Il modello EAS per il 2010

ecco quali sono gli enti esonerati in vista della scadenza del 31 marzo

Si avvicina la scadenza del 31 marzo, molto importante per tutti gli enti del terzo settore in quanto per tale data è prevista la presentazione del modello E.A.S.: sia dei modelli relativi all’anno 2010, sia dei modelli non inviati alla scadenza originaria del 31 dicembre 2009.




Tralasciamo le problematiche della proroga relativa agli invii da effettuare nel – argomento ampiamente trattato sulle pagine del Commercialista telematico, vedi: A. Gigliotti, Il modello E.A.S., proroga dell’invio, prima parteseconda parte . Ci occupiamo dell’invio relativo alle variazioni 2011, in particolare degli esoneri dall’invio.




Per disposizione di legge, infatti, tutti gli enti associativi dovrebbero inviare il modello per comunicare le variazioni di dati intervenute nel 2011, in quanto il modello E.A.S. È stato reso obbligatorio per monitorare e ed acquisire dati sul mondo degli enti associativi, ai fini del contrasto all’evasione fiscale effettuata tramite le cosiddette “pseudo-associazioni” (così definite dalla Risoluzione 125/E del 2010).




In realtà l’Agenzia delle Entrate è già in possesso di alcuni dei dati che vengo raccolti tramite il modello E.A.S.: si tratta dei dati comunicati tramite i modelli AA5/6 e AA7/10. Gli enti associativi titolari di codice fiscale sono obbligati per legge a comunicare all’Agenzia delle Entrate le variazioni di dati relativi al”Soggetto d’imposta” ed al “Legale Rappresentante” utilizzando la modulistica citata.


In particolare gli enti titolari del solo codice fiscale utilizzano il modello AA5/6, gli enti titolari di partita I.V.A. utilizzano il modello AA7/10.




La già citata Risoluzione 125/E del 6 dicembre 2010 segnala un’utilissima semplificazione per gli enti associativi: “non è necessario comunicare attraverso un nuovo modello EAS le variazioni dei dati delle sezioni “Dati relativi all’Ente” e “Rappresentante legale” già comunicate rispettivamente nel quadro B “Soggetto d’imposta” e nel quadro C “Rappresentante” dei modelli AA5/6 e AA7/10” (cfr. Ris. 125/E del 2010).




Si tratta di una semplificazione che nasce dal fatto che la compilazione del modello E.A.S. per indicare i soli dati già comunicati all’Agenzia delle Entrate costituirebbe una mera duplicazione delle informazioni già in possesso dell’Agenzia. E’ una semplificazione che aiuterà quegli enti che possiamo definire “statici”, ma che sono proprio quelli meno strutturati e per i quali queste scadenze, anche se non troppo onerose diventano sempre complesse.




Per tutti gli enti associativi che devono comunicare all’Agenzia le variazioni di dati diversi da quelli relativi ai modelli AA5/6 e AA7/10 citati nella risoluzione rimane l’obbligo di inviare il modello E.A.S. relativo all’anno 2010 entro il 31 di marzo.




23 marzo 2011


Luca Bianchi

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