Compensazione ruoli scaduti: prime osservazioni sugli adempimenti dal prossimo 16 marzo

Compensazione ruoli scaduti: prime osservazioni sugli adempimenti dal prossimo 16 marzo


 


Premessa


 


E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2011 il Decreto 10 febbraio 2011 del Ministero dell’Economia e delle Finanze contenente le modalità di compensazione delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali (in dottrina è stato rilevato che “tale disposizione non riguarda ruoli e crediti da compensare per contributi Inps”) mediante i crediti relativi alle stesse imposte.


Si tratta del Decreto attuativo di quanto previsto dall’art. 31, comma 1, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge n. 122/2010.


In tal modo, al contribuente viene concessa la compensazione orizzontale se, tramite compensazione, prima estingue le iscrizioni a ruolo scadute.


Infatti, viene previsto che la compensazione dei crediti relativi alle imposte erariali è vietata fino a concorrenza dell’importo dei debiti, di ammontare superiore a 1.500 euro, iscritti a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, e per i quali è scaduto il termine di pagamento.


Per cui occorre conoscere con esattezza l’importo delle somme dovute. Una volta effettuato il pagamento dei debiti che bloccano la compensazione, il contribuente potrà procedere a compensare le imposte.


È consentita anche la compensazione parziale dei ruoli scaduti sopra i 1.500 euro infatti, il contribuente potrò ridurre il debito fino a portarlo sotto la soglia citata per sbloccare la compensazione.


In tal caso il contribuente dovrà comunicare all’agente delle riscossione le posizioni debitorie che intende estinguere.


Ma vediamo i particolari contenuti nel citato provvedimento.


Pagamento dei debiti per imposte erariali mediante compensazione


Il pagamento, anche parziale, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali, va effettuato dai contribuenti mediante l’esercizio in compensazione dei crediti relativi alle imposte medesime, con il sistema del versamento unificato (quindi, con utilizzo del modello F24).


Il pagamento viene ammesso anche per gli oneri accessori relativi alle imposte erariali iscritte a ruolo, comprensivi degli aggi e delle spese a favore dell’agente della riscossione, nonché per le imposte erariali la cui riscossione é


affidata all’agente della riscossione.


Modalità di effettuazione dei pagamenti


Nei pagamenti effettuati dai contribuenti occorre indicare la provincia dell’ambito di competenza dell’agente della riscossione presso il quale il debito risulta in carico.


Il provvedimento ha previsto che fosse una risoluzione delle Entrate ad istituire i codici da utilizzare per i suddetti versamenti. Peraltro, gli agenti della riscossione e la stessa Agenzia delle Entrate possono stipulare apposita convenzione per la trasmissione telematica dei modelli F24, in nome e per conto dei contribuenti, mediante il servizio Entratel.


Per tale fine, la suddetta Agenzia ha quindi, varato il connesso codice tributo: RUOL è, infatti, il codice tributo istituito dalla risoluzione n. 18/E del 21 febbraio 2011 per compensare, anche parzialmente, le somme iscritte a ruolo per imposte erariali (vi rientrano anche l’Irap e le addizionali alle imposte dirette) con crediti relativi alle stesse imposte.


L’operazione va effettuata utilizzando il modello “F24 Accise”, disponibile esclusivamente in formato elettronico sul sito dell’Agenzia delle Entrate.


Il codice va esposto nella sezione “Accise/monopoli e altri versamenti non ammessi in compensazione”, in corrispondenza degli “importi a debito versati”. Nel campo “ente” deve essere indicata la lettera “R”, in “prov” va riportata la sigla della provincia di competenza dell’agente di riscossione che ha in carico il debito, mentre non devono essere valorizzati i campi “codice identificativo”, “mese” e “anno di riferimento” (si veda in seguito l’esempio).


Diventano pertanto pienamente operative le disposizioni contenute nell’art. 31 del D.L. n. 78/2010, che, da un lato, ha sancito il divieto di utilizzare in compensazione i crediti erariali in presenza di debiti superiori a 1.500 euro per i quali è scaduto il termine di pagamento (pena l’applicazione di una sanzione del 50% dell’importo indebitamente compensato), e, dall’altro, ha introdotto la possibilità di pagare, anche in parte, i ruoli erariali tramite compensazione.


Sanzioni per importi compensati in violazione della norma


Il via libera alle compensazioni tra ruoli e crediti erariali rende pienamente operativa l’altra disposizione in materia introdotta dalla manovra 2010, che vieta ai contribuenti con debiti fiscali scaduti per importi superiori a 1.500 euro di utilizzare in compensazione crediti erariali e punisce l’inosservanza di tale norma con una sanzione pari al 50% dell’importo compensato indebitamente. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate, in attesa del suddetto decreto ministeriale che desse il via libera alla compensazione tra ruoli e crediti erariali, aveva temporaneamente sospeso l’applicazione delle sanzioni (comunicato stampa del 14 gennaio 2011), “sempre che l’utilizzo dei crediti in compensazione non intacchi quelli destinati al pagamento dei predetti ruoli una volta emanato il citato decreto ministeriale”.


Ripartizione delle somme riscosse


La struttura di gestione provvede all’accreditamento delle somme riscosse in favore dell’agente della riscossione, sulla base della provincia indicata.


Le somme sono accreditate su apposite contabilità speciali di nuova istituzione, intestate agli agenti della riscossione ed aperte presso le competenti sezioni di Tesoreria dello Stato.


Imputazione dei pagamenti


Nel caso in cui il pagamento riguardi solo una parte delle somme dovute, il contribuente deve comunicare preventivamente all’agente della riscossione le posizioni debitorie da estinguere, con le modalità definite dallo stesso agente della riscossione. In assenza di comunicazione ed in ogni altro caso, l’imputazione dei pagamenti viene effettuata dall’agente della riscossione.


Rimborso dei versamenti eccedenti


Se il pagamento eseguito é superiore alle somme dovute, il rimborso dell’eccedenza versata viene effettuato dall’agente della riscossione previa presentazione di apposita istanza da parte del contribuente.


Ai fini dell’erogazione del rimborso, l’agente della riscossione verifica presso la pubblica amministrazione competente l’effettiva sussistenza del credito utilizzato in compensazione dal contribuente.


Le somme accreditate nelle suddetta contabilità speciale, che al 31 dicembre di ogni anno risultano non imputate, restano a disposizione degli agenti della riscossione, per consentire anche l’espletamento delle attività di rimborso.


Disposizioni finali


Restano ferme le disposizioni emanate in materia di controllo preventivo dell’utilizzo in compensazione dei crediti IVA, di cui all’art. 10 del D.L. 1º luglio 2009, n. 78, nonché di obbligo, per i titolari di partita IVA, di presentazione dei modelli F24 esclusivamente con modalità telematiche.


 


Esempio di compilazione del Modello F24


 

















































Sezione Erario


IMPOSTE DIRETTE – IVA


RITENUTE ALLA FONTE


ALTRI TRIBUTI ED INTERESSI


 


 


Codice


Tributo


 


 


6099


Ratezione


 


 


 


01 01


Anno di


riferimento


 


 


2010


Importi a debito


versati


 


Importi a credito


Compensati


 


2.800,00


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


 


SALDO


A-B


Codice


Ufficio


 


 


Codice atto


TOTALE


A          ,00


B   2.800,00


-2.800,00


 


 


:::::::::::::::::::::::::::


 


 


 


Sezione Accise/Monopoli


 


Ente


 


 


 


R


 


Prov.


 


 


 


PA


 


Codice


Tributo


 


 


RUOL


 


 


Codice


identificativo


 


mese


 


Anno di


riferimento


 


Importi a debito


versati


 


2.800,00


 


 


Saldo


(O)


 


 


+2.800,00


                                                                    SALDO FINALE           0,00


 


Vincenzo D’Andò

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