto un’intesa con il ministero del Lavoro dove sono state definite le linee guida per il funzionamento delle Commissioni di certificazione istituite presso gli Ordini provinciali.


La certificazione dei contratti di lavoro è stata introdotta con lo scopo di deflazionare il contenzioso in materia di lavoro: il legislatore ha previsto che le parti attrici del contratto di lavoro possano ottenere una sorta di validazione del contratto, un sigillo che gli conferisce maggiore certezza e riduce le contestazioni.


La natura sostanziale dell’istituto, rappresentando un vero e proprio atto amministrativo, è quella di attestare – su richiesta delle parti – che il contratto che si intende instaurare rispetti tutti i requisiti richiesti dalla legge.


Il Collegato Lavoro ha esteso il campo di applicazione a qualsiasi tipologia contrattuale, ferma restando l’esclusione per le pubbliche amministrazioni e per il loro personale. Rientrano altresì nell’ambito dei contratti certificabili il deposito dei regolamenti interni delle cooperative e il contratto d’appalto.


Tra gli organi abilitati alla certificazione dei contratti di lavoro vi sono dunque le Commissioni istituite presso i Consigli provinciali dei Consulenti del Lavoro, che opereranno secondo le linee operative tracciate con il Ministero.


I consulenti rivestono così il ruolo di garanti super partes del rispetto delle clausole contrattuali e di legge.


Ma non solo: con le nuove attribuzioni, potranno anche effettuare attività di conciliazione e arbitrato, per dirimere le controversie in materia di lavoro, contribuendo a snellire un contenzioso che diversamente sfocerebbe in lunghi procedimenti giudiziali.


Le disposizioni prevedono inoltre che la commissione possa fornire attività di consulenza e assistenza ai contraenti nella stipula del contratto o all’atto delle sue modifiche: particolare rilevanza deve essere conferita all’audizione delle parti e alla stesura del verbale.


La procedura di certificazione deve essere richiesta congiuntamente dalle parti e l’atto è destinato a esplicare nei confronti dei terzi i propri effetti civili, amministrativi, previdenziali o fiscali, in relazione ai quali le parti hanno richiesto la certificazione.


(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 18 marzo 2011)


 


 


5) Concorsi sportivi: tracciabilità dei flussi finanziari


Concorsi pronostici sportivi, scommesse sportive e ippica nazionale: Adempimenti relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari per vincite e rimborsi superiori ad € 3.000,00


L’AAMS ha pubblicato, in data 15 marzo 2011, una nota Prot. n. 2011/9225/giochi/GST che fornisce indicazioni ai concessionari rispetto agli adempimenti derivanti dall’applicazione della Legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modificazioni recante “Piano straordinario contro le mafie nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia” per quanto concerne i concorsi pronostici sportivi, le scommesse sportive a totalizzatore e l’ippica nazionale.


(Ipsoa, nota del 18 marzo 2011)


 


 


6) Altre di fisco:


 


– Ai contribuenti irreperibili é inutile l’invio della raccomandata


La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6102 del 16 marzo 2011, ha stabilito che se il contribuente è irreperibile la notifica dell’accertamento tributario è ritualmente eseguita con l’affissione dell’avviso nell’albo comunale.


Non è invece necessaria la spedizione della raccomandata con avviso di ricevimento, come prescritto dall’art. 140 del Codice di procedura civile.


(Corte di Cassazione, sentenza n. 6102 del 16 marzo 2011)





– Cndcec: a breve le nuove norme comportamentali del Collegio sindacale


A breve il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti pubblicherà sul proprio sito una nuova serie di “norme di comportamento del collegio sindacale”, questa volta incentrate sul tema della liquidazione e trasformazione societarie.


 


 


– Indice di rivalutazione TFR del mese di febbraio 2011


L’Istat ha reso noto l’indice di rivalutazione del TFR del mese di febbraio 2011 che è pari a 0,769960.


 


 


– Corretti i modelli e le istruzioni del Modello Unico PF 2011


L’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi ha pubblicato sul proprio sito internet degli aggiornamenti riguardo alle istruzioni per la compilazione dei seguenti modelli:


Fascicolo 1 e 2 del Modello Unico Persone Fisiche 2011; Modello Unico mini 2011.


Tali aggiornamenti, che si sono resi necessari per correggere alcuni errori materiali riscontrati dopo la pubblicazione, saranno inclusi in un successivo provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.


 


 


– Comunicazioni di inizio e modifica attività che necessitano di autocertificazioni


Dal 29 marzo 2011 in funzione lo Sportello Unico per le Attività Produttive.


Dal 29 marzo 2011 entrerà in funzione lo Sportello Unico per le Attività Produttive che consentirà di inoltrare a tutte le Pubbliche Amministrazioni interessate le comunicazioni di inizio e modifica di tutte quelle attività che non richiedono autorizzazioni, ma solo autocertificazioni.


Nel caso in cui i Comuni non siano a norma saranno le Camere di Commercio a farsi carico di ricevere le documentazioni online, attraverso lo sportello per poi trasmetterle al Comune per l‘istruttoria della pratica.


Imprese individuali, dismissione del sistema “ComUnica Semplificato”


Dal 15 marzo 2011 è chiuso ufficialmente il sistema “Comunica Semplificato”, finora disponibile nel sito web www.registroimprese.it, dedicato alla trasmissione delle pratiche relative alle imprese individuali.


Lo ha ricordato Ipsoa con la nota del 18 marzo 2011.


 


 


– Sulle cessioni quote decide la conservatoria


Decidono le conservatorie dei registri imprese se accettare o meno gli atti di cessioni quote societarie ove manchi l’autentica notarile.


Il Ministero dello Sviluppo Economico non ha poteri in tal senso.


E’ quanto è scaturito dal question time (Commissione finanze della Camera dei Deputati) del 16 marzo scorso.


La questione, naturalmente, concerne, ormai, l’eterna diatriba tra Notai-Commercialisti.


 


 


– Modificate le modalità di rilascio del nulla osta per cittadini extracomunitari nel settore dello spettacolo


Non serve più il parere del Dipartimento dello spettacolo.


L’ENPALS ha reso noto che alla richiesta di nulla osta non va più allegato il parere del Dipartimento dello spettacolo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.


(ENPALS, messaggio n. 3 del 16/03/2011)


 


 


Vincenzo D’Andò


 


 


 

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