Novità fiscali del 3 febbraio 2011: Dipartimento delle Finanze: statistiche delle dichiarazioni 2008; colf: importo dei contributi dovuti per anno 2011; accertamento fiscale di tipo induttivo deve tenere conto dei consumi reali legati alle utenze; licenziamento nullo per trasferimento aziendale; lite avvocato-cliente: gli interessi sull’onorario decorrono dall’ordinanza conclusiva del giudice; approvato sia il modello Consolidato nazionale e mondiale (Cnm) 2011 sia il modello ENC 2011

Dipartimento delle Finanze: statistiche delle dichiarazioni 2008; colf: importo dei contributi dovuti per anno 2011; accertamento fiscale di tipo induttivo deve tenere conto dei consumi reali legati alle utenze; licenziamento nullo per trasferimento aziendale; lite avvocato-cliente: gli interessi sull’onorario decorrono dall’ordinanza conclusiva del giudice; approvato sia il modello Consolidato nazionale e mondiale (Cnm) 2011 sia il modello ENC 2011; cambio ai vertici delle Entrate; agenzia delle entrate e rete imprese Italia: unione per semplificare i tanti adempimenti fiscali

 


 








Indice:


 


1) Cambio ai vertici delle Entrate


 


2) Agenzia delle Entrate e Rete Imprese Italia: Unione per semplificare i tanti adempimenti fiscali


 


3) Dipartimento delle Finanze: Le statistiche delle dichiarazioni del 2008


 


4) Colf: Importo dei contributi dovuti per l’anno 2011


 


5) L’accertamento fiscale di tipo induttivo deve tenere conto dei consumi reali legati alle utenze


 


6) Licenziamento nullo per trasferimento aziendale


 


7) Lite avvocato-cliente: Gli interessi sull’onorario decorrono dall’ordinanza conclusiva del giudice


 


8) Approvato sia il modello Consolidato nazionale e mondiale (Cnm) 2011 sia il modello ENC 2011


 


 


1) Cambio ai vertici delle Entrate


Avvicendamento alla guida di quattro strutture regionali e provinciali dell’Agenzia delle Entrate.


Rossella Orlandi – direttore regionale del Piemonte


In Piemonte arriva Rossella Orlandi, laureata in Giurisprudenza, che mantiene, fino al prossimo 28 febbraio, l’incarico (ad interim) di direttore aggiunto della direzione centrale Accertamento per assicurare la regolare continuità delle numerose e complesse attività attualmente in corso.


Tra i suoi incarichi precedenti quello di capo ufficio Controlli fiscali e Governo dell’accertamento della direzione regionale Toscana.


Sostituisce Carlo Palumbo, direttore regionale della Lombardia, che ha assunto anche l’interim del Piemonte dal 29 dicembre 2010 (data del pensionamento di Vincenzo Palitta) al 31 gennaio scorso.


Giovanna Alessio, direttore regionale delle Marche


Laureata in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Modena, 55 anni, Giovanna Alessio è subentrata dal 1° febbraio a Gianni Giammarino. Precedentemente ha ricoperto importanti incarichi dirigenziali, tra cui quello di capo ufficio Fiscalità generale presso la direzione regionale dell’Emilia Romagna e di direttore provinciale di Modena e di Reggio Emilia.


Vincenzo Giunta, direttore provinciale di Bolzano


Nato a Modica nel 1951 e laureato in Scienze politiche, Vincenzo Giunta approda alla direzione provinciale di Bolzano. Dirigente dal 1999, è entrato nell’Amministrazione nel 1977. Precedentemente è stato direttore dell’Ufficio di Milano 4 e di Bergamo e, prima dell’attuale incarico, è stato responsabile della direzione provinciale di Pavia.


Demetrio Polimeni – direttore provinciale di Trento


Nato nel 1954, laureato in Scienze politiche, già Controller regionale in Lombardia, ha assunto successivamente incarico di capo Settore dell’Audit e in ultimo ha guidato la direzione provinciale II di Milano.


(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 2 febbraio 2011)


 


 


2) Agenzia delle Entrate e Rete Imprese Italia: Unione per semplificare i tanti adempimenti fiscali


E’ nata la task force per “tentare” di semplificare gli adempimenti.


Continua il dialogo tra l’Agenzia delle Entrate e le Organizzazioni dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi.


In un incontro svoltosi il 1 febbraio 2011 a Roma tra i vertici dell’Amministrazione finanziaria e i rappresentanti di Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti), l’Agenzia ha, innanzitutto, fatto il punto sulla prossima entrata in vigore delle norme introdotte dal decreto legge n. 78/2010c(tracciabilità delle spese sopra i 3 mila euro, accelerazione della riscossione, compensazioni tra crediti e ruoli, nuovo redditometro), invitando le 5 Organizzazioni a segnalare eventuali criticità o problematiche.


A questo proposito, l’Amministrazione finanziaria ha preso l’impegno di testare, non appena sarà pronto, il nuovo redditometro con la collaborazione delle Organizzazioni.


In pieno spirito di cooperazione, è stato poi istituito un tavolo per snellire gli adempimenti contabili a carico delle imprese. Si tratta di un gruppo di lavoro ristretto che ha l’obiettivo di portare, in tempi rapidi, alla formulazione di proposte per lo sfoltimento delle procedure tributarie.


L’Agenzia delle Entrate ha, infine, accolto la richiesta, sollevata dalle associazioni di categoria, di studiare i margini di una riduzione della ritenuta del 10% sui bonifici effettuati tramite le banche o le Poste per il pagamento degli interventi di ristrutturazione edilizia e per il risparmio energetico, a valle dell’analisi delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d’imposta 2010.


(Agenzia delle Entrate, comunicato del 1 febbraio 2011)


 


 


3) Dipartimento delle Finanze: Le statistiche delle dichiarazioni del 2008


Il Dipartimento delle Finanze, il 01 febbraio 2011, ha diffuso le statistiche sulle dichiarazioni IRES ed IRAP relative all’anno d’imposta 2008.


Si tratta di dichiarazioni presentate nel corso del 2009 e del 2010 poiché molte società di capitali (in alcuni casi di grandi dimensioni) hanno il periodo d’esercizio non coincidente con l’anno solare, con conseguente slittamento dei termini di presentazione della dichiarazione.


I dati delle dichiarazioni relative all’anno d’imposta 2008 non sono direttamente confrontabili con quelli dell’anno precedente per due motivi.


Intanto, per la crisi economico-finanziaria che si è manifestata soprattutto a partire dal quarto trimestre del 2008 facendo registrare un calo del PIL reale dell’1% si riflette nei redditi dichiarati. Gli effetti della crisi sono ancora più marcati per le società con periodo d’esercizio non coincidente con l’anno solare per le quali il periodo d’imposta 2008 è terminato nel corso del 2009, anno in cui la flessione del PIL reale è arrivata al 5%.


Inoltre, nel 2008 sono entrate in vigore le forti riforme dell’IRES e dell’IRAP con le quali sono state ridotte le aliquote nominali e ridefinite le regole per la determinazione della base imponibile.


In particolare, l’aliquota IRES è passata dal 33% al 27,5% e quella IRAP di riferimento dal 4,25% al 3,9% (si tratta di riduzioni di circa il 17% nel caso dell’IRES e dell’8% nel caso dell’IRAP) .


La rilevanza della crisi economica e delle discontinuità normative per l’interpretazione dei dati statistici e per il confronto con l’anno 2007 viene qui di seguito evidenziata.


IRES


1.030.161 società di capitali hanno presentato la dichiarazione IRES per l’anno d’imposta 2008, (+3% rispetto all’anno precedente). Circa il 4% delle società ha utilizzato il regime del consolidato e della trasparenza. Rispetto al 2007 è stato rilevato un incremento di circa il 6% dei soggetti che hanno aderito al regime del consolidato.


Dall’analisi del reddito d’impresa emerge che il 60% delle società di capitali dichiara in positivo un reddito fiscale (nel 2007 erano il 61%), mentre il 35% dichiara in negativo una perdita fiscale.


La distribuzione territoriale del reddito d’impresa mostra una forte concentrazione nelle regioni del centro e del nord: nel sud e nelle isole viene dichiarato solo il 9% del reddito d’impresa totale.


L’imponibile complessivo delle società di capitali è stato di 137,2 miliardi di euro facendo registrare una lieve diminuzione rispetto ai 138,7 miliardi di euro di imponibile dichiarato nel 2007.


Ciò è stato causato dagli effetti delle nuove norme e dell’inizio della crisi economica.


Nel 2008 sono, infatti, entrate in vigore modifiche normative che hanno ampliato la base imponibile (es: parziale indeducibilità degli interessi passivi, abolizione degli ammortamenti anticipati) e che hanno mostrato un forte impatto quantitativo sulle dichiarazioni: i soli interessi passivi indeducibili sono risultati pari a circa 21 miliardi di euro (a fronte di 3,4 miliardi di euro del 2007), il 50% dei quali si concentrano nei settori finanziario e manifatturiero.


Il potenziale ampliamento della base imponibile è stato, però, compensato agli effetti del gettito per un verso da altre contestuali modifiche normative con effetti di segno opposto (es: significativa riduzione delle aliquote, aumento della percentuale di esenzione delle plusvalenze su partecipazioni, parziale deducibilità Irap) e, per altro verso, dagli effetti della crisi economica.


Le società assoggettate a tassazione ordinaria hanno dichiarato un’imposta media di 44.530 euro mentre, per le società che hanno optato per il regime fiscale del consolidato, l’imposta media dichiarata è stata pari a 4.351.350 euro (rispettivamente 54.873 euro e 5.320.370 euro nel 2007).


A partire dall’anno di imposta 2008 il dato dell’imposta netta dichiarata dalle società che operano nel settore energetico e degli idrocarburi, e che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente un volume di ricavi superiore a 25 milioni di euro, include un’addizionale IRES del 5,5% (c.d. “Robin tax”).


La distribuzione dell’imposta netta è fortemente concentrata nelle imprese di dimensioni maggiori: solo lo 0,8% delle Società dichiara il 52% dell’imposta, mentre il 57% delle Società (fino a 500.000 euro di volume d’affari) dichiara solo l’8% dell’imposta. Le società che maggiormente contribuiscono all’imposta netta (circa il 65%), sono quelle operanti nei settori: “manifatturiero” (32,4%), “attività finanziarie e assicurative” (16,8%) e “commercio” (15,5%).


IRAP


La platea dei contribuenti che ha presentato la dichiarazione Irap per l’anno d’imposta 2008 è di 5.047.799 (-10,5% rispetto al 2007). La diminuzione osservata è dovuta principalmente all’introduzione del nuovo “Regime dei minimi”, adottato da circa 500.000 persone fisiche nel corso dell’anno d’imposta 2008.


Nel 2008, 4.899.021 soggetti hanno dichiarato complessivamente un valore della produzione netta pari a 713 miliardi di euro (-5,2% rispetto al 2007), per un valore medio di 145.560 euro. La base imponibile totale risulta pari a 701 miliardi di euro con una contrazione rispetto al 2007 del 4% circa. Questa variazione è dovuta all’effetto di fattori diversi: la riduzione del numero dei soggetti (per l’introduzione del regime dei minimi), i cambiamenti nella determinazione del valore della produzione derivanti da rilevanti novità normative5 e la crisi economica. L’entità della contrazione osservata nel 2008 è simile a quella rilevata nell’anno precedente, dovuta alle deduzioni per l’alleggerimento del cuneo fiscale sul lavoro.


Il 69% dei soggetti Irap ha dichiarato un’imposta, per un ammontare complessivo di 33,8 miliardi di euro, in diminuzione rispetto all’anno precedente (36,8 miliardi di euro) sia a causa degli elementi, economici e normativi, che hanno contribuito a ridurre la base imponibile sia a causa della riduzione di 0,35 punti percentuali dell’aliquota nazionale di riferimento.


(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato del 01 febbraio 2011)


 


 


4) Colf: Importo dei contributi dovuti per l’anno 2011


L’Inps, causa la variazione Istat, ha determinato le nuove fasce di retribuzione su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2011 per i lavoratori domestici.


In particolare, ci ha pensato con la circolare n. 23 del 01 febbraio 2011.


Dal 1° gennaio 2011, l’aliquota contributiva per i datori di lavoro domestico non soggetti al contributo CUAF  è aumentata di 0,22 punti percentuali, come previsto dall’art. 27, comma 2-bis, del D.L. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito nella legge 28 febbraio 1997, n. 30  raggiungendo  l’aliquota contributiva al FPLD degli altri datori di lavoro, pari al 17,4275 %.


Decorrenza dal 1 gennaio 2011 al 31 dicembre 2011
























                              Lavoratori italiani e stranieri


Retribuzione oraria


Importo contributo orario


Effettiva


Convenzionale


Comprensivo quota CUAF


Senza quota


CUAF (1)


 


fino a  €  7,34


 


oltre    € 7,34


fino a  €  8,95


 


 


oltre    € 8,95


 


 


€  6,50


 


 


€  7,34


 


 


€  8,95


 


€  1,36   (0,33) (2)


 


 


€  1,54   (0,37) (2)


 


 


€  1,88   (0,45) (2)


 


€   1,37    (0,33) (2)


 


 


€   1,55    (0,37) (2)


 


 


€   1,89    (0,45) (2)


Orario di lavoro


superiore a 24 ore


settimanali


 


€  4,72


 


€  0,99   (0,24) (2)


 


€   1,00    (0,24) (2)


 


(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi (ammesso soltanto se il datore di lavoro coniuge è titolare di indennità di accompagnamento)   e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi, ove riconosciuto ai sensi di legge (art. 1 del DPR 31 dicembre 1971, n. 1403).


 


(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.


 


                                   Coefficienti di ripartizione


 


Coefficienti  di  ripartizione  –  Dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011


 

















Gestione


Lavoratori domestici


con cuaf


Lavoratori domestici senza cuaf


Aliquote


Coefficienti


Aliquote


Coefficienti


 


F.P.L.D.


 


D.S.


 


C.U.A.F.


 


MATERNITA’


 


INAIL


 


Fondo garanzia tratt.


fine rapporto


 


TOTALE


 


17,4275%


 


  2,0325%


 


  0,0000%


 


  0,0000%


 


  1,31%


 


 


  0,20%


 


20,97%


 


0,831068


 


0,096924


 


0,000000


 


0,000000


 


0,062470


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